Buongiorno a tutti e grazie in anticipo per l'attenzione. Sono un ragazzo di 26 anni e mi capita se
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Buongiorno a tutti e grazie in anticipo per l'attenzione.
Sono un ragazzo di 26 anni e mi capita sempre durante le serate di conoscere delle ragazze e magari, a volte, termino la serata con loro ed altre serate no. Il problema è che quando parto spedito come un treno con l'idea semplicemente di divertirmi senza avere troppi impegni, il cosi detto "carpe diem", succedde ogni volta esattamente l'opposto. Capita spesso, se non sempre, che se per caso do anche un solo bacio o concludo la serata con ben altro insieme a lei, mi infatuo facilmente al punto di starci male, pensarla, volerla rivedere, magari pensare di averci una relazione assieme. Addirittura anche su situazioni impossibili tipo ragazza che abita a 1200 km di distanza o addirittura ragazze che vivono all'estero. Cosa più grave è l'essere a conoscenza che loro vorrebbero solo divertirsi, e quindi consapevole che l'idea di iniziare una frequentazione non sarebbe mai possibile. Consapevole anche che se se sono venute a letto con me, non è sicuro, però chi lo sa anche con altri....
Concludo dicendo che ho come la sensazione di aver paura di perdere qualcosa, tipo l'amore della vita, "il treno" non vorrei farmela scappare, mi dispiacerebbe. Vado in ansia, nel pallone. Sono consapevole che sarebbe impossibile, ma ci metto sempre un minimo di speranza che mi chiedano di frequentarci. Premetto che non sono mai stato un ragazzo possessivo o super geloso, anzi, l'opposto. In silenzio ogni volta curo questo mio malessere con il tempo di circa 2-3 mesi. Ho capito di non avere quella freddezza tale da fregarmene e passarci sopra come molti altri miei amici. Perché sono cosi? Non so cosa fare..
Sono un ragazzo di 26 anni e mi capita sempre durante le serate di conoscere delle ragazze e magari, a volte, termino la serata con loro ed altre serate no. Il problema è che quando parto spedito come un treno con l'idea semplicemente di divertirmi senza avere troppi impegni, il cosi detto "carpe diem", succedde ogni volta esattamente l'opposto. Capita spesso, se non sempre, che se per caso do anche un solo bacio o concludo la serata con ben altro insieme a lei, mi infatuo facilmente al punto di starci male, pensarla, volerla rivedere, magari pensare di averci una relazione assieme. Addirittura anche su situazioni impossibili tipo ragazza che abita a 1200 km di distanza o addirittura ragazze che vivono all'estero. Cosa più grave è l'essere a conoscenza che loro vorrebbero solo divertirsi, e quindi consapevole che l'idea di iniziare una frequentazione non sarebbe mai possibile. Consapevole anche che se se sono venute a letto con me, non è sicuro, però chi lo sa anche con altri....
Concludo dicendo che ho come la sensazione di aver paura di perdere qualcosa, tipo l'amore della vita, "il treno" non vorrei farmela scappare, mi dispiacerebbe. Vado in ansia, nel pallone. Sono consapevole che sarebbe impossibile, ma ci metto sempre un minimo di speranza che mi chiedano di frequentarci. Premetto che non sono mai stato un ragazzo possessivo o super geloso, anzi, l'opposto. In silenzio ogni volta curo questo mio malessere con il tempo di circa 2-3 mesi. Ho capito di non avere quella freddezza tale da fregarmene e passarci sopra come molti altri miei amici. Perché sono cosi? Non so cosa fare..
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive e comprendo quanto possa essere fonte di disagio.
Ritengo utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e un consulto psicologico per cercare di capire nel dettaglio cosa pensa e cosa prova al fine di poter correggere schemi comportamentali e cognitivi rigidi ed evidentemente disfunzionali.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e un consulto psicologico per cercare di capire nel dettaglio cosa pensa e cosa prova al fine di poter correggere schemi comportamentali e cognitivi rigidi ed evidentemente disfunzionali.
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Buongiorno,
a me sembra bello che lei non abbia quella freddezza! Quello che lei va cercando è una relazione d'amore, è costruire qualcosa che vada al di là del semplice divertimento passeggero. La sessualità e l'affettività non sono scisse. Quando qualcuno ci piace e abbiamo voglia di "avvicinarlo" c'è molto in gioco, anche se poi possiamo mettere tanti paletti.
Quello che lei chiama malessere forse è un desiderio d'amore che trovo legittimo e sano e che sarà appagato, se lei avrà la pazienza di coltivarlo, per spenderlo con la persona giusta. Non abbia fretta!
Le auguro begli incontri
Dott.ssa Franca Vocaturi
a me sembra bello che lei non abbia quella freddezza! Quello che lei va cercando è una relazione d'amore, è costruire qualcosa che vada al di là del semplice divertimento passeggero. La sessualità e l'affettività non sono scisse. Quando qualcuno ci piace e abbiamo voglia di "avvicinarlo" c'è molto in gioco, anche se poi possiamo mettere tanti paletti.
Quello che lei chiama malessere forse è un desiderio d'amore che trovo legittimo e sano e che sarà appagato, se lei avrà la pazienza di coltivarlo, per spenderlo con la persona giusta. Non abbia fretta!
Le auguro begli incontri
Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve, credo che in parte si sia già risposto da solo, potrebbe essere un problema di ansia. Ha pensato a un consulto psicologico?
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buonasera Gentile Utente, non so rispondere alla sua domanda. Purtroppo non esiste un libro che racconti la sua vita, le sue esperienze, ciò che le passa per la testa e come lo vive dentro di Sé. Per poter capire il come mai lei viva in questo modo le sue relazioni sentimentali, posso solo consigliarle di iniziare un percorso psicologico. In ogni caso, mi sento di dirle che non c'è niente di sbagliato in lei: se è arrivato a vivere in questo modo il rapporto con l'altro sesso, per lei avrà sicuramente un senso, anche se ora non riesce a coglierlo. Rimango a disposizione. Cordialmente, dott. Simeoni.
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso i suoi timori. La situazione che descrive appare ingarbugliata e confusa, dev'essere difficile provare tutte queste emozioni forti e doverle ogni volta metterle in secondo piano quando una ragazza non le da la risposta che desidera. Le suggerisco di ritagliarsi uno spazio con un professionista per indagare meglio le aree relazionali che la tormentano e magari trovare dentro di sé le risposte alle tante domande che si sta ponendo.
Cordiali saluti,
Dottor Corteggiano Dario.
Cordiali saluti,
Dottor Corteggiano Dario.
Salve, per rispondere alla sua domanda "Perché sono cosi?" servono molte più informazioni che si possono pian piano recuperare lavorando con uno psicoterapeuta. In ogni caso dalla letture della sua nota emerge una certa forma di sofferenza per quelle che sono le sue attuali relazioni e quindi per tornare al suo desiderio di "fare .." potrebbe essere una buona possibilità per lei contattare uno specialista per un consulto. Un cordiale saluto
Gentile Utente, buonasera!
Premesso che, nonostante il suo racconto sia abbastanza articolato, è davvero difficile rispondere esaustivamente alla sua domanda.
Mi verrebbe da chiederle perché invidia ai suoi amici quella "freddezza"?! Anche per godere di una esperienza sessuale occasionale occorre un certo coinvolgimento emotivo, è ciò che crea quel senso di vicinanza e condivisione che rende l'esperienza soddisfacente per entrambi i partner.
La sua aspettativa che ogni "avventura" possa dare vita ad una relazione stabile, di per sé, non è sbagliato o problematico, il "problema" è che lei ci soffre per 2 o 3 mesi.
Ha mai pensato che gli incontri occasionali potrebbero non essere una modalità relazionale funzionale per lei?
In merito al suo timore di perdersi l'Amore con la "A" sarebbe opportuno un approfondimento: in linea di massima una relazione affettiva stabile si sviluppa per passaggi successivi, anche prima di un eventuale rapporto sessuale, perciò potrebbe essere utile porre attenzione alla qualità della relazione che si crea con le sue possibili partner e partire da lì per veder come va ... senza ansie o aspettative.
Se avesse piacere di approfondire resto a sua disposizione anche on line.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Premesso che, nonostante il suo racconto sia abbastanza articolato, è davvero difficile rispondere esaustivamente alla sua domanda.
Mi verrebbe da chiederle perché invidia ai suoi amici quella "freddezza"?! Anche per godere di una esperienza sessuale occasionale occorre un certo coinvolgimento emotivo, è ciò che crea quel senso di vicinanza e condivisione che rende l'esperienza soddisfacente per entrambi i partner.
La sua aspettativa che ogni "avventura" possa dare vita ad una relazione stabile, di per sé, non è sbagliato o problematico, il "problema" è che lei ci soffre per 2 o 3 mesi.
Ha mai pensato che gli incontri occasionali potrebbero non essere una modalità relazionale funzionale per lei?
In merito al suo timore di perdersi l'Amore con la "A" sarebbe opportuno un approfondimento: in linea di massima una relazione affettiva stabile si sviluppa per passaggi successivi, anche prima di un eventuale rapporto sessuale, perciò potrebbe essere utile porre attenzione alla qualità della relazione che si crea con le sue possibili partner e partire da lì per veder come va ... senza ansie o aspettative.
Se avesse piacere di approfondire resto a sua disposizione anche on line.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Salve. Se cerca l'amore o una relazione affettiva, è normale sentirsi a disagio nei rapporti "usa e getta". Poiché la cosa le crea un problema, al punto da scrivere qui, valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza su cosa vuole nelle relazioni con le donne e dove possa elaborare i vissuti emotivi collegati alla situazione in cui si sente sbagliato. Distinti saluti
Gentile utente, è difficile dare un senso a quello che vive attraverso le poche informazioni di sé che si riescono ad avere da un messaggio. Si capisce che ha colto un aspetto di sé che sente problematico, che le crea malessere, e ritengo sarebbe opportuno un approfondimento attraverso un consulto psicologico. In prima battuta la inviterei a riflettere su quella che sembra un'ambivalenza nel suo comportamento: sembra desiderare una relazione stabile e duratura, ma sembra muoversi cercando solo avventure.
Resto a disposizione per approfondimenti.
Dott.ssa Pamela Cornacchia
Resto a disposizione per approfondimenti.
Dott.ssa Pamela Cornacchia
Gentile utente,
intanto la ringrazio per la condivisione del suo vissuto, che percepisco come molto intenso e complesso per lei. Sembrerebbe che non riesca a darsi pace rispetto ad una situazione che si reitera nel tempo e che nonostante lei ce la metta tutta per far funzionare diversamente termina sempre alla stessa maniera. Posso comprendere il suo dispiacere.
Sarebbe interessante conoscere qualcosa di più su di lei e sulla sua modalità di gestire e vivere le relazioni sentimentali.
Mi chiedevo, inoltre, se fosse possibile che agisca in conformità di un'aspettativa sociale piuttosto che di una sua reale intenzione. Un'eventuale incongruenza potrebbe caratterizzarsi in termini di dissonanza emotiva e attribuzione di eccessiva responsabilità affettiva ad una conoscenza che oggettivamente necessita di maggiore tempo per la sua natura evoluzione.
Sarò felice di ascoltarla in privato se vorrà il mio supporto.
Un saluto,
D.ssa Ilaria Golino
intanto la ringrazio per la condivisione del suo vissuto, che percepisco come molto intenso e complesso per lei. Sembrerebbe che non riesca a darsi pace rispetto ad una situazione che si reitera nel tempo e che nonostante lei ce la metta tutta per far funzionare diversamente termina sempre alla stessa maniera. Posso comprendere il suo dispiacere.
Sarebbe interessante conoscere qualcosa di più su di lei e sulla sua modalità di gestire e vivere le relazioni sentimentali.
Mi chiedevo, inoltre, se fosse possibile che agisca in conformità di un'aspettativa sociale piuttosto che di una sua reale intenzione. Un'eventuale incongruenza potrebbe caratterizzarsi in termini di dissonanza emotiva e attribuzione di eccessiva responsabilità affettiva ad una conoscenza che oggettivamente necessita di maggiore tempo per la sua natura evoluzione.
Sarò felice di ascoltarla in privato se vorrà il mio supporto.
Un saluto,
D.ssa Ilaria Golino
Buongiorno. E’ molto interessante quello che dice e immagino possa essere spaesante. E’ come se vivesse un conflitto tra il “carpe diem”, come lo chiama lei, cioè con la volontà di divertirsi con leggerezza e conoscere ragazze, e il desiderio di stringere una relazione impegnata; quest’ultimo pensiero si impossessa di lei contro le sue intenzioni coscienti. Una cosa va da una parte e l’altra va dall’altra. Noto inoltre che ha già cercato una spiegazione a questo fenomeno interpretandolo in relazione all’ansia di “perdere il treno”, l’occasione della donna della sua vita. Ciò che le consiglio di fare è partire da questa preziosa intuizione con un percorso di psicoterapia psicoanalitica. Un saluto
Gentile Utente,
Sembra che lei sia alla ricerca dell’amore romantico, di un rapporto con delle basi più solide di qualche incontro isolato; d’altra parte, l’impressione è che confrontandosi con i suoi coetanei, lei trovi esagerata la sua sensibilità alle separazioni, e vorrebbe trovare un po’ più di spegiudicatezza in sé stesso, che però finisce con lo snaturarla. Credo sia importante distinguere se vorrebbe vivere le sue relazioni in modo più leggero, o se si stia sentendo sbagliato confrontandosi con persone che hanno modi differenti dal suo di entrare in relazione. A monte c’è la volontà di non perdere un’occasione che coglie in ogni rapporto che inizia, e trovo sia un’area che andrebbe approfondita, chiedendosi chi è quella persona che nella sua storia ha rappresentato un vuoto, il treno che non è riuscito a prendere. Consideri la possibilità di parlarne con un terapeuta, che potrà esserle di grande aiuto. Un caro saluto
Sembra che lei sia alla ricerca dell’amore romantico, di un rapporto con delle basi più solide di qualche incontro isolato; d’altra parte, l’impressione è che confrontandosi con i suoi coetanei, lei trovi esagerata la sua sensibilità alle separazioni, e vorrebbe trovare un po’ più di spegiudicatezza in sé stesso, che però finisce con lo snaturarla. Credo sia importante distinguere se vorrebbe vivere le sue relazioni in modo più leggero, o se si stia sentendo sbagliato confrontandosi con persone che hanno modi differenti dal suo di entrare in relazione. A monte c’è la volontà di non perdere un’occasione che coglie in ogni rapporto che inizia, e trovo sia un’area che andrebbe approfondita, chiedendosi chi è quella persona che nella sua storia ha rappresentato un vuoto, il treno che non è riuscito a prendere. Consideri la possibilità di parlarne con un terapeuta, che potrà esserle di grande aiuto. Un caro saluto
Buongiorno, quello che lei comunica è un sentimento confuso che non sa bene come orientarsi nella scelta dell'oggetto d'amore. Credo che forse dovrebbe fermarsi e chiedersi che cosa vuole veramente. Spesso scegliere oggetti impossibili, come la ragazza all'estero o quella che si vuole solo divertire, nasconde la paura di non riuscire a costruire una relazione seria. Potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico che la aiuti a fare chiarezza e a vivere le relazioni in maniera più serena e meno ambivalente.
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Gentile utente,
Per rispondere ad alcune sue domande servirebbero ulteriori informazioni.
Le consiglio un percorso psicologico in cui esplorare le sue aree relazionali.
Cordiali saluti
Dottoressa Carolina Cascino
Per rispondere ad alcune sue domande servirebbero ulteriori informazioni.
Le consiglio un percorso psicologico in cui esplorare le sue aree relazionali.
Cordiali saluti
Dottoressa Carolina Cascino
Buongiorno. Quella che definisce negativamente come "mancanza di freddezza" io la definirei sensibilità e penso sia una dote preziosa! Capisco però il suo trovarsi in difficoltà in questo momento. Forse inizierei dal chiedermi quali sono i suoi desideri e le sue aspettative rispetto alle relazioni. Magari il "partire come un treno per divertirsi semplicemente" non è ciò che fa per lei, è una forzatura che non fa altro che metterle pressione. Cosa vorrebbe lei da una relazione, al di là di quello che mediamente pensano i suoi coetanei? Auguri per tutto! Dott.ssa Ravani.
Buongiorno, ciò che sta descrivendo lascia pensare che il suo desiderio è di una maggiore stabilità in ambito affettivo. E sicuramente affrontare serate partendo con l'intento di divertirsi è lecito, ma da quello che descrive sembra si lasci trascinare dall'immagine o la fantasia di avere una relazione con queste ragazze, anche se il momento del contatto si riduce ad una serata. Rispetto a ciò che sta vivendo, il consiglio che le potrei dare è di intraprendere un percorso psicologico in cui lei possa mettere a tema il significato e i motivi per cui lei avverte la sensazione di perdere qualcosa, e i suoi orizzonti rispetto alle relazioni affettive, in modo che possa essere aiutato ad agire in una direzione che non la faccia star male.
In caso decidesse di ricevere un aiuto psicologico, resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Matilde Ciaccia.
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Buongiorno gentile utente, sembra che tu stia affrontando una serie di emozioni e pensieri complessi riguardo alle tue interazioni con le ragazze durante le serate. È importante accettare e riconoscere le emozioni che provi, anche se possono essere confuse o scomode. Capire cosa provi e perché può essere il primo passo per affrontare la situazione in modo costruttivo. Prova ad esaminare le tue aspettative riguardo alle interazioni con le ragazze. È possibile che tu stia creando aspettative eccessive o ideali che non corrispondono alla realtà delle situazioni. Se desideri una relazione più seria o se hai dubbi riguardo alle intenzioni delle ragazze con cui interagisci, è importante comunicare chiaramente i tuoi sentimenti e ascoltare anche i loro. Cerca di concentrarti su te stesso e sulle tue esigenze emotive e relazionali. Chiediti cosa desideri veramente da una relazione e se le tue interazioni attuali soddisfano quei bisogni. Potresti beneficiare di un lavoro interiore per sviluppare una maggiore sicurezza in te stesso e una migliore gestione delle tue emozioni. Potrebbe essere utile consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta per esplorare questi aspetti più approfonditamente. Cambiare i modelli di pensiero e comportamento richiede tempo e impegno. Sii paziente con te stesso mentre cerchi di affrontare e superare questa situazione. Ricorda che è normale sentirsi confusi o ansiosi riguardo alle relazioni, soprattutto quando si tratta di interazioni emotivamente coinvolgenti. Con il tempo e lo sforzo, potrai trovare un equilibrio che ti permetterà di vivere esperienze più soddisfacenti e appaganti. Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo.
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Buonasera, grazie per aver condiviso qui il suo pensiero e le sue sensazioni. Immagino quanto possa essere faticoso per lei dover affrontare questa situazione. Chiaramente non ci è possibile dare una risposta esauriente, in così poco spazio e tempo, alla sua domanda "perché sono così?".
Si potrebbe però darle uno spunto di riflessione che le conceda di spostare anche l'attenzione dall'idea di "essere in un determinato modo" piuttosto che poter comprendere il significato di ciò che vive.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere le relazioni o le conoscenze ma forse si potrebbe riflettere sul significato che ha per lei una relazione e una conoscenza, soffermandoci su quelli che potrebbero essere i suoi bisogni relazionali, anche sulla base di ciò che in termini di bisogni potrebbe essere rimasto insoddisfatto.
probabilmente si sta affannando nella ricerca di ciò che è giusto senza avere una chiara idea di ciò che lei vorrebbe o che potrebbe essere più funzionale per lei, senza il peso di cià che gli altri si aspettano.
In conclusione, credo potrebbe esserle utile valutare la possibilità di comprendere, come precedentemente detto, il significato di ciò che vive affinché si possa sviluppare una buona consapevolezza di ciò che desidera.
Per ulteriori dubbi o domande, rimango a sua disposizione.
Dottoressa Cafarelli - Psicologa sistemico relazionale.
Si potrebbe però darle uno spunto di riflessione che le conceda di spostare anche l'attenzione dall'idea di "essere in un determinato modo" piuttosto che poter comprendere il significato di ciò che vive.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere le relazioni o le conoscenze ma forse si potrebbe riflettere sul significato che ha per lei una relazione e una conoscenza, soffermandoci su quelli che potrebbero essere i suoi bisogni relazionali, anche sulla base di ciò che in termini di bisogni potrebbe essere rimasto insoddisfatto.
probabilmente si sta affannando nella ricerca di ciò che è giusto senza avere una chiara idea di ciò che lei vorrebbe o che potrebbe essere più funzionale per lei, senza il peso di cià che gli altri si aspettano.
In conclusione, credo potrebbe esserle utile valutare la possibilità di comprendere, come precedentemente detto, il significato di ciò che vive affinché si possa sviluppare una buona consapevolezza di ciò che desidera.
Per ulteriori dubbi o domande, rimango a sua disposizione.
Dottoressa Cafarelli - Psicologa sistemico relazionale.
Grazie per aver condiviso il suo vissuto. Da ciò che descrive, sembra che il coinvolgimento emotivo per lei sia rapido e intenso, anche quando l'intenzione iniziale è il semplice divertimento. Questo potrebbe essere legato a un bisogno profondo di connessione o alla paura di perdere un'opportunità significativa. Il timore di "lasciare andare" potrebbe derivare da esperienze passate o da una visione dell'amore come qualcosa di raro e prezioso. Potrebbe essere utile riflettere su cosa cerca davvero nelle relazioni e su come gestire meglio l'attaccamento emotivo. Un confronto con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere meglio questi meccanismi e a trovare un equilibrio tra desiderio e aspettative.
Salve, la problematica che descrive potrebbe farle aprire una riflessione circa il significato che ha l'altro nelle relazioni che intrattiene. Spesso siamo portati a idealizzare l'amore romantico, credendo che questo possa risolvere alcune nostre probelmatiche più profonde (e spesso incosapevoli) e questo può portare a legarci in modo rapido e veloce. Questa dinamica è spesso fuori dal nostro controllo e può generare difficoltà relazionali. Forse potrebbe esserle utile indagare questo aspetto attraverso l'aiuto di un professionista, così da poter comprendere cosa c'è dietro questa paura di perdere "il treno" giusto. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto
Gentile utente,
dalle sue parole emerge una sensibilità profonda e una sincera consapevolezza di ciò che vive a livello emotivo. La situazione che descrive è tutt’altro che rara: dietro la facilità con cui ci si “infatua” dopo un incontro intimo si nascondono spesso bisogni affettivi importanti, legati al desiderio di connessione, di riconoscimento e di sicurezza emotiva.
Quando un contatto fisico o anche solo un bacio diventa per lei l’innesco di sentimenti intensi, è possibile che l’esperienza dell’intimità venga vissuta non solo sul piano corporeo, ma anche come un’apertura emotiva molto profonda. In questi casi, il distacco successivo o l’idea che l’altra persona non desideri un legame più stabile può attivare paure di perdita o sensazioni di vuoto, come se “quel momento” avesse un valore che va ben oltre l’incontro in sé.
La “paura di perdere il treno” che lei descrive sembra collegarsi a una parte di sé che teme di non ritrovare più un’occasione simile o una connessione altrettanto significativa. È un pensiero comune in chi tende a legare rapidamente, forse per un bisogno di sentirsi amato o scelto, più che per un reale desiderio di quella persona in particolare.
Il fatto che lei riconosca questo meccanismo e che provi a gestirlo nel tempo è già un segnale di maturità e riflessione. Tuttavia, se questa dinamica continua a procurarle sofferenza, potrebbe essere utile affrontarla in uno spazio psicologico per comprendere meglio quali emozioni o bisogni si attivano dentro di lei in questi momenti e per imparare a costruire relazioni più equilibrate, dove l’intimità non diventi subito sinonimo di legame o di dipendenza affettiva.
Un percorso psicologico può aiutarla a dare un significato più profondo a ciò che vive, a conoscere meglio se stesso e a scoprire come mantenere la sua sensibilità senza che diventi fonte di dolore.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
dalle sue parole emerge una sensibilità profonda e una sincera consapevolezza di ciò che vive a livello emotivo. La situazione che descrive è tutt’altro che rara: dietro la facilità con cui ci si “infatua” dopo un incontro intimo si nascondono spesso bisogni affettivi importanti, legati al desiderio di connessione, di riconoscimento e di sicurezza emotiva.
Quando un contatto fisico o anche solo un bacio diventa per lei l’innesco di sentimenti intensi, è possibile che l’esperienza dell’intimità venga vissuta non solo sul piano corporeo, ma anche come un’apertura emotiva molto profonda. In questi casi, il distacco successivo o l’idea che l’altra persona non desideri un legame più stabile può attivare paure di perdita o sensazioni di vuoto, come se “quel momento” avesse un valore che va ben oltre l’incontro in sé.
La “paura di perdere il treno” che lei descrive sembra collegarsi a una parte di sé che teme di non ritrovare più un’occasione simile o una connessione altrettanto significativa. È un pensiero comune in chi tende a legare rapidamente, forse per un bisogno di sentirsi amato o scelto, più che per un reale desiderio di quella persona in particolare.
Il fatto che lei riconosca questo meccanismo e che provi a gestirlo nel tempo è già un segnale di maturità e riflessione. Tuttavia, se questa dinamica continua a procurarle sofferenza, potrebbe essere utile affrontarla in uno spazio psicologico per comprendere meglio quali emozioni o bisogni si attivano dentro di lei in questi momenti e per imparare a costruire relazioni più equilibrate, dove l’intimità non diventi subito sinonimo di legame o di dipendenza affettiva.
Un percorso psicologico può aiutarla a dare un significato più profondo a ciò che vive, a conoscere meglio se stesso e a scoprire come mantenere la sua sensibilità senza che diventi fonte di dolore.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Il segreto per stare meglio non è diventare più cinico o "freddo" come i tuoi amici, ma iniziare a essere onesto con te stesso: se sai che la tua pelle è sottile e che l'intimità ti lega, smetti di cercare il divertimento rapido con chi non può darti altro. Accetta che sei una persona che ha bisogno di profondità; solo così smetterai di rincorrere treni che non si fermano alla tua stazione.
Ti andrebbe di provare a riflettere assieme su cosa succederebbe se, la prossima volta che senti quella "scossa", provassi a rallentare invece di correrw?
Ti andrebbe di provare a riflettere assieme su cosa succederebbe se, la prossima volta che senti quella "scossa", provassi a rallentare invece di correrw?
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