Buonasera, sono una ragazza di 19 anni, ed ho un problema (se così possa definirsi). Un anno fa cono

24 risposte
Buonasera, sono una ragazza di 19 anni, ed ho un problema (se così possa definirsi). Un anno fa conosco questo ragazzo, con il quale in seguito non ci sarà altro che un’amicizia ma che un paio di volte hanno deciso di avere rapporti sessuali, tutto andava bene fino a quando non mi fidanzai, da lì in poi decisi di chiudere il rapporto che avevo con lui, ma lui non mollava continuava a scrivermi senza mai ricevere una mia risposta. Poi mi sono lasciata e lui continuava a scrivermi ed io gli risposi, gli dissi che non volevo sentirlo, che il nostro rapporto non sarebbe mai tornato come prima ecc.. lui nonostante queste mie parole non smise di cercarmi al che io gli diedi un’altra possibilità, da lì iniziammo a sentirci (sempre in amicizia) fino a quando lui mi dice che si sente con una ragazza, da lì le cose tra noi cambiano, lo vedo più distaccato, cambiato ecco, cosa che io gli feci notare e lui disse che era il contrario che quella cambiata ero io. Da lì iniziarono tante discussioni, ci allontanammo , però lui era il mio porto sicuro come io lo ero di lui, quindi ci siamo ritrovati, lui ha smesso di sentirsi con quella ragazza. Oggi tutto è cambiato, mi ha detto che il nostro rapporto ormai è perso, che siamo diventati tossici, che non può più scherzare con me ecc.. questo perché in una settimana non ci siamo sentiti, non abbiamo parlato, noi abituati a parlare ogni giorno ad un tratto abbiamo smesso di farlo e lui mi sta allontanando. Io adesso vorrei vederlo per parlare, ma anche solo chiamarlo per sentirci, perché per me veramente non era cambiato nulla se non lui. Non so che fare, io non vorrei perdere questa persona, ci sono legata troppo, non riesco proprio a staccarmi, gli voglio un bene indefinito. Cosa mi consigliate di fare? Dovrei lasciarlo andare una volta per tutte o provare a risanare il rapporto?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta e disponibilità, una buona serata :)
Buonasera, grazie per aver condiviso il suo problema con questo ragazzo. Questa relazione, con continui tira e molla da entrambe le parti, sembrerebbe essere per lei contemporaneamente fonte di benessere e sicurezza (il "porto sicuro", per utilizzare la sua espressione molto poetica) e di malessere. La sua è una posizione molto scomoda e capisco che le generi sofferenza e sentimenti ambivalenti. Credo che qualunque cosa scelga di fare - lasciarlo andare o provare a ricucire - debba approfittare di questa situazione per interrogarsi sulle ragioni profonde che rendono per lei questa relazione così travolgente, nel bene e nel male. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico a tal fine. Un caro saluto

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Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Buongiorno cara,
se ho capito bene, in questo momento riconosci di avere una difficoltà relazionale con un ragazzo e, proprio in virtù di questo, stai chiedendo un aiuto o un consiglio su come poter affrontare la situazione. Percepisci che lui si sta allontanando e tutto ciò ti fa soffrire, in quanto ti senti ancora molto legata a lui.
Il presupposto di base è il seguente: non esiste un professionista che, con la bacchetta magica, sia capace di risolvere la situazione e dirti qual è la soluzione da intraprendere. Quello che si può fare è supportarti in un percorso di scoperta e conoscenza di te e dell'altro, dove la decisione sul 'come comportarsi' spetterà a te.
Concludo dicendo che va sempre considerato e rispettato il punto di vista altrui, anche se questo può generare molta sofferenza.
Tanti cari saluti.
Dott. Daniele Morandin


Dott.ssa Sofia Bonomi
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, purtroppo nessuno di noi può rispondere alla domanda che porta. Sarebbe utile intraprendere un percorso per approfondire il rapporto che descrive e le ragioni alla base che l'hanno reso così com'è oggi. Ogni caso è a sé ed è caratterizzato da troppo sfumature per limitare la domanda in "scrivo/non scrivo"
Un saluto, Dott.ssa Bonomi
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Sabrina Rosa Maria Rotelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Magenta
Buongiorno,
come gia' detto la psicoterapia non puo' scegliere o dare un consiglio ma puo' portare a capire cosa vi lega e il perche' ha cosi' bisogno di questa persona. Mi viene da aggiungere che se l'altra persona vuole chiudere un rapporto bisogna anche rispettare questa decisione se non si vedono margini di recupero, magari per chiudere si puo' comunque provare a parlarne insieme ma probabilmente l'avete gia' fatto, quindi poi magari riflettere anche sulle considerazioni dell'altro.
le faccio tanti auguri
Dott.ssa Nausicaa Precenzano
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bollate
Buongiorno e grazie per la condivisione. La cosa migliore in questi casi sarebbe interrogarsi su cosa la lega a questo ragazzo e perché non riesce a sciogliere questo legame che pare non essere costruttivo per nessuno dei due. Solo così avrà la possibilità di decidere in maniera “lucida” se rimanere o meno nel rapporto.
Un caro saluto
Dott.ssa Martina Dipuma
Psicologo, Psicologo clinico
Caltanissetta
Gentile utente, grazie per aver condiviso la complessa situazione nella quale si trova. Immagino che in questo momento ciò che le servirebbe sarebbe una risposta ma che noi non possiamo darle. Quello che vorrei suggerirle però è di fare chiarezza innanzitutto con sé stessa e comprendere a fondo la natura dei suoi sentimenti per il ragazzo con cui ha questa relazione complicata, inoltre poter definire più chiaramente la relazione stessa le farà comprendere cosa desidera e cosa no dalla stessa. Sono obiettivi non facili da raggiungere da soli talvolta, per questo intraprendere un percorso di terapia in presenza o online le darà il supporto che le serve.
Un saluto Dott.ssa Martina Dipuma
Dott.ssa Sonia Gilardi
Psicologo, Psicologo clinico
Vigevano
Buongiorno, dal suo racconto si percepisce che lei tiene molto a questo ragazzo. Qui nessuno di noi conosce abbastanza la situazione per poterle dare un consiglio che sia sensato; nessuno meglio di lei sa cosa è "giusto" fare, se provare a risanare il rapporto o chiuderlo definitivamente. Il problema potrebbe essere per lei quello di riuscire a farsi strada nel garbuglio emotivo che sente di avere, riuscire a capire quello che la renderebbe più serena. In alcuni casi può essere intollerabile, perché troppo doloroso, chiudere un rapporto...altre volte è proprio il rapporto a creare dolore e disagio e quindi si sceglie di chiuderlo. Non c'è una soluzione giusta o sbagliata a priori e che vada bene per tutti. Ogni situazione è a sé. Tenendo conto di come è iniziata la vostra relazione, in cui c'è stata attrazione fisica ed avete avuto momenti di intimità, forse in uno di voi due è presente un desiderio che va oltre alla semplice amicizia...e può essere questo, e/o la mancanza di una comunicazione trasparente, a rendere sbilanciata la relazione e rendere intollerabile il non sentirsi per una settimana.
Il mio consiglio è quello di provare a sentire dentro di lei quello che potrebbe farla stare più serena. Nel caso questo le risultasse difficile, potrebbe pensare ad un percorso psicologico, anche breve, per riuscire a portare maggiore consapevolezza su questo legame così da prendere una decisione con maggior tranquillità. Le auguro il meglio.
Dott.ssa Martina De Angelis
Psicologo, Psicologo clinico
Monterotondo
Cara utente, la ringrazio per la condivisione. La domanda che pone purtroppo è una domanda a cui non si può rispondere così facilmente in quanto cela dietro di sé diversi aspetti fondamentali. Credo infatti che sia molto importante per lei comprendere meglio il significato e il ruolo che questa relazione hanno nella sua vita, perché ha questo bisogno così forte dell'altro e soprattutto ciò su cui la invito a riflettere è perché trova il suo "porto sicuro" in una relazione così "insicura". Comprendendo meglio sé stessa e il suo modo di vivere queste relazioni, saprà sicuramente trovare una risposta. La invito ad intraprendere un percorso psicologico che la possa aiutare in questo, resto quindi a disposizione anche online. Dott.ssa Martina De Angelis.
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buongiorno, mi sebra di capire che il sentimento che vi lega, pur essendo forte ed importante, non sia del tutto chiaro per voi.
Il mio consiglio è di chiarire cosa prova per questo suo "amico", anche attraverso l'aiuto di una psicoterapia. Una volta che per lei sarà chiaro, vedrà che non si creeranno più malintesi e aspettative deluse.
Le auguro di stare bene
Dott.ssa Elisa Folliero
Psicologo, Psicoterapeuta
Spino d'Adda
Buonasera,
Ho l'impressione di fatica nel lasciarsi alle spalle una relazione che, dopo tempo, ha dimostrato di non soddisfare i suoi bisogni, quanto semmai crearle malessere e confusione interiore.
Ritengo che un percorso di psicoterapia breve le possa essere d'aiuto nel capire perché le possa risultare così difficile lasciarsi alle spalle questa relazione e quali potenziali insicurezze e fragilità personali la portano illusoriamente a cercare compensazione nell'altro.
Sperando di esserle stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero
Dott.ssa Pasqualina Annoso
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, capisco che si trova in una situazione complessa e confusa riguardo al suo rapporto con questo ragazzo. È evidente che ci sia stata un'evoluzione nei vostri rapporti nel corso del tempo, passando da una fase di intimità a un'amicizia che ha subito alti e bassi.
Il fatto che lei stia cercando consigli su come procedere dimostra che desidera sinceramente risolvere questa situazione in modo costruttivo. Tuttavia, è importante considerare alcuni aspetti fondamentali.
Innanzitutto, rifletta sul fatto che questo rapporto sembra essersi trasformato in un ciclo di conflitti e distanze che potrebbero minare il suo benessere emotivo. È fondamentale chiedersi se questa relazione è davvero sana per lei e se la fa sentire veramente apprezzata e rispettata.
Inoltre, il comportamento di questo ragazzo sembra essere stato altalenante e poco coerente nel corso del tempo. È essenziale valutare se questo è il tipo di dinamica che desidera mantenere nella sua vita.
Ricordi sempre che il suo benessere emotivo è la priorità e che merita relazioni che la rendano felice e realizzata. Spero che lei possa trovare la chiarezza e la serenità necessarie per affrontare questa situazione. Se ha bisogno di ulteriore supporto, non esiti a contattarmi. Un caro saluto. Dott.ssa Pasqualina Annoso.
Dott.ssa Camilla Lenti
Psicoterapeuta, Psicologo
Bologna
Buongiorno cara,
nelle relazioni interpersonali si annidano tantissimi risvolti della nostra personalità. Sin da bambini impariamo a costruirci dei patterns comportamentali che nascono dalla risposta dell'ambiente alle nostre richieste. Si starà chiedendo perché le parlo di questo? Perché in questa situazione attuale in realtà lei sta reagendo mescolando situazioni già memorizzate nella sua mente con la situazione reale. La mente per sua natura non sa distinguere ciò che è reale da quello che noi immaginiamo (preconscio direbbe il nostro antenato Freud) e da quello che sognano (inconscio sempre secondo Freud e gli psicoanalisti). Ora, cosa fare?Prima di tutto utilizzi questo evento per indagare la sua psiche con un percorso psicoterapeutico e nel frattempo prenda le distanze da lui e dalle vostre dinamiche. Si concentri su se stessa e lasci (per una volta) che le cose accadano senza il suo intervento.
Spero di esserLe stata utile
Un caro saluto
Dott.ssa Camilla Lenti
Dott.ssa Benedetta Mentesana
Psicologo, Psicologo clinico
Arese
Grazie per la sua condivisione.
Potrebbe essere molto interessante provare a soffermarsi su alcuni punti: come mai inizialmente lo aveva allontanato dicendo che “il rapporto non sarebbe mai tornato come prima”? Invece in seguito, cosa le ha fatto scegliere di concedere “un’altra possibilità”?
E’ chiaro che ci siano in gioco sentimenti ed emozioni contrastanti e che lui rappresenti una persona importante, ma cosa in particolare la tiene ancorata?
Per mantenere viva una relazione è molto importante comprendere e rispettare il punto di vista dell’altro, obiettivo perseguibile tramite una comunicazione chiara, aperta e libera, tuttavia, da come descrive il legame, sembrerebbe non esserci una reale e totale possibilità di confronto.
Come prima cosa, le consiglierei di indagare e riflettere su come la fa sentire questa relazione, se lui sarà davvero la persona più giusta e che vorrà mantenere lungo il suo cammino.
A prescindere da come poi proseguirà il rapporto, se verrà risanato o chiuso, è bene che si ascolti e segua la via che le dona benessere e serenità.
Un caro saluto.
Buongiorno gentilissima utente, grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi. Non c'è risposta alla domanda "cosa mi consigliate di fare?". Attraverso un percorso psicologico però, potrebbe comprendere cosa è per lei questa relazione, che implicazioni ha sul suo benessere e potrebbe arrivare in autonomia a comprendere qual è la soluzione migliore per lei.
In bocca al lupo, cari saluti
Dott.ssa Alessandra Cristofaro
Dott. Claudio Pieroni
Psicologo, Psicologo clinico
Lecce
Buonasera gentile utente, leggo la sua condivisione e mi interrogo sulle dinamiche sentimentali che possono svilupparsi tra due persone. Sembra che nel vostro rapporto entrambe abbiate sviluppato un attaccamento ambivalente: vi avvicinate desiderosi del supporto dell'altro ma non riuscite a costruirvi uno spazio relazionale stabile (sarebbe interessante capire come mai) e vi allontanate. Potrei provare a interpretare che questa "danza" possa rispondere alla paura di un attaccamento più profondo e quindi più rischioso, ma è forse solo una mia fantasia. Rispetto alla sua domanda non credo che esista una risposta giusta e una sbagliata. Forse sarebbe più interessante chiedersi cosa vuole lei e perché. Cordialmente, Dott. Claudio Pieroni
Dott.ssa Carmelinda Campilongo
Psicologo, Psicologo clinico
Lecce
Gentile utente, intanto grazie per il suo racconto. Dai suoi vissuti emerge una difficoltà a lasciar andare e, mi pare di intuire, anche una certa confusione rispetto ai ruoli. A mio parere un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a definire meglio il tutto: quanto si sente implicata in questa storia, in primis e cosa di lui è così importante per lei mantenere dentro, cercando così di dare senso ai vissuti che riporta.
Sono a disposizione anche online,
un caro saluto
dott.ssa C. Campilongo
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile ragazza,

Comprendo la complessità e le sfide che stai affrontando nella tua relazione con questo ragazzo. È evidente che avete vissuto alti e bassi nel corso del tempo, e ora ti trovi in una situazione in cui ti senti confusa e incerta sul futuro della vostra connessione.

È normale provare un legame forte con qualcuno, specialmente se quella persona è stata parte della tua vita per un periodo significativo. Tuttavia, è importante anche valutare se questa relazione ti sta apportando più gioia o più dolore.

Dal tuo messaggio emerge che ci sono stati momenti di sintonia e di intimità con questo ragazzo, ma anche fasi di distanza e di conflitto. È comprensibile che tu voglia capire se ci sia ancora spazio per recuperare ciò che avete avuto in passato.

Prima di decidere il tuo prossimo passo, ti invito a riflettere su alcune domande. Ti senti veramente rispettata e sostenuta in questa relazione? Ti senti felice e realizzata quando sei con lui, o prevale il senso di confusione e tristezza?

Inoltre, valuta se questa relazione sia sana per te. Le tue esigenze emotive e il tuo benessere devono sempre essere al primo posto. Se noti che questa relazione ti sta causando più sofferenza che felicità, potrebbe essere il momento di considerare di lasciar andare questa persona.

Se decidi di provare a risanare il rapporto, è fondamentale che entrambi siate disposti a lavorare sulla comunicazione, sulla fiducia reciproca e sul rispetto dei confini. La chiarezza e la sincerità saranno essenziali per costruire una base solida per il vostro futuro insieme.

Ti incoraggio a prenderti del tempo per riflettere su ciò che vuoi veramente per te stessa e per la tua felicità. Parla con persone di fiducia, come amici o familiari, per ottenere prospettive diverse e supporto emotivo durante questo processo decisionale.

Sono qui per te se desideri ulteriori consigli o supporto mentre affronti questa situazione. Ricorda sempre che meriti amore, rispetto e felicità in ogni aspetto della tua vita.

Con calore,

Dott.ssa De Pretto
Dott.ssa Arianna Livia Liaci
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Taranto
Gentile utente,
La ringrazio per aver condiviso il suo vissuto.
La psicoterapia offre gli strumenti necessari per comprendere ed accettare i propri bisogni, i propri sentimenti e le proprie emozioni ma soprattutto offre una chiave di lettura diversa per quei vissuti che, ad oggi, hanno portato agli elementi precedentemente elencati. Ritengo che, in questo momento di particolare fragilità per lei, possa esserle molto utile intraprendere un percorso simile.
Di conseguenza le auguro con tutto il cuore di trovare uno specialista di cui possa fidarsi e con cui possa condividere un cammino di crescita personale.
Saluti,
Dott.ssa Liaci
Dott.ssa Ilaria Ammirati
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Salve, gentile Utente, per rispondere alle sue domande e capire come comportarsi, bisognerebbe comprendere innanzitutto cosa ti lega a questo ragazzo, quale è la natura del rapporto che ti fa dire che eravate l'uno il porto sicuro dell'altro.
Ti consiglio pertanto di fare un percorso psicologico per entrare in contatto con queste aree relazionali.
Resto a disposizione, anche online
Ilaria Ammirati
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, grazie per aver condiviso la sua situazione. È comprensibile che la fine di un legame tanto profondo crei confusione e difficoltà nel prendere una decisione. Da ciò che racconta, sembra che ci siano stati diversi momenti di avvicinamento e allontanamento, e che il vostro rapporto abbia assunto una natura complessa, mescolando amicizia e altre dinamiche. La difficoltà nel "lasciare andare" questa persona è naturale, soprattutto quando si è legati emotivamente e si percepisce una connessione profonda. Tuttavia, se il ragazzo ha espresso chiaramente che il vostro rapporto è ormai cambiato e non vuole più mantenere lo stesso legame, potrebbe essere utile riflettere su quanto lui sia disposto a investire nel risanare la relazione. È importante considerare anche il suo punto di vista e le sue necessità emotive, che potrebbero essere diverse dalle sue. Chiedersi se il risanamento del rapporto sarebbe salutare per entrambi potrebbe aiutarla a fare chiarezza. Inoltre, la difficoltà di staccarsi può essere un segnale che c'è ancora una parte di lei che teme la solitudine o che ha difficoltà a fare spazio per nuove esperienze. In questo caso, lavorare su se stessa, sul suo benessere e sulla costruzione di nuove relazioni – sia amicizie che affetti – potrebbe essere un passo importante per ritrovare equilibrio e serenità. Le consiglio di riflettere su cosa sia meglio per lei, senza forzare la situazione, e di rispettare anche i suoi bisogni emotivi. Se la relazione dovesse continuare, dovrebbe essere in modo sano e rispettoso per entrambi. Se necessitasse di approfondire l'argomento, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua storia e comprendo quanto possa essere difficile trovarsi in questa situazione di incertezza e sofferenza emotiva. Dal suo racconto emerge un legame molto forte con questa persona, un rapporto che per un periodo è stato un punto di riferimento per entrambi, ma che nel tempo ha subito diversi cambiamenti. Credo sia importante soffermarsi su un aspetto centrale: il modo in cui questa relazione si è evoluta. Lei parla di una connessione profonda, di un legame di sicurezza, ma anche di momenti di tensione e allontanamento. È normale sentirsi confusi quando una persona che è stata così significativa cambia atteggiamento, e spesso il desiderio di "sistemare le cose" diventa molto forte. Tuttavia, può essere utile chiedersi: il rapporto che state vivendo ora è davvero sano e gratificante per entrambi? Dal suo racconto sembra che, nonostante il sentimento che la lega a lui, ci siano stati momenti di sofferenza e incomprensione. Quando un legame diventa fonte di stress e dolore più che di benessere, è importante interrogarsi su cosa ci tiene dentro quella relazione. Spesso, l’attaccamento a qualcuno non è solo legato alla persona in sé, ma al ruolo che ha avuto nella nostra vita, alla sicurezza che ci ha dato. È possibile che il timore di perderlo sia più legato alla paura di rimanere sola o di perdere un punto fermo, piuttosto che a ciò che realmente questa relazione le sta dando oggi. Si chiedeva se fosse meglio lasciarlo andare o provare a risanare il rapporto. La risposta non è semplice, ma forse la domanda da porsi è: lui è disposto a ricostruire un legame positivo con lei? Una relazione, che sia di amicizia o altro, si basa su un impegno reciproco. Se una delle due persone inizia a percepire il rapporto come tossico o distante, è difficile forzare un ritorno alla situazione di prima. Potrebbe provare a confrontarsi con lui, ma con la consapevolezza che non tutto dipende da lei. Se lui si sta allontanando e non è disposto a lavorare insieme per ritrovare un equilibrio, allora per quanto possa essere doloroso, potrebbe essere il momento di accettare che il legame si è trasformato. Lasciare andare qualcuno a cui si è profondamente legati non è mai semplice, ma a volte è necessario per preservare il proprio benessere emotivo. Può essere utile provare a concentrarsi su sé stessa, sulle sue esigenze e su ciò che la fa stare bene. Se il distacco le crea sofferenza, è normale, ma può anche essere un’occasione per comprendere meglio cosa desidera davvero da un’amicizia o da una relazione. Se sente che questo legame le sta causando un peso emotivo significativo, potrebbe essere utile parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista che possa aiutarla a elaborare questi sentimenti e a trovare un modo per affrontarli nel modo più sano per lei. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Francesco Giampaolo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
la tua situazione è emotivamente molto intensa e comprendo perfettamente il tuo attaccamento a questa persona. Tuttavia, onestamente, quello che descrivi presenta molti segnali di una dinamica relazionale poco sana per entrambi.

Il pattern che emerge dalla tua descrizione è quello di una relazione caratterizzata da intermittenza, controllo e dipendenza emotiva. Lui ti cerca insistentemente quando non sei disponibile, tu cedi e vi riavvicinate, poi quando una di voi due inizia a distaccarsi, scatta immediatamente la paura dell'abbandono. Questo ciclo di avvicinamento e allontanamento crea un'intensità emotiva che può essere scambiata per amore profondo, ma in realtà è spesso sintomo di una dinamica tossica.

Il fatto che entrambi vi siate definiti "porto sicuro" l'uno dell'altra è particolare. A 19 anni, non dovresti aver bisogno di un "porto sicuro" esterno - quella stabilità dovrebbe trovarla principalmente in te stessa e nelle tue relazioni familiari sane. Quando cerchiamo nell'altro la nostra sicurezza emotiva, creiamo dipendenza piuttosto che amore.

La descrizione che fai di voi due - "abituati a parlare ogni giorno" e poi il panico quando per una settimana non vi sentite - indica un livello di fusione che non è sano. Le relazioni mature permettono spazi di autonomia senza che questo venga interpretato come abbandono.

Il tuo "non riesco proprio a staccarmi" e "gli voglio un bene indefinito" suonano più come dipendenza affettiva che come amore genuino. L'amore vero include anche la capacità di lasciare andare quando una relazione diventa dannosa per entrambi.

Lui stesso ti ha detto che il rapporto è diventato tossico, e probabilmente ha ragione. Quando una persona arriva a dire questo, spesso è perché sta riconoscendo pattern che non riesce più a gestire.

Il mio consiglio, per quanto possa essere difficile da accettare, è di lasciarlo andare. Non perché non conti, ma perché questa dinamica vi sta facendo male a entrambi. Hai 19 anni, un'età in cui dovresti imparare a sviluppare la tua autonomia emotiva e a costruire relazioni più equilibrate.

Invece di cercare di "risanare" questo rapporto, potresti concentrarti sul capire perché hai bisogno di questa persona in modo così intenso. Un percorso di crescita personale potrebbe aiutarti a sviluppare quella sicurezza interiore che ora cerchi in lui.
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Ciao,
da quello che racconti emerge una relazione che, più che darti stabilità, ti ha messo spesso in una posizione di incertezza. Lui entra ed esce dalla tua vita, cambia atteggiamento a seconda dei suoi momenti, a volte ti cerca insistentemente, altre volte ti allontana senza una motivazione chiara. Questo crea inevitabilmente confusione emotiva, soprattutto quando da parte tua c’è un forte legame affettivo.

Il punto centrale non è capire “chi è cambiato”, ma notare che tra voi manca una base stabile: c’è vicinanza quando lui ha bisogno, distanza quando sente il rapporto troppo impegnativo, intensità alternata a silenzi. Quando una relazione — anche se chiamata amicizia — funziona così, diventa difficile capire quali sono davvero i confini e quali bisogni vengono rispettati.

Il fatto che lui ora dica che “il rapporto è perso” o che “siete diventati tossici” sembra più un modo per prendere distanza che un confronto reale su ciò che non funziona. E questo ti lascia sospesa, perché tu provi un bene sincero e fai fatica a lasciarlo andare.

È proprio qui che puoi porti una domanda importante:
questa relazione ti fa crescere e ti fa stare bene, oppure ti tiene legata a continue altalene emotive?

Se il legame per te è diventato fonte di ansia, attesa e sofferenza, è comprensibile che tu senta il desiderio di chiarire o sistemare le cose. Ma perché un rapporto si risani, serve volontà da entrambe le parti: se lui si sta ritirando e non è disponibile a parlarsi davvero, rischieresti di cercare qualcuno che in questo momento non vuole essere raggiunto.

A volte “lasciare andare” non significa rinunciare a qualcuno che ami, ma proteggere te stessa da una dinamica che ti tiene bloccata.

Se invece lui dovesse mostrarsi nuovamente disponibile, sarà importante chiarire i confini: cosa puoi dare, cosa ti fa male, cosa ti aspetti da un rapporto che per te ha avuto un significato profondo.

Al momento, però, l’unico passo che puoi controllare è il tuo: scegliere ciò che ti fa stare meglio, non ciò che speri possa tornare com’era.

Resto a disposizione se vorrai approfondire come gestire al meglio questo distacco emotivo.

Dott.ssa Sara Petroni

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