Buonasera, sono un ragazzo di 35 anni a cui è stata riscontrata tramite RMX e RX sotto sforzo la seg
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Buonasera, sono un ragazzo di 35 anni a cui è stata riscontrata tramite RMX e RX sotto sforzo la seguente diagnosi da parte del medico chirurgo ortopedico: gonartrosi vara grave Bilaterale clinicamente asintomatica in rottura inveterata meniscale mediale ed LCA inveterata.
A tal fine mi è stata prescritta dall'ortopedico come attività da poter fare esclusivamente la cyclette o bici a sellino alto, ginnastica in acqua, nuoto a stile e dorso oltre a esercizi a catena cinetica aperta ed isometria evitando attività di impatto articolare (corsa, tennis, calcetto etc.)
Da premettere che pur avendo questa forma grave di artrosi ad entrambe le ginocchia in età così giovane con relativa rottura dei due LCA (scoperte per caso durante una risonanza) ed usura dei menischi non ho dolori essendo asintomatico e posso svolgere la maggior parte delle funzioni giornaliere (chiaramente ho fastidi solo se mi metto in ginocchio su una superficie dura). Avendo abbandonato la corsa dopo tale esito (più che altro per un blocco mentale e paura, che per dolore vero e proprio post allenamento) ho da poco iniziato a fare bici (avendo acquistato una gravel) facendo mediamente 2-3 uscite a settimana per un totale di 40-50 km per sessione e tra le 2-2,5 ore a sessione e non accuso alcun tipo di dolore o fastidio nei giorni successivi.
Rivolgendomi ad un fisioterapista OMTP e facendo vedere tutta la documentazione e spiegando la mia situazione dopo un attenta visita e prove di stabilità in studio mi sono stati prescritti i seguenti esercizi da fare 2 volte a settimana
- affondi in modalità statica per entrambe
le gambe (3 serie da 10-12 affondi per gamba)
-ponte talloni (leva lunga) 3 serie da 10-15 con isometria di 2 secondi
-pogo Jump (4 serie da 20 secondi ciascuna)
Praticamente rispetto alle prescrizioni piu conservative da parte del medico chirurgo ortopedico il fisioterapista ci ha tenuto ad indicarmi che la letteratura scientifica moderna oltre a numerosi studi consigliano che esercizi di questo tipo (fatti con ponderazione e controllo in termini di volume di lavoro) possono fungere da protezione sulla cartilagine residua stimolando la mobilità articolare rispetto a ciò che siamo tenuti a pensare. Quindi l' esercizio potrebbe notevolmente alleviare il dolore articolare e migliorare la funzione corporea mettendo in standby un ulteriore evoluzione della già grave artrosi.
Proverò a fare questi esercizi prima delle prossima seduta con il fisioterapista
Opinioni in merito ?
PS:Da premettere che il fisioterapista ha dedicato molto più tempo mettendo mani su entrambe le ginocchia di quanto ne abbia dedicato l ortopedico, che ha eseguito un breve controllo, focalizzandosi essenzialmente sui risultati della RM e dei raggi
Grazie in anticipo
A tal fine mi è stata prescritta dall'ortopedico come attività da poter fare esclusivamente la cyclette o bici a sellino alto, ginnastica in acqua, nuoto a stile e dorso oltre a esercizi a catena cinetica aperta ed isometria evitando attività di impatto articolare (corsa, tennis, calcetto etc.)
Da premettere che pur avendo questa forma grave di artrosi ad entrambe le ginocchia in età così giovane con relativa rottura dei due LCA (scoperte per caso durante una risonanza) ed usura dei menischi non ho dolori essendo asintomatico e posso svolgere la maggior parte delle funzioni giornaliere (chiaramente ho fastidi solo se mi metto in ginocchio su una superficie dura). Avendo abbandonato la corsa dopo tale esito (più che altro per un blocco mentale e paura, che per dolore vero e proprio post allenamento) ho da poco iniziato a fare bici (avendo acquistato una gravel) facendo mediamente 2-3 uscite a settimana per un totale di 40-50 km per sessione e tra le 2-2,5 ore a sessione e non accuso alcun tipo di dolore o fastidio nei giorni successivi.
Rivolgendomi ad un fisioterapista OMTP e facendo vedere tutta la documentazione e spiegando la mia situazione dopo un attenta visita e prove di stabilità in studio mi sono stati prescritti i seguenti esercizi da fare 2 volte a settimana
- affondi in modalità statica per entrambe
le gambe (3 serie da 10-12 affondi per gamba)
-ponte talloni (leva lunga) 3 serie da 10-15 con isometria di 2 secondi
-pogo Jump (4 serie da 20 secondi ciascuna)
Praticamente rispetto alle prescrizioni piu conservative da parte del medico chirurgo ortopedico il fisioterapista ci ha tenuto ad indicarmi che la letteratura scientifica moderna oltre a numerosi studi consigliano che esercizi di questo tipo (fatti con ponderazione e controllo in termini di volume di lavoro) possono fungere da protezione sulla cartilagine residua stimolando la mobilità articolare rispetto a ciò che siamo tenuti a pensare. Quindi l' esercizio potrebbe notevolmente alleviare il dolore articolare e migliorare la funzione corporea mettendo in standby un ulteriore evoluzione della già grave artrosi.
Proverò a fare questi esercizi prima delle prossima seduta con il fisioterapista
Opinioni in merito ?
PS:Da premettere che il fisioterapista ha dedicato molto più tempo mettendo mani su entrambe le ginocchia di quanto ne abbia dedicato l ortopedico, che ha eseguito un breve controllo, focalizzandosi essenzialmente sui risultati della RM e dei raggi
Grazie in anticipo
Buongiorno, nella letteratura scientifica ci sono diversi studi a sostegno dell'esercizio terapeutico in quanto ha molteplici benefici, in particolar modo migliora le funzionalità dell'articolazione abbassando notevolmente il dolore e gli altri sintomi derivati condizione patologica in atto. Nel suo caso specifico l'esercizio terapeutico aiuta notevolmente a migliorare le capacità delle ginocchia e, in generale, degli arti inferiori. In questo si può rallentare drasticamente l'evoluzione dell'artrosi. In conclusione confermo quanto detto dal collega e, infine, Le consiglio di continuare ad effettuare gli esercizi assegnati dal fisioterapista.
Le auguro una buona giornata e un buon recupero
Francesco Belardo
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Super d’accordo, tieniti stretto questo collega! :)
Buongiorno, complimenti al fisioterapista e a lei che si è affidato ad un professionista del genere.
Il suo caso è l'esempio lampante che RX e RMN sono delle "fotografie statiche" di una situazione più complessa e che ciò che emerge dai referti delle immagini strumentali non sempre rispecchia la presentazione clinica del soggetto.
Se questi esercizi le fanno bene, perché no?
Mi sembra troppo semplicistico ridurre il tutto ad attività in scarico se non problemi a compiere le attività della vita quotidiana che sono, come evidente, attività in carico.
L'importante è scegliere esercizi giusti e "compatibili" con le lesioni meniscali riscontrare, con il suo livello di caricabilità e procedere gradualmente.
Buon lavoro a lei e al suo terapista
Il suo caso è l'esempio lampante che RX e RMN sono delle "fotografie statiche" di una situazione più complessa e che ciò che emerge dai referti delle immagini strumentali non sempre rispecchia la presentazione clinica del soggetto.
Se questi esercizi le fanno bene, perché no?
Mi sembra troppo semplicistico ridurre il tutto ad attività in scarico se non problemi a compiere le attività della vita quotidiana che sono, come evidente, attività in carico.
L'importante è scegliere esercizi giusti e "compatibili" con le lesioni meniscali riscontrare, con il suo livello di caricabilità e procedere gradualmente.
Buon lavoro a lei e al suo terapista
Buonasera, sono anche io un fisioterapista OMPT, e concordo pienamente con il mio collega. Non mi trovo allineato con l'opinione dell'ortopedico. Per quanto la sua risonanza possa risultare atipica per una persona della sua età, va sempre correlata la clinica. E la clinica a quanto mi sembra di capire è totalmente asintomatica. Pur ovviamente non avendo visitato ne approfondito la sua situazione, mi sembra surreale vietare delle attività a una persona cosi giovane solo perchè dei reperti di imaging ci dicono determinate cose. La recente letteratura scientifica ci dice che alterazioni strutturali di risonanze e RX non sono predittori di un dolore futuro. Il mio consiglio è quello di non porsi limiti di alcun tipo su nessuna attività, ovviamente sempre nel rispetto di ciò che il corpo le comunica. E diffidi da chi le mette ansie e paure. Si affidi al collega che sicuramente la metterà sulla buona strada
Buongiorno. Il collega ha fatto una valutazione completa e passato alcuni messaggi e suggerimenti che vengono confermati direttamente dalle sue ginocchia (il nostro corpo non ci dice bugie...la mente quache volta invece si). Le evidenze scientifiche più recenti avallano, al contrario di quanto si pensava in passato, che gli esercizi isotnici e sometrici funzionano da protettori delle articolazioni e delle loro componenti accessorie. Al giorno oggi esistono apparecchiature che hanno programmi di rigenerazione cartilaginea assolutamente affidabili ed effiaci (campi magnetici ultradeboli) che meritano di essere valutati da lei per garantire anche il miglior benessere struytturale oltre che funzionale.
Salve. Non essendoci stata indicazione chirurgica, e vista la sua giovane età, concorderei sia sul fatto di eseguire tendenzialmente sport con un basso livello di carico sull’articolazione (ok nuoto e bici ad esempio), sia sul fatto di associare una programmazione di esercizi mirati: gli studi dimostrano che l’esercizio terapeutico è una strategia fondamentale per ottenere la diminuzione del dolore e la correzione delle cause in varie patologie. Non posso esprimere giudizi specifici sulla programmazione di esercizi assegnata dal collega fisioterapista (non conoscendo lei, le sue attuali condizioni fisiche ed altri aspetti che probabilmente lui ha avuto modo di valutare). In linea generale però i suggerimenti che le sono stati dati appaiono verosimilmente corretti! Cordiali saluti
ciao anch io da fisioterapista posturologa son d accordo col collega.in piu farei un attento lavoro posturale.tu avrai sicuramente uno squilibrio e allingandola catena posteriore ma anche quadricipite ridai sollievo,per quel che si puo alle ginocchia usurate.tanti pompage per creare una pressione negativa intrarticolare e cercaredi far riaffiorire quel po di liquido sinoviale.insomma sport con moderzione esercizi si ma uma buona mezz ora di allingamenti li farei.spero di averti aiutato.rimango a disposizione
Buongiorno, le consiglio caldamente di seguire le indicazioni del collega fisioterapista. Sottolineo che la specialistica OMPT è un titolo riconosciuto a livello internazionale, con una importantissima mole di studio e pratica basata sulle più recenti evidenze scientifiche. Si fidi del suo fisioterapista, sono sicuro che con la giusta preparazione potrà tornare a fare anche altre attività fino ad ora evitate.
Le auguro un buon recupero.
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