Buongiorno. Vorrei gentilmente qualche info... Ho 28 anni, ed è dall'età dei 16 anni, che giro medic

5 risposte
Buongiorno. Vorrei gentilmente qualche info... Ho 28 anni, ed è dall'età dei 16 anni, che giro medici e non ho più pace.
Inizio a scoprire svariate patologie, tra cui ipotiroidismo, ovaio micropolicistico, acrocianosi, ipercolesterolemia e iperandrogenismo... Da anni mi trovo in un loop continuo, dove è praticamente un'impresa perdere peso, riesco solo in estate e in inverno finisco per recuperare tutto... Sono davvero sconfortata e stanca...
Credo anche di avere il lipedema in base all'aspetto della pelle e agli altri sintomi. Motivo per cui cerco un medico specializzato in tutto questo... Inutile dire che ne ho cambiati svariati, perdendo tanti soldi e tempo, senza arrivare mai a una conclusione definitiva...
Attendo una sua risposta. La ringrazio anticipatamente
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buonasera,
mi dispiace molto per la fatica e lo sconforto che sta vivendo.
Quando convivono ipotiroidismo, ovaio policistico e iperandrogenismo, la difficoltà a gestire il peso può essere importante e non dipende semplicemente dalla forza di volontà.

Nell’ipotiroidismo sono comuni stanchezza e aumento di peso, mentre nella PCOS è frequente la tendenza ad aumentare di peso e ad avere più difficoltà nel dimagrimento.

Se inoltre nota gambe o braccia sproporzionate rispetto al resto del corpo, dolore o pesantezza, facile comparsa di lividi e piedi relativamente risparmiati, è sensato approfondire anche il sospetto di lipedema, che spesso colpisce in modo bilaterale.

In situazioni come la sua, di solito non esiste un unico specialista che segua tutto, ma è più utile un inquadramento multidisciplinare; nei casi di sospetto lipedema possono essere coinvolti endocrinologia e altri servizi specialistici in base alle condizioni associate.

Il consiglio pratico che mi sento di darle è di partire da un endocrinologo con esperienza in metabolismo femminile, tiroide e PCOS, portando con sé tutti gli esami già fatti e chiedendo una rivalutazione complessiva, perché l’ipotiroidismo si conferma e si monitora con esami come TSH e T4 e la terapia con levotiroxina richiede controlli periodici della dose.

Se poi alla visita emergerà un sospetto concreto di lipedema, sarà utile associare anche un riferimento vascolare/linfologico dedicato, perché tra gli approcci che aiutano a controllare i sintomi rientrano compressione, attività fisica, cura della cute e, nei casi più severi, anche la liposuzione.

Non si scoraggi, il punto non è ricominciare ogni volta da zero, ma trovare finalmente un professionista che metta insieme tutti i pezzi del quadro clinico e costruisca un percorso unico, graduale e sostenibile.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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Dott. Ernesto Santoro
Agopuntore, Biologo nutrizionista, Terapeuta
Napoli
Gentile utente, il suo racconto descrive quella che in biologia definiamo una "perdita di omeostasi": il suo corpo ha perso la capacità di autoregolarsi e si trova in uno stato di allerta biochimica costante. Il motivo per cui non riesce a perdere peso, nonostante i tentativi, non è la mancanza di volontà, ma un blocco metabolico profondo legato a diversi fattori che nel suo caso sono strettamente interconnessi. L'ovaio micropolicistico e l'iperandrogenismo sono spesso "figli" di una cattiva gestione degli zuccheri e dell'insulina. Questo ormone, se troppo alto, impedisce il dimagrimento e favorisce l'accumulo di grasso. Se sospetta un lipedema, non parliamo di semplice "grasso", ma di un’infiammazione del tessuto connettivo. L'ipotiroidismo rallenta il metabolismo basale, ma è anche influenzato dallo stress cronico che lei vive da anni. È un circolo vizioso: lo stress alza il cortisolo, che peggiora l'ipotiroidismo, che blocca il dimagrimento, aumentando lo sconforto. Nel mio studio tratto casi complessi unendo la Biologia Clinica alla Neuromodulazione Auricolare (Auricoloterapia). Non si perda d'animo. A 28 anni il suo corpo ha una grande capacità di recupero, deve solo smettere di combattere i singoli sintomi e iniziare a curare il "sistema" nella sua interezza. In bocca al lupo per il suo percorso di rinascita.
Dott. Filippo Floramo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Varapodio
Buongiorno,
la situazione che descrive è purtroppo abbastanza frequente quando coesistono più condizioni endocrine e metaboliche, perché ognuna di queste può influenzare il metabolismo, il peso corporeo e la composizione corporea. Per questo motivo la gestione richiede quasi sempre un approccio integrato e multidisciplinare.
Condizioni come Ipotiroidismo, Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) e Iperandrogenismo sono spesso associate a una maggiore difficoltà nel controllo del peso e possono favorire alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, come l’Ipercolesterolemia. In questi quadri non è raro osservare oscillazioni di peso stagionali o una perdita di peso più lenta rispetto alla media, anche quando l’alimentazione è corretta.
Per quanto riguarda il Lipedema, si tratta di una condizione caratterizzata da un’alterata distribuzione del tessuto adiposo, spesso a livello di gambe e talvolta delle braccia, associata a dolore, facilità ai lividi e difficoltà nel dimagrimento in alcune aree corporee. Tuttavia la diagnosi non può basarsi solo sull’aspetto della pelle: è necessaria una valutazione clinica da parte di specialisti esperti, spesso un endocrinologo o un angiologo con esperienza specifica in questa patologia.
Quando sono presenti più condizioni come nel suo caso, la strategia più efficace di solito prevede:
una valutazione endocrinologica completa per verificare che la terapia per l’ipotiroidismo sia adeguatamente bilanciata;
una gestione metabolica della PCOS e dell’iperandrogenismo;
un intervento nutrizionale personalizzato, che tenga conto della sensibilità insulinica, del profilo lipidico e della composizione corporea;
attività fisica mirata, che aiuta sia il metabolismo sia la gestione della massa grassa.
È comprensibile sentirsi scoraggiati dopo molti tentativi senza risultati stabili, ma in questi quadri è importante lavorare con un team di professionisti (endocrinologo, nutrizionista e, se necessario, altri specialisti) per costruire un percorso graduale e sostenibile nel tempo.
Il primo passo utile potrebbe essere raccogliere tutta la documentazione clinica e gli esami effettuati negli anni, in modo da permettere una valutazione globale della situazione metabolica e ormonale, evitando di affrontare ogni problema separatamente.

Un cordiale saluto.
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista.
Dr. Fabio Leoni
Biologo nutrizionista
Verona
Buongiorno,
capisco profondamente il suo sconforto: convivere per anni con più condizioni cliniche, senza ottenere una risposta chiara e senza sentirsi davvero seguita, può essere estremamente faticoso. Le sue sensazioni sono più che comprensibili.

Le patologie che descrive — ipotiroidismo, ovaio micropolicistico, iperandrogenismo, ipercolesterolemia, acrocianosi — insieme alla difficoltà nel perdere peso e alla possibile presenza di lipedema, richiedono un approccio multidisciplinare e integrato, non interventi isolati.

Alcuni punti importanti da considerare:

Ipotiroidismo e PCOS possono rendere più complessa la gestione del peso, ma con un piano nutrizionale mirato e un corretto inquadramento endocrinologico si può ottenere un miglioramento concreto.

L’iperandrogenismo e la resistenza insulinica (spesso associata) vanno valutati con attenzione, perché influenzano metabolismo, distribuzione del grasso e risposta alla dieta.

Il lipedema, se presente, richiede un occhio esperto: non è semplice da riconoscere e spesso viene confuso con sovrappeso o ritenzione idrica.

Le oscillazioni stagionali del peso suggeriscono che il suo metabolismo risponde, ma ha bisogno di un percorso più stabile e personalizzato.

Il suo quadro non è “irrisolvibile”: necessita però di una valutazione completa e di una strategia costruita su misura, che tenga conto di tutte le condizioni insieme, non separatamente.

Se lo desidera, posso aiutarla a:

rivedere in modo approfondito la sua storia clinica

valutare la presenza di lipedema

impostare un percorso nutrizionale specifico per ipotiroidismo, PCOS e iperandrogenismo

individuare eventuali fattori che ostacolano il dimagrimento

costruire un piano sostenibile che non la faccia più entrare nel “loop” che descrive

Resto a sua disposizione per accompagnarla in un percorso finalmente chiaro e continuativo.
Dott.ssa Valeria Tosi
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Verona
Buongiorno, il suo racconto arriva chiaro e soprattutto si sente la stanchezza di chi da anni prova a capire cosa sta succedendo senza trovare una risposta chiara. E' assolutamente comprensibile sentirsi così. Quando si accumulano più diagnosi (ipotiroidismo, PCOS, alterazione ormonali, colesterolo, etc..) spesso si entra in un circolo in cui si guarda ogni singolo problema separatamente, ma in realtà il corpo sta funzionando come un sistema unico che ha perso un po' il suo equilibrio. Il fatto che il peso salga e scenda con le stagioni e che faccia fatica a stabilizzarsi non è raro in queste situazioni, e non è questione di "forza di volontà", ma di un organismo che probabilmente sta ricevendo segnali contrastanti (ormonali, metabolici, anche legati allo stress). Per quanto riguarda il lipedema è giusto valutarlo con uno specialista, perché ha caratteristiche precise e non sempre è semplice riconoscerlo senza una valutazione mirata. Quello che però mi sento di dirle è questo: più che continuare a cambiare approccio, spesso la svolta arriva quando si smette di rincorrere soluzioni diverse e si costruisce un percorso stabile, coerente e personalizzato nel tempo. Non esiste una "soluzione unica", ma esiste un lavoro fatto bene su: alimentazione adeguata (non restrittiva, ma sostenibile), equilibrio ormonale, gestione dello stress, continuità nel tempo. Capisco la frustrazione del non avere ancora una risposta definitiva, ma in molti casi non è una questione di trovare la "diagnosi perfetta", quanto di rimettere insieme i vari aspetti e lavorarci in modo integrato. Non è una situazione senza uscita, ma è una situazione che ha bisogno di essere affrontata con metodo e pazienza, non cambiando continuamente strada.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Valeria Tosi
Biologa Nutrizionista

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