Dott.
Giacomo Appoloni
Fisioterapista
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Sono il dott. Giacomo Appoloni, fisioterapista laureato presso l’università di Chieti nel 2022 con votazione 110/110L. Specializzato in Terapia Manuale con il conseguimento del corso Maitland e attualmente studente del Master OMPT presso l’università di Tor Vergata per la specializzazione nei disturbi muscoloscheletrici e reumatologici. Riabilitazione Posturale Globale (metodo Souchard), conseguito nel 2023. Mi occupo di riabilitazione muscoloscheletrica e di tutte le problematiche associate ad esse (cervicalgie, lombalgie, problemi aspecifici e specifici di spalla, artrosi e protesi di anca e ginocchio, distorsioni di caviglia, ricostruzioni legamentose e meniscali). Vi aspetto in studio per capire insieme come affrontare insieme a 360 gradi la vostra problematica
Aree di competenza principali:
- Fisioterapia
Principali patologie trattate
- Dolori muscolari
- Strappo muscolare
- Cervicalgia
- Lombalgia
- Epitrocleite
- +72 a11y_sr_more_diseases
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Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Prima visita fisioterapica
50 € -
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Visita fisioterapica di controllo
50 € -
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Fisioterapia
50 € -
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Esercizio terapeutico
50 € -
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Rieducazione posturale
50 € -
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Indirizzo
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
25 recensioni
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L
Lina G.
Ho apprezzato la capacità di relazionarsi con delicatezza e di coinvolgermi nella terapia. Gli effetti della stessa sono stati molto positivi in relazione al problema per cui mi ero rivolta a lui.
• Studio Synthesis • fisioterapia •
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C
C.P.
Eccellente professionista, molto accurato nella valutazione e attento ai dettagli della mia problematica al ginocchio. Ha saputo valutarmi tramite dei test per poi spiegarmi il problema. Ha impostato il trattamento sulla base dei miei sintomi e con circa 10 sedute ha risolto i miei problemi che duravano da anni. Mi ha lasciato degli esercizi che dovrò fare ripetutamente. Lo consiglio vivamente
• Studio Synthesis • fisioterapia •
Dott. Giacomo Appoloni
Ti ringrazio infinitamente per la fiducia
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P
pp
preciso e attento nella diagnosi, in un paio di sedute siamo riusciti a capire e risolvere il mio problema
• Studio Synthesis • fisioterapia •
Dott. Giacomo Appoloni
Un piacere! Grazie
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A
Adriana M.
Giacomo mi ha seguito sia prima che dopo l'intervento per la protesi al ginocchio con ottimi risultati.
• Studio Synthesis • esercizio terapeutico •
Dott. Giacomo Appoloni
È stato un bel percorso! Ti ringrazio
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M
Maria Karla
Fin dalla prima seduta ha dimostrato una grande competenza e una spiccata capacità di ascolto. È riuscito a individuare subito l'origine del mio problema e, grazie al piano di trattamento proposto, ho ottenuto benefici tangibili in tempi brevi. Molto professionale e attento ai dettagli.
• Studio Synthesis • fisioterapia •
Dott. Giacomo Appoloni
Grazie mille!
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F
Federica
Dottore empatico e altamente professionale, indaga in modo accurato e approfondito le cause del dolore prima di procedere con il trattamento. Durante le sedute mette il paziente a proprio agio, ascoltando attentamente le sue esigenze per garantire un risultato efficace e soddisfacente. Studio molto accogliente.
• Studio Synthesis • fisioterapia •
Dott. Giacomo Appoloni
Ti ringrazio di cuore!
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L
L.L.T
MOLTO ATTENTO ALLA PROBLEMATICA CHE VIVO CON GRANDE PROFESSIONALITÀ
• Studio Synthesis • rieducazione posturale •
Dott. Giacomo Appoloni
É un dovere oltre che un piacere!
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D
Il dottor Appoloni si è verificato un ottimo professionista, preciso, attento e scrupoloso in ogni minimo dettaglio. Chiaro fin da subito nel spiegare l'origine del problema e le tempistiche per risolverlo. Ti fa sentire parte del percorso e ti coinvolge in tanti modi. Consigliatissimo
• Studio Synthesis • fisioterapia •
Dott. Giacomo Appoloni
É un piacere! Ti ringrazio di cuore
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L
Luciana
Il dott. Appolloni è un eccellente fisioterapista.
Mi ha trattata per una epicondilite in maniera assidua e scrupolosa. Non ha lasciato nulla al caso. Ha studiato i referti medici, ha fatto tante domande trovando la soluzione in maniera efficace.
C'è stato un miglioramento continuo trattamento per trattamento, fino ad arrivare alla guarigione.
Scrupoloso e determinato, preciso ed onesto. Lo ringrazio per la sua attenzione dedizione al lavoro e professionalità e lo consiglio a tutti.• Studio Synthesis • fisioterapia •
Dott. Giacomo Appoloni
Grazie mille!
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N
Nicola
Si tratta solo di una prima visita ma tutto perfetto.
Professionale senza essere distaccato.
Per il resto incrocio le dita.• Studio Synthesis • prima visita fisioterapica •
Dott. Giacomo Appoloni
Grazie mille!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho 27 anni e da quasi un annetto frequento la palestra. Qualche giorno fa durante l'allenamento dei tricipiti ai cavi alti ho iniziato ad avvertire un leggero dolore alla parte bassa del tricipite destro. Pensando che si trattasse di solo di dolenzia muscolare (avevo già allenato i tricipiti con lo stesso esercizio il giorno prima) ho completato le mie serie e al termine dell'esercizio il dolore è scomparso. Il giorno successivo, al risveglio, ho iniziato ad avere rigidità e dolore importante poco sopra il gomito, posteriormente, sia durante il movimento dell'arto che premendo sulla zona. Nel corso della giornata il dolore e la rigidità erano presenti ma tollerabili e sono riuscito a fare le mie cose a lavoro senza grandi problemi. Sono tornato in palestra per allenare il lower body e ho cercato di capire se potessi svolgere qualche esercizio per l'upper body. Quindi, ho provato ad eseguire il rematore (poco fastidio) e le alzate laterali per le spalle, qui con dolore più importante, per cui mi sono fermato. Attualmente (siamo al quarto giorno dall'insorgenza del sintomo) il dolore è sempre presente e diventa molto importante durante la notte e appena sveglio, con rigidità e limitazione dei movimenti (mi è impossibile flettere completamente l'avambraccio sul braccio). La zona del gomito è del tutto normale, non è gonfia, non ci sono ematomi. A volte, quando eseguo gesti quotidiani (ad esempio inserire le chiavi in tasca) il tricipite si contrae con una forza "esplosiva" rispetto al gesto che sto compiendo.
Potrebbe trattarsi di una tendinite inserzionale? Quali sono la gestione corretta e i tempi di recupero? Grazie.
Salve, potrebbe trattarsi di più condizioni. Per poter fare una diagnosi è necessaria un'attenta anamnesi e test specifici. La informo che se si trattasse di tendinopatia dovrebbe rispondere all'effetto 'warm up', ovvero una condizione in cui ha dolore prima e dopo l'allenamento ma non durante. Questo almeno nelle prime fasi. Le auguro una buona giornata
Buonasera, sono un ragazzo di 35 anni a cui è stata riscontrata tramite RMX e RX sotto sforzo la seguente diagnosi da parte del medico chirurgo ortopedico: gonartrosi vara grave Bilaterale clinicamente asintomatica in rottura inveterata meniscale mediale ed LCA inveterata.
A tal fine mi è stata prescritta dall'ortopedico come attività da poter fare esclusivamente la cyclette o bici a sellino alto, ginnastica in acqua, nuoto a stile e dorso oltre a esercizi a catena cinetica aperta ed isometria evitando attività di impatto articolare (corsa, tennis, calcetto etc.)
Da premettere che pur avendo questa forma grave di artrosi ad entrambe le ginocchia in età così giovane con relativa rottura dei due LCA (scoperte per caso durante una risonanza) ed usura dei menischi non ho dolori essendo asintomatico e posso svolgere la maggior parte delle funzioni giornaliere (chiaramente ho fastidi solo se mi metto in ginocchio su una superficie dura). Avendo abbandonato la corsa dopo tale esito (più che altro per un blocco mentale e paura, che per dolore vero e proprio post allenamento) ho da poco iniziato a fare bici (avendo acquistato una gravel) facendo mediamente 2-3 uscite a settimana per un totale di 40-50 km per sessione e tra le 2-2,5 ore a sessione e non accuso alcun tipo di dolore o fastidio nei giorni successivi.
Rivolgendomi ad un fisioterapista OMTP e facendo vedere tutta la documentazione e spiegando la mia situazione dopo un attenta visita e prove di stabilità in studio mi sono stati prescritti i seguenti esercizi da fare 2 volte a settimana
- affondi in modalità statica per entrambe
le gambe (3 serie da 10-12 affondi per gamba)
-ponte talloni (leva lunga) 3 serie da 10-15 con isometria di 2 secondi
-pogo Jump (4 serie da 20 secondi ciascuna)
Praticamente rispetto alle prescrizioni piu conservative da parte del medico chirurgo ortopedico il fisioterapista ci ha tenuto ad indicarmi che la letteratura scientifica moderna oltre a numerosi studi consigliano che esercizi di questo tipo (fatti con ponderazione e controllo in termini di volume di lavoro) possono fungere da protezione sulla cartilagine residua stimolando la mobilità articolare rispetto a ciò che siamo tenuti a pensare. Quindi l' esercizio potrebbe notevolmente alleviare il dolore articolare e migliorare la funzione corporea mettendo in standby un ulteriore evoluzione della già grave artrosi.
Proverò a fare questi esercizi prima delle prossima seduta con il fisioterapista
Opinioni in merito ?
PS:Da premettere che il fisioterapista ha dedicato molto più tempo mettendo mani su entrambe le ginocchia di quanto ne abbia dedicato l ortopedico, che ha eseguito un breve controllo, focalizzandosi essenzialmente sui risultati della RM e dei raggi
Grazie in anticipo
Buonasera, sono anche io un fisioterapista OMPT, e concordo pienamente con il mio collega. Non mi trovo allineato con l'opinione dell'ortopedico. Per quanto la sua risonanza possa risultare atipica per una persona della sua età, va sempre correlata la clinica. E la clinica a quanto mi sembra di capire è totalmente asintomatica. Pur ovviamente non avendo visitato ne approfondito la sua situazione, mi sembra surreale vietare delle attività a una persona cosi giovane solo perchè dei reperti di imaging ci dicono determinate cose. La recente letteratura scientifica ci dice che alterazioni strutturali di risonanze e RX non sono predittori di un dolore futuro. Il mio consiglio è quello di non porsi limiti di alcun tipo su nessuna attività, ovviamente sempre nel rispetto di ciò che il corpo le comunica. E diffidi da chi le mette ansie e paure. Si affidi al collega che sicuramente la metterà sulla buona strada
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