Buonasera, Per riparare barriera intestinale ein presenza di sibo a idrogeno, crampi e borborigmi

15 risposte
Buonasera,

Per riparare barriera intestinale ein presenza di sibo a idrogeno, crampi e borborigmi oltre a oli essenziali(disbioferm)% mi è stato di prendere l glutammina e butirrato di sodio.

Vorrei sapere se è meglio un integratore a base di butirrina o a base di butirrato di sodio nel mio caso e per sfiammare intestino.

Grazie
salve La tua strategia è corretta: stai agendo su più fronti (antimicrobici come Disbioferm, e riparatori come glutammina e butirrato).Tributirina (Butirrina) è preferibile, perché:

Ha un rilascio graduale, quindi arriva più facilmente dove serve (colon, ileo distale);

Ha minore fermentabilità da parte dei batteri nel tenue → meno rischio di peggiorare la SIBO;

Migliora la riparazione della mucosa intestinale (azione antinfiammatoria + trofica sulle cellule epiteliali).

saluti
dott.ssa antelmi antonella

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In presenza di SIBO e sintomi come crampi e borborigmi, la glutammina e il butirrato possono essere utili per supportare la salute intestinale e riparare la barriera intestinale.
Per quanto riguarda la scelta tra un integratore a base di butirrina o di butirrato di sodio, è importante sapere che entrambi possono avere effetti benefici sulla salute intestinale, ma potrebbero agire in modi leggermente diversi. Il butirrato di sodio è una forma di butirrato che è solubile in acqua e può essere più facilmente assorbita dal corpo, mentre la butirrina è una forma che può essere più facilmente utilizzata dalle cellule intestinali.
In generale, il butirrato di sodio è spesso preferito per la sua solubilità e la capacità di fornire rapidamente butirrato all’intestino, dove può aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la funzione della barriera intestinale. Tuttavia, la scelta migliore può dipendere dalle specifiche esigenze del corpo e dalla risposta agli integratori.
Le consiglio di discutere questa decisione con il suo nutrizionista, poiché sarà in grado di fornire indicazioni personalizzate in base alla sua situazione specifica.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Dott. Fabio Turi
Osteopata, Chinesiologo, Nutrizionista
Agropoli
Salve, nel tuo caso, con una diagnosi di SIBO a idrogeno, sintomi come crampi, borborigmi e una barriera intestinale compromessa, il butirrato può essere utile per ridurre l'infiammazione e favorire il ripristino dell'integrità intestinale.

Tra butirrina e butirrato di sodio, il butirrato di sodio è generalmente più utilizzato nei protocolli clinici per la sua biodisponibilità e azione diretta sull'epitelio intestinale. Tuttavia, la butirrina (una forma esterificata) è spesso meglio tollerata a livello gastrico e può rilasciare butirrato in modo più graduale lungo l’intestino, cosa che in presenza di ipersensibilità o crampi può risultare più gestibile.

Se hai sintomi intensi come crampi e borborigmi marcati, potresti iniziare con un dosaggio più basso di butirrina, monitorando la tolleranza. Se invece tolleri bene gli integratori e cerchi un’azione più diretta sul colon, il butirrato di sodio è più indicato. In entrambi i casi, la glutammina è una scelta corretta come supporto per la mucosa.

Ti consiglio di iniziare sotto supervisione medica, perché in presenza di SIBO alcuni integratori fermentabili o mal assorbiti possono peggiorare i sintomi.








Buonasera! Grazie per la domanda molto centrata: in presenza di SIBO a idrogeno, crampi, borborigmi e necessità di riparare la barriera intestinale, scegliere l’integratore giusto è fondamentale. Entrambi apportano acido butirrico, un acido grasso a catena corta (SCFA) chiave per il benessere della mucosa intestinale, ma hanno proprietà diverse. Nel caso di SIBO a idrogeno attiva + sintomi evidenti, consiglio di orientarsi verso tributyrin (butirrina), perché:
1. Ha minor rischio fermentativo nella fase di SIBO attiva (soprattutto a idrogeno).
2. Rilascia butirrato in modo graduale, arrivando anche al colon, dove svolge azione antinfiammatoria e riparatrice.
3. È ben tollerata anche da chi ha crampi, meteorismo e ipersensibilità intestinale.
Dopo la fase di eradicazione e miglioramento dei sintomi, anche il butirrato di sodio può essere introdotto in alcuni casi (ad esempio se già presente in formulazioni sinergiche con zinco e/o vitamina D)
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
In presenza di SIBO e sintomi come crampi e borborigmi, entrambi i prodotti a base di butirrato possono essere utili. Tuttavia, la formulazione a rilascio controllato (come la butirrina) potrebbe essere meglio tollerata e più efficace per modulare l’infiammazione della mucosa intestinale, soprattutto se associata a glutammina. L'integrazione deve comunque essere personalizzata in base al quadro clinico e alla risposta individuale.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Sia la butirrina che il butirrato di sodio sono ottime fonti di acido butirrico per sfiammare l'intestino e riparare la barriera, un elemento cruciale nella SIBO. Entrambe le forme forniscono il nutriente essenziale per le cellule intestinali. La butirrina potrebbe offrire un rilascio più graduale, ma entrambi sono efficaci. Visto che sta già usando Disbioferm e L-glutammina è fondamentale che discuta la scelta specifica del butirrato con il suo medico o un gastroenterologo. Sarà lui a consigliarle la forma e il dosaggio più adatti al suo caso per massimizzare i benefici e gestire al meglio la sua SIBO.
buongiorno le direi di provare in accoppiata sia la glutammina che il butirrato di sodio, in quanto agiscono in maniera diversa sulla sintomatologia della sua patologia. Saluti
Buonasera,
la scelta tra butirrina (tributirrina) e butirrato di sodio dipende da diversi fattori, tra cui la biodisponibilità e l'efficacia nel supportare la salute intestinale.
La tributirrina è una forma di butirrato che offre un rilascio graduale, permettendo una maggiore disponibilità nel colon e nell'ileo distale. Inoltre, ha una minore fermentabilità da parte dei batteri presenti nell'intestino tenue, riducendo il rischio di aggravare la SIBO. Questo può essere vantaggioso per la riparazione della mucosa intestinale e per la sua azione antinfiammatoria.
Il butirrato di sodio, invece, è una forma solubile in acqua e viene assorbito più rapidamente dall'organismo. È spesso utilizzato nei protocolli clinici per la sua biodisponibilità e la capacità di agire direttamente sull'epitelio intestinale. Tuttavia, il suo rapido assorbimento potrebbe limitarne l'efficacia nel colon rispetto alla tributirrina.
In generale, la tributirrina potrebbe essere preferibile nel contesto della SIBO a idrogeno, poiché garantisce un rilascio più controllato e una minore fermentabilità nel tenue. Tuttavia, la scelta migliore dipende dalle esigenze individuali e dalla risposta del corpo agli integratori. È consigliabile consultare un nutrizionista o un medico specialista per una valutazione personalizzata.
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"butirrina vs butirrato di sodio per sibo idrogeno",
"butirrina",
"butirrato di sodio",
"butirrato di sodio per intestino infiammato",
"butirrina per intestino infiammato"
]
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Buonasera! È un'ottima domanda e molto pertinente per la sua situazione specifica con SIBO a idrogeno, crampi, borborigmi e la necessità di riparare la barriera intestinale. L-glutammina e butirrato sono effettivamente due pilastri importanti in questo contesto.

Parliamo della differenza tra **butirrato di sodio** e **butirrina** (o tributirrina) per capire quale sia più indicato nel suo caso.

### Butirrato di Sodio

* **Cos'è:** Il butirrato di sodio è la forma salificata dell'acido butirrico, un acido grasso a catena corta (SCFA) prodotto naturalmente dai batteri "buoni" nel nostro intestino (come *Faecalibacterium prausnitzii* e *Eubacterium rectale*, che lei ha anche in eccesso, ma il butirrato in sé è benefico). È una fonte diretta di butirrato.
* **Azione:** Il butirrato è il principale nutriente per le cellule della mucosa del colon (i colonociti). Svolge un ruolo cruciale nella:
* **Riparazione della barriera intestinale:** Aiuta a rafforzare le giunzioni strette (tight junctions) tra le cellule intestinali, riducendo la permeabilità intestinale (leaky gut).
* **Azione antinfiammatoria:** Modula la risposta immunitaria locale, riducendo l'infiammazione intestinale.
* **Regolazione della motilità intestinale:** Contribuisce a una motilità più regolare.
* **Supporto alla salute dei colonociti:** Favorisce la loro crescita e funzionalità.
* **Pro:**
* È una forma ben studiata e con provata efficacia per la salute intestinale.
* Fornisce butirrato direttamente e rapidamente alle cellule intestinali.
* Spesso disponibile in formulazioni a rilascio lento (gastroresistenti o microincapsulate) per garantirne l'arrivo nel colon.
* **Contro:**
* In alcune persone, il butirrato di sodio puro può avere un odore e sapore sgradevole.
* Il contenuto di sodio può essere una preoccupazione per chi deve monitorare l'apporto di sodio (ma le quantità negli integratori sono generalmente basse e non problematiche per la maggior parte delle persone).

### Butirrina (o Tributirrina)

* **Cos'è:** La butirrina, o più correttamente **tributirrina**, è un trigliceride, ovvero una molecola composta da tre molecole di butirrato legate a una molecola di glicerolo. È una "pro-forma" del butirrato.
* **Azione:** Una volta ingerita, la tributirrina viene idrolizzata dagli enzimi digestivi (lipasi) nell'intestino, rilasciando gradualmente tre molecole di butirrato e una di glicerolo. Questo meccanismo di rilascio più lento e graduale è il suo principale vantaggio.
* Migliore biodisponibilità: Grazie alla sua struttura di trigliceride, la tributirrina può essere assorbita meglio nel tratto superiore dell'intestino e rilasciare butirrato in modo più prolungato lungo tutto l'intestino, compreso il tenue. Questo è particolarmente interessante nel contesto della SIBO.
* Rilascio prolungato: Fornisce un rilascio costante di butirrato.
* Nessun sapore/odore sgradevole: Spesso meglio tollerata a livello organolettico.
* **Pro:**
* Maggiore biodisponibilità e rilascio prolungato, potenzialmente utile anche per il tenue.
* Migliore tollerabilità a livello di sapore/odore.
* Fornisce una quantità maggiore di butirrato per grammo rispetto al butirrato di sodio (essendo tre molecole di butirrato per trigliceride).
* **Contro:**
* Potenzialmente più costosa.
* Meno studiata in specifici contesti clinici rispetto al butirrato di sodio, anche se la logica della sua azione è solida.

### Quale scegliere nel suo caso (SIBO a Idrogeno, Crampi, Borborigmi)?

Data la sua condizione di **SIBO a idrogeno** e la necessità di **sfiammare l'intestino e riparare la barriera**, la **TRIBUTIRRINA** (butirrina) potrebbe offrire un vantaggio teorico per diversi motivi:

1. **Rilascio nel Tenue:** Poiché la tributirrina viene idrolizzata e rilascia butirrato anche nel tenue, potrebbe fornire un supporto nutrizionale diretto alle cellule della mucosa dell'intestino tenue, che sono anch'esse irritate e infiammate nella SIBO. Il butirrato di sodio, se non microincapsulato, tende a essere assorbito più velocemente o a raggiungere il colon in quantità maggiori. Un rilascio più graduale e diffuso della tributirrina potrebbe essere più efficace lungo tutto il tratto.
2. **Azione antinfiammatoria:** Entrambi hanno un'azione antinfiammatoria, ma la capacità della tributirrina di essere assorbita e rilasciare butirrato lungo tutto il tratto digestivo potrebbe massimizzare questo effetto dove serve di più, inclusi i siti di infiammazione associati alla SIBO.
3. **Migliore tollerabilità:** Se è incline a nausea o disagio con certi integratori, la tributirrina potrebbe essere più gradevole da assumere.

**Tuttavia, è fondamentale anche considerare:**

* **Formulazioni:** Indipendentemente dalla scelta, sia il butirrato di sodio che la tributirrina dovrebbero essere in formulazioni che ne garantiscano la stabilità e il rilascio appropriato lungo il tratto gastrointestinale (es. microincapsulate, gastroresistenti). Questo è cruciale affinché il butirrato non venga degradato troppo presto e raggiunga l'intestino in modo efficace.
* **Quantità di Sodio:** Sebbene il butirrato di sodio contenga sodio, le quantità negli integratori sono generalmente trascurabili e non dovrebbero essere un problema a meno di severe restrizioni dietetiche o patologie specifiche legate al sodio.

**In conclusione, per il suo quadro di SIBO a idrogeno con crampi e borborigmi e l'obiettivo di riparare la barriera e sfiammare l'intestino, la TRIBUTIRRINA (butirrina) è probabilmente la scelta più promettente, data la sua maggiore biodisponibilità e il rilascio più esteso anche nel tenue.**

Come sempre, è importante discuterne con il professionista che la sta seguendo per la SIBO, in modo da integrare questa scelta nel suo protocollo complessivo, considerando anche il dosaggio e la durata della terapia.
Buonasera! La sua domanda è molto pertinente e tocca un punto chiave nella supplementazione di butirrato, soprattutto in presenza di SIBO a idrogeno.

È un'ottima strategia quella di associare L-Glutammina e butirrato per riparare la barriera intestinale e sfiammare, in combinazione con gli oli essenziali (come Disbioferm, che immagino sia un prodotto a base di oli essenziali con azione antimicrobica, dato il nome e il contesto SIBO).

Ora veniamo alla differenza tra butirrato di sodio e butirrina (o tributirrina) per il suo caso specifico.

**L'Acido Butirrico (Butirrato)**

L'acido butirrico è un acido grasso a catena corta (SCFA) prodotto naturalmente dalla fermentazione delle fibre alimentari da parte del microbiota intestinale nel colon. È la principale fonte di energia per le cellule epiteliali del colon (colonociti) e svolge un ruolo cruciale per la salute intestinale, avendo proprietà:
* **Nutritive e trofiche** per la mucosa intestinale.
* **Antinfiammatorie**.
* **Immunomodulanti**.
* **Di supporto alla funzione di barriera**.

**Butirrato di Sodio vs. Butirrina (Tributirrina)**

Entrambe sono forme di integrazione di butirrato, ma presentano delle differenze importanti in termini di stabilità, rilascio e biodisponibilità, che possono fare la differenza nella gestione della SIBO e dell'infiammazione.

1. **Butirrato di Sodio:**
* È il sale sodico dell'acido butirrico.
* Spesso si presenta in formulazioni microincapsulate (es. con tecnologia a lento rilascio) per permettere al butirrato di superare lo stomaco e l'intestino tenue e arrivare al colon, dove è più necessario. Senza microincapsulazione, una parte verrebbe assorbita troppo in alto o degradata.
* Rilascia butirrato, sodio e acqua.
* È ben studiato e ampiamente utilizzato.

2. **Butirrina (Tributirrina):**
* È un trigliceride dell'acido butirrico. In pratica, è una molecola composta da glicerolo legato a tre molecole di butirrato.
* È una forma più fisiologica, in quanto è il modo in cui il butirrato è presente in natura (ad esempio nel burro).
* **Vantaggio chiave per la SIBO:** Essendo un trigliceride, la butirrina non è un substrato prontamente fermentabile dai batteri nell'intestino tenue. Viene assorbita per via linfatica e metabolizzata in butirrato e glicerolo solo una volta arrivata più a valle, o direttamente all'interno delle cellule intestinali. Questo significa che:
* **Minore rischio di fermentazione anomala:** C'è meno probabilità che vada ad "alimentare" i batteri in eccesso nella SIBO a idrogeno, che si nutrono di carboidrati e fibre fermentabili. Questo è un punto cruciale per non peggiorare i crampi e i borborigmi dovuti alla SIBO.
* **Rilascio più graduale e mirato:** La butirrina tende ad avere un rilascio più prolungato e a raggiungere in modo più efficace anche le porzioni più distali dell'intestino (ileo e colon), dove è necessaria per nutrire le cellule intestinali e esercitare l'azione antinfiammatoria.
* Spesso è formulata in softgel o bustine con una particolare tecnologia per ottimizzare l'assorbimento.

**Quale scegliere nel suo caso (SIBO a idrogeno, crampi, borborigmi)?**

Considerando la sua SIBO a idrogeno fermentativa e i sintomi correlati (crampi e borborigmi che indicano fermentazione e gas), la **butirrina (tributirrina)** è generalmente la scelta **preferibile**.

**I motivi principali sono:**

* **Minore fermentabilità nel tenue:** Riduce il rischio di fornire "cibo" ai batteri in eccesso nella SIBO, evitando di peggiorare la produzione di idrogeno, i crampi e i borborigmi.
* **Rilascio prolungato e maggiore reach:** Assicura che il butirrato arrivi dove è più necessario (ileo distale e colon), favorendo l'azione trofica e antinfiammatoria sulla mucosa intestinale in modo più efficace.

Mentre il butirrato di sodio è efficace e con le formulazioni microincapsulate può raggiungere il colon, la butirrina offre un vantaggio intrinseco legato alla sua struttura chimica, che la rende meno "disponibile" per la fermentazione nel tratto superiore dell'intestino in presenza di SIBO.

**In sintesi:**

Per la riparazione della barriera intestinale e l'azione antinfiammatoria in presenza di SIBO a idrogeno con crampi e borborigmi, un integratore a base di **butirrina (tributirrina)** è generalmente più indicato per la sua minore fermentabilità nel tenue e il rilascio più graduale e mirato.

Come sempre, segua le indicazioni del suo professionista di fiducia per quanto riguarda il dosaggio e la durata della supplementazione, e monitori attentamente la sua risposta.
Gentile paziente,

sia il butirrato di sodio che la butirrina (che è una forma esterificata) apportano acido butirrico, utile per il trofismo e la modulazione infiammatoria della mucosa intestinale. In alcuni casi la butirrina viene preferita per una maggiore tollerabilità gastrica e un rilascio più graduale a livello intestinale.
Nel contesto di SIBO e disbiosi, la scelta può dipendere dalla sensibilità individuale, dalla formulazione e dal dosaggio. L-glutammina e butirrato possono essere complementari, ma vanno inseriti in un piano personalizzato. Le consiglio di seguire le indicazioni del professionista che la sta seguendo, eventualmente valutando insieme la tolleranza alle diverse formulazioni.

Resto a disposizione.
Dott.ssa Veronica Filosa
Nutrizionista
Roma
Buon pomeriggio, sono entrambi molto validi. io le consiglio di iniziare con integratore a base di butirrina e aspettare miglioramenti.
In presenza di SIBO a idrogeno e infiammazione intestinale (con crampi e borborigmi), è preferibile la butirrina (specialmente se microincapsulata o veicolata a rilascio colonico), perchè non alimenta la fermentazione batterica come potrebbe fare il butirrato libero e ha un rilascio più lento e mirato nel colon, dove agisce senza peggiorare i sintomi. È anche meglio tollerata a livello digestivo.
La L-glutammina è molto utile, ma meglio assumerla lontano dai pasti per il massimo effetto riparativo.
Se sta già usando Disbioferm, valuti un ciclo di 2-4 settimane prima di introdurre il butirrato, per evitare sovrapposizioni che potrebbero aumentare il disagio.
Buongiorno, se la domenda è: è meglio glutammina o butirrato per la SIBO, posso rispondere che hanno due effetti diversi. La glutammina ha un effetto più spiccatamente antiinfimmatorio e protettivo sulla mucosa mentre il butirrato agisce come supporto nutritivo per la flora batterica eubiotica. In genere la terapia con butirrato si fa per periodi più brevi ( 4 settimane) mentre quella con glutammina per periodi più lunghi (3 mesi). Inoltre alla glutammina può essere associata anche la PEA (palmitoleiletanolammide) sempre con effetto antiinfiammatorio. Saluti
La glutammina e il butirrato sono due ottimi integratori per ripristinare l'integrità della barriera intestinale per cui li può assumere tranquillamente senza problemi.
E' meglio il butirrisan

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