Buonasera, Mi sono resa conto di avere dei problemi/disturbi a livello alimentare. Ma non trovo il

24 risposte
Buonasera,
Mi sono resa conto di avere dei problemi/disturbi a livello alimentare. Ma non trovo il coraggio di metterci la faccia, di ammetterlo di persona a qualcuno. Mangio di più o più schifezze cosa che credo possa succedere a chiunque e mi sento uno schifo. Ho avuto Anni fa delle vere e proprie ossessioni sul peso. Ho sofferto di vigoressia. E ora non riesco più a mantenere un certo regime alimentare cosa che prima avrei fatto. In foto mi vedo magra. Allo specchio mi vedo diversamente. Grazie a chi potrà aiutarmi
Dott.ssa Camilla Centanni
Psicologo, Psicologo clinico
Maccarese
Salve gentile utente, grazie per la sua condivisione. Riconoscere il problema e divenirne consapevole è il primo, fondamentale step a seguito del quale (ma non necessariamente) si colloca la condivisione dello stesso con altre persone. Lei ci sta dicendo di non aver avuto finora il coraggio di ammetterlo ad altri, ma le faccio notare che c'è già stata una prima volta, poiché lo ha appena fatto con i professionisti che su questa piattaforma la leggono. Immagino che scrivere queste righe possa non essere stato semplice, dunque la ringrazio nuovamente per aver condiviso una parte così privata e delicata della sua vita con noi. Sulla base di quello che dice, mi sento di invitarla ad iniziare un percorso di terapia. Qualora ci fossero delle resistenze e/o altri problemi che ostacolino questa possibilità, anch'essi possono essere discussi in terapia e divenire oggetto di analisi. Qualora dovesse avere bisogno rimango a disposizione. Un cordiale saluto. Dott.ssa Camilla Centanni

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Dott.ssa Laura Bova
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Quartu Sant'Elena
buongiorno ,
grazie per aver condiviso i suo vissuto con noi, i disturbi alimentari sono un problema importante che non bisogna sottovalutare, le consiglio di affrontare tutto ciò con l'aiuto di un terapeuta, con un professionista infatti si affrontano le cause del rapporto disfunzionale che lei ha con il cibo.
Se non vuole andare in presenza può anche chiedere una consulenza online.
sono a sua disposizione per ulteriori approfondimenti.
Dott.ssa Laura Bova
Dott.ssa Elena Sonsino
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Cara utente, mi accodo a quello che le è stato suggerito dalle colleghe prima di me. Le consiglio, infatti, di affrontare le tematiche da lei qua riportate insieme a un terapeuta. Un caro saluto, Dott.ssa Elena Sonsino
Dott. Francesco Dal Rio
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
Buongiorno, grazie per essersi aperta, posso comprendere quanto sia difficile farlo. Le problematiche legate all'alimentazione ed all'aspetto del corpo spesso possono passare inosservate, fino a quando non generano una forte sofferenza. Parlare con dei professionisti è stato il primo passo ed è stata coraggiosa nel fare questo. Penso che approfondire il tema che ha riportato cercando di comprendere i significati che lei associa alla forma fisica ed al cibo tramite un percorso di analisi potrà esserle d'aiuto per gestire la situazione. Rimango a disposizione. Un saluto. Dott. Francesco Dal Rio.
Dott.ssa Mara Diana
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Aversa
Gentile utente, immagino sia molto difficile tentare di "guardarsi dentro" e ammettere di avere delle difficoltà.
Purtroppo le problematiche relative all'alimentazione non sono da sottovalutare.
Lei scrivendo qui ha fatto un primo passo, in fondo è consapevole di avere bisogno di aiuto in questo percorso.
Si rivolga ad un professionista in modo da avere il supporto necessario per affrontare questa difficoltà.
Resto a disposizione
saluti
dott.ssa. Mara Diana
Dott.ssa Stefania La Torre
Psicologo, Psicologo clinico
Varese
Gentile utente, già il fatto che lo stia scrivendo qui a noi, anche se in forma anonima, è un atto di coraggio e presa di coscienza. Non è per nulla facile ammettere a noi stessi di avere qualcosa che ci disturba e che influenza negativamente le nostre giornate. Sicuramente esistono figure professionali esperte in disturbi alimentari che potranno aiutarla, se vuole consigli su come contattare queste figure mi scriva pure, potrei aiutarla ad orientarsi nel suo territorio. Un caro saluto, Stefania La Torre
Dott.ssa Ramona Borla
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Orbassano
Gentile Utente, non c'è nulla di male nell'avere delle difficoltà. Ci vuole coraggio ad ammetterlo, in primis a se stessi. Non indugi ulteriormente e inizi a prendersi cura di sé iniziando un percorso terapeutico.
Un caro saluto, Dott.ssa Ramona Borla
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Nel disturbo alimentare (anoressia, vigoressia bulimia ecc.) il rapporto disfunzionale con il cibo è solo il sintomo, alla base c'è un'eccessiva valutazione della forma del corpo e del peso, che i tentativi di controllare l'apporto di nutrienti non fanno che alimentare. Questo per dirle che continuare nel tentativo di mantenere un certo regime alimentare, per quanto controintuitivo, non aiuta lei, ma il suo disturbo. Cerchi aiuto. Un esperto di disturbi alimentari saprà indicarle il modo giusto per gestire il problema. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, le consiglio di iniziare un percorso di supporto psicologico per vedere meglio queste problematiche che sta riportando.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Dott.ssa Veronica Guidi
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente, con questo messaggio ha fatto un grande passo e cioè aprirsi su questa piattaforma composta da tanti professionisti.
La invito a seguire questa richiesta d'aiuto partita proprio da lei stessa e iniziare un percorso terapeutico
Un caro saluto
Dott.ssa Veronica Guidi
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Psicologo, Psicologo clinico
Voghera
Gentile utente,
è una grande sofferenza non riuscire ad avere un'immagine stabile di sè e del proprio corpo e non riuscirsi a vedere per quello che si è. Spesso questo comporta delle difficoltà a livello alimentare e una percezione distorta del proprio corpo. Le ragioni che sottostanno a questo vissuto doloroso possono essere tante e diverse, ma hanno origini profonde e radicate che di frequente si rintracciano potendo analizzare la storia della persona oltre che a quanto accade nel momento presente. Non vanno mai sottovalutate e credo possa esserle di grande aiuto intraprendere una psicoterapia. Se vuole parlarne per capirci meglio, sono disponibile anche online.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Dott.ssa Maria Teresa Poggioni
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Milano
Gentile utente, immagino che scrivere queste righe sia stato già faticoso, grazie per la sua apertura. Le difficoltà legate all’alimentazione e alla percezione del proprio corpo non sono problematiche da sottovalutare, sopratutto quando generano malessere. Descrivendo il suo vissuto ha già fatto un primo passo; adesso si rivolga ad un professionista, è importante affrontare le tematiche da lei qua riportate insieme ad un esperto che possa aiutarla a dare significato a quanto sta affrontando. Rimango a disposizione. Un saluto, Dott.ssa Maria Teresa Poggioni
Dott. Elia Comandù
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Savigliano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Quello che si comprende dal suo scritto è proprio una necessità di condividere queste cose con qualcuno che possa ascoltarla ed accoglierla. Tutte queste faccende che riguardano l'aspetto corporeo e l'immagine di sé sono difficili da condividere, il suo passo di apertura è molto coraggioso. Se volesse parlarne io sono a disposizione, anche per telefono qualora non si sentisse a suo agio nel farsi vedere via webcam. Distinti saluti.
Dr. Mauro Terracciano
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione. Il corpo è la nostra prima casa, non trovarci a proprio agio al suo interno è sempre fonte di sofferenza. Spesso ci si affanna con diete, o allenamenti estenuanti, fino ad arrivare al bisturi in alcuni casi. Ma la sede del problema spesso risiede altrove, non nel corpo ma in quell'insieme di pensieri, emozioni ed energie che possiamo definire come la nostra anima. A volte i disturbi del comportamento alimentare hanno a che fare con il nostro aspetto esteriore solo come riflesso del rapporto che abbiamo con l'immagine profonda di noi stessi.. mi riferisco a come percepiamo il nostro valore, il nostro senso di efficacia, la nostra autostima, l'amore e la fiducia che siamo in grado di dare a noi stessi. Forse potrebbe esserle di aiuto affrontare alcuni di questi temi con l'aiuto di un professionista, e dopo un valido percorso, sono sicuro che riuscirà a creare un rapporto più sereno non solo con il suo aspetto fisico ma con tutta se stessa. Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione anche online, il primo colloquio è gratuito.
Dott. Mauro Terracciano
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buonasera,
Sicuramente è una situazione che potrebbe beneficiare dell'intervento di un collega e, se possibile, anche di un nutrizionista. Le problematiche legate al cibo non sono quasi mai una questione prettamente alimentare ma uno specchio del modo di rapportarci con noi stessi.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
È coraggioso riconoscere i problemi alimentari e cercare aiuto. Parlarne con un professionista può essere un passo importante verso il recupero. Ricorda che i disturbi alimentari possono avere cause complesse e coinvolgere aspetti emotivi e psicologici. Uno psicologo specializzato in disturbi alimentari può aiutarti a comprendere e affrontare le tue preoccupazioni, lavorando su pensieri distorti e comportamenti disfunzionali. Non esitare a cercare supporto, meriti di vivere una vita sana e felice.
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Riconoscere di aver un "problema" è il primo passo verso il recupero. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo esperto in Disturbi del Comportamento alimentare, per lavorare sui suoi vissuti e sulle sue preoccupazioni. Rimango a disposizione. Dott.ssa Veronica Savio
Ciao, grazie per la condivisione.
Per rispondere alla tua richiesta tutti noi professionisti possiamo aiutarti, ma il vero aiuto ed impegno parte da te!
Riconosce il problema/disturbo come da te definitivo è altrettanto importante e fondamentale per iniziare un percorso consapevole con un professionista.

A tua completa disposizione
Dott.ssa Giovanna Napolitano
Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Sessuologo
Chieti
Gentilissima visto che riconosce di avere un disturbo del comportamento alimentare ,e' gia' a buon punto per il passo successivo e cioe' quello di contattare uno psicoterapeuta che si occupa di questi disturbi. Lo deve a se stessa e alla sua vita ,che altrimenti rimane bloccata o peggio in pericolo( di vita).In bocca al lupo e....rimango a disposizione.
Cordialita'
Dott.ssa Adriana Gaspari
Capisco quanto possa essere difficile affrontare questa situazione, e il fatto che tu abbia riconosciuto il problema è un passo importante. Il senso di vergogna che provare nel parlarne è normale, ma condividere queste difficoltà con qualcuno di fiducia o con un professionista è fondamentale per iniziare a comprendere meglio cosa sta accadendo dentro di te.
La difficoltà nel mantenere un regime alimentare potrebbe essere legata a un conflitto tra ciò che senti e ciò che vorresti fare. La percezione distorta di te stessa, come quella che descrivi, può essere il risultato di pensieri che ti condizionano. È importante partire dal riconoscere che non si tratta solo di cibo, ma di emozioni e pensieri che influenzano
Il mio consiglio è di non cercare la perfezione, ma di fare piccoli passi per comprendere meglio queste dinamiche. Affrontare il problema è possibile, e avere il supporto giusto può davvero fare la differenza. Ti consiglio di consultare la mia agenda e prendere un'appuntamento. Non sei sola.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Labriola Chiara Rita
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo la sua difficoltà nell'ammettere apertamente questi problemi legati all'alimentazione e al suo corpo. È significativo che lei abbia riconosciuto questa sofferenza e che stia cercando un modo per affrontarla. La discrepanza tra come si percepisce allo specchio e come si vede in fotografia suggerisce una possibile distorsione dell'immagine corporea, un aspetto che spesso si manifesta in chi ha avuto precedenti esperienze di ossessioni legate al peso o disturbi alimentari come la vigoressia.
Il fatto che lei descriva un cambiamento nelle sue abitudini alimentari, con un aumento del consumo di cibo o di alimenti meno salutari, accompagnato da un forte senso di colpa e di sentirsi "uno schifo", potrebbe indicare una riattivazione di dinamiche problematiche con il cibo. La sua pregressa storia di vigoressia, un'ossessione per la massa muscolare e la magrezza, potrebbe aver lasciato delle vulnerabilità che ora si manifestano in modo diverso, ma sempre con un impatto negativo sul suo benessere emotivo e sulla sua percezione di sé.
La difficoltà nel mantenere un regime alimentare che prima le sarebbe stato naturale potrebbe riflettere un cambiamento nel suo rapporto con il controllo sul cibo e sul corpo. Forse le rigide regole che si imponeva in passato ora non sono più sostenibili, oppure il suo corpo sta esprimendo un bisogno diverso. È importante notare come queste dinamiche alimentari siano strettamente intrecciate con la sua immagine corporea e con il suo stato emotivo.
Il primo passo, e lei lo ha già compiuto scrivendo qui, è riconoscere che c'è un disagio e un desiderio di cambiamento. Affrontare queste problematiche può essere un percorso delicato, e il timore di parlarne di persona è comprensibile. Tuttavia, aprirsi con qualcuno di fiducia o con un professionista potrebbe offrirle il supporto necessario per comprendere meglio le radici di queste difficoltà e per sviluppare strategie più sane ed equilibrate nel rapporto con il cibo e con il suo corpo.
Buonasera,
grazie per aver trovato il coraggio di scrivermi — davvero, non è poco. Aprirsi su questi temi, anche solo per iscritto, richiede una forza enorme, specialmente quando si combatte tra ciò che si sente, ciò che si vede e ciò che si pensa di dover essere.

Quello che descrive — oscillazioni nel rapporto con il cibo, vissuti di colpa, una percezione corporea distorta tra foto e specchio, la difficoltà a mantenere un regime alimentare, un passato di vigoressia — non è affatto banale. Anzi, sono segnali importanti, che indicano un rapporto con il corpo e il cibo ancora profondamente segnato da vissuti di controllo, pressione, e probabilmente anche da sofferenza. Ripartire, con un supporto e con una guida, può essere un buon punto di partenza. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Arianna Poncetta
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, le consiglio di iniziare un percorso di supporto psicologico per approfondire meglio queste tematiche che sta riportando.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento

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