Buonasera, ho conosciuto un ragazzo da un anno e mi ha chiesto di sposarlo ma non riesco a fidarmi d
Buonasera, ho conosciuto un ragazzo da un anno e mi ha chiesto di sposarlo ma non riesco a fidarmi di lui! Quando siamo per strada guarda sempre le altre donne o cerca il loro sguardo, in altre occasioni dicendo di essere "un credente" si è ritrovato a prendere un caffè con un'altra ragazza giustificando di essere con un altra coppia nel bar. Lui mi dice che lui è un bel ragazzo e per questo lo guardano e che "voi donne siete malate e non è colpa sua". L'ho invitato a riflettere sul matrimonio perché è un passo importante e se vuole continuare a fare una vita da single che la facesse ma non con me! Mi ha detto che sono una gelosa possessiva e io non riesco a vedere questa gelosia così esagerata ma più una mancanza di rispetto nei miei confronti. Altre persone si sono accorte di questi atteggiamenti di sguardi con altre donne.... Non so cosa fare e non vorrei portarmi anche dopo il matrimonio questo problema
27 risposte
Buonasera, Capisco quanto possa essere difficile la situazione in cui si trova. Ecco alcuni suggerimenti per affrontare questa situazione delicata: Ascoltare i suoi sentimenti: È importante riconoscere e rispettare i suoi sentimenti di disagio e sfiducia. Non si tratta solo di gelosia, ma di rispetto e fiducia reciproca in una relazione. Comunicare apertamente: Ha fatto bene a parlare con lui dei suoi sentimenti. Continuare a comunicare in modo chiaro e diretto è essenziale. Esprima chiaramente come i suoi comportamenti la fanno sentire e perché li trova problematici. Valutare il rispetto reciproco: Il rispetto è fondamentale in una relazione. Se lui minimizza i suoi sentimenti e non riconosce il problema, potrebbe essere un segnale di mancanza di rispetto e considerazione. Osservare i comportamenti: Noti se ci sono cambiamenti nei suoi comportamenti dopo aver discusso il problema. È disposto a lavorare sulla relazione e a modificare i suoi atteggiamenti per migliorare la fiducia? Consultare un professionista: Consideri di parlare con un consulente di coppia. Un professionista può aiutarvi a esplorare le dinamiche della vostra relazione e a trovare soluzioni. Valutare la sua felicità: Chieda a se stessa se è veramente felice e soddisfatta in questa relazione. Se i suoi comportamenti continuano a farla sentire insicura e non rispettata, potrebbe essere utile riflettere se questa relazione è quella giusta per lei. Considerare l'importanza del matrimonio: Il matrimonio è un impegno serio. Se ci sono dubbi significativi sulla fiducia e sul rispetto, è importante affrontarli prima di prendere una decisione definitiva. Non si senta obbligata a sposarsi se non è completamente sicura. Infine, non dimentichi che merita una relazione in cui si sente amata, rispettata e sicura. Se il suo partner non è disposto a lavorare sui problemi e a rispettare i suoi sentimenti, potrebbe essere necessario rivalutare la relazione. Prenda il tempo necessario per riflettere su ciò che è meglio per il suo benessere e la sua felicità a lungo termine.
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Buonasera, Grazie per aver condiviso la tua situazione. Capisco quanto possa essere difficile e confuso affrontare questi sentimenti di sfiducia e preoccupazione, soprattutto quando si considera un passo importante come il matrimonio. La fiducia è una componente fondamentale di qualsiasi relazione sana. Se il comportamento del tuo partner ti fa sentire insicura o non rispettata, è importante prendere sul serio questi sentimenti. Il fatto che altre persone abbiano notato questi atteggiamenti può rafforzare la tua percezione che qualcosa non vada. La tua preoccupazione riguardo al matrimonio è del tutto legittima. Entrare in un matrimonio con problemi di fiducia non risolti potrebbe portare a difficoltà ancora maggiori in futuro. È essenziale che tu e il tuo partner abbiate una comunicazione aperta e sincera su questi problemi. Hai fatto bene a invitarlo a riflettere sul matrimonio e sul suo comportamento. Potrebbe essere utile considerare alcune azioni: 1. Dialogo Aperto: Prova a parlare con lui in un contesto tranquillo e non accusatorio, spiegando come ti fanno sentire i suoi comportamenti e perché sono importanti per te. 2. Consulenza di Coppia: Potrebbe essere utile considerare la consulenza di coppia. Un professionista come me può aiutare entrambi a comunicare meglio e a capire le radici di questi comportamenti. 3. Valutazione Personale: Riflettere sui tuoi sentimenti e bisogni è cruciale. Chiediti se sei disposta a lavorare su questa relazione e se vedi un futuro in cui i tuoi bisogni emotivi e di rispetto siano soddisfatti. 4. Tempo di Riflessione: Potrebbe essere utile prendersi del tempo per riflettere su cosa desideri veramente in una relazione e se questa persona può offrirti ciò di cui hai bisogno. Ricorda, meriti una relazione basata sulla fiducia, il rispetto e l'amore reciproco. Prendersi cura di te stessa e dei tuoi bisogni è fondamentale. Se hai bisogno di ulteriore supporto, sono qui per aiutarti. Sono disponibile anche online Cordiali saluti Dott. Tiziana Vecchiarini
Gentile utente, mi dispiace molto della sua situazione. La fiducia è un pilastro fondamentale di ogni relazione ed è difficile pensare di sposarsi con qualcuno di cui non ci si fida pienamente. È totalmente comprensibile che abbia percepito il comportamento del suo compagno come una mancanza di rispetto. Provi a condividere in modo esplicito i suoi stati d'animo e i suoi bisogni al suo partner, è importante instaurare una comunicazione che sia chiara e aperta al confronto. Inoltre, iniziare un percorso di terapia potrebbe aiutarla a esplorare e comprendere meglio i suoi sentimenti e le sue aspettative rispetto alla sua attuale relazione. Mi auguro possa presto risolvere i suoi dubbi e superare al meglio queste difficoltà. Un caro saluto.
Buonasera, il dialogo continuo con il fidanzato è sicuramente utile per capire i sentimenti e quanto la fiducia sia sentita per entrambi; la domanda che le porgo è se è disposta a mediare le sue sensazioni con quelle del suo partner. Forse una mediazione nei comportamenti di entrambi per aumentare la '' fiducia'' di coppia può essere utile. E' anche tuttavia normale avere dei dubbi o provare indecisioni ,considerato il lasso di tempo intercorso dal fidanzamento fino alla richiesta di matrimonio. Nel caso siate d'accordo ad intraprendere la terapia di coppia, essa può rappresentare un valido suggerimento alla comprensione e risoluzione delle vostre problematiche.
Salve, la situazione che descrive è complessa e merita una riflessione approfondita. È importante che vi sia fiducia e rispetto; questa mancanza di fiducia potrebbe diventare una fonte di tensione continua. Inoltre, sentirsi rispettati è essenziale. Una comunicazione aperta e onesta è cruciale per risolvere i conflitti e comprendere le rispettive aspettative. Le ricordo che, se ne sentisse la necessità, può rivolgersi a uno/a psicologo/a per esplorare le sue emozioni. Cordiali Saluti Dott. Edoardo Bunone.
Buonasera, la risposta di per se risulta molto breve. Quando un rapporto porta alla radice la sfiducia allora merita di essere “curato”. Quindi parliamo di coppia, ossia di un processo di conoscenza e crescita effettuato insieme con la guida di uno psicoterapeuta, il quale poi produrrà una valutazione sulla necessitá o meno di attuare percorsi individuali in parallelo. Saluti
Buongiorno, capisco che con queste premesse lei sente di aver dubbi riguardo ad un matrimonio. Temo che dovrebbe ascoltare i suoi dubbi. Se all'interno del suo rapporto trova che si siano criticità importanti non avrebbe senso affrettare il passo. Consiglio di valutare se questa criticità può essere affrontata in prima istanza in un percorso individuale e successivamente in coppia, se lo riterrà opportuno. Cordialità Dr.ssa Caterina Testa
Carissima, la situazione è molto delicata ed importante data la decisione da prendere. Mi spiace sentire che lei abbia dei dubbi in quanto davanti ad una proposta sarebbe meraviglioso sentirsi felici e aperti al futuro, ma nelle sue parole non vi è traccia di felicità. Lei sta facendo una mossa saggia, quella di fermarsi a riflettere e penso che forse varrebbe la pena comprendere che posto occupa lei in questa relazione. Cerco di spiegarmi, lei parla dei suoi dubbi e di come la facciano sentire male, ma dall'altra parte sembra non esserci mai un dispiacere sul suo vissuto, anzi lei e tutte le donne sono le colpevoli. Penso che questo aspetto sia cruciale perchè denota scarso rispetto dei suoi sentimenti: non crede che una persona innamorata potrebbe essere dispiaciuta nel vedere il partner insicuro? Spero che queste parole siano uno spunto di riflessione, io resto a disposizione. Buona giornata Francesca Cilento
Salve, le basi fondamentali per un rapporto di coppia sono l'autenticità, il dialogo e l'intimità. E' importante prendere consapevolezza delle caratteristiche, dei bisogni e dei desideri di ciascuno per comprendere se il rapporto permette il benessere e la possibilità di esprimere se stessi con autenticità. Se ognuno limita la libertà dell'altro si creano disagi e conflitti. Se lei non sente fiducia e sicurezza nel rapporto è opportuno che approfondisca una migliore conoscenza di se stessa e dei motivi per cui sente il bisogno di controllarlo e fare richieste al lui di modificare il suo comportamento. Può contattare un professionista e provare a seguire un percorso psicologico per raggiungere una sua serenità personale e può provare a chiedere al suo fidanzato se è disponibile ad una terapia di coppia. Saluti Dott.ssa Strano
Salve, al di la della gelosia, iniziare un passo così duraturo sulla base che "le donne sono malate", non mi sembra un buon punto di partenza per una chiacchierata, figuriamoci per un matrimonio... Resto a disposizione. Un caro saluto Lavinia
Gentilissima, Come emerge dalle sue parole per lei il matrimonio ha un significato e un valore importante. Denota la costruzione di una coppia con delle caratteristiche e delle "regole" ben precise. Esplori questi aspetti e li prenda in considerazione affinché possa essere bne chiaro che cosa "chiede" all'altro. Questo comporta lo stare in ascolto dell'altro e dei suoi bisogni o aspettative. Se possibile si può costruire un punto di incontro che accordi le visioni e i vissuti emotivi come le aspettative rispetto al rapporto che state decidendo di costruire. È fondamentale un dialogo chiaro e sincero prima con se stessi e poi con gli altri. Non possiamo cambiare l'opinione dell'altro, possiamo provare a capirla e cercare un compromesso che non deve implicare necessariamente alla rinuncia di importanti parti di sé. Essendo una scelta di valore per lei suggerisco il giusto tempo per riflettere e aprire questo dialogo. A disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Maria Ciaramella
Salve, dalle Sue parole mi sembra che Lei veda chiaramente la situazione. Ha ragione quando dice che il matrimonio è un passo importante e non si può affrontare con leggerezza. Se ha dei dubbi e non ha risposte si faccia aiutare con qualche incontro di counselling per affrontare le scelte in modo consapevole. Cordiali saluti.
Buonasera, mi spiace apprendere del suo dolore e della sua frustrazione nel vivere una relazione in cui non si sente valorizzata dal suo partner. La invito ad attendere per quanto riguarda il matrimonio e magari farsi aiutare da un professionista che possa aiutarla a valutare bene la sua relazione, in modo da prendere una decisione che sia il più soddisfacente possibile per lei. In bocca al lupo! Resto a disposizione Dott.ssa Roberta Maccarone
Carissima, dalle sue parole emergono il dolore e la frustrazione che questa dinamica di coppia le sta facendo vivere. Tuttavia mi sembra che a lei la situazione sia abbastanza chiara e il matrimonio è un passo importante che ci pone davanti a molte domande. Prendere consapevolezza delle caratteristiche, dei bisogni e dei desideri di ciascuno è la base di una relazione. Per stare bene con l'Altro abbiamo bisogno di esprimere la nostra autenticità senza limitare quella dell'altro. E' altresì vero che lei parla dei suoi dubbi e di come la facciano sentire male, ma dall'altra parte sembra non esserci mai un dispiacere sul suo vissuto, anzi lei e tutte le donne sono le colpevoli. Se dovesse avere bisogno resto a disposizione. dott.ssa Chiara Bono
È importante ascoltare i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni riguardo al comportamento del tuo ragazzo. Il fatto che lui guardi continuamente altre donne e giustifichi le sue azioni con commenti offensivi potrebbe essere un segnale di mancanza di rispetto. La fiducia è un elemento fondamentale nelle relazioni, e se hai dubbi profondi sulla sua lealtà, potrebbe essere opportuno riflettere attentamente sulla possibilità di un matrimonio. Ti consiglio di comunicare apertamente con lui sui tuoi sentimenti e cercare un confronto sincero per comprendere meglio la situazione. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Salve! La mancanza di fiducia è un sentimento che può dipendere da molte cause sia soggettive che oggettive, per tale motivo le consiglierei di approfondire tali tematiche intraprendendo un percorso psicologico, in modo tale da poter indagare su tali cause. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Raffaella Sorrentino
Buonasera, lei ha rappresentato e analizzato la sua situazione ma forse mettere bene in chiaro vantaggi e svantaggi del proseguire questa relazione sarebbe utile in questo momento. Dott.ssa Giovanna Scarpino.
Gentile utente, ti ringrazio per aver condiviso qui il tuo vissuto, sicuramente non semplice e fonte di sofferenza. Ti invito a mettere da parte il giudizio personale verso te stessa, ad iniziare ad entrare nell'ottica che i tuoi vissuti sono giusti e meritevoli di esserci, seppure senza scavartici dentro. Posso consigliarti di intraprendere un percorso di approfondimento e conoscenza di te, in primis attraverso il focus su questo vissuto relazionale che ti sta creando una evidente invalidazione. Qualora ti sentissi pronta, rimango a disposizione per una prima chiacchierata.
Salve, capisco quanto questa situazione possa essere frustrante. I suoi comportamenti e le sue risposte sembrano minimizzare le sue preoccupazioni, ma è fondamentale che tu si senta rispettata e ascoltata nella relazione. Se questi atteggiamenti la fanno sentire a disagio ora, è importante affrontarli prima di prendere decisioni più grandi come il matrimonio. Segui ciò che sente essere giusto per lei. Un saluto
Buonasera, La situazione che descrivi sembra generare in te un grande disagio e sollevare dubbi profondi sulla fiducia e sul rispetto reciproco all'interno della relazione. È importante ascoltare le tue emozioni e riflettere su cosa stai provando, considerando che il matrimonio è un impegno significativo che richiede basi solide, tra cui fiducia, rispetto e comunicazione sincera. Gli atteggiamenti del tuo partner che ti mettono a disagio, come guardare altre donne o giustificare certi comportamenti, possono portare insicurezze e minare la tua serenità. Il fatto che ti abbia accusato di essere gelosa o possessiva potrebbe indicare una difficoltà nel riconoscere come i suoi comportamenti possano influenzarti. È fondamentale che entrambi riusciate a confrontarvi in modo aperto e costruttivo, esplorando le aspettative reciproche riguardo alla relazione e al futuro insieme. La tua decisione di invitare il tuo partner a riflettere sul matrimonio mostra la tua consapevolezza dell'importanza di questo passo. È altrettanto importante che tu valuti ciò che desideri e ciò che ritieni indispensabile per il tuo benessere emotivo. Per approfondire la situazione e lavorare su questi aspetti della relazione, potrebbe essere utile e consigliato rivolgersi a uno specialista, come uno psicoterapeuta, per avere uno spazio neutro in cui esplorare le difficoltà e le dinamiche di coppia. Dott.ssa Silvia Parisi, Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve cara utente Vi conoscete da un anno e già una richiesta di matrimonio ma lei racconta di molti dubbi forse anche dovuti ad una conoscenza non ancora approfondita. Credo valga la pena ascoltarsi sempre e approfondire certamente la conoscenza e l’ intimità affettiva ed emotiva di coppia per questo potrebbe aiutarvi consultare un terapeuta di coppia se insieme o lei singolarmente Le auguro buone cose
grazie per aver condiviso una situazione così delicata, che comprensibilmente le sta generando confusione, insicurezza e disagio. È molto importante che si stia ponendo delle domande, perché questo mostra una sua lucidità emotiva e un bisogno sano di rispetto e chiarezza in una relazione che dovrebbe fondarsi sulla fiducia reciproca, specialmente se si parla di un passo così significativo come il matrimonio. Partiamo da un punto essenziale: la fiducia non si impone, si costruisce. Lei scrive che, nonostante la proposta di matrimonio, non riesce a fidarsi del suo compagno. Questo è un segnale importante da ascoltare, non da ignorare o minimizzare. Le motivazioni che riporta – il suo comportamento con le altre donne, il modo in cui giustifica certi atteggiamenti, le parole svalutanti che utilizza (“voi donne siete malate”) – non sono semplici differenze caratteriali, ma modalità relazionali che possono minare profondamente il rispetto, l’equilibrio e la sicurezza all’interno della coppia. Alcuni aspetti su cui riflettere: Sminuire le sue emozioni non è sano L’essere definita “gelosa e possessiva” in risposta a un disagio reale, condiviso anche da altre persone, può essere un modo per invalidare i suoi sentimenti e distogliere l’attenzione dal comportamento problematico del partner. Questo è qualcosa che, nel tempo, può diventare una forma di manipolazione emotiva. La responsabilità personale nei rapporti Dire “mi guardano perché sono bello” o “non è colpa mia” sposta completamente la responsabilità verso l’esterno. In una relazione matura, ci si assume la responsabilità delle proprie azioni, delle scelte e dell’impatto che queste hanno sull’altro. Il matrimonio non risolve le difficoltà preesistenti Al contrario, tende ad amplificarle. Se oggi si sente non rispettata o svalutata, è molto probabile che queste sensazioni si accentuino nel tempo, soprattutto in un contesto più vincolante e strutturato come quello matrimoniale. La sua posizione è chiara e coerente Ha già provato a comunicare con il suo compagno, spiegando i suoi limiti e i suoi bisogni. Questo è un comportamento sano. Il fatto che lui non accolga il suo punto di vista, ma lo respinga o lo giudichi, non è una colpa sua, ma qualcosa che va valutato con serietà. Cosa può fare ora? Si prenda del tempo per sé, per ascoltarsi a fondo. Provi a chiedersi: "Come mi sento davvero in questa relazione? Mi sento rispettata? Mi sento libera di esprimere quello che provo?" Non sottovaluti il suo istinto e i segnali che sta già leggendo in modo molto lucido. Valuti, se lo desidera, la possibilità di intraprendere un percorso psicologico individuale: potrebbe aiutarla a rafforzare la sua consapevolezza, a mettere a fuoco i suoi reali bisogni affettivi e a prendere decisioni più allineate con ciò che desidera da una relazione. Una relazione sana non dovrebbe farla sentire in dubbio su sé stessa o sulle sue emozioni, ma valorizzata, protetta e riconosciuta. Se già ora è costretta a lottare per sentirsi rispettata, è più che legittimo chiedersi se questa sia davvero la direzione giusta da prendere. Resto a disposizione, se sente il bisogno di un supporto più approfondito per affrontare con maggiore chiarezza e serenità questo momento.
Salve, grazie per aver condiviso un suo problema attuale. La fiducia è il collante emotivo di ogni relazione intima. Quando manca, si manifestano: dubbi costanti sulle intenzioni o sincerità del partner sospetti, controlli e verifica continua ansia o paura di essere traditi o abbandonati difficoltà a comunicare apertamente distanza emotiva e conflitti frequenti Questi comportamenti possono diventare circoli viziosi: più dubbi → più conflitti → meno fiducia. Cause comuni della mancanza di fiducia: Esperienze passate Traumi relazionali precedenti Tradimenti passati, abusi o delusioni Insicurezze personali Bassa autostima Paura dell’abbandono o del rifiuto Ansia generalizzata o DOC relazionale (“controllo ossessivo del partner”) Comunicazione insufficiente Segnali ambigui o contraddittori Mancanza di trasparenza su sentimenti o aspettative Comportamenti disfunzionali nella coppia Critiche costanti Gelosia eccessiva Evitamento di conflitti importanti. Il mio consiglio è iniziare a lavorare su se stessa, per affrontare e superare al meglio qualsiasi situazione, magari parlandone anche in un percorso di supporto psicologico, semplicemente per conoscere parti di se, che ad oggi, non le permettono di vivere tranquillamente. Resto a sua disposizione.
Buonasera, da ciò che descrive, il punto non sembra essere una “gelosia eccessiva”, ma il suo bisogno di sentirsi rispettata e sicura nella relazione. La fiducia si costruisce attraverso comportamenti coerenti e attenzione ai vissuti dell’altro. Quando lei esprime un disagio e questo viene minimizzato o ribaltato su di lei, è comprensibile che si senta confusa e in dubbio. Le sue perplessità rispetto al matrimonio sono importanti e meritano ascolto. più che chiedersi se è “troppo gelosa”, può essere utile chiedersi se in questa relazione si sente davvero serena, rispettata e ascoltata. Se questi dubbi persistono, prendersi del tempo per riflettere (anche con un supporto professionale) può aiutarla a fare una scelta più consapevole per il suo futuro.
Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta
Buonasera, comprendo la sua preoccupazione, soprattutto perché il matrimonio rappresenta un passaggio importante e sarebbe difficile affrontarlo sentendo già oggi che la fiducia nella relazione non è solida. Da ciò che racconta, il punto non sembra riguardare soltanto il fatto che il suo compagno possa guardare altre donne, ma soprattutto il significato che lei attribuisce a questi comportamenti e il modo in cui lui reagisce quando prova a esprimere il proprio disagio. In una relazione è normale che due persone possano avere sensibilità e limiti differenti. Ciò che per qualcuno è un gesto privo di importanza, per l’altro può essere vissuto come una mancanza di rispetto o come un segnale di scarso coinvolgimento. Il problema, quindi, non si risolve semplicemente stabilendo chi abbia ragione, ma cercando di capire se entrambi siano disponibili ad ascoltare seriamente il vissuto dell’altro e a trovare un equilibrio condiviso. Dal suo racconto emerge che lei ha provato a spiegare il proprio malessere e a sottolineare quanto il matrimonio richieda consapevolezza e responsabilità. La risposta ricevuta, però, sembra essere stata soprattutto quella di definirla gelosa o possessiva e di attribuire il problema alla sua reazione. Questo merita attenzione, perché una relazione sana non richiede necessariamente di essere sempre d’accordo, ma dovrebbe permettere di parlare delle proprie insicurezze senza sentirsi ridicolizzati, svalutati o liquidati con frasi offensive. Il fatto che anche altre persone abbiano notato alcuni atteggiamenti non dimostra automaticamente che il suo compagno abbia intenzioni scorrette. Tuttavia, il suo disagio rimane reale e non dovrebbe essere ignorato. La questione centrale è capire se ciò che osserva alimenti una paura già presente dentro di lei oppure se esista effettivamente un modo di comportarsi da parte sua che rende difficile sentirsi rispettata e al sicuro nella relazione. Spesso le due cose possono anche intrecciarsi. In una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile esplorare con attenzione che cosa accade in queste situazioni. Quali pensieri le vengono in mente quando lo vede guardare altre donne, che cosa teme possa succedere, come reagisce lei e come risponde lui. Questo permetterebbe di distinguere meglio tra una gelosia alimentata da paure personali e una reazione comprensibile a comportamenti che nella coppia non sono stati chiariti o concordati. Prima di pensare al matrimonio, sarebbe importante verificare se esistano le condizioni per costruire fiducia. Non tanto chiedendogli promesse generiche, quanto osservando se sia disposto a comprendere il suo punto di vista, a parlare senza accusarla e a concordare limiti condivisi. Se ogni tentativo di confronto termina con lei che viene definita esagerata o malata, il rischio è che il problema non scompaia dopo il matrimonio, ma diventi ancora più difficile da affrontare. Potrebbe quindi essere utile non accelerare una decisione così importante finché non avrà maggiore chiarezza. Rimandare non significa necessariamente rinunciare alla relazione, ma concedersi il tempo necessario per capire se tra voi esistano rispetto reciproco, capacità di dialogo e disponibilità a modificare alcuni comportamenti quando feriscono l’altro. Il matrimonio, da solo, non risolve le difficoltà già presenti e non crea automaticamente la fiducia che oggi manca. Sarebbe anche utile osservare come si sente complessivamente nella relazione. Se si percepisce spesso insicura, costretta a controllare, a giustificarsi o a dubitare continuamente della propria lettura degli eventi, questi segnali meritano di essere approfonditi. Al contrario, se riconosce che il timore di essere tradita o sostituita compare frequentemente anche in assenza di elementi concreti, potrebbe esserci un aspetto personale da comprendere e affrontare. Un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale, potrebbe aiutarla a esplorare gli schemi che si attivano nelle relazioni, i motivi per cui alcuni comportamenti diventano così dolorosi e i limiti di cui ha bisogno per sentirsi rispettata. Non servirebbe a dirle se sposare o lasciare questa persona, ma a permetterle di prendere una decisione più consapevole, senza essere guidata soltanto dalla paura di perderlo o dal timore di sbagliare. In questo momento la sua esitazione non dovrebbe essere considerata un ostacolo da eliminare in fretta, ma un segnale da ascoltare. Prima di un passo così importante, è legittimo desiderare chiarezza, rispetto e la possibilità di affrontare i problemi senza essere svalutata. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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