Tempo medio di risposta:

Esperienze

Dott.ssa Maria Carla del Vaglio, Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in ambito clinico e giuridico.

Il mio lavoro si basa sulla convinzione che il benessere individuale sia strettamente legato alla qualità delle nostre relazioni e all'ambiente in cui viviamo.

Mi sono laureata presso l'Università Federico II di Napoli e ho conseguito un Master in Psicopatologia e Criminologia presso l'Università degli Studi di Firenze. Ho completato la mia specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale, un approccio che considera la persona non come un individuo isolato, ma come parte di una rete di legami familiari, affettivi e lavorativi che influenzano profondamente il vissuto emotivo.

Inoltre, ho ottenuto la formazione di II livello in EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una tecnica psicoterapeutica utilizzata per elaborare traumi ed esperienze emotivamente stressanti.

Oltre all’attività clinica di sostegno psicologico, lavoro come Consulente Tecnico di Parte (CTP) in ambito legale, supportando i clienti in situazioni delicate dove il benessere psicologico si intreccia con il diritto.

La mia missione è offrire uno spazio sicuro e non giudicante, dove superare i momenti di crisi e ritrovare un equilibrio duraturo.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia forense
  • Psicologia giuridica
Mostra dettagli

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Comunicazioni importanti

Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

Via Alcide de Gasperi 184, Santa Maria Capua Vetere 81055

Chi sono?

Sono una psicologa ad orientamento sistemico-relazionale, specializzata nel lavoro con bambini, giovani adulti e famiglie. Accompagno le persone nei momenti di difficoltà legati all’ansia, ai problemi relazionali e alle sfide dell’età evolutiva, offrendo anche sostegno genitoriale e consulenze in ambito di psicologia giuridica.

Credo profondamente nel valore della relazione terapeutica come spazio sicuro in cui ritrovare equilibrio, risorse e nuovi significati nei momenti di crisi o cambiamento.

Mi sono laureata in Psicologia dell’Intervento Clinico dello Sviluppo e dei Contesti Formativi presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e ho proseguito il mio percorso con un Master di II livello in Psicopatologia e Criminologia presso l’Università degli Studi di Firenze. Ho completato la mia formazione come Psicoterapeuta presso una Scuola di specializzazione sistemico-relazionale.

Sono disponibile ad accogliere le vostre richieste di supporto psicologico con attenzione e professionalità. Non esitare a contattarmi per un primo colloquio o per avere maggiori informazioni.

22/05/2026

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    60 €

  • Psicoterapia individuale

    60 € - 70 €

  • Visita a domicilio

    120 €

  • Valutazione psicodiagnostica

    300 €

  • Test psicologici

    Da 70 €

Indirizzi (4)

Maria Carla del Vaglio
Centro Clinico Giuridico

Via Alcide de Gasperi 184, Santa Maria Capua Vetere 81055

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Modalità di pagamento (visite private)

  • Bonifico istantaneo
  • Bonifico
  • PayPal
  • Contanti

Telefono

0823 166...
Maria Carla del Vaglio

Consulenza online

Disponibilità

Modalità di pagamento (visite private)

  • Bonifico
  • Bonifico istantaneo
  • PayPal
  • Contanti

Telefono

0823 166...
Maria Carla del Vaglio
Studio Messina (Piazza Vanvitelli)

Via Torrione San Martino 43, Napoli 80129

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Modalità di pagamento (visite private)

  • Carta di credito
  • PayPal
  • Bonifico
  • Bonifico istantaneo

Telefono

0823 166...
Maria Carla del Vaglio
Cardiosan Centro Medico

Via Cristoforo Colombo, 4d, Venafro 86079

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Modalità di pagamento (visite private)

  • Carta di credito
  • Contanti
  • Carta prepagata
  • Carta di debito

Telefono

0823 166...

Convenzioni assicurative non attive

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione

31 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Puntualità
  • Spiegazioni dettagliate
Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • S

    Sonia

    La dottoressa è pazzesca. E’ da agosto 2024 che sono seguita da lei. La mia vita è decisamente migliorata da quando ho iniziato questo percorso, la dottoressa è eccellente nel suo lavoro. Preparata, competente, umana. Per la prima volta mi sono sentita davvero capita, la consiglio con tutto il cuore.

     • Consulenze online psicoterapia online  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    Grazie mille per queste bellissime parole Sonia!
    Il suo percorso è importante, e sono onorata di poterle offrire il mio supporto. Grazie per la fiducia e per aver scelto di condividerla. Un caro saluto.


  • A

    A.M

    La Dottoressa è preparatissima e sin da subito mi ha fatto sentire a mio agio, è empatica, sensibile e solare.
    Super consigliata.

     • Studio Messina (Piazza Vanvitelli) psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    La ringrazio di cuore per le sue parole. Sapere di essere riuscita a farla sentire a proprio agio fin dai primi incontri è per me molto importante. Cerco sempre di offrire uno spazio di ascolto, accoglienza e professionalità, e sapere che questo è stato percepito dà valore al mio lavoro. Grazie ancora per la fiducia e per aver condiviso la sua esperienza.


  • S

    S.D.

    La Dottoressa è una psicoterapeuta eccezionale. Dinamica, preparatissima e dotata di una sensibilità rara. Sin da subito mi ha fatto sentire a mio agio, guidandomi in un percorso di crescita con estrema professionalità e delicatezza. Consigliatissima a chiunque cerchi un punto di riferimento serio e affidabile a Napoli.

     • Studio Messina (Piazza Vanvitelli) psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    La ringrazio sinceramente per le sue parole e per la fiducia che ha riposto in me. Sapere che si sia sentito accolto e accompagnato durante il percorso è per me molto importante. Le auguro di proseguire con serenità nel suo cammino e la ringrazio ancora per aver condiviso la sua esperienza.


  • A

    A.A.

    Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire ascoltato e a mio agio. Ho iniziato questo percorso con fiducia e sono molto soddisfatto della scelta. La consiglio vivamente.

     • Studio Messina (Piazza Vanvitelli) psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    La ringrazio davvero per la sua recensione. Sono felice che abbia trovato uno spazio in cui sentirsi a proprio agio e ascoltato. Grazie per la fiducia e per aver condiviso la sua esperienza.


  • A

    Armando

    Benessere, sentirsi a proprio agio ,sentirsi nel posto giusto

     • Centro Clinico Giuridico  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    Gentile Armando, la ringrazio per questa bella descrizione della sua esperienza in terapia con me.
    Sarà un piacere continuare questo percorso insieme.
    Un caro saluto.


  • A

    A.C

    La dottoressa Maria Carla è una professionista attenta, disponibile e preparata. Ha saputo mettermi a mio agio e nel corso del percorso mi sono sentita accolta e supportata sempre di più.

     • Studio Messina (Piazza Vanvitelli)  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    La ringrazio sinceramente per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza. Sono lieta che il percorso sia stato per lei uno spazio di accoglienza e supporto, e che si sia sentita progressivamente più a suo agio. Le auguro di proseguire nel suo cammino con sempre maggiore consapevolezza e serenità.


  • L

    L.L

    Dottoressa accogliente, professionale ma soprattutto umana.
    La comunicazione è stata chiara ed esaustiva, mi ha aiutato tanto e la ringrazio calorosamente.

     • Studio Messina (Piazza Vanvitelli)  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    Grazie mille per queste bellissime parole. È stato un piacere incontrarla e percorrere questo pezzo del suo cammino insieme a lei.
    Un caro saluto!


  • A

    Assunta

    Bravissima dottoressa,usa un linguaggio molto semplice,ti mette a tuo agio.... Ho iniziato un percorso con mille difficoltà,ora posso dire che grazie a lei sono riuscita ad accettarmi e a superare il tutto con tranquillità,cosa che nn avevo .... Ultima cosa è una dottoressa molto preparata

     • Cardiosan Centro Medico colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    Grazie mille per le sue belle parole! Sono davvero contenta dei risultati raggiunti e di sapere che oggi si sente più serena e soddisfatta del percorso terapeutico intrapreso. Mi fa molto piacere sapere di essere riuscita a trasmettere i concetti in modo chiaro e fruibile, e la ringrazio sinceramente anche per l’apprezzamento sulla mia preparazione.
    Un caro saluto.


  • S

    Sonia

    Non altro che ringraziare la dottoressa per tutto.

     • Centro Clinico Giuridico  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    Buongiorno Sonia,
    la ringrazio tantissimo per queste belle parole e per la sua fiducia verso di me e verso il percorso terapeutico.
    Le mando un caro saluto e la aspetto al prossimo incontro!


  • M

    M.

    Psicologa professionale, competente e molto empatica.
    L'ambiente dello studio è accogliente e sereno, un luogo sicuro dove poter condividere liberamente i propri pensieri e sentimenti. Consiglio vivamente la Dott.ssa Del Vaglio a chiunque stia cercando supporto psicologico; la sua dedizione e competenza possono davvero fare la differenza.

     • Studio Messina (Piazza Vanvitelli)  • 

    Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

    La ringrazio di cuore per queste parole così sentite. Leggere un feedback come il suo dà un senso profondo al lavoro che svolgo ogni giorno. Sarà un piacere continuare insieme questo percorso di scambio e condivisione.
    Un caro saluto!


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 603 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera a tutti, Da un paio di mesi ho preso la decisione di resettare la mia vita, tabula rasa,

Buonasera a tutti,
Da un paio di mesi ho preso la decisione di resettare la mia vita, tabula rasa, zero spaccato, poiché non più in linea con la persona che sono oggi né con i miei desideri attuali. Sono molto contenta di questa scelta, mi fa sentire sollevata, e l'obiettivo finale sarà il trasferimento all'estero. Ho così iniziato ad appuntare le azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo in questione ma non sto facendo molti progressi. Anzi, mi blocco con estrema facilità. Ho notato, infatti, che aggiungo compiti, quasi dei doveri, inutili o comunque di poco valore per la realizzazione del mio desiderio. Mi sto allontanando da ciò che voglio. Le azioni necessarie rimangono lì, su carta, in attesa, mentre io m'invento che prima devo fare quella determinata cosa altrimenti mi sembra di non poter procedere. Ma quella determinata cosa, se vista con discernimento, è irrilevante. Eppure se non la sbrigo è come se stessi "perdendo" chissà quale esperienza che poi secondo le mie paturnie, è un pilastro importante per il mio futuro all'estero. E una volta portata a compimento me ne viene in mente un'altra, sempre di poco conto, sempre irrilevante. E ancora i passi che contano non vengono fatti. Un circolo vizioso insomma. Sento come un timore silente ma pesante dentro di me che mi impone di chiudere per "bene" questo capitolo della mia vita. Di rallentare l'avvenimento in sé (il trasferimento) perché famiglia e lavoro avranno delle reazioni poco piacevoli. Sento come se avessi il dovere di non scuoterli troppo dalla mia decisione che inevitabilmente porterà cambiamenti anche nelle loro vite.
Qualche consiglio? Come esco da questa empasse?
Grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

Buonasera,

da quello che descrive, sembra che il problema non sia la mancanza di motivazione. Al contrario, il suo progetto appare chiaro e desiderato. Ciò che sembra ostacolarla è la difficoltà ad affrontare il cambiamento e tutto ciò che esso comporta sul piano emotivo e relazionale.

Quando ci troviamo di fronte a una scelta importante, soprattutto se implica un distacco da abitudini, luoghi, persone o ruoli consolidati, può accadere di rimandare inconsapevolmente le azioni realmente decisive. La mente, nel tentativo di proteggerci dall'ansia e dal senso di colpa che il cambiamento può generare, ci porta a concentrarci su compiti secondari, che danno una sensazione di controllo ma non avvicinano all'obiettivo.

Nel suo racconto colpisce un aspetto in particolare: il timore di "scuotere" la famiglia e il contesto lavorativo, quasi la percezione di avere il dovere di accompagnare gli altri nel cambiamento prima ancora di concedersi di vivere il proprio. Spesso queste dinamiche sono legate a un forte senso di responsabilità verso i bisogni altrui e possono tradursi in una forma di autosabotaggio, non perché non si voglia partire, ma perché una parte di sé teme le conseguenze emotive della scelta.

Potrebbe essere utile chiedersi: "Che cosa accadrebbe se facessi oggi il primo passo davvero importante?" e, soprattutto, "Qual è la paura che sto cercando di tenere a distanza occupandomi di altro?".

Se questa sensazione di blocco dovesse persistere, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere il significato di questa difficoltà e a distinguere ciò che appartiene ai suoi desideri da ciò che sente di dover fare per proteggere gli altri.

Le auguro di riuscire a costruire un progetto di vita che tenga conto dei legami importanti, senza che questi diventino un ostacolo alla realizzazione dei suoi obiettivi.


Sto da circa 10-11 mesi con la mia ragazza. Lei ha avuto varie relazioni; per me, invece, questa è l

Sto da circa 10-11 mesi con la mia ragazza. Lei ha avuto varie relazioni; per me, invece, questa è la prima relazione seria, sicuramente la più duratura.

Attualmente sto vivendo un momento di crisi, perché mi interrogo su quello che provo per lei. Da un lato non so codificare bene le mie emozioni; dall’altro, da circa due o tre mesi, ho iniziato a rivendicare maggiormente i miei spazi rispetto all’inizio. Ho preso un po’ più le distanze, cosa che consideravo anche positiva, perché mi ha consentito di trovare un equilibrio maggiore e di vivere la coppia in modo più sereno.

Oggi però, e questo pensiero torna ciclicamente, è come se quella richiesta di equilibrio si fosse tradotta, a volte, anche in una distanza emotiva. Spesso, quando sto con lei, non è più come prima: avverto di aver perso entusiasmo e molte volte sono pervaso da una tristezza generale. Lei è molto più presa di me e, fosse per lei, andremmo anche a convivere, mentre per me non è affatto detto che questa possibilità esista.

Sempre più spesso, ultimamente, mi vengono pulsioni - che però non si traducono in nulla, o quasi nulla - verso altre ragazze. È come se avessi dei bisogni, non so se semplicemente sessuali o meno, insoddisfatti. Io e la mia ragazza ormai ci vediamo una o due volte a settimana, pur sentendoci tutti i giorni.

C’è poi una cosa che mi fa riflettere. Molte volte, anche all’inizio della relazione, nella mia testa c’era l’idea che, una volta trovata una relazione stabile, avrei potuto concentrarmi anche sul resto della mia vita. Mi rendeva tranquillo sapere di avere accanto una persona con cui stavo bene, dentro una relazione appagante sotto molti punti di vista. Ancora oggi, in parte, questo meccanismo si ripete: da un lato mi rassicura avere una persona vicino, dall’altro vorrei avere più voglia di vederla, condividere più cose con lei, sentire che riesce ad alleviare la mia tristezza. Invece faccio fatica a farla entrare davvero nella mia intimità e non so se questo dipenda da una mia chiusura o dal fatto che lei, in qualche modo, non riesca davvero a entrarci.

Non mi aspettavo un calo di questo tipo dopo così poco tempo. Pensavo che, eventualmente, sarebbe arrivato più avanti. E soprattutto il punto non è soltanto la questione degli spazi o dell’equilibrio personale: è il fatto che questa distanza, a volte, la percepisco come una distanza emotiva. Ed è questo che mi preoccupa di più. Non sono sicuro di sentire quello che sente lei. Sicuramente sento meno cose, o le sento in modo diverso. Ma non sono neanche sicuro di quale sia la soluzione.

Sono dispiaciuto perché non so cosa fare. Lei mi ha anche proposto di prenderci una pausa, ma non so se sia la scelta più giusta, perché io sono molto legato a lei. Non so se riesco a immaginarmi, almeno nell’immediato, dei momenti senza di lei, e ho anche paura di questa cosa. Le voglio un mondo di bene e non avverto che il nostro legame si sia concluso, però non riesco a esprimermi come prima. Vorrei essere rapito dall’amore e non lo sono, evidentemente, oppure non so riconoscerlo.

È come se avessi smesso di investire nella nostra relazione. In passato ci sono state alcune complicazioni: lei magari mi riprendeva perché mi voleva più presente, e forse questo ha influito. Sta di fatto che non so come uscire da questa situazione. A volte, scherzando, le ho anche proposto una relazione aperta, ma non so se fosse un modo per tenere tutto insieme nella mia testa: il suo affetto e, allo stesso tempo, la possibilità di provare altre esperienze. Oppure se fosse davvero una necessità.

Il motivo per cui, per ora, sto dicendo di no alla pausa è anche che molte volte, nella mia vita, tendo a funzionare così: faccio una cosa, poi a un certo punto mi finiscono gli stimoli e cerco subito altro. So che non è una dinamica sana, e infatti vorrei cambiarla. Però ho paura di non riuscirci. Non so se anche in questa relazione io stia ripetendo gli stessi schemi. E, se così fosse, non è detto che lasciarsi sia davvero la soluzione: rischierei forse di portarmi dietro le stesse dinamiche in un’altra relazione o in altre situazioni della mia vita.

Sta di fatto che questa situazione mi sta logorando. Provo un grande attaccamento nei suoi confronti, quasi naturalizzato nella mia quotidianità, e per me è importante avere dei riferimenti “certi”. Allo stesso tempo, però, mi rendo conto di aver smesso di investire nella nostra relazione. Non capisco perché. E non so se fino a ora ho trovato degli equilibri funzionali o se, semplicemente, fossero equilibri che mi permettevano di andare avanti.

Le domande che mi pongo sono: è normale o no? Il fatto che non immagini, al momento, progettualità con lei o che faccia fatica, è un limite? Quanto posso reggere questo peso? Come mai continuo ad avvertire dei bisogni che la relazione non ha coperto? Non mi riferisco solo alle pulsioni che citavo, ma anche, talvolta, alla necessità stessa di una ragazza. Non penso infatti che, se mi lasciassi, mi chiuderei ad un’altra relazione. Mi sto auto-sabotando e sto correndo troppo? Dovrei provare a concentrarmi di più sulla mia relazione?

Concludo dicendo che non abbiamo problemi sessuali e che non siamo in una fase in cui non riesco a vederla. Molte volte mi capita di annoiarmi, ma non provo fastidio né insofferenza nel vederla. Ne ho parlato varie volte con lei: sa tutto. Il motivo per cui continuo a dire di no alla pausa non è solo la paura di perderla o l’attaccamento che provo, ma anche il dubbio che allontanarmi possa essere una scorciatoia. Quello che dovrei capire è se sto attraversando una crisi della relazione oppure una crisi che riguarda il mio modo di vivere le relazioni e gli investimenti affettivi in generale.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Maria Carla del Vaglio

Buonasera,
dal suo racconto emerge una grande capacità di osservare se stesso e di interrogarsi sui propri vissuti, e questo è già un elemento importante. Allo stesso tempo, però, sembra che lei stia cercando una risposta definitiva a una domanda molto complessa: "Quello che provo è amore oppure no?".

Nelle relazioni affettive, soprattutto nelle prime esperienze significative, è piuttosto comune attraversare momenti in cui l'entusiasmo iniziale lascia spazio a emozioni più sfumate. La fase dell'innamoramento, caratterizzata da intensa idealizzazione e forte coinvolgimento emotivo, evolve fisiologicamente verso forme di legame più stabili. Questo cambiamento, tuttavia, può essere vissuto con preoccupazione, soprattutto quando ci si aspetta di sentirsi costantemente "rapiti" dall'amore.
Nel suo messaggio emerge anche un altro tema: il dubbio che questa sofferenza riguardi meno la relazione in sé e più il suo modo di vivere gli investimenti affettivi. Lei stesso racconta di avere spesso la sensazione che, una volta terminati gli stimoli iniziali, emerga il desiderio di cercare altro. Allo stesso tempo, descrive un forte bisogno di avere punti di riferimento stabili e la paura di perderli. Questi due aspetti, il bisogno di sicurezza e il desiderio di novità, possono entrare in tensione tra loro e generare molta confusione.

È importante sottolineare che il fatto di avere fantasie, dubbi o curiosità verso altre persone non coincide necessariamente con la fine di una relazione. Così come il non riuscire, in questo momento, a immaginare una progettualità futura non significa automaticamente che il legame sia destinato a interrompersi. Talvolta, quando si è molto concentrati sul controllare ciò che si prova, si rischia di allontanarsi dall'esperienza emotiva stessa.
Mi sembra significativo che lei non descriva insofferenza, rifiuto o assenza di affetto, ma piuttosto una profonda incertezza sul significato dei propri stati interni. Inoltre, il fatto che abbia condiviso questi dubbi con la sua compagna suggerisce la presenza di una comunicazione autentica, che rappresenta una risorsa importante.

Più che cercare di stabilire immediatamente se questa sia una crisi della coppia o una crisi personale, potrebbe essere utile concedersi uno spazio di riflessione per comprendere quali bisogni, paure e aspettative stiano entrando in gioco nel suo modo di costruire i legami. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare questi aspetti senza la pressione di dover prendere subito una decisione definitiva.

Le relazioni non richiedono soltanto di chiedersi quanto si ama l'altro, ma anche di comprendere come ciascuno di noi vive la vicinanza, la distanza, la stabilità e il cambiamento.


Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.