Buonasera a dicembre mi è stato diagnosticato Helicobacter pylori debellato con pylera, successivame
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Buonasera a dicembre mi è stato diagnosticato Helicobacter pylori debellato con pylera, successivamente avevo ancora sintomi così ho fatto test al lattulosio positivo sibo H2>20ppm,CH410>ppm il gastroenterologo dice che è a idrogeno,voi cosa ne pensate?ho fatto cura con normix 10 giorni 6 compresse al giorno, adesso sto seguendo dieta lowfoodmap ma non appena sgarro tornano i sintomi con crampi e diarrea,inoltre ho perso 9 kg da dicembre e sono un soggetto magro,sono 39 kg ho 42anni alta 1,50 il mio peso è stato sempre 48 .La nutrizionista mi ha dato da prendere omega 3 solgar 1 pranzo,1 sera, glutammina 1cps mattina stomaco vuoto 1 cos prima di andare a dormire,e olio di cocco dopo 10min di gluttamina,voi cosa ne pensate?sembra che sono in un vicolo cieco senza uscita,si guarisce da questa sibo.Grazie a chi mi risponderà
Gentile utente, la sua frustrazione è comprensibile: il percorso post-Pylera è spesso tortuoso. La perdita di 9 kg su un fisico già minuto indica un forte stress metabolico e un possibile malassorbimento che va affrontato con priorità. Dalla sua descrizione emerge un punto fondamentale: la SIBO non è quasi mai il "problema primario", ma la conseguenza di una motilità intestinale rallentata (il Complesso Motorio Migrante - MMC). Quando questo "spazzino naturale" non funziona bene, i batteri risalgono e la dieta Low-FODMAP, pur aiutando nei sintomi, non risolve la causa. La Glutammina e gli Omega-3 sono ottime scelte per riparare la barriera intestinale. L'olio di cocco fornisce energia rapida (MCT) senza appesantire troppo la digestione. Non si perda d'animo: il corpo ha una straordinaria capacità di recupero se guidato a ritrovare la sua omeostasi. Un cordiale saluto, Dott. Ernesto Santoro
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La dieta low FODMAP è corretta per gestire i sintomi, ma è restrittiva: "sgarri" che fanno tornare crampi/diarrea sono normali. Va reintrodotta gradualmente sotto guida.
Perdita di peso importante (39 kg a 1,50 m): va monitorata, non sottovalutarla. Parla con gastroenterologo/nutrizionista per integratori calorici o supporto.
Integratori nutrizionista: sensati. La glutammina aiuta a riparare la mucosa intestinale, omega-3 riducono infiammazione, olio di cocco è digeribile e può supportare. Continua, ma non è risolutivo da solo.
Uscita dal vicolo cieco (idee pratiche):
Valuta un secondo ciclo (antibiotico o erbe come berberina/neem/oregano) se sintomi persistono, magari combinato.
Prokinetici per migliorare motilità (es. dopo i pasti) per prevenire recidive.
Controlla cause: ipotiroidismo, PPI, ecc.
Ritestare il respiro dopo 4-6 settimane di dieta stretta.
La dieta low FODMAP è corretta per gestire i sintomi, ma è restrittiva: "sgarri" che fanno tornare crampi/diarrea sono normali. Va reintrodotta gradualmente sotto guida.
Perdita di peso importante (39 kg a 1,50 m): va monitorata, non sottovalutarla. Parla con gastroenterologo/nutrizionista per integratori calorici o supporto.
Integratori nutrizionista: sensati. La glutammina aiuta a riparare la mucosa intestinale, omega-3 riducono infiammazione, olio di cocco è digeribile e può supportare. Continua, ma non è risolutivo da solo.
Uscita dal vicolo cieco (idee pratiche):
Valuta un secondo ciclo (antibiotico o erbe come berberina/neem/oregano) se sintomi persistono, magari combinato.
Prokinetici per migliorare motilità (es. dopo i pasti) per prevenire recidive.
Controlla cause: ipotiroidismo, PPI, ecc.
Ritestare il respiro dopo 4-6 settimane di dieta stretta.
Buonasera,
Dal quadro che descrive non parlerei di un vicolo cieco: i sintomi che riferisce sono compatibili con una condizione di sovracrescita batterica/malassorbimento, perché la SIBO può associarsi a crampi, diarrea, gonfiore e anche perdita di peso.
Sul breath test, un incremento dell’idrogeno superiore a 20 ppm è considerato positivo per SIBO, ma anche un metano pari o superiore a 10 ppm in qualunque momento del test viene considerato metano-positivo, oggi spesso definito più correttamente come IMO; per questo, con i valori che riporta, il referto andrebbe riletto con attenzione anche in base ai tempi di comparsa dei gas.
La perdita di 9 kg, in una persona già magra, è però l’aspetto che richiede più attenzione, perché nelle forme con malassorbimento possono comparire denutrizione e carenze nutrizionali, tra cui vitamina B12, ferro e vitamina D.
In questi casi, più che continuare semplicemente a togliere alimenti, è importante rivalutare con gastroenterologo e nutrizionista lo stato nutrizionale complessivo e gli esami ematici, così da non peggiorare ulteriormente il peso con restrizioni protratte.
La dieta low FODMAP può essere molto utile per abbassare i sintomi, ma nasce come strategia temporanea, in genere di 2-6 settimane, e dovrebbe poi essere seguita da una reintroduzione graduale e guidata; inoltre non elimina di per sé la sovracrescita, ma aiuta soprattutto a controllarne la sintomatologia. Per quanto riguarda glutammina, omega 3 e olio di cocco, io li considererei eventualmente come un supporto e non come il fulcro della terapia: la glutammina è stata usata in alcuni protocolli di recupero della mucosa, ma gli studi disponibili non hanno mostrato un chiaro miglioramento dei gas al breath test quando gli integratori vengono aggiunti al trattamento standard.
Quindi sì, da questa situazione si può uscire, ma il punto centrale è impostare un percorso più completo: chiarire bene se il quadro sia solo a idrogeno o anche metano/IMO, verificare eventuali carenze e costruire un’alimentazione il più possibile varia, tollerata e sufficiente a recuperare peso.
Una prima visita nutrizionale mirata, coordinata con il gastroenterologo, può essere molto utile per fermare il calo ponderale, programmare la reintroduzione degli alimenti e rendere la dieta più sostenibile senza riaccendere i sintomi.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dal quadro che descrive non parlerei di un vicolo cieco: i sintomi che riferisce sono compatibili con una condizione di sovracrescita batterica/malassorbimento, perché la SIBO può associarsi a crampi, diarrea, gonfiore e anche perdita di peso.
Sul breath test, un incremento dell’idrogeno superiore a 20 ppm è considerato positivo per SIBO, ma anche un metano pari o superiore a 10 ppm in qualunque momento del test viene considerato metano-positivo, oggi spesso definito più correttamente come IMO; per questo, con i valori che riporta, il referto andrebbe riletto con attenzione anche in base ai tempi di comparsa dei gas.
La perdita di 9 kg, in una persona già magra, è però l’aspetto che richiede più attenzione, perché nelle forme con malassorbimento possono comparire denutrizione e carenze nutrizionali, tra cui vitamina B12, ferro e vitamina D.
In questi casi, più che continuare semplicemente a togliere alimenti, è importante rivalutare con gastroenterologo e nutrizionista lo stato nutrizionale complessivo e gli esami ematici, così da non peggiorare ulteriormente il peso con restrizioni protratte.
La dieta low FODMAP può essere molto utile per abbassare i sintomi, ma nasce come strategia temporanea, in genere di 2-6 settimane, e dovrebbe poi essere seguita da una reintroduzione graduale e guidata; inoltre non elimina di per sé la sovracrescita, ma aiuta soprattutto a controllarne la sintomatologia. Per quanto riguarda glutammina, omega 3 e olio di cocco, io li considererei eventualmente come un supporto e non come il fulcro della terapia: la glutammina è stata usata in alcuni protocolli di recupero della mucosa, ma gli studi disponibili non hanno mostrato un chiaro miglioramento dei gas al breath test quando gli integratori vengono aggiunti al trattamento standard.
Quindi sì, da questa situazione si può uscire, ma il punto centrale è impostare un percorso più completo: chiarire bene se il quadro sia solo a idrogeno o anche metano/IMO, verificare eventuali carenze e costruire un’alimentazione il più possibile varia, tollerata e sufficiente a recuperare peso.
Una prima visita nutrizionale mirata, coordinata con il gastroenterologo, può essere molto utile per fermare il calo ponderale, programmare la reintroduzione degli alimenti e rendere la dieta più sostenibile senza riaccendere i sintomi.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buonasera. Il quadro che descrive è complesso ma ha una sua logica clinica: il trattamento per l’Helicobacter Pylori, purtroppo, può alterare profondamente l’equilibrio della flora batterica, creando il terreno fertile per lo sviluppo della SIBO. Dai valori che riporta, la diagnosi di SIBO a idrogeno è corretta, ma la presenza di metano (anche se vicino ai limiti) suggerisce una possibile componente mista che spiega la difficoltà nel risolvere i sintomi rapidamente.
La perdita di peso è il segnale che il suo intestino non sta assorbendo correttamente i nutrienti, sia a causa dell’eccesso di batteri nel tenue, sia per l'eccessiva restrizione che spesso la dieta Low FODMAP comporta. È fondamentale capire che questa dieta è uno strumento diagnostico temporaneo, non una soluzione definitiva: se i sintomi tornano appena introduce un alimento, significa che la barriera intestinale è ancora troppo fragile. In merito al protocollo che sta seguendo, l'integrazione con glutammina e omega-3 mira proprio a sfiammare e riparare la mucosa, mentre l'olio di cocco viene usato per le sue proprietà antibatteriche naturali. Tuttavia, con un peso di 39 kg, la priorità assoluta deve essere il recupero nutrizionale.
Guarire dalla SIBO è assolutamente possibile, ma serve pazienza: il percorso richiede tempo, mediamente almeno tre mesi di trattamento costante per vedere risultati stabili. In questa fase è di vitale importanza affiancare un supporto epatico, per aiutare il fegato a gestire le tossine liberate durante la pulizia batterica. Per sostenere l'organismo e l'idratazione senza appesantire la digestione, può provare a sorseggiare durante la giornata un'acqua vegetale: ( in un litro d'acqua 1 limone non trattato sia succo che buccia
• la punta di un cucchiaino da caffé di curcuma in polvere e di cannella
• un pezzo di zenzero fresco di circa 5 cm
• 1 cetriolo
• 10 foglie di menta
La frutta e gli ortaggi vanno tagliati a fette in maniera tale che l’acqua si aromatizzi meglio.
L’acqua vegetale ha bisogno di almeno dodici ore di infusione in acqua. Prepararla la sera precedente farla raffreddare a temperatura ambiente e tenerla in frigo tutta la notte. Il giorno dopo filtrare bene e versare in una caraffa o un bicchiere ermetico.
Questa acqua vegetale, oltre a fornire minerali preziosi senza irritare con le fibre, agisce come un vero e proprio impacco lenitivo naturale che prepara il terreno ideale affinché la glutammina e gli altri integratori possano lavorare efficacemente sulla riparazione della mucosa.
Inoltre oltre ai supplementi, occorre lavorare sulla motilità intestinale e valutare un supporto calorico specifico che non alimenti i batteri ma nutra lei. Non si scoraggi, il recupero del peso è il primo passo per dare al suo corpo la forza di ritrovare l'equilibrio perduto."
La perdita di peso è il segnale che il suo intestino non sta assorbendo correttamente i nutrienti, sia a causa dell’eccesso di batteri nel tenue, sia per l'eccessiva restrizione che spesso la dieta Low FODMAP comporta. È fondamentale capire che questa dieta è uno strumento diagnostico temporaneo, non una soluzione definitiva: se i sintomi tornano appena introduce un alimento, significa che la barriera intestinale è ancora troppo fragile. In merito al protocollo che sta seguendo, l'integrazione con glutammina e omega-3 mira proprio a sfiammare e riparare la mucosa, mentre l'olio di cocco viene usato per le sue proprietà antibatteriche naturali. Tuttavia, con un peso di 39 kg, la priorità assoluta deve essere il recupero nutrizionale.
Guarire dalla SIBO è assolutamente possibile, ma serve pazienza: il percorso richiede tempo, mediamente almeno tre mesi di trattamento costante per vedere risultati stabili. In questa fase è di vitale importanza affiancare un supporto epatico, per aiutare il fegato a gestire le tossine liberate durante la pulizia batterica. Per sostenere l'organismo e l'idratazione senza appesantire la digestione, può provare a sorseggiare durante la giornata un'acqua vegetale: ( in un litro d'acqua 1 limone non trattato sia succo che buccia
• la punta di un cucchiaino da caffé di curcuma in polvere e di cannella
• un pezzo di zenzero fresco di circa 5 cm
• 1 cetriolo
• 10 foglie di menta
La frutta e gli ortaggi vanno tagliati a fette in maniera tale che l’acqua si aromatizzi meglio.
L’acqua vegetale ha bisogno di almeno dodici ore di infusione in acqua. Prepararla la sera precedente farla raffreddare a temperatura ambiente e tenerla in frigo tutta la notte. Il giorno dopo filtrare bene e versare in una caraffa o un bicchiere ermetico.
Questa acqua vegetale, oltre a fornire minerali preziosi senza irritare con le fibre, agisce come un vero e proprio impacco lenitivo naturale che prepara il terreno ideale affinché la glutammina e gli altri integratori possano lavorare efficacemente sulla riparazione della mucosa.
Inoltre oltre ai supplementi, occorre lavorare sulla motilità intestinale e valutare un supporto calorico specifico che non alimenti i batteri ma nutra lei. Non si scoraggi, il recupero del peso è il primo passo per dare al suo corpo la forza di ritrovare l'equilibrio perduto."
Ciao, una volta eseguita la cura con il normix di 10-15, un piano alimentare FOMAP e un introduzione di probiotici e integratori come ti ha consigliato la collega richiede tempo e consigliabile fare più cicli. Per essere un pò più precisi magari può fare le analisi delle urine come il disbiosi test (indicano e scatolo) per capire quale tratto intestinale e coinvolto e assumere un integratore più specifico come come sibosolv di erbenobili.
La SIBO è una condizione complessa ma da cui si può assolutamente guarire, e i suoi test confermano una forma prevalentemente a idrogeno che spiega i crampi e la diarrea. La perdita di 9 kg e il peso attuale di 39 kg richiedono però un intervento tempestivo e mirato per bloccare il dimagrimento senza infiammare l'intestino. Le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale con me: integratori come glutammina e olio di cocco vanno calibrati con estrema precisione e la dieta Low-FODMAP va personalizzata per permetterle di recuperare peso in totale sicurezza e uscire da questo vicolo cieco.
Quali sono gli alimenti che al momento tollera meglio e che non le scatenano i sintomi?
Dr. Fabio Leoni
Quali sono gli alimenti che al momento tollera meglio e che non le scatenano i sintomi?
Dr. Fabio Leoni
Buongiorno,
la presenza di SIBO associata a diarrea e una perdita di peso di circa 9 kg merita sicuramente un monitoraggio attento.
La terapia nutrizionale che le è stata proposta (glutammina, omega-3 e supporto nutrizionale) può avere un razionale, ma da sola potrebbe non essere sufficiente se la SIBO persiste.
La dieta low FODMAP può aiutare a controllare i sintomi, ma non rappresenta una cura definitiva e non dovrebbe essere mantenuta troppo a lungo senza una successiva reintroduzione guidata.
La buona notizia è che la SIBO può migliorare e, in molti casi, risolversi, anche se talvolta sono necessari più cicli terapeutici e un lavoro sulla motilità intestinale e sulle eventuali cause predisponenti.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
la presenza di SIBO associata a diarrea e una perdita di peso di circa 9 kg merita sicuramente un monitoraggio attento.
La terapia nutrizionale che le è stata proposta (glutammina, omega-3 e supporto nutrizionale) può avere un razionale, ma da sola potrebbe non essere sufficiente se la SIBO persiste.
La dieta low FODMAP può aiutare a controllare i sintomi, ma non rappresenta una cura definitiva e non dovrebbe essere mantenuta troppo a lungo senza una successiva reintroduzione guidata.
La buona notizia è che la SIBO può migliorare e, in molti casi, risolversi, anche se talvolta sono necessari più cicli terapeutici e un lavoro sulla motilità intestinale e sulle eventuali cause predisponenti.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
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