Buon pomeriggio, sono una ragazza di 24 anni e oggi voglio esprimere con voi un mio pensiero (o preo

21 risposte
Buon pomeriggio, sono una ragazza di 24 anni e oggi voglio esprimere con voi un mio pensiero (o preoccupazione). Mi scuso se posso sembrare strana ma non capisco il perché di alcuni pensieri e se possano derivare da qualche problematica.
Premetto che sono un'amante delle fotografie (su me stessa, altre persone a me vicine, paesaggi, piccole cose ecc). Alcune volte in contesti di vita quotidiana mi capita spesso di avere una considerazione negativa su me stessa sotto alcuni aspetti, anche fisici, talvolta è come se vedessi me e la mia vita in modo più negativo diciamo, è come se io dimenticassi tutto ciò che faccio infatti non appena riguardo le fotografie vecchie riesco a vedere qualcosa di bello, sia che riguardi il mio aspetto, sia le altre cose e pensoo ''perché io queste cose delle fotografie non le ricordo? Perché mi percepisco negativamente se stavo così bene? Perché vedo le cose nere e solo le foto possono ricordarmi il positivo?''. Ecco anche perché amo scattare, perché mi permettono di ricordare le cose, di immortalare altrimenti fosse per me vedrei tutto triste.
Un'altra problematica che volevo raccontare è che spesso mi sento molto bene con me stessa, bella, intelligente, simpatica e mi piaccio un sacco però talvolta sento che gli altri non sanno davvero chi e come sono (talvolta sento la necessità di far vedere tutto il mio carattere e caratteristiche anche a livello fisico, soprattutto con persone con le quali ho chiuso rapporti stretti, appunto attraverso le foto) e non mi capiscono, non conoscono la mia essenza, a volte ho come l'impressione che potrei morire e in fondo nessuno mi ha mai conosciuta, dentro e fuori. Non so se mi sono spiegata bene perché è una sensazione particolare e al contempo genera sofferenza, non capisco se può essere qualcosa di legato al mio vissuto o alla bassa autostima, insomma è da anni che ho queste sensazioni, come se dovessi dimostrare le cose, magari anche a persone a cui ho confidato debolezze e con cui non parlo da anni, come se dovessi dimostrare di stare bene, di prendermi cura di me stessa, di essere diversa (anche se in fondo magari andavo bene già da prima ma la mia mente deforma tutto), aiutatemi a capire per favore
Salve, a mio parere, Innanzitutto, non deve in nessun modo vergognarsi di esprimere una propria peculiarità ed una propria caratteristica, pur bizzarra che possa sembrare Ad occhi esterni. Pertanto, Grazie per questa condivisione. Ritengo comunque importante che lei possa intraprendere un percorso psicologico al fine di indagare le cause, origini ed i fattori di mantenimento di tali sintomi e trovare le risposte alle domande che pone.
Cordialmente, dott FDL

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Salve, credo che per lei sia importante approfondire l'origine della sofferenza che descrive. Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Buona serata.
Dott. Fiori

Ciao, complimenti per la passione per la fotografia, in effetti può aiutare molto a costruire un'immagine di sé più positiva.
Può capitare di non riuscire ad esprimere al meglio se stessi, in questi casi le risorse personali ed il proprio potenziale rimangono inespressi. Nei miei percorsi psicologici accompagno mano nella mano tante giovani donne come te a diventare forti e sicure di sé. Se sei giunta fin qui è perché sai quanto vali e vuoi dimostrarlo al mondo. Se vuoi sono qui per iniziare un percorso insieme.Buona serata

Salve.
Un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a stimolare la fiducia in se stessa, facendole vivere pienamente la sua vita, con tutte le sue passioni può esserle di aiuto.
Prima di pensare di farsi conoscere dagli altri è importante conoscersi, altrimenti si rischia di perdere il contatto con la vitalità a favore dell'immagine.
La vitalità è collegata alla parte più profonda di ognuno e alla fiducia in se stessi, è libera da condizionamenti derivanti dalle aspettative e apre la prospettiva su varie possibilità.
L'immagine è collegata con ciò che si vorrebbe che gli altri vedessero ed è condizionata dalle aspettative, limitando la vitalità. Sono disponibile per approfondimenti, anche on line. Distinti saluti

Gentile Signora gli elementi che condivide sembrano indicare un forma di disagio legato al suo modo di vivere le relazioni. Le ricordo che questa è solo una buona ipotesi di lettura di quanto riferisce nella sua nota che dev'essere ulteriormente confermata. La narrazione legata alle fotografie sembrano confermare l'opportunità l'opportunità di approfondire la lettura del suo modo di sentire e vivere le relazioni emotive. Nel complesso nella sua nota non indica altri elementi anche se la sfiducia è un fatto emotivo che compare con una certa frequenza ma in modo limitato e sempre legato sempre al giudizio delle persone emotivamente importanti per lei. Nel complesso un consulto con uno psicoterapeuta può essere una buona possibilità per valutare l'invasività di questi vissuti e l'opportunità di un loro approfondimento. Le rappresento che la conoscenza delle ragioni che la spingono a questi comportamenti solitamente genera una modifica della situazione emotiva e una riorganizzazione complessiva. Forse potrebbe essere una buona opportunità per utilizzare diversamente le sue capacità oggi ferme su temi connessi alle foto e ai giudizi. Ovviamente la decisione se contattare o meno uno specialista è sua ma consideri che lo ha già fatto, raccontandosi su questo sito. Ora visto che ha già fatto il primo passo, con altrettanta facilità potrà contattare un professionista, anche fra quelli che le hanno risposto e valutare con lui le possibili alternative. Un cordiale saluto

Buon pomeriggio,
grazie per aver condiviso una "fotografia" di questi aspetti di te così delicati. Ritengo importante tranquillizzarti sul "sembrare strana", sei sembrata invece molto attenta e profonda e, credo, pronta a capirne di più. Se posso permettermi mi hai dato l'impressione di esserti accorta di avere un particolare filtro, ma di non essere capace di usarlo (metterlo e toglierlo nelle giuste situazioni ad esempio).
Ritengo che un percorso psicologico potrebbe esserti utile per aumentare la tua consapevolezza e gestire gli aspetti emotivi.
Cinzia

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Cara utente,
difficile poterla aiutare senza conoscere la sua storia. Quello che le posso dire è che normalmente con il tempo si tende a dimenticare i ricordi negativi e a ricordare le cose migliori. Forse per questo guardando le foto può avere questa percezione. Le consiglio di approfondire quanto prova in un contesto terapeutico. Io utilizzo la fototerapia con alcuni pazienti. Magari potrebbe aiutarla.
Resto a disposizione. Dott.ssa Francesca Tardio

Cara ragazza,se questi pensieri o preoccupazioni sono diventati insostenibili e troppo fastidiosi sarebbe opportuno pensare di affidarsi ad uno psicologo che possa aiutarla in questa fase per lei complessa. Purtroppo non è possibile aiutarla da queste poche nozioni, serve uno spazio solo suo dove avere il tempo e il modo giusto per affrontare ciò di cui ha bisogno.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Federica Leonardi

buonasera cara,
mi colpiscono due cose da quello che scrive: la passione per la fotografia ed il bisogno di capire cosa le stia succedendo.
Penso che le sarebbe d'aiuto un percorso di psicoterapia che possa favorire un incontro con se stessa, anche attraverso l'uso delle sue foto. Nel mio lavoro, talvolta, uso le foto dei pazienti come strumento di lavoro e sono un utile strumento di auto-osservazione. Inoltre, uso test che aiutano le persone a capire in tempi brevi cosa hanno. I test, non sempre evidenziano una diagnosi, ovvero una patologia ma anche più semplicemente un profilo di personalità. Se lo ritiene utile, ricevo in presenza a Roma (non so di dov'è lei) o a distanza on line.
Dr.ssa Clotilde Marinacci

Conoscere se stessi e nel contempo costruire il proprio percorso è un processo senza fine, ma molto appagante. Andrebbe approfondito un disagio che si sente in sottofondo con l'aiuto di uno psicologo, giusto per mettere ordine ai pensieri. Ci provo, potrebbe esserle molto d'aiuto. Resto a disposizione, buona serata. Dr.ssa Daniela Benvenuti

Gentile utente, grazie per la condivisione dei suoi pensieri e delle sue emozioni. Risulta difficile aiutarla a rispondere alle sue domande senza conoscere la sua storia, le consiglierei di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa stimolare la fiducia in se stessa e che favorisca una conoscenza di sé più profonda, anche attraverso l'utilizzo delle fotografie da lei tanto amate.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Paola Trombini

Buonasera, effettivamente ci descrive in modo molto dettagliato di tutte le sue riflessioni e sicuramente lei è molto insicura ed ha una bassa autostima da come lei scrive. Però non conoscendola non sappiamo da dove partono questa sue insicurezze e bassa autostima forse dalla sua infanzia e da rapporti sbagliati con i suoi genitori. Sarebbe meglio che iniziasse a fare un lavoro psicologico per elaborare tutto ciò che non la soddisfa di sè, e sentirsi più sicura. La saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Gentile ragazza,
Forse è proprio la fotografia il momento in cui concede a se stessa la possibilità di catturare aspetti positivi della sua vita. Il vissuto che invece l'accompagna più spesso è di un colore più grigio. Forse potrebbe per lei essere utile capire le ragioni che l'hanno portata, nel tempo, ad avere vissuti negativi. È probabile che tutto ciò sia legato alle esperienze passate. Si focalizzi sui suoi punti di forza, le serviranno per recuperare quella parte positiva di sé che troppo spesso mette da parte. Un cordiale saluto

Buonasera, dal suo racconto emerge il suo bisogno di farsi vedere "bene" dagli altri, di dimostrare agli altri aspetti positivi su di lei.
È importante prima di tutto accettare noi stessi per come siamo, questo ci permetterà di relazionarci bene anche con gli altri.
Le consiglierei di riflettere su un possibile percorso psicologico per lavorare sulle sue sicurezze, sulla sua autostima, e su aspetti emotivi che probabilmente non riesce a tirar fuori, proprio perché non si spiega alcuni suoi comportamenti.
Resto a disposizione, un caro saluto dottoressa Paola De Martino

Salve, la sua descrizione mi suscita una profonda delicatezza ed una piacevole umanità. Le suggerisco di intraprendere un percorso di crescita con un professionista, non solo per alleviare il mal-essere, ma soprattutto per esplorare e far fiorire la sua unicità.
Vitali saluti
Massimiliano

Gentilissima, grazie per aver condiviso questa sua storia. Mi ha colpito molto tutta la sua passione per la fotografia, la creatività ad essa connessa e il suo modo di esprimere emozioni attraverso questo strumento. "Prendersi cura di sé", come da lei citato in chiusura, mi rimanda al "coccolarsi e volersi bene". Rivolgersi ad un professionista potrebbe aiutarla proprio a prendersi cura di sé e potenziare la sua autostima , ricostruendo la sua storia con una nuova narrazione ed un differente punto di vista.
Cordialmente
Dott.ssa Chiara Piazzolla

Buongiorno,c è un malessere legato ad un immagine di sé incerta e oscillante.La fotografia è una chiara espressione di una necessità di fermare l immagine in qualcosa di positivo che lei possa conservare.È una bellissima passione ma non sufficiente a soddisfare il suo bisogno di identità più certa e solida.Necessita percorso psicologico di approfondimento che abbia come focus la sua ricerca identitaria e che si affianchi ai suoi interrogativi su di sé e alla sua importante fotografia.Disponibile le faccio un caro augurio Dottssa Luciana Harari

Cara ragazza,

grazie per aver condiviso la sua storia. Trovo molto interessante l' aspetto legato alla passione per la fotografia e come quest' ultima venga utilizzata per potersi riconoscere e guardare alle cose belle della sua vita. Le foto le servono a riconoscersi e a definire in maniera manifesta la sua identità. Probabilmente non basta questo per poter stare meglio con se stessa, ha bisogno di guardarsi nel profondo e di vedere gli aspetti sani e positivi di se nel presente, nella vita del qui ed ora, e per fare questo forse la psicoterapia potrebbe aiutarla. Il processo psicoterapico potrebbe darle nel tempo la possibilità di individuarsi andando avanti nella vita senza bisogno di conferme che provengano dall' esterno. Ci pensi.....
Dovesse aver bisogno, resto a sua disposizione.

Saluti
Dott. Diego Ferrara

Buongiorno,
credo che sia stato molto importante per lei riuscire a scrivere e ad esprimersi, raccontarsi. Ha parlato tanto di sè e ci vogliono sempre coraggio e forza per farlo.
E' molto bello il modo in cui lei parla della sua passione per la fotografia e sono interessanti i molteplici significati che dà a quella che per lei non è solo un'attività artistica, ma anche un bisogno, un desiderio.
Penso che potrebbe esserle di aiuto provare a iniziare un percorso psicologico, in cui avrebbe uno spazio tutto suo proprio per parlare di tutti questi aspetti di sè, per approfondirli e comprenderli con una consapevolezza e una prospettiva diverse. Con l'obiettivo di essere più serena con se stessa, di accettarsi e riuscire a dire che non c'è assolutamente nulla di strano in lei.
Se vuole, sono disponibile.
Le auguro una buona giornata,
un caro saluto.
Dott.ssa Alice Carbone

Buongiorno. Della sua descrizione mi colpisce in particolare la sua condivisione relativa alla percezione di se stessa in negativo in questo momento, che solo attraverso le foto, che le ricordano una visione positiva di sé sotto diversi aspetti, riesce a mediare in un certo senso. Sembra quindi che la sua passione per la fotografia, oltre ad arricchirla personalmente come forma d'arte e come interesse che coltiva, sia importante in questo momento per trovare un suo equilibrio e bilanciare queste due visioni (positiva/negativa) che ha di sé e delle "cose". Le suggerisco, se pensa possa essere utile, un consulto con un professionista psicologo/psicoterapeuta per avere innanzitutto uno "spazio" in cui poter approfondire maggiormente i vissuti, i sentimenti e l'esperienza che sta vivendo in questo momento, in modo che lei possa esplorare e comprendere maggiormente se stessa e cosa accadendo in questa sua fase di vita, e per valutare l'eventuale inizio di un lavoro professionale al fine di poter ritrovare dentro di sé l'equilibrio sufficiente per accettare ed integrare tutte le sue diverse diversi parti, recuperando così il suo benessere psicologico. I miei migliori auguri, Dott. Felice Schettini
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Gentile utente, la percezione e la definizione di sé sono per lei fondamentali e occupano gran parte dei suoi pensieri. Sicuramente sono frutto della sua storia e probabilmente ha bisogno di rinforzare la sua autostima. Provi a parlarne con uno psicologo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

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