Buon pomeriggio. 5 mesi fa ho lasciato il mio fidanzato dopo 15 anni di relazione (non convivevamo).

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Buon pomeriggio. 5 mesi fa ho lasciato il mio fidanzato dopo 15 anni di relazione (non convivevamo). Io alla soglia dei 40 anni, lui quasi 50. L'ho lasciato in seguito ad una nuova conoscenza, che mi ha fatto capire che questa relazione era già finita da anni. Ebbene sì, in cuor mio ero arrivata a capire che con lui non vedevo futuro alcuno, già da diversi anni. Ma avevo timore a lasciarlo perchè sapevo che gli avrei provocato un dolore immane. Lui mi amava come il primo giorno, dolce e premuroso...si fidava di me e mi lasciava libera di decidere e di fare. Ma io non lo amavo più. Semplicemente. E anzichè lasciarlo andare, ho continuato a starci insieme perchè non volevo deluderlo e ferirlo. E non mi rendevo conto che intanto ferivo me stessa.
Ho conosciuto il mio nuovo fidanzato e grazie a lui ho avuto il coraggio di fare "il salto nel vuoto"...con non pochi strascichi. Io sono felice adesso, ma non del tutto. Mi tornano in mente tutti i momenti belli con il mio ex, ed è come se avessi dimenticato come mi sentivo negli ultimi anni di relazione. Stavo malissimo perchè non lo amavo più. Eppure mi ricordo solo tutto ciò che di bello abbiamo fatto insieme.
Lui adesso è fidanzato con una mia ormai, ex amica, della comitiva di allora...perchè so che gli è stata molto accanto in quelle settimane dopo la fine della ns relazione. E hanno finito evidentemente per innamorarsi.
Io sono ancora con il ragazzo che mi ha portato a lasciarlo, ma mi rendo conto solo adesso che pur essendo, dal punto di vista caratteriale, "un angelo" nel vero senso del termine...esteticamente non è per niente il mio tipo. È completamente l'opposto del mio ex. Ovviamente ne ero consapevole anche quando ho iniziato questa storia, ma l'aspetto fisico era passato in secondo piano, forse anche in terzo o quarto, e all'epoca il mio ex, non aveva minimamente sospettato nulla, proprio perchè conoscendomi bene sapeva che mai nella vita mi sarei lasciata "attrarre" da un ragazzo "così". E invece...
Quando poi questa storia è venuta fuori, il mio ex me ne ha dette di ogni..."colpendomi" verbalmente, proprio sull'aspetto fisico del mio attuale fidanzato. Era arrivato a dirmi che stavo frequentando lui solo "per la sua posizione sociale", perchè "è un uomo di potere" e che ero interessata più ai suoi soldi. Cosa non assolutamente vera perchè io non ho scelto di farci una storia per "i suoi soldi o posizione sociale" ma perchè mi aveva presa "mentalmente". Ha una mente geniale e passavo le ore a sentirlo parlare della sua vita. Oltretutto non ho bisogno nè dei suoi soldi, nè della sua "fama" perchè anche io ho un buon lavoro e non ho mai avuto bisogno di un uomo per andare avanti. E il mio ex lo sa bene.
Però molti, non si spiegano questa relazione. Io sono una bella ragazza, sportiva, alta e magra...lui l'antitesi dello sport, più basso di me e in continua lotta con la bilancia.
Adesso ho il timore che forse dopo 15 anni di storia, sarei dovuta rimanere da sola per un po' e metabolizzare quello che mi stava accadendo. Anche se riconosco che se fossi rimasta da sola, di sicuro sarei ritornata con il mio ex, solo per non vederlo stare male. E avrei ricominciato a star male, in silenzio, io.
Ciao, grazie per aver condiviso la tua storia così dettagliatamente. Quello che stai vivendo è un processo molto complesso, carico di emozioni contrastanti. È normale sentirsi turbati e confusi quando si chiudono capitoli importanti della propria vita, soprattutto quando si tratta di una relazione che ha durato tanti anni.
Hai fatto una scelta difficile, ma anche coraggiosa, decidendo di lasciare una relazione che, purtroppo, era diventata dolorosa per te. La consapevolezza di non amare più una persona che ti era stata accanto per tanto tempo crea una grande sofferenza, ma è anche un segno di crescita, di presa di consapevolezza su te stessa e sul tuo bisogno di un cambiamento.
Capisco il conflitto che stai vivendo, tra il ricordo dei momenti belli e la consapevolezza di ciò che non andava più. Questo è tipico quando si affrontano separazioni: il cervello tende a ricordare soprattutto i momenti positivi, forse perché il cuore ha bisogno di proteggersi, di "suggerire" che la relazione era più soddisfacente di quanto non fosse in realtà. È importante cercare di non idealizzare troppo il passato, ma guardare con lucidità anche gli aspetti che ti avevano fatto sentire infelice negli ultimi anni. Forse questi ricordi ti aiuteranno a mantenere un equilibrio nelle tue emozioni.
Riguardo al tuo attuale fidanzato, sembra che tu stia affrontando una difficoltà legata non solo alle differenze fisiche e caratteristiche esterne, ma anche al giudizio esterno che altre persone, incluso il tuo ex, potrebbero avere. È naturale sentire un po' di disagio quando si affrontano critiche, soprattutto da qualcuno che ci conosce così bene. Tieni conto che l'aspetto fisico, seppur importante, è solo una parte della relazione. L’intelligenza e la connessione mentale sono altrettanto fondamentali, come hai sperimentato tu stessa con il tuo nuovo compagno.
L'idea di "rimanere da sola" per metabolizzare una rottura è comprensibile, ma è anche normale che, se non ci fosse stato un altro compagno, avresti potuto rimanere legata al tuo ex per paura di ferirlo ulteriormente, come già facevi prima. La solitudine, per quanto necessaria per riflettere, può essere un momento difficile da affrontare subito dopo una separazione, specialmente quando c'è ancora una parte di noi che teme di fare soffrire l'altro.
Il punto cruciale è che non devi giustificare le tue scelte a te stessa o agli altri. La tua felicità e il tuo benessere devono essere la priorità, anche se questo significa fare scelte che non tutti comprendono. Ogni relazione, anche quella che sembra sbagliata nel lungo periodo, ci insegna qualcosa su noi stessi e su cosa vogliamo realmente.
Se vuoi, possiamo riflettere insieme su come affrontare questi dubbi e queste emozioni che ti tornano in mente, per riuscire a vivere con maggiore serenità sia la tua attuale relazione che il tuo percorso personale. Cosa ne pensi? Grazie ancora per aver condiviso la tua storia.

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Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gent.mo Buon pomeriggio,

La sua esperienza sembra essere il riflesso di un conflitto tra ciò che sente di dover fare per il bene dell'altro e ciò che sa essere giusto per sé. È comprensibile che ora si trovi a ricordare solo i momenti belli con il suo ex, ma come mai pensa che quegli stessi momenti non siano stati anche accompagnati da un malessere crescente? Potrebbe esserci una parte di sé che sta idealizzando il passato per evitare il dolore del cambiamento, o forse per colmare il vuoto lasciato dalla fine della relazione.
La sua domanda (che non è esplicitata) sembra essere: "Avrei dovuto rimanere da sola per metabolizzare meglio questa fine?" Cosa crede che sarebbe cambiato se avesse preso questa strada? È possibile che anche il tempo da sola avrebbe portato alla stessa consapevolezza? La relazione con il suo nuovo partner la sta facendo sentire più autentica o la sta ancora spingendo a confrontarsi con scelte passate?
A volte, è proprio la riflessione sulle nostre scelte a permetterci di comprendere meglio cosa stiamo cercando e dove ci stiamo dirigendo.

Mi tengo a disposizione (lavoro su Bologna e Torino, ed anche online).

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

quello che descrivi è un percorso emotivo complesso, fatto di scelte difficili e di sentimenti contrastanti. È normale, dopo una relazione così lunga, provare nostalgia per i momenti belli trascorsi insieme, anche se eri consapevole di non amare più il tuo ex. Il passato tende spesso a essere idealizzato, soprattutto quando si vivono nuove esperienze che mettono in discussione le nostre certezze.

Il senso di colpa per aver fatto soffrire, il dubbio sulle tue scelte e il confronto tra passato e presente sono emozioni comprensibili, ma è importante ricordare perché hai preso quella decisione. Ogni relazione ha un suo percorso e, per quanto possa sembrare doloroso, lasciare andare un legame ormai esaurito è spesso l'unico modo per rispettare se stessi e l'altra persona.

Il tuo timore di non esserti concessa il tempo per metabolizzare la fine della relazione e per stare da sola è un pensiero valido. Concedersi uno spazio per risolvere il distacco e comprendere le proprie reali esigenze può essere molto utile per evitare di costruire nuove relazioni su fragilità non ancora risolte.

Per approfondire questi vissuti e fare maggiore chiarezza sulle tue emozioni, potrebbe essere utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, lei stata molto coraggiosa non è semplice prendere una decisione come la sua. Questa nuova persona nella sua vita le ha permesso di vedere ciò che forse c'è sempre stato, ma non riusciva ad accettare. Oltretutto cosa pensa le avrebbe permesso di fare stare un po da sola? Avere dei dubbi dopo una scelta, è normale. Ogni scelta prevede un guadagno ed una perdita. Oggi però lei si focalizza sulla perdita più su ciò che ha. Spostare il fuoco su quello che c'è nel qui ed ora dentro di lei e intorno a lei. Cordialmente dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Eleonora Maria Cirilli
Psicologo, Psicologo clinico
Viterbo
Buonasera,

il suo racconto tocca diversi temi profondi. È naturale ricordare i momenti belli con il suo ex, perché ha comunque condiviso con lui una parte importante della sua vita. Il fatto di essersi accorta di non amarlo più non significa che non possa ancora provare un grande affetto nei suoi confronti.

Forse potrebbe essere utile lavorare sul senso di colpa legato al dolore che ha causato e chiedersi perché le risulti così difficile accettare di mettere il suo benessere davanti a quello altrui. Inoltre, si è sempre preoccupata di non ferire il suo ex, al punto da rimanere con lui per anni senza più amarlo. Ora, però, sente di non aver avuto il giusto tempo per stare da sola. Potrebbe quindi essere interessante interrogarsi su cosa significhi davvero, per lei, la solitudine e quale ruolo abbia avuto nelle sue scelte.

In questa storia emerge anche il tema del giudizio: ha detto che molte persone non comprendono la sua attuale relazione e che anche il suo ex l’ha criticata su questo punto. La domanda che potrebbe porsi è: quanto conta per me l’opinione degli altri? Se il giudizio sociale ha un forte peso sulle sue decisioni, potrebbe essere utile esplorare quanto questo influenzi la sua autostima e la sua capacità di scegliere liberamente.

Oggi si sente felice, ma non del tutto. Un percorso di introspezione o di supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui esplorare questi temi, aiutandola a rispondere a queste domande in modo più profondo e senza il timore di essere giudicata.
Saluti Dott.ssa Cirilli
Dott.ssa Raffaella Tardi
Psicologo, Psicologo clinico
Acerra
Il tuo racconto si muove su diversi livelli, e ognuno di essi merita di essere riconosciuto e accolto. Prima di tutto, hai dimostrato un grande coraggio nel chiudere una relazione con una persona che ti amava, perché questo significa che, alla luce dell’affetto che ancora provavi per lui, hai scelto di non ferirlo con una presenza che non era più sincera. Hai voluto ancora più bene a lui e a te stessa nel lasciarlo andare, perché tutti meritiamo di essere amati nel modo giusto, anche lui. È normale che, dopo tanti anni, la nostalgia prenda il posto delle difficoltà vissute negli ultimi tempi della relazione: il fatto che tu ricordi solo i momenti belli è un segnale che quella è stata comunque una storia importante, che potrà sempre esistere dentro di te senza macchie.

Poi c’è il livello del giudizio sociale, il confronto tra il tuo ex e il tuo attuale compagno. Ma davvero la bellezza si può ridurre a uno schema così rigido? Se ci fosse sempre un unico tipo di attrazione, non ci innamoreremmo mai di persone diverse da quelle che abbiamo idealizzato. Il fatto che tu abbia scelto il tuo attuale compagno dimostra che l’attrazione può andare oltre gli schemi estetici e nascere da qualcosa di più profondo. Se la sua sicurezza, la sua intelligenza e la sua esperienza di vita ti hanno colpita, questo non è qualcosa da cui difendersi. Solo se si riducesse tutto a un unico aspetto – estetico, economico o sociale – potrebbe diventare un problema, ma nel tuo caso sembra che la tua scelta sia stata molto più complessa e sfaccettata.

Infine, il livello più importante: cosa vuoi davvero? Solo rispondendo con sincerità a questa domanda potrai trasformare i rimorsi in ricordi preziosi, la nostalgia in consapevolezza, e questa nuova fase della tua vita in qualcosa di autentico. Qualunque sia la risposta, meriti di essere felice nel modo più sincero possibile.

In bocca al lupo.
Ciao, grazie per aver condiviso con me una parte così profonda della tua storia. È chiaro che stai attraversando un momento di riflessione importante, cercando di fare chiarezza su cosa sia meglio per te. Il tuo percorso non è facile, e ci sono molti sentimenti contrastanti in gioco.

Da una parte, capisco il senso di colpa che provi per aver lasciato una relazione che era stata significativa per molti anni, ma allo stesso tempo riconosci che questa relazione ti stava impedendo di essere veramente felice. La consapevolezza che, nonostante le sue qualità, non amavi più il tuo ex compagno è una realtà difficile da affrontare, ma necessaria per il tuo benessere.

È interessante anche notare che, nel processo di cambiamento, la mente umana tende a ricordare principalmente gli aspetti positivi della relazione passata. È una dinamica normale, in cui l’idealizzazione del passato può prevalere sui ricordi delle difficoltà. Questo non significa che tu stia facendo un errore ora, ma che i ricordi piacevoli continuano a influenzarti emotivamente. È come se la tua mente cercasse di compensare il dolore della separazione attraverso una rielaborazione più "morbida" della relazione. È importante dare spazio anche ai ricordi che raccontano come ti sentivi negli ultimi anni, quando già percepivi che qualcosa non funzionava, anche se la memoria seleziona ciò che è più facile da affrontare.

Per quanto riguarda il nuovo rapporto, non è raro che in situazioni di transizione si cerchi una connessione che sia più “intellettuale” o “mentale” piuttosto che fisica. Potresti aver scelto una relazione che rispondeva a bisogni emotivi e psicologici che la tua precedente storia non riusciva a soddisfare. Tuttavia, il contrasto tra la figura fisica del tuo attuale compagno e quella del tuo ex può suscitare confusione in te stessa, soprattutto quando ti confronti con le aspettative esterne e con il giudizio altrui.

Il fatto che il tuo ex compagno abbia reagito così duramente, criticando l'aspetto fisico del tuo nuovo partner, potrebbe essere il riflesso di una ferita ancora aperta in lui, legata al tradimento emotivo che ha percepito. Questo suo comportamento può aver innescato in te delle insicurezze, alimentando dubbi riguardo alla tua scelta.

In relazione a quello che hai scritto, il timore di non aver avuto tempo per "metabolizzare" la fine della tua lunga relazione è comprensibile. Il fatto che tu stia riflettendo così tanto sulla situazione mostra che sei consapevole dell’importanza di fare i conti con te stessa e con il tuo passato, ma anche con il presente che stai costruendo. La paura di aver preso una decisione troppo affrettata è normale, soprattutto quando si parla di un cambiamento così profondo.

Ti incoraggio a darti il tempo di vivere questa nuova relazione con calma, senza cercare risposte definitive subito. Potresti aver bisogno di spazio per esplorare i tuoi veri bisogni, senza il peso delle aspettative altrui o del giudizio. È importante che tu possa chiarire cosa ti rende veramente felice, al di là dei ruoli che la società o le altre persone ti attribuiscono. E soprattutto, ricorda che è fondamentale non trascurare la tua salute emotiva e mentale in questo percorso di crescita.

Se senti che il bisogno di risolvere tutti questi dubbi ti sta sopraffacendo, potrebbe essere utile parlare con un terapeuta, che ti aiuti a fare chiarezza e a gestire le emozioni contrastanti che provi. A volte, l’aiuto di un professionista può portare ad una maggiore consapevolezza di sé.

Se vuoi continuare a parlarne o esplorare alcuni dei temi che ti preoccupano, io sono qui.
Dott.ssa Laura Messina
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio, le sue riflessioni raccontano una fase di transizione complessa, ricca di cambiamenti e di emozioni contrastanti. È del tutto naturale, dopo una relazione così lunga e significativa, attraversare momenti di dubbio e nostalgia, soprattutto quando si riaffacciano alla memoria i ricordi positivi. In queste situazioni, il passato può facilmente assumere un’aura idealizzata, facendo passare in secondo piano le difficoltà vissute negli ultimi anni di relazione. Il suo coraggio nell’interrompere un rapporto ormai esaurito, pur sapendo di poter ferire una persona a lei cara, è stato un atto importante di autenticità verso se stessa. Tuttavia, i pensieri che oggi la accompagnano — sul suo nuovo legame, sul confronto tra passato e presente, e sul dubbio di non essersi concessa abbastanza tempo per elaborare — meritano attenzione e ascolto.
È possibile che questi dubbi riflettano un bisogno di fare chiarezza su cosa desidera realmente in questa nuova fase della sua vita. Metabolizzare una relazione lunga e significativa richiede tempo e consapevolezza, ma è altrettanto importante evitare di cadere nella trappola del confronto costante tra passato e presente.
Le suggerirei di considerare un percorso di supporto psicologico per esplorare a fondo questi vissuti e riconnettersi con i suoi desideri più autentici. Un professionista potrà aiutarla a chiarire le sue emozioni e a costruire una visione più serena e consapevole del suo futuro. Un caro saluto.
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Cara utente,
chiudere una relazione dopo tanti anni non è mai semplice, anche quando si è convinti che sia la scelta giusta. È normale avere momenti di nostalgia e ripensare ai bei ricordi, soprattutto dopo un cambiamento così importante.
Da quello che racconta, sembra che lei stia vivendo un conflitto interiore: da un lato è felice della nuova relazione, dall’altro il passato continua a riaffiorare, facendole mettere in discussione le sue scelte. Forse il senso di colpa per aver fatto soffrire l' ex e il giudizio degli altri stanno influenzando il modo in cui vive il presente?
Ora, la domanda più importante è: cosa desidera davvero per sé stessa, al di là del passato e delle opinioni esterne?
Se sente il bisogno di approfondire questi pensieri, potrebbe essere utile parlarne in uno spazio protetto per capire meglio cosa vuole davvero per il suo futuro.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, capisco quanto questo momento possa essere confuso e carico di emozioni contrastanti per lei. La fine di una relazione lunga quindici anni porta inevitabilmente con sé una complessa rielaborazione emotiva, soprattutto quando si intreccia con una nuova storia che ha rappresentato un punto di svolta nella sua vita. È normale che oggi si trovi a mettere in discussione alcune scelte, a ripensare ai momenti felici con il suo ex e a interrogarsi su ciò che davvero desidera. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, potrebbe essere utile partire proprio dall'osservazione dei pensieri che ultimamente stanno emergendo con insistenza. Noti come la sua mente tende a selezionare i ricordi più positivi della relazione passata, quasi come se i momenti di difficoltà e di malessere vissuti negli ultimi anni fossero sfocati o messi in secondo piano. Questo è un fenomeno comune, perché la nostra memoria non è un archivio perfetto e spesso tende a enfatizzare gli aspetti piacevoli, soprattutto quando ci troviamo in una fase di cambiamento e insicurezza. Potrebbe essere utile, quindi, riportare alla luce anche quei pensieri e quelle emozioni che l'hanno portata a prendere la decisione di chiudere la relazione: cosa provava allora? Quanto si sentiva soffocata da una relazione che non le apparteneva più? Questo esercizio non ha lo scopo di convincerla della "giustezza" della sua scelta, ma di darle una visione più completa e meno distorta di ciò che è accaduto. Un altro aspetto che emerge dal suo racconto è la forte influenza del giudizio altrui. Nota come le parole del suo ex, i commenti delle persone che la circondano e persino l’idea che gli altri possano "non capire" la sua attuale relazione abbiano un impatto significativo sulle sue emozioni e sui suoi dubbi. È importante chiedersi: quanto peso vuole dare a questi giudizi? Sta davvero mettendo in discussione la sua relazione attuale per ciò che prova davvero o perché sente di dover giustificare le sue scelte agli altri? Soffermandosi sulla sua nuova relazione, sembra che ciò che l’abbia attratta inizialmente sia stata la connessione mentale, la capacità di stimolarla intellettualmente e di offrirle una visione diversa della vita. Ora, però, si sta scontrando con un aspetto che, forse, all’inizio aveva messo da parte: l'attrazione fisica. Non c'è nulla di strano in questo. L’attrazione può cambiare nel tempo, può essere più o meno rilevante a seconda della fase di vita in cui ci troviamo e dei bisogni emotivi che abbiamo. La domanda che può porsi è: al di là dell’aspetto estetico, come si sente con questa persona? Si sente valorizzata, rispettata, ascoltata? Ha con lui una complicità che la fa stare bene? Se la risposta è sì, allora forse vale la pena esplorare questa relazione senza lasciarsi condizionare da schemi rigidi su cosa "dovrebbe" attrarla o su cosa "dovrebbe" essere una coppia. Se, invece, l’attrazione fisica diventa un ostacolo insormontabile, allora potrebbe essere utile prendersi del tempo per capire quali sono i suoi reali bisogni in una relazione. Infine, il timore di non essersi concessa un periodo di solitudine per elaborare la fine della sua lunga relazione è comprensibile. Spesso, dopo una storia così importante, può essere utile fermarsi, ascoltarsi, capire cosa si vuole veramente prima di intraprendere un nuovo percorso. Tuttavia, il fatto che sia entrata in una nuova relazione subito dopo non significa necessariamente che sia stata una scelta sbagliata. Ognuno elabora i cambiamenti in modo diverso. Ciò che può fare ora è concedersi la possibilità di esplorare i suoi sentimenti con onestà, senza il peso del "cosa avrei dovuto fare" e senza la paura di deludere qualcuno. Il suo percorso non è ancora concluso, sta ancora elaborando il cambiamento e questo è del tutto normale. L’importante è che si conceda il diritto di ascoltarsi davvero, senza paura di riconoscere ciò che prova, e senza lasciarsi condizionare dal passato o dalle aspettative altrui. Se avverte confusione, può essere utile approfondire questi aspetti con un professionista, per comprendere meglio le sue emozioni e orientarsi con maggiore chiarezza verso ciò che davvero desidera per sé. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Federica Mirra
Psicologo, Psicologo clinico
Campagna
Gentilissima
Ho letto la tua storia e vorrei aggiungere che delle volte in una relazione la mancanza di una comunicazione può portare ad un allontanamento con il partner, evidentemente il fatto che non riuscivi a lasciarlo era dovuto ad un abitudine di routine che con il passare del tempo in te si è rotta cercando la novità, questo ti ha portato a conoscere una persona che al contrario ti stimolava mentalmente e con la quale riuscivi ad avere una comunicazione, ritrova in te quella novità che all'epoca ti ha spinta a scegliere il diverso a volte il bene non si deve confondere con l'amore.
buona giornata
Buonasera, sono una psicologa psicoterapeuta ed ho letto la sua richiesta d'aiuto. Non so se sarà soddisfatta della mia risposta, in quanto in realtà io nel suo racconto non trovo alcuna domanda...Come ed in cosa vorrebbe essere aiutata?
A fare chiarezza sui suoi sentimenti per l'ex e per il suo attuale ragazzo? A decidere se ha fatto bene o male a chiudere la storia precedente ed iniziarne un'altra? ...
Mi piacerebbe davvero esserle utile, tuttavia trovo che la cosa migliore sarebbe richiedere una consulenza, di modo che possa parlare a fondo di ciò che la preoccupa e farsi aiutare a rimettere ordine fra i suoi pensieri ed emozioni.

Dr. Fabio Ricardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Dalla sua lettera appare, che lei sa comprendere se stessa bene, ma è un po' più difficile per lei tradurre in pratica quello di cui si rende conto. Cosi per il lungo tempo passato tra il sentire che la prima rlazione non aveva futuro, e la decisione di chiuderla. Forse lei ha sentito come anche troppo drammatica ( "salto nel buio") una decisione che sembra molto meditata. Comunque lei oggi vive una rraltà diversa. Sulcome risondere al fatto che "sono felice, ma non del tutto" non posso, naturalmente, darle consigli specfici. Posso dirle però di non cadere nella trappola di idealizzare il passato ( ciò che ha vissuto col suo primo fidanzato ); buttarsi nella nostalgia del passato è un modo per allontanarsi dal presente, che è la vera realtà.Stare nel presente significa ache comprendere che cosa le offre, oggi, la relazione col suo fidanzato, lasciando sullo sfondoe il fatto che è stato l'incontro con lui che le ha dato la spinta decisiva per chiudere la prima relazione.
Dott. Ivan De lucia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Ovada
Gentile, comprendo il suo desiderio di ristabilire un contatto più diretto con il suo amico e la difficoltà nel gestire questa distanza, sia fisica che emotiva. Da quello che racconta, sembra che lui abbia un modo diverso di vivere le relazioni, con un forte bisogno di spazio e riservatezza. Forzare un contatto più frequente potrebbe non essere la soluzione, così come cercare di apparire più distaccata solo per ottenere una reazione. Forse la chiave sta nell’accettare il suo modo di relazionarsi, senza però trascurare i suoi bisogni. È utile chiedersi: questo legame, così com’è, mi fa stare bene?. Le relazioni più appaganti sono quelle in cui entrambi si sentono a proprio agio, senza dover continuamente inseguire l’altro. Se sente il bisogno di riflettere su questo aspetto e su come vivere in modo più sereno i legami, un supporto psicologico può essere utile.

Un caro saluto,

Dott. Ivan De Lucia
Dott.ssa Sara Sciabordi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, la curiosità di indagare le sue motivazione è di per sè un'indicazione a fare chiarezza sulle reali condizioni che la spingono a cercare questo tipo di relazione. Di fronte ad un percorso di crescita e cambiamento personale, forse ha bisogno di chiarire a se stessa le sue vere intenzionalità. le mando un abbraccio, sono disponibile.
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, comprendo quanto questa fase della sua vita possa essere complessa e densa di emozioni contrastanti. La decisione di chiudere una relazione così lunga non è mai semplice, soprattutto quando il sentimento si è affievolito da tempo e si ha la consapevolezza di poter ferire profondamente l’altra persona. Da ciò che racconta, sembra che la nuova conoscenza abbia avuto il ruolo di catalizzatore di un processo già in atto dentro di lei, aiutandola a trovare il coraggio di interrompere un legame che non la rendeva più felice.

È naturale che, a distanza di mesi, riaffiorino i ricordi positivi della relazione passata, soprattutto perché, dopo tanto tempo insieme, il suo ex ha rappresentato una parte importante della sua vita. La memoria tende spesso a enfatizzare i momenti felici, facendo passare in secondo piano la sofferenza e il senso di insoddisfazione che l’avevano portata a chiudere la relazione. Questo non significa che abbia sbagliato la sua scelta, ma forse che ha bisogno di dare a se stessa il tempo necessario per elaborare realmente la fine di una storia così significativa.

La sua riflessione sull’aver iniziato subito una nuova relazione senza concedersi un momento di solitudine è interessante. Spesso, dopo un lungo rapporto, può essere utile prendersi del tempo per ritrovare sé stessi, per capire cosa si desidera davvero e per evitare che il nuovo legame diventi una sorta di rifugio emotivo. Questo non significa che la relazione attuale non abbia valore, ma è importante chiedersi se la sta vivendo con pienezza o se, in qualche modo, è ancora condizionata dal passato.

Riguardo alle critiche ricevute sul piano estetico e alle opinioni altrui sulla sua nuova relazione, credo sia importante riportare il focus su di lei. Le scelte sentimentali appartengono solo a chi le vive e, se ha intrapreso questa storia per un’autentica affinità mentale, ciò che pensano gli altri non dovrebbe influenzarla. Tuttavia, se oggi si sta interrogando sul suo reale coinvolgimento, potrebbe essere utile ascoltare queste sensazioni con onestà, cercando di capire cosa la fa sentire veramente appagata.

Forse, più che guardare al passato con nostalgia o con il timore di aver commesso errori, potrebbe essere utile chiedersi cosa desidera ora, cosa la fa sentire davvero felice e quale direzione vuole dare alla sua vita affettiva. Darsi il permesso di sentire, senza giudicarsi, può aiutarla a trovare maggiore chiarezza.

Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Tatiana Cosci
Psicologo clinico, Professional counselor, Psicologo
Città di Castello
Grazie della condivisione..le consiglio per capire meglio come gestire al meglio le sue emozioni di rivolgersi ad uno psicologo.
Dott.ssa Elin Miroddi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Gentile utente,
Il suo racconto rivela una profonda consapevolezza del suo percorso emotivo. La scelta di chiudere una relazione di 15 anni è sempre complessa, anche quando si comprende che è la decisione necessaria per il proprio benessere.
È significativo come lei riesca a vedere con chiarezza le dinamiche della sua storia: la consapevolezza di non provare più amore per il suo ex, il sacrificio del suo benessere per proteggerlo, e il ruolo della nuova relazione come catalizzatore di una decisione che, intimamente, sapeva di dover prendere.
Il riemergere dei ricordi positivi con il suo ex in questo momento è un processo naturale di elaborazione. La mente tende a richiamare selettivamente i momenti felici, temporaneamente offuscando quel malessere profondo che l'ha portata alla decisione di chiudere.
La sua riflessione sul nuovo compagno rivela un'interessante evoluzione: l'aver scoperto un'attrazione basata sulla connessione mentale l'ha portata oltre i suoi schemi abituali. I commenti critici del suo ex su questa scelta sembrano aver riattivato alcune riflessioni, ma è importante riconoscere che rappresentano la sua elaborazione del dolore, non una verità oggettiva.
La sua domanda sul "tempo per sé" è profonda, ma la sua stessa analisi mostra una chiara comprensione: riconosce che la solitudine in quel momento avrebbe potuto riportarla in un pattern di sacrificio personale per proteggere l'altro.
Se desidera, potremmo lavorare insieme in un percorso terapeutico sistemico-relazionale per esplorare questi temi in profondità. Qualora emergessero vissuti emotivi del passato che sembrano "trattenerla", potremmo integrare l'EMDR, una metodologia particolarmente efficace nell'elaborazione delle esperienze che influenzano il presente e nell'accelerare il processo di cambiamento.
Dott.ssa Elin Miroddi
Buona sera, grazie per aver scritto ed essersi aperta rispetto a questo suo intimo vissuto. Provi a rileggere ciò che ha scritto e troverà risposte alle sue domande. Siamo in continua evoluzione e forse ha avuto bisogno di sperimentarsi diversamente, in un'altra relazione, di cui però ora non è convinta. Se un percorso può aiutarla a orientarla meglio rispetto ai suoi bisogni e desideri , non esiti a iniziare. Forza e coraggio!
Dott.ssa Chiara Quinto
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buon pomeriggio, la ringrazio per aver condiviso la sua storia con tanta sincerità. Comprendo quanto possa essere stato difficile vivere 15 anni di una relazione in cui, nonostante l'affetto e la premura del suo ex, lei si è trovata a trascurare se stessa per non ferirlo. Ad esempio, mi ha colpito come lei descriva il contrasto tra la dolcezza del passato e la spinta a cambiare grazie a una nuova conoscenza, che le ha fatto riscoprire il bisogno di essere autentica, anche se ciò ha comportato un salto nel vuoto. È normale che, ora, le emergano ricordi nostalgici dei bei momenti trascorsi, così come il timore che un periodo di solitudine avrebbe potuto darle il tempo per metabolizzare questo importante cambiamento.
Se lo desidera, potremmo esplorare insieme questi sentimenti ambivalenti, per aiutarla a ritrovare un equilibrio che onori sia il suo passato che il suo futuro. Se ritiene, posso sostenerla in questo percorso di crescita e chiarezza, anche online!
Per il momento un caro saluto, Dott.ssa Chiara Quinto
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco perfettamente il suo stato d'animo. È un momento di transizione complesso, ricco di emozioni contrastanti. Lei ha preso una decisione importante, dettata dalla necessità di seguire il suo cuore e di cercare una felicità più autentica.
È naturale che lei, ora, si senta combattuta. Da un lato, è felice per la nuova relazione, che le ha dato il coraggio di cambiare e le offre una connessione mentale stimolante. Dall'altro, il passato la richiama con i ricordi dei momenti belli condivisi con il suo ex fidanzato.
Vorrei dirle che è assolutamente normale idealizzare il passato, soprattutto quando si è appena conclusa una lunga relazione. Il tempo tende a sfumare i ricordi negativi e a mettere in risalto quelli positivi. Ma ricordi sempre che c'era un motivo se quella relazione non la soddisfaceva più.
Il fatto che lei non provi più attrazione fisica per il suo attuale compagno è un aspetto da non sottovalutare. L'attrazione fisica è un elemento non essenziale, ma importante, in una relazione, e potrebbe essere il segnale di un'insoddisfazione più profonda.
Le consiglio di concedersi del tempo per riflettere su ciò che vuole veramente. Non abbia fretta di prendere decisioni affrettate. Ascolti il suo cuore e cerchi di capire se questa nuova relazione la rende davvero felice, oppure se rappresenta solo una fase di transizione.
Se sente di aver bisogno di aiuto per elaborare le sue emozioni e fare chiarezza, non esiti a rivolgersi a un professionista. Uno psicologo può offrirle uno spazio di ascolto e di supporto, aiutandola a capire meglio se stessa e i suoi desideri.
Le auguro di trovare la serenità e la felicità che cerca.
Dott. Iacopo Curzi
Psicologo, Psicologo clinico
Senigallia
Capisco quanto sia difficile, soprattutto quando i ricordi belli tornano a farsi sentire. Ma è importante ricordare che hai preso una decisione per il tuo benessere. È normale sentirsi confusa, ma concediti la gentilezza di riconoscere che stai evolvendo. Ogni passo ti aiuta a trovare la tua strada verso una felicità più serena. A volte, è proprio nel lasciare andare ciò che non ci nutre più che troviamo spazio per crescere. Se senti il bisogno di un supporto, parlare con uno psicologo può aiutarti a fare chiarezza e ad affrontare questo percorso con maggiore serenità. Un professionista può offrirti uno spazio sicuro dove esplorare le tue emozioni, comprendere meglio te stessa e affrontare i momenti di incertezza con più consapevolezza.
Dott. Iacopo Curzi
Dott.ssa Elena Avanzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Mestre
Buongiorno, la sua riflessione sulle motivazioni che l'hanno portata a questa scelta e nel contempo i dubbi che emergono sono terreno fertile per iniziare un percorso per esplorare i vissuti attuali e quelli passati. Avere cura di questo passaggio di vita con uno psicoterapeuta può aiutarla a affrontare timori e decisioni.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, quale è la domanda che si pone? Sul suo futuro? A me sembra che il tema possa essere riuscire a stare da sola
con se stessa senza essere
definita dalla relazione che vive.
Approfondire i suoi confini la
aiuterebbe anche a
comprendere ciò che veramente la completa.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

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