A causa di motivi di salute di mio marito, ho sempre una sensazione di tremore che sembra come una t
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risposte
A causa di motivi di salute di mio marito, ho sempre una sensazione di tremore che sembra come una tachicardia nello stomaco, sento sempre una sensazione di angoscia che mi manca il respiro. Il medico mi ha prescritto tavor orosolubile 1mg. Prendendo metà compressa la mattina e metà compressa la sera possono risolversi i miei problemi di ansia? E per quanto posso assumere questo farmaco? È una dose molto alta? Grazie infinite.
Salve, le vorrei far notare che lei stessa sta associando il suo sintomo ai problemi di suo marito. Ciò significa che qualsiasi farmaco la aiuterà semplicemente a ridurre il sintomo ma non a risolvere il problema alla causa. Io agirei diversamente.
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Buongiorno, mi spiace molto per la situazione di suo marito che le sta, evidentemente, causando ansia e agitazione. Temo che solo il farmaco non possa essere la soluzione. In questo momento lei deve essere forte e presente sia per lei che per suo marito, ma chi aiuta lei? sicuramente un farmaco da solo non può aiutarla.
La inviterei a iniziare un percorso di psicoterapia che possa aiutarla ad affrontare questo periodo di difficoltà con più energia.
Rimango a disposizione
Martina Orengo
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Gentile utente, per qualsiasi dubbio inerente i farmaci che assume è importante che ne discuta con il medico che glieli ha prescritti. Suggerisco di valutare l’ipotesi di rivolgersi ad uno psicologo per aiutarla ad attivare risorse funzionali a fronteggiare il momento delicato che sta affrontando. Un caro saluto, dott.ssa Silvia Azzolina
salve, concordo con i colleghi, io personalmente credo che il farmaco in primis vada prescritto da uno specialista ( è stato uno psichiatra a prescriverlo?) e che forse il suo corpo le sta dicendo qualcosa che forse non sa come altro esprimere.. quindi, benché conosca poco e nulla della sua situazione, io prima mi ascolterei, cioè cosa mi sta dicendo il mio corpo? Ha valutato una terapia psico corporea?
nel caso voglia approfondire resto a disposizione,
Dott.ssa Laura Monacò
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Dott.ssa Laura Monacò
Buonasera, come ha notato anche lei, si sta CURANDO per un problema di SUO MARITO. Il farmaco allevierà il sintomo temporaneamente ma non risolverà il problema finchè non sarà risolto quello di suo marito (escludendo eventuali strascichi di questa ansia). Le consiglio di valutare un percorso psicoterapeutico. Un saluto. Dott.ssa De Carlo
Gentile Utente, è opportuno che parli della terapia farmacologica con lo specialista che gliel’ha prescritta. Poi potrebbe esserle utile associare anche una terapia psicologica.
Un cordiale saluto
Un cordiale saluto
Buonasera, le sue richieste sono di competenza medica, non posso esserle di aiuto. Si rivolga al medico che le ha prescritte, ma con molta fiducia
Buongiorno, come mai la situazione di salute di suo marito le causa il tremore? La sua situazione di angoscia va assolutamente approfondita con una psicoterapia.
dott Tealdi
dott Tealdi
Gent.ma utente, per quanto riguarda le informazioni su questo tipo di farmaci sarebbe opportuno chiedere allo psichiatra. Potrebbe essere molto importante chiedere anche un consulto ad uno specialista in psicoterapia per poter avere una visione più ampia rispetto ai sintomi che sperimenta e al disagio che vive. Cordialmente.
Gentile Utente,
concordo con i colleghi, sta attribuendo la "causa" del suo star male allo stato di salute di suo marito. Questo credo che sia in realtà il "mezzo" attraverso cui lei sperimenta il suo personalissimo star male che riporta con manifestazioni di natura apparentemente ansiogena, sia fisiche che psicologiche. Anche le sue domande, legittime se vogliamo, mantengono la stessa dinamica ansiogena o comunque di forte preoccupazione. La terapia farmacologica può sicuramente essere d'aiuto per poter stare meglio diciamo nell'immediato, ma per la "reale causa" e il "come" è arrivata a questo punto il farmaco non potrà aiutarla molto. Credo sia importante comprendere ciò attraverso un percorso con uno psicoterapeuta in modo da potersi appropriare del suo star male e di conseguenza liberarsene.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Ilaria Terrini
concordo con i colleghi, sta attribuendo la "causa" del suo star male allo stato di salute di suo marito. Questo credo che sia in realtà il "mezzo" attraverso cui lei sperimenta il suo personalissimo star male che riporta con manifestazioni di natura apparentemente ansiogena, sia fisiche che psicologiche. Anche le sue domande, legittime se vogliamo, mantengono la stessa dinamica ansiogena o comunque di forte preoccupazione. La terapia farmacologica può sicuramente essere d'aiuto per poter stare meglio diciamo nell'immediato, ma per la "reale causa" e il "come" è arrivata a questo punto il farmaco non potrà aiutarla molto. Credo sia importante comprendere ciò attraverso un percorso con uno psicoterapeuta in modo da potersi appropriare del suo star male e di conseguenza liberarsene.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Ilaria Terrini
Non entri nel tunnel degli psicofarmaci. Si affidi a un Counseling psicologico integrato e potenziato da rimedi naturali come l'Omeopatia, la Fitoterapia, la Nutraceutica e i Fiori d Bach. Sono diponibile telefonicamente e/o on line a fornirle maggiori informazioni. Cordiali saluti.
Gentile utente, il tavor la aiuterà semplicemente a placare temporaneamente i sintomi (per il dosaggio ne parli con il medico) ma, dato che lei stessa associa il suo malessere alla malattia di suo marito, le consiglio vivamente una psicoterapia. Un caro saluto
Cara signora, mi spiace molto per lo stato di salute non buono di suo marito. Purtroppo il Tavor ( come tutti gli ansiolitici) non l'aiuterà a risolvere i suoi problemi di ansia... ( il farmaco non guarisce l'ansia, semplicemente "copre" i sintomi momentaneamente). Le consiglio invece una Psicoterapia cognitivo comportamentale, che la sosterrà in questo periodo difficile e la aiuterà a gestire i suoi pensieri e comportamenti disfunzionali.
In bocca al lupo di cuore.
In bocca al lupo di cuore.
Gentile utente,
un farmaco è utile quando il sintomo, in questo caso l'ansia, prende il sopravvento rendendo difficile qualsiasi forma di riflessione. Tuttavia, dopo questo "effetto cuscinetto", le motivazioni che l'hanno portata a sviluppare questo sintomo, saranno ancora lì, ferme. Sarebbe utile, pertanto, affiancare al farmaco un supporto terapeutico che la aiuti a comprendere il significato che ha questo sintomo e trovare risorse più funzionali che le consentano di vivere più serenamente.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Pallagrosi
un farmaco è utile quando il sintomo, in questo caso l'ansia, prende il sopravvento rendendo difficile qualsiasi forma di riflessione. Tuttavia, dopo questo "effetto cuscinetto", le motivazioni che l'hanno portata a sviluppare questo sintomo, saranno ancora lì, ferme. Sarebbe utile, pertanto, affiancare al farmaco un supporto terapeutico che la aiuti a comprendere il significato che ha questo sintomo e trovare risorse più funzionali che le consentano di vivere più serenamente.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Pallagrosi
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Buon pomeriggio, credo che stia attraversando un periodo di profondo dolore, che le procura malessere fisico e psicologico. In queste circostanze sarebbe utile richiedere il sostegno di uno psicoterapeuta, che possa aiutarla ad affrontare le sue profonde difficoltà. Un caro saluto
D.ssa Adriana Aronadio
D.ssa Adriana Aronadio
Le benziodiazepine (tavor) possono aiutare ma è importante trovare il modo di superare l'ansia e soprattutto cosa provoca l'ansia.
Resto a disposizione.
Dott. Salvatore De Costanzo
Resto a disposizione.
Dott. Salvatore De Costanzo
Gentile utente di mio dottore,
Mi sembra di capire che associ la sua sintomatologia ad un problema di suo marito.
Proviamo ad allargare il campo di osservazione ad altro, alle modalità di gestione degli eventi ad esempio.
Rispetto alla sua sintomatologia ha scelto di contattare un medico e di assumere dei farmaci: ha escluso un percorso di psicoterapia in merito alle sue difficoltà?
Se non altro, potrebbe lavorare in maniera integrata.
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
Mi sembra di capire che associ la sua sintomatologia ad un problema di suo marito.
Proviamo ad allargare il campo di osservazione ad altro, alle modalità di gestione degli eventi ad esempio.
Rispetto alla sua sintomatologia ha scelto di contattare un medico e di assumere dei farmaci: ha escluso un percorso di psicoterapia in merito alle sue difficoltà?
Se non altro, potrebbe lavorare in maniera integrata.
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
Buongiorno, i suoi problemi.i di ansia, a suo dire sono collegati alla preoccupazione per i problemi di suo marito. Non credo sia sufficiente utilizzare i farmaci, anzi, le consiglio di analizzare la sua ansia in terapia con un terapeuta, è sulla causa che si deve lavorare per avere benefici.
Resta a disposizione
Un caro saluto
Claudia m
Resta a disposizione
Un caro saluto
Claudia m
Salve, quello che descrive è riconducibile a uno stato di ansia persistente, spesso legato a situazioni di forte stress emotivo e preoccupazione prolungata. I sintomi fisici come tremore interno, senso di “tachicardia nello stomaco” e difficoltà respiratoria sono manifestazioni frequenti dell’attivazione ansiosa.
In questi casi è utile distinguere tra il sollievo dei sintomi dato dai farmaci e il lavoro sulle cause che li mantengono. Sul piano psicologico può essere importante lavorare sul riconoscimento e la gestione dei pensieri di allarme, sulla iduzione del monitoraggio costante delle sensazioni corporee, sulle tecniche di regolazione dell’attivazione e sulla elaborazione della preoccupazione legata alla situazione familiare.
Se i sintomi persistono o risultano molto impattanti nella vita quotidiana, può essere utile affiancare una psicoterapiaper favorire una maggiore stabilità emotiva e una riduzione dell’iperattivazione ansiosa.
Resto a disposizione per un eventuale contatto.
Cordiali Saluti
In questi casi è utile distinguere tra il sollievo dei sintomi dato dai farmaci e il lavoro sulle cause che li mantengono. Sul piano psicologico può essere importante lavorare sul riconoscimento e la gestione dei pensieri di allarme, sulla iduzione del monitoraggio costante delle sensazioni corporee, sulle tecniche di regolazione dell’attivazione e sulla elaborazione della preoccupazione legata alla situazione familiare.
Se i sintomi persistono o risultano molto impattanti nella vita quotidiana, può essere utile affiancare una psicoterapiaper favorire una maggiore stabilità emotiva e una riduzione dell’iperattivazione ansiosa.
Resto a disposizione per un eventuale contatto.
Cordiali Saluti
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