Domande del paziente (26)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, suggerisco di fare una visita da un ortopedico o un Fisiatra e una volta avuta una diagnosi iniziare un percorso fisioterapico accompagnato da alcune sedute osteopatiche . Da osteopata andrei... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, l’osteopatia nel caso suo può esserle molto di aiuto, purtroppo io visito a Roma in zona Flaminio ed in Toscana quindi non faccio al caso suo .
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno . Sicuramente i dolori alle gambe non sono provocati dalla riduzione degli spazi a livello cervicale ma bensí da una probabile problematica a livello lombare che eventualmente con le dovute... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Molto probabilmente vi è una correlazione abbastanza diretta tra il problema vescicale e la lombalgia. La vescica o altri organi addominali o pelvici quando vanno incontro a disfunzioni o infiammazioni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il mio consiglio è sicuramente di prenotare una visita specialistica con un oculista per escludere problemi importanti a livello dell’occhio e poi magari fare un consulto con un osteopata.
Resto a disposizione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La coxartrosi difficilmente puo instaurarsi rapidamente successivamente un trauma, probabilmente era un processo già in atto nonostante la giovane età. Il dolore probabilmente è provocato da qualche infiammazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dipende dal grado di scoliosi, in genere non si riscontrano grosse problematiche a meno che non sia una scoliosi grave . Resto a disposizione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, ha mai provato dei trattamenti osteopatici? Dopo aver escluso problematiche di origine vestibolare e neurologiche centrali, potrebbe valutare la possibilità di fare un percorso con un osteopata,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
da quello che descrive, il quadro sembra compatibile con una situazione di tipo posturale e meccanico, più che con qualcosa di preoccupante. Il fatto che gli esami (radiografia e TAC) non...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, è stata operata per la rottura del legamento crociato? ed in tal caso ha gia effettuato una riabilitazione? l'osteopatia sicuramente può aiutare a recuperare una corretta mobilità miofasciale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buonasera, in osteopatia esistono diverse tecniche in ambito viscerale che agiscono sugli organi del piccolo bacino tra cui la prostata, e cercano di riequilibrare gli spazi e le tensioni all'interno di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il tempo di riassorbimento dell'edema osseo può variare a seconda della causa sottostante, della gravità dell'edema e del trattamento adottato. In genere, può richiedere da alcune settimane a diversi mesi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Aveva fatto degli esami diagnostici?
Per escludere che ci siano delle problematiche più serie potrebbe chiedere al suo medico di base di prescriverle una visita specialistica con un ortopedico...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una verticalizzazione del tratto cervicale può derivare da moltissimi fattori , traumatici e non, andrebbero indagati con test specifici ed una volta trovata la causa scegliere la strategia migliore da... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per questa precisazione. Il fatto che lei sia già stata da un ortopedico in passato è un punto di partenza importante, ma i forti dolori e le alterazioni fisiche che descrive dopo... Altro
cosa rischia un bimbo se non si interviene nel correggere la testa piatta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la tua preoccupazione, ed è assolutamente giusto informarsi per tempo.
La cosiddetta “testa piatta”, o plagiocefalia, è una condizione abbastanza comune nei primi mesi di vita e spesso è legata alla posizione che il bambino mantiene più frequentemente.
Nella maggior parte dei casi non è qualcosa di pericoloso, ma è importante non sottovalutarla. Se non viene corretta, infatti, può lasciare nel tempo alcune asimmetrie del cranio e del viso che, crescendo, possono riflettersi anche sulla postura generale.
In alcuni casi, queste asimmetrie possono portare a compensi: ad esempio a livello del collo, delle spalle o della schiena, con possibili tensioni muscolari, rigidità o piccoli squilibri posturali che possono accompagnare la crescita e, in età adulta, contribuire a fastidi come cervicalgie o dolori ricorrenti.
Proprio per questo è fondamentale intervenire presto. Nei primi mesi di vita il cranio è ancora molto malleabile e il corpo del bambino risponde molto bene agli stimoli: con semplici accorgimenti, esercizi mirati e, quando indicato, un trattamento manuale, è possibile guidare una crescita più armonica e prevenire questi adattamenti nel tempo.
Se vuoi, possiamo valutare insieme la situazione del tuo bambino e capire come intervenire in modo dolce ma efficace, così da accompagnarlo verso uno sviluppo il più possibile equilibrato.
Buonasera, da diverso tempo ho un fastidio al braccio sinistro, una sorta di intorpidimento/ formicolio/ addormentamento. Soprattutto mi viene quando sto col cellulare in mano o sul motorino, comunque con il braccio piegato.
Ho 2 piccoli lipomi (1 tricipite, 1 avambraccio vicino al gomito) che mi toglierò a breve, ma sia il dermatologo che il chirurgo dicono che non dovrebbero essere loro la causa. Che ne pensate? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da come descrive il disturbo, è più verosimile che si tratti di una irritazione o compressione di natura nervosa, soprattutto considerando che i sintomi compaiono con il braccio in flessione (ad esempio durante l’uso del cellulare o alla guida). In questi casi possono incidere fattori posturali o tensioni a livello cervicale, della spalla o del gomito.
I lipomi, come già indicato dagli specialisti, difficilmente sono responsabili di questa tipologia di sintomatologia.
In ogni caso, per comprendere con precisione l’origine del problema è fondamentale una valutazione diretta: solo attraverso una valutazione dal vivo è possibile inquadrare correttamente la situazione e definire l’approccio più adeguato.
Ho un problema di gonfiore facciale (che ha un effetto simile a ritenzione idrica) che si verifica svariate volte durante la giornata e dopo ogni pasto, ma soprattutto quando faccio queste cose: Mi sdraio sul letto (soprattuto) ,Mangio Pane, spazzolo i denti, mi siedo, metto creme in viso spalmando più volte. Ogni volta che faccio una di queste cose il gonfiore aumenta a dismisura, soprattutto nella zona delle guance/ mandibola e del sottomento. Inoltre mi sveglio ogni giorno col viso più gonfio rispetto a quando vado a dormire. Per contrastare ciò ho trovato alcuni metodi , ad esempio mi aiuta fare calore col phon sul corpo e camminare. Non mi aiuta per nulla massaggio linfatico, anzi peggiora il gonfiore. Quale potrebbe essere la causa di ciò?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno
da quello che mi descrive, il suo non sembra un semplice fenomeno di ritenzione idrica generalizzata, ma piuttosto un’alterazione funzionale del drenaggio dei liquidi nella regione testa-collo, verosimilmente legata a una componente sia meccanica che neurovegetativa.
In osteopatia consideriamo il corpo come un sistema integrato: il corretto equilibrio dei fluidi dipende non solo dai tessuti locali, ma anche dalla mobilità delle strutture che permettono il drenaggio, come il tratto cervicale, la base cranica e il torace superiore. Se una di queste aree presenta restrizioni, anche minime, può determinarsi un rallentamento del deflusso linfatico e venoso, con conseguente tendenza al ristagno, che nel suo caso si manifesta a livello del volto, in particolare nella zona mandibolare e sottomentoniera.
Il fatto che il gonfiore aumenti quando si sdraia o rimane seduto è coerente con una difficoltà di drenaggio: in queste condizioni viene meno l’aiuto della gravità e della pompa muscolare, favorendo l’accumulo di liquidi. Al contrario, il miglioramento con il movimento e con il calore suggerisce che la circolazione, quando stimolata, riesce temporaneamente a compensare questa difficoltà.
Un altro aspetto rilevante è la sua sensibilità agli stimoli meccanici, come lo spazzolamento dei denti o l’applicazione di creme. Questo può indicare una certa reattività del sistema neurovegetativo locale, che regola il calibro dei vasi sanguigni: in alcune condizioni, anche stimoli lievi possono indurre una vasodilatazione e un aumento della permeabilità, favorendo il gonfiore.
Inoltre, la distribuzione dei sintomi nella zona mandibolare porta a considerare anche il ruolo delle strutture cranio-mandibolari e delle ghiandole salivari, che potrebbero contribuire al quadro se sottoposte a tensioni o restrizioni funzionali.
Il fatto che il massaggio linfatico peggiori la situazione è un elemento importante: suggerisce che il problema non sia tanto nella mobilizzazione dei liquidi a livello del volto, quanto piuttosto nella loro capacità di defluire più in basso. In altre parole, se le vie di scarico non sono libere, stimolare ulteriormente il drenaggio locale può risultare controproducente.
In un approccio osteopatico, quindi, il trattamento non si focalizzerebbe esclusivamente sul viso, ma mirerebbe a migliorare la mobilità e la funzionalità delle aree chiave per il drenaggio, come il diaframma, il torace, il tratto cervicale e la base del cranio, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio globale dei fluidi.
Resta comunque importante, in parallelo, escludere eventuali condizioni mediche specifiche, come forme di Angioedema o disfunzioni delle ghiandole salivari, attraverso una valutazione medica appropriata.
Se lo desidera, durante una valutazione potremmo cercare di capire più precisamente quale di queste componenti sia predominante nel suo caso, così da impostare un trattamento mirato.
Dolore braccio sx zona tricipite
Salve, sono una ragazza di 22 anni e dal 5 aprile avverto dolore nella zona del tricipite del braccio sinistro, con pesantezza al braccio dall’11 aprile (da tenere in considerazione che il giorno prima ho avuto un volo e ho tenuto sulle spalle uno zaino abbastanza pesante tutto il giorno). Attualmente al 13 aprile continuo ad avere dolore nella stessa zona e la pesantezza si fa sempre più forte. Ho paura che potrebbe essere un problema cardiologico nonostante pensi che se fosse tale avrei avuto anche altre sintomatologie, ma vorrei un parere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
alla luce di quanto riferisce, il quadro descritto appare più verosimilmente riconducibile a una problematica di natura muscolo-scheletrica piuttosto che cardiologica. L’insorgenza del dolore in seguito a uno sforzo prolungato, come il trasporto di uno zaino pesante durante il viaggio, e la sua localizzazione nella regione del tricipite associata a una sensazione di pesantezza, sono elementi che orientano verso un sovraccarico muscolare e una possibile tensione del distretto cervicale e della spalla.
In assenza di sintomi associati quali dolore toracico, difficoltà respiratoria, nausea o irradiazioni verso mandibola o dorso, l’ipotesi cardiaca risulta poco probabile, anche in considerazione della sua giovane età.
Le consiglio pertanto di ridurre temporaneamente i carichi sul braccio interessato, di applicare calore locale per favorire il rilassamento della muscolatura e di mantenere una mobilità dolce e non forzata di spalla e collo, evitando rigidità prolungate. Qualora il disturbo dovesse persistere, può essere utile una valutazione osteopatica al fine di individuare ed eventualmente trattare disfunzioni del sistema muscolo-scheletrico.
Resta comunque importante monitorare l’evoluzione dei sintomi e, nel caso in cui dovessero comparire manifestazioni diverse o sistemiche, sarà opportuno rivolgersi al proprio medico per ulteriori accertamenti.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
buongiorno, è una settimana che ho dolore alla scapola destra, che mi si irradia al fianco e sotto il seno. Ricordo di essermi abbassata per allacciarmi le scarpe e aver sentito una fitta davanti. Ho resistito qualche giorno, poi mi sono rivolta al PIR, visto che la mia dottoressa mi ha detto che poteva essere un'incrinatura di una costola e mi ha prescritto il brufen. La dottoressa del PIR, dopo una visita mi ha detto che potrebbe essere un dolore intercostale, ma che non poteva escludere un'incrinatura. Mi ha prescritto 3 brufen al giorno, riposo e, se non passasse, una radiografia. Dopo tre giorni di brufen, la situazione non è migliorata, va un po' meglio perchè sto a riposo senza fare nessun sforzo, ma fra due giorni dovrò rientrare al lavoro e, visto che faccio le pulizie in una scuola ho paura di aggravare la situazione. Per fortuna ho trovato l'appuntamento per la radiografia fra tre giorni, vediamo cosa viene fuori, perchè in ceri momenti ho anche difficoltà a respirare profondamente. Pareri? grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco perfettamente il suo stato d'animo e la preoccupazione per il rientro al lavoro, specialmente considerando l'impegno fisico che la sua attività richiede. Il dolore che descrive, localizzato tra la scapola e la zona sottomammaria, è un quadro che osserviamo con frequenza nell'ambito dell'osteopatia e merita un'attenzione particolare per permetterle di tornare a svolgere le sue mansioni in sicurezza.
Dal punto di vista osteopatico, la dinamica dell'incidente suggerisce che il movimento di abbassarsi possa aver creato una sollecitazione eccessiva sulla gabbia toracica. Quando avverte quella fitta e la difficoltà a respirare profondamente, è probabile che si sia instaurata una restrizione di mobilità a livello di una o più costole. Questo stato induce i muscoli intercostali e il diaframma a contrarsi per protezione, generando quel dolore irradiato che avverte anche a riposo.
In questa fase è fondamentale attendere l'esito della radiografia per escludere lesioni strutturali come l'incrinatura sospettata dai medici. Qualora l'esame risultasse negativo per fratture, il dolore potrebbe essere ricondotto a una disfunzione meccanica della colonna dorsale o a un blocco articolare costale. In questi casi, la terapia manuale e l'approccio olistico dell'osteopata sono strumenti preziosi: attraverso manovre delicate, l'obiettivo è ripristinare la corretta biomeccanica del torace e liberare le tensioni muscolari, favorendo il naturale processo di guarigione del corpo.
Le raccomando di rispettare il riposo fino al controllo radiografico, evitando sforzi asimmetrici o sollevamento di pesi che potrebbero acuire l'infiammazione. Una volta chiarito il quadro clinico, una valutazione posturale e un trattamento mirato potrebbero aiutarla non solo a risolvere il dolore attuale, ma anche a prevenire recidive future durante il suo lavoro a scuola.
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e le auguro di cuore una pronta guarigione.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…