Caro Dottore, Da circa quindici giorni avverto un formicolio al braccio sinistro, concentrato sop

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Caro Dottore,

Da circa quindici giorni avverto un formicolio al braccio sinistro, concentrato soprattutto su pollice e indice. Il disturbo aumenta in alcune posizioni, ad esempio quando mi piego in avanti da seduto o quando eseguo i cosiddetti "chin tucks" (retrazioni del mento), quella posizione è davvero come un grilletto per il sintomo. Si tratta quasi sempre solo di intorpidimento e formicolio, non di dolore.

Durante il lockdown avevo già avuto un problema identico. Feci allora sei mesi di tecar-terapia e massaggi dal fisioterapista, ma mi sembrò di buttare via denaro: non cambiò nulla, zero, nemmeno un beneficio. Dopo quei sei mesi, iniziai a muovermi di più, parecchio di piu e nel giro di altri 12 mesi il problema scomparve da solo , anche grazie a un calo di peso.

Ora però è ricomparso, e non vorrei ripetere l’errore di iniziare una terapia senza prima una diagnosi mirata. Il problema è che non so nemmeno da dove cominciare: alla fine dal fisioterapista mi aveva rimandato il mio medico di base.

Spero davvero che questo tipo di disturbi sia reversibile in modo naturale, senza dover ricorrere alla chirurgia, anche se ammetto di essere seriamente preoccupato.

Grazie Mille
Raffaele
Napoli
Dott. Simone Fanigliulo
Osteopata
Velletri
Buonasera, sicuramente una diagnosi più puntuale del Suo problema, magari da parte di un ortopedico, potrebbe essere il primo passo per fare chiarezza sulla vera natura del problema, proprio per evitare terapie inutili e conseguenti sprechi sia in termini temporali che economici. Le consiglio però, a seguito di diagnosi medica, di recarsi da un Osteopata competente che tenendo conto della situazione possa pianificare un approccio su misura per poterLa aiutare a risolvere il problema in modo naturale, cercando di scongiurare eventuali interventi chirurgici se non strettamente necessari.

Cordialmente, Simone Fanigliulo Osteopata D.O.

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Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Forse soffri della sindrome dello stretto toracico, che è una compressione dell' arteria toracica tra la clavicola e la prima costa, devi trovare qualcuno che sappia fare la detensione del comparto.
Buongiorno Raffaele, da come sta descrivendo la sua sintomatologia, potremmo trovarci davanti o ad una sindrome dello stretto toracico (a livello degli scaleni o succlavio) o a quello che viene definito incarceramento periferico del nervo mediano. Questi paroloni non devono spaventarla però, perché sono situazioni facilmente risolvibili anche senza chirurgia, l'importante è trovare un professionista che non guarda solo al sintomo, ma vada a ricercarne la causa più all'origine. Le consiglio di vedere i miei colleghi osteopati in zona Napoli perché c'è molta gente pronta ad aiutarla con rispetto e professionalità. Un altra ipotesi che può essere interessante valutare è in interessamento anche dell'apparato stomatognatico, c'è una gran professionista che opera vicino a lei e che potrebbe aiutarla, Irma Bencivenga, provi a contattarla e veda cosa le dice a riguardo.
Le auguro una buona giornata intanto
Buongiorno, il suggerimento che le do è sicuramente di consultare il suo medico di base perchè esegua una visita appropriata e possa escludere precisi fenomeni patologici. I sintomi che descrive potrebbero essere correlati ad una problematica di natura neurologica ( non si lasci intimorire dal termine perchè l'entità del problema potrebbe essere anche lieve). Il medico potrebbe decidere di avvalersi del supporto del neurologo per la diagnosi. Ottenuta quest'ultima si stabilirà la corretta procedura terapeutica (osteopatia, fisioterapia, ecc.). A disposizione
Caro Raffaele,
da quello che racconti, il formicolio al braccio sinistro, concentrato su pollice e indice, sembra legato a una sofferenza di tipo meccanico a livello cervicale, probabilmente con un coinvolgimento della componente nervosa. Il fatto che il disturbo aumenti in determinate posizioni, come durante il chin tuck o la flessione in avanti da seduto, è un segnale importante: suggerisce che alcune posture possono “provocare” o accentuare una sensibilità già presente lungo un certo percorso nervoso, forse a livello della radice C6.

Non potendo e non volendo fare una diagnosi, posso però offrirti qualche riflessione utile per orientarti. Hai fatto bene a notare che durante il lockdown avevi già avuto un episodio simile, e che la situazione era migliorata in modo graduale, senza terapie passive, ma grazie al movimento, al dimagrimento e a uno stile di vita più attivo. Questo è un elemento chiave: spesso il sistema neuro-muscolo-scheletrico risponde meglio a stimoli attivi e progressivi, piuttosto che a trattamenti passivi ripetuti nel tempo, soprattutto se questi non portano alcun beneficio dopo le prime sedute.

Prima di intraprendere un nuovo percorso terapeutico, hai perfettamente ragione a voler fare chiarezza: oggi hai la possibilità di richiedere una valutazione specialistica mirata, ad esempio da un fisiatra, ortopedico o neurologo, che potrà eventualmente prescrivere esami come una risonanza magnetica cervicale o un’elettromiografia, per comprendere se c’è un’irritazione o compressione reale di una radice nervosa.

Nel frattempo, il mio consiglio, è di evitare posture e movimenti che scatenano i sintomi, ma allo stesso tempo non cadere nella trappola dell’inattività, che rischia di mantenere o peggiorare la sensibilità del sistema nervoso. Un approccio osteopatico potrebbe aiutarti a riequilibrare le tensioni muscolari e articolari nella zona cervicale, toracica e scapolare, migliorando la mobilità e riducendo eventuali compressioni o irritazioni meccaniche, sempre nel rispetto del tuo stato attuale.

Se in passato hai risposto bene al semplice “muoverti di più”, oggi potresti fare un passo in più: farti guidare da una valutazione professionale e costruire un percorso che combini attività, consapevolezza corporea e, se utile, un trattamento manuale ragionato.

Sono certa che con i giusti tempi e strumenti, questo tipo di disturbo possa essere gestito in modo naturale e risolto, evitando approcci drastici o inutilmente invasivi. Resto volentieri a disposizione se vorrai approfondire di persona.
Dott. Jacopo Anzini
Osteopata, Massoterapista
Busto Arsizio
Caro Raffaele,
da quanto descrive, il formicolio che interessa pollice e indice del braccio sinistro e che varia con alcune posizioni del collo e della spalla potrebbe dipendere da una sofferenza di tipo meccanico o posturale a livello cervicale o del plesso brachiale. Spesso queste situazioni sono legate a tensioni muscolari, compressioni nervose o ridotta mobilità articolare, che possono creare sintomi anche in assenza di dolore.
Prima di impostare qualsiasi trattamento, sarebbe molto utile effettuare alcuni esami strumentali, come una radiografia o una risonanza magnetica del rachide cervicale e con questi referti, le consiglio di consultare un medico ortopedico che possa escludere eventuali problematiche strutturali più importanti.

In seguito, se non emergono lesioni significative, un trattamento osteopatico mirato può aiutare a migliorare la mobilità del rachide, ridurre le tensioni e favorire un miglior equilibrio posturale, con possibile riduzione dei sintomi.

Per qualsiasi informazione o un appuntamento mi contatti!
Jacopo Anzini
Osteopata
Massoterapista
Buongiorno,
io consiglierei una visita da un ortopedico il quale, dopo averla visitata, deciderà se è il caso di approfondire con una RMN; dopo di ché valutare in base alla risposta della risonanza. Eventualmente, se non ci fosse nulla, valutare un osteopata
Rimango a disposizione
Buongiorno,
Le consiglierei di fare una visita neurologica e successivamente in base all’esito valutatore di fare dei trattamenti osteopatici riprendendo l’attività fisica che già faceva per migliorare questa sensazione di formicolio alle dita della mano e di intorpidimento, cordiali saluti.
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Buongiorno,
Aveva fatto degli esami diagnostici?
Per escludere che ci siano delle problematiche più serie potrebbe chiedere al suo medico di base di prescriverle una visita specialistica con un ortopedico o neurochirurgo che le prescriveranno molto probabilmente una risonanza magnetica del rachide cervicale, o se è d’accordo farla prescrivere direttamente dal suo medico curante. Una volta esclusa una compressione radicolare potrebbe provare con dei trattamenti osteopatici molto utili spesso in casi come il suo .
Rimango a disposizione
Sergio Testa
Dr. Giammarco Valente
Osteopata, Massofisioterapista, Posturologo
Saronno
Buongiorno Raffaele,
il formicolio a pollice e indice fa pensare a un’irritazione del nervo mediano o di una radice cervicale (C6-C7). Il fatto che aumenti piegandosi in avanti o con i “chin tucks” indica una possibile tensione cervicale o nervosa.

Il fatto che in passato sia regredito spontaneamente è un buon segno: spesso si tratta di disturbi funzionali, legati a posture, rigidità o sovraccarichi muscolari.
Le consiglio di eseguire una valutazione mirata (RM cervicale o visita osteopatica/neurologica) per capire l’origine precisa e impostare un trattamento personalizzato.

Eviti automanovre o esercizi che scatenano il formicolio e cerchi di mantenere il collo rilassato con pause frequenti se lavora al pc.
In molti casi con un approccio osteopatico e posturale mirato il disturbo è del tutto reversibile.

Un saluto
Buonasera, le consiglio di parlare con il suo medico di base per fare una rx o una rmn cervicale in modo tale da avere una diagnosi. Ha già provato una volta con la terapia manuale con scarsi risultati quindi secondo me è importante avere un esame della cervicale che chiarisca quale problematica stia causando il sintomo alle dita.
Quando avrà il referto dell'esame potrà andare con serenità dall'osteopata e valutare un percorso terapeutico basato su una diagnosi certa.
Buona giornata
Elisa Fornaca
Caro Raffaele,
i sintomi che descrive (formicolio a pollice e indice che peggiora con alcuni movimenti del collo) fanno pensare a una sofferenza cervicale con possibile irritazione di una radice nervosa.
Le consiglio di eseguire una valutazione clinica mirata ed eventualmente risonanza magnetica cervicale ed elettromiografia.
Il fatto che in passato sia migliorato con attività fisica e perdita di peso è un buon segno: in molti casi il disturbo è reversibile con esercizi posturali e movimento regolare.
Nel frattempo, eviti posture prolungate e mantenga una leggera attività fisica quotidiana.

Cordiali saluti,
Riccardo Allegranti Osteopata

Dott.ssa Nourhan Shouma
Osteopata, Massofisioterapista, Massoterapista
Como
Ciao Raffaele,
da come descrivi il formicolio (su pollice e indice, che aumenta piegando il collo) il problema nasce molto probabilmente nella zona tra collo e clavicola, dove passano i nervi del braccio.
È una situazione reversibile e in genere non richiede chirurgia.

Il fatto che in passato sia migliorato quando ti muovevi di più è un segno ottimo: significa che il nervo non è danneggiato, ha solo bisogno di riacquistare spazio e scorrevolezza.

In questo caso la cosa migliore è un lavoro mirato sul collo, prima costa e muscoli respiratori: va fatto da un osteopata/manuale che tratti la funzione, non solo massaggi o macchinari.

Ti consiglio di andare da un osteopata nella tua zona, almeno per una valutazione precisa e per impostare gli esercizi giusti.
Con il trattamento corretto di solito si vedono miglioramenti nelle prime settimane.
 Gaia Lavinia Picardi
Osteopata
Cinisello Balsamo
Buongiorno,
i sintomi che descrive fanno pensare a un’irritazione di una radice nervosa cervicale, ma serve una valutazione medica per confermarlo. Il passo giusto è rivolgersi al medico di base, che potrà indirizzarla a uno specialista (neurologo o ortopedico) e richiedere, se necessario, esami specifici come risonanza cervicale.

Dopo una diagnosi chiara, l’approccio osteopatico può essere utile per ridurre tensioni muscolari, migliorare la mobilità cervicale e favorire la funzionalità nervosa, sempre in accordo con il medico.

Nel frattempo, eviti posture prolungate con il capo in avanti, si muova regolarmente e mantenga uno stile di vita attivo: spesso questi disturbi sono reversibili senza chirurgia se affrontati correttamente.
Gentile Sig. Napoli,

la ringrazio per aver descritto in modo così dettagliato i suoi sintomi, che permettono già di orientarsi con buona precisione.
Il tipo di formicolio che riferisce, localizzato a pollice e indice e accentuato in alcune posizioni del collo (come la flessione o le retrazioni del mento), fa pensare a un’irritazione o compressione di una radice nervosa cervicale, più spesso nel tratto C6–C7, o a una tensione meccanica dei tessuti che coinvolgono il plesso brachiale.

Il fatto che il sintomo aumenti in determinate posture e si attenui con il movimento e la perdita di peso è coerente con un’origine meccanico–funzionale, non necessariamente strutturale o degenerativa.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi questi disturbi sono reversibili, soprattutto se affrontati in modo mirato e precoce, con un percorso che includa:

Una valutazione clinica accurata (da parte del medico o di uno specialista fisiatra/ortopedico) per escludere compressioni discali significative.

Un inquadramento osteopatico funzionale, per valutare eventuali restrizioni cervicali, toraciche o di spalla che alterano la dinamica del rachide e del sistema nervoso periferico.

Un lavoro graduale di mobilità e decompattazione articolare, associato a esercizi posturali dolci e mirati alla zona cervico–dorsale e scapolare.

In casi come il suo, la terapia manuale osteopatica può contribuire a ridurre la compressione neurale, migliorare la circolazione e ristabilire l’equilibrio delle tensioni muscolari e fasciali che mantengono il sintomo.
Solo dopo una valutazione diretta sarà possibile capire se si tratta di un problema di origine cervicale, toracica o legato a fattori posturali globali.

Nel frattempo, le consiglio di evitare i movimenti che scatenano il formicolio (come i chin tucks troppo spinti) e di mantenere un’attività fisica regolare ma dolce, evitando posizioni prolungate al computer o sul divano.

Con la giusta impostazione e costanza, nella maggior parte dei casi si ottiene un netto miglioramento senza ricorrere a farmaci o chirurgia.

Resto a disposizione per una valutazione approfondita e per impostare insieme un piano terapeutico personalizzato.

Con cordialità,
Dott.ssa Tiziana Acierno, D.O.
Buongiorno, sarebbe opportuno, se non l'ha già svolta, fare una RM cervicale per stabilire il suo stato di salute, perchè con le informazioni che ha gentilmente concesso non ci sono abbastanza dati per definire quale sia per lei la miglior terapia.
Cordiali saluti
Dr. Mirko Ferrarese
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Collegno
Buongiorno Raffaele,
le consiglio di iniziare con una indagine in risonanza magnetica, al fine di verificare cosa sta alterando il segnale del nervo che dalla cervicale/dorsale arriva alle dita della mano.
In base a quello si può agire in maniera più specifica.
Buongiorno, le rispondo relativamente al mio punto di vista osteopatico. Il quadro che descrive fa pensare ad una compressione meccanica a carico del tratto cervicale (in particolare C5–C6/C6–C7), che scatena una possibile irritazione delle radici nervose o compressione neuro-vascolare che si manifesta poi sul territorio sensitivo di pollice e indice.
L’inquadramento osteopatico dovrebbe prevedere una valutazione globale della postura, soprattutto della mobilità cervicale e toracica, e di eventuali tensioni mio-fasciali o di disfunzioni articolari (es. cervicali, spalle, coste, diaframma).
L’obiettivo sarebbe quello ridurre le restrizioni meccaniche, migliorare la dinamica cervicale e scapolare e favorire una decompressione funzionale delle strutture nervose.
Prima di qualsiasi approccio manuale, resta comunque fondamentale escludere cause neurologiche o discali specifiche tramite valutazione medica e, se indicato dagli specialisti, anche eseguire indagini strumentali (RM cervicale, EMG).
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Mi invii il suo numero di telefono in questo sito.
Senza impegno economico.
Grazie
Dott. Nicola Bellan
Osteopata, Massoterapista
Milano
Buongiorno!
le consiglierei anche io di fare una visita dal medico di base che le potrà prescrivere degli esami strumentali utili a capire la natura del problema e la saprà reindirizzare verso lo specialista giusto.
Caro Raffaele, il suo disturbo potrebbe essere legato a delle alterazioni degenerative delle vertebre e dei dischi intervertebrali cervicali. Le consiglio di eseguire indagini strumentali prima di eseguire qualsiasi tipo di terapia.
Ciononostante, i fenomeni di dolore hanno sempre una origine complessa e multifattoriale, tra cui rientrano alterazioni di tono muscolare da differenti cause. È sempre bene quindi approcciare il disturbo attraverso terapie fisiche adeguate e sicure. Io le consiglierei di rivolgersi ad un buon fisiatra/fisioterapista o un Osteopata con approccio Biodinamico, metodo sicuro, non invasivo ed efficace.
 Andrea Galliani
Osteopata, Massoterapista
Mirandola
Buonasera Raffaele,
da come descrive il disturbo (formicolio su pollice e indice che peggiora con certi movimenti del collo), sembra ci possa essere un’irritazione cervicale che coinvolge uno dei nervi del braccio. Spesso è legata a tensioni muscolari o posturali, e può essere reversibile con un approccio mirato.

In studio, una valutazione osteopatica servirebbe proprio a capire dove nasce la compressione o la tensione che scatena il formicolio, per poi trattare le zone coinvolte e ridurre la sintomatologia in modo naturale.

Un saluto,
Andrea Galliani – Osteopata
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Provi a contattare un osteopata e vedete insieme come è meglio procedere, questi sono tipici motivi di consulto osteopatici per i quali si ha un ampio raggio d'azione spesso risolutivo. Consulti comunque il suo medico di base per valutare insieme se è necessario effettuare indagini diagnostiche più approfondite.
Buongiorno, questo sembra essere una cervico-brachialgia ovvero una problematica del nervo che parte dalla cervicale ed innerva il braccio e la mano, è dovuta ad una compressione del suddetto nervo che può avvenire in molteplici punti durante il suo decorso (Cervicale, spalla, avambraccio, polso,...). La soluzione migliore è sicuramente ricorrere alla terapia manuale (nel momento in cui tramite controllo strumentale sono state escluse ernie cervicali) come fisioterapia ed osteopatia.
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Caro Raffaele,
risposta da osteopata (chiara, onesta e senza allarmismi inutili).
Quello che descrivi è molto tipico e, soprattutto, coerente dal punto di vista neuro-meccanico. La cosa più importante te la dico subito:
Sì, questo tipo di disturbo è nella grande maggioranza dei casi reversibile
No, da ciò che racconti non c’è alcuna indicazione immediata alla chirurgia
Ora ti spiego bene perché.
Pollice e indice + formicolio = chiave diagnostica
Il formicolio localizzato a pollice e indice corrisponde quasi perfettamente al territorio C6.
Il fatto che:
aumenti piegandoti in avanti
si scateni nettamente con i chin tucks
sia sensitivo (formicolio) e non doloroso
è estremamente indicativo di una irritazione funzionale della radice nervosa cervicale, non di una lesione grave.
Se fosse qualcosa di “pericoloso”, non dipenderebbe così chiaramente dalla posizione.
Perché i chin tucks peggiorano (dato IMPORTANTISSIMO)
Qui c’è un punto che pochi spiegano bene.
I chin tucks:
non sono esercizi neutri
aumentano la tensione posteriore cervicale
possono aumentare la pressione sul forame da cui esce il nervo
In una fase di irritazione:
NON sono terapeutici
possono essere un vero grilletto, come hai notato tu
Il tuo corpo sta dicendo: “questa direzione no, ora”.
Il precedente durante il lockdown è la prova migliore
Questo è il dato che mi tranquillizza di più.
stesso sintomo
nessun beneficio da terapie passive
miglioramento graduale con:
movimento
riduzione del carico statico
perdita di peso
tempo
Questo significa che non era (e non è) una patologia strutturale grave, ma un problema di adattamento e sovraccarico.
Cosa NON rifarei al posto tuo
Hai già capito molto bene cosa evitare:
cicli lunghi di terapie passive “a pacchetto”
tecar e massaggi senza una diagnosi funzionale
esercizi standard dati “a tutti”
Se una cosa in 2–3 settimane non cambia nulla, non è la strada giusta.
Da dove cominciare ORA (ordine corretto)
1. Valutazione clinica mirata
Non serve correre subito a fare mille esami, ma serve qualcuno che valuti:
mobilità cervicale segmentaria
tensione del plesso brachiale
rapporto collo–spalla–torace
respirazione (fondamentale)
Un osteopata o fisioterapista con competenza cervicale e neurologica, non “generico”.
2. Movimento giusto, non riposo
Il tuo corpo ha già dimostrato che:
l’immobilità peggiora
il movimento intelligente migliora
Ma attenzione:
non tutti i movimenti sono uguali
Segnali che indicano una buona prognosi (li hai quasi tutti)
sintomo prevalentemente sensitivo
andamento fluttuante
dipendenza dalla postura
precedente risolto spontaneamente
assenza di deficit di forza (importantissimo)
Questi sono ottimi segni.
Quando invece fare accertamenti (per correttezza)
Ti dico anche quando NON aspettare:
perdita di forza a mano/braccio
difficoltà a sollevare oggetti
formicolio continuo anche a riposo
dolore notturno progressivo
Se compaiono → RM cervicale.
Da ciò che scrivi, non siamo lì.
Conclusione, da collega che vuole tranquillizzarti
Raffaele, il tuo corpo non si sta rompendo.
Sta riproponendo uno schema che già conosci e che hai già superato.
Questo disturbo è reversibile
Serve diagnosi funzionale, non terapie a caso
La chirurgia non è sul tavolo ora
Se vuoi, nel prossimo messaggio posso aiutarti a:
capire quali movimenti evitare temporaneamente
quali sono di solito meglio tollerati
come distinguere un “fastidio buono” da uno che va rispettato

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