Salve, a settembre ho rotto un crociato anteriore ginocchio sx, ora sto meglio e il ginocchio quasi

26 risposte
Salve, a settembre ho rotto un crociato anteriore ginocchio sx, ora sto meglio e il ginocchio quasi non mi fa più male, adesso però ho tutti i nervi del piede spostati, mi sembra che bruci qualsiasi tipo di tessuto e i primi passi di ogni mattina sono davvero così dolorosi che devo rimanere sul letto e massaggiarmi il collo del piede e la caviglia, altrimenti non riesco proprio a camminare in modo normale.
Il mio dubbio è questo : per dei nervi accavallati, spostati, è meglio rivolgersi ad un osteopata o ad un fisioterapista ?
Grazie
Salve! Perché scegliere, quando allo stato può semplicemente rivolgersi ad un fisioterapista laureato e con diploma in osteopatia? In questo modo, avrà la possibilità di essere valutata e trattata da una figura altamente qualificata, in grado di integrare il meglio delle due figure sanitarie.
Buona giornata
Maurizio Quattrociocche

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Buongiorno, è complesso rispondere alla sua domanda senza poter colloquiare liberamente e soprattuto senza poter valutare il reale problema.
io le consiglio di recarsi dal suo medico di base prima di tutto e farsi prescrivere delle visite in modo da avere un quadro chiaro di cosa sia successo al suo comparto neurologico del piede.
Successivamente può tranquillamente intraprendere un percorso di tipo manuale con un osteopata!
Le auguro una pronta guarigione.
Buongiorno, per quanto riguarda la sintomatologia da lei riportata andrebbe inizialmente contestualizzata meglio (per esempio capire se è insorta in maniera improvvisa senza causa scatenante, oppure se si è presentato dopo lunghi periodi in cui si è allettati a letto) per comprendere meglio se è necessario in primis rivolgersi ad un altro professionista (come per esempio l'ortopedico di riferimento) oppure se procedere con una visita da osteopata/fisioterapista.
Sulla base di queste considerazioni, inizialmente, per una questione riabilitativa e di ripristino del movimento, inizierei con una parte riabilitativa. Successivamente, oppure in concomitanza, collaborerei con un osteopata per integrare anche la valutazione posturale.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
alve Avrei bisogno di avere maggiori informazioni. Mi invii il suo numero di telefono su questo sito. Senza impegno economico. Grazie
Dott. Jacopo Zammarchi
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Rovato
Salve, la sensazione di bruciore e dolore che descrive potrebbe essere legata a un'infiammazione o compressione dei nervi, ma è importante sottolineare che i nervi, per la loro natura anatomica, non si "spostano" o "accavallano" nel modo in cui potrebbe sembrare. Piuttosto, potrebbe trattarsi di un'irritazione o di una compressione nervosa che può verificarsi a seguito di trauma, come quello subito in seguito alla rottura del crociato anteriore, oppure di un processo infiammatorio che coinvolge i nervi periferici o altre strutture. Per una diagnosi precisa e per escludere eventuali problematiche neurologiche o ortopediche, le consiglio di sottoporsi ad approfondimenti diagnostici sempre condivisi con il suo medico curante, come una risonanza magnetica o un'elettromiografia, per valutare lo stato dei nervi e delle strutture circostanti. Successivamente, una volta chiarita la causa del disturbo, un osteopata potrebbe essere utile per lavorare sulle tensioni muscolari, sulla mobilità articolare e sul miglioramento della funzione del sistema muscoloscheletrico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Dott. Jacopo Zammarchi.
Dott.ssa Chiara Cicolella
Osteopata, Posturologo, Chiropratico
Milano
Salve, cosa intende per nervi ‘spostati’? È probabile che abbia cambiato postura nella fase post-traumatica, quindi le consiglio un osteopata, a meno che non abbia problemi di movimento
Dott.ssa Flavia Furnari
Psicologo, Psicologo clinico, Osteopata
Santa Maria di Licodia
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Premessa assolutamente necessaria è sottolineare che i nervi, né i muscoli si "accavallano". Un nervo o un fascio nervoso quando viene alterata la sua funzione spesso è compresso o alla radice o lungo il suo tragitto.
Fatta questa precisazione, entrambe le figure possono giovarle poiché mediate le manipolazioni osteopatiche si possono riarmonizzare le strutture che prima e dopo l'intervento sono state sottoposte ad una riduzione di mobilità e che adesso, probabilmente, saranno in sofferenza dato che riferisce bruciore e dolore.
A prescindere dallo specialista consultato, nel post intervento è consigliabile sempre fare riabilitazione fisioterapica. Magari ne parli col suo medico.
Saluti.
Dott. Lorenzo Orsolini
Osteopata, Posturologo
Bologna
Buongiorno,

I sintomi che descrive, come il dolore intenso al piede, la sensazione di bruciore e difficoltà nei primi passi della mattina, possono essere indicativi di una condizione legata alla compressione o irritazione dei nervi periferici, come nel caso della neuropatia post-traumatica. Dopo un infortunio al crociato anteriore, è possibile che si verifichino disfunzioni biomeccaniche che influenzano la postura e la mobilità del piede e della caviglia, causando una sovraccarico o uno squilibrio che può irritare i nervi.

In un caso come il suo, un trattamento osteopatico può essere utile per migliorare la funzionalità articolare, favorire la mobilizzazione del piede e della caviglia, e rilassare le strutture muscolari che potrebbero comprimere i nervi. L'osteopatia si concentra sulla valutazione del corpo nel suo insieme, cercando di individuare e trattare le disfunzioni che potrebbero contribuire al dolore e al disturbo neurologico.

Un fisioterapista, d'altro canto, potrebbe essere utile per il recupero della mobilità e la riabilitazione funzionale del ginocchio, oltre che per esercizi di rafforzamento e stretching. Un approccio integrato tra osteopatia e fisioterapia può spesso risultare il più efficace in casi complessi come il suo.

Distinti saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Dr. Lorenzo Gomez
Osteopata
Firenze
Buonasera, probabilmente si tratta di problematiche legate alla circolazione degli arti inferiori a seguito del trauma. In ogni caso si, l'intervento dell'osteopata in questo caso è consigliato. A presto!
Dott. Alessandro Bartolo
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Palermo
Grazie per la tua domanda e per aver condiviso la tua situazione. La problematica che descrivi, caratterizzata da dolore e bruciore al piede, potrebbe essere legata a un'alterazione neurologica o meccanica, probabilmente conseguenza del trauma al ginocchio e delle sue ripercussioni sulla postura, sul movimento e sull'equilibrio generale del corpo. Un osteopata può aiutarti a valutare e trattare eventuali disfunzioni posturali o biomeccaniche che potrebbero aver contribuito al problema. Ad esempio, è possibile che il tuo sistema fasciale o le articolazioni dell'arto inferiore (ginocchio, caviglia, piede) abbiano subito compensazioni che ora stanno influenzando i nervi del piede. Attraverso tecniche manuali, si può lavorare per migliorare l'equilibrio globale e alleviare la tensione che potrebbe comprimere o irritare i nervi. Il fisioterapista potrebbe utilizzare terapie come la tecarterapia, laserterapia o neuromodulazione per agire direttamente sui sintomi nervosi. La soluzione migliore potrebbe essere combinare entrambi i professionisti. Ti consiglierei di rivolgerti inizialmente a un osteopata per un bilancio globale, individuando le possibili cause biomeccaniche o posturali.
Parallelamente, collaborando con il fisioterapista, si può strutturare un percorso riabilitativo per affrontare le eventuali alterazioni neurologiche residue.
Vista la natura neurologica dei sintomi, potrebbe essere utile anche un consulto con un medico specialista (ortopedico o neurologo) per escludere compressioni nervose importanti. Ricorda che i nervi o i muscoli non si "accavallano" e non si "spostano" dalla loro sede anatomica.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti!






Buonasera, è stata operata per la rottura del legamento crociato? ed in tal caso ha gia effettuato una riabilitazione? l'osteopatia sicuramente può aiutare a recuperare una corretta mobilità miofasciale ma in caso di operazione e necessità di riabilitazione è più idoneo fare prima un percorso fisioterapico. rimango a disposizione per maggiori chiarimenti
Buonasera, se la componente riabilitativa e motoria è recuperata (flessione, estensione di ginocchio e senza dolore) allora le consiglio un osteopata per valutare il quadro generale clinico.

Cordiali saluti
Dott. Peraldini Davide
Osteopata, Massoterapista, Chinesiologo
Ternate
Buonasera,
Ci sarebbe bisogno di qualche informazione in più per indagare meglio il suo disagio.
Rispondendo alla sua domanda, personalmente, credo che possa esserle utile una visita da uno specialista, Osteopata o Fisioterapista, in modo tale da poter indagare meglio la sua problematica e trovare una soluzione.
Le auguro una buona serata e se dovesse avere dubbi sono a disposizione.
Un cordiale saluto

D.O. Davide Peraldini
Dott. Chiara Rosato
Osteopata, Chinesiologo
Ariccia
Buongiorno, spero di rispondere nel miglior modo possibile avendo poche informazioni utili. Inervi non si possono spostare ne accavallare, non so che tipo di dolore lei abbia, probabilmente di tipo muscolare. Se dopo l'intervento non ha fatto riabilitazione con un fisioterapista le consiglio di recuperare partendo da questo. Esercizi di forza, mobilità, stretching e propioceione in primis. Se tutto questo è stato fatto, vale la pena farsi vedere da un osteopata per valutare se c'è, ad esempio, un maggior carico su una gamba rispetto all'altra e questo potrebbe comportare un sovraccarico funzionale.
Spero di esserle stata di aiuto.
Dr. Luca Comuniello
Osteopata, Terapeuta
Grottaferrata
Salve, è stato operato per questo? Se si, come è andato l'intervento? Ha fatto riabilitazione? Mancano altre informazioni utili, come ad esempio l'età, la dinamica dell'infortunio, che lavoro fa, se fa sport, se ha altre patologie ecc. Da quello che descrive sembra ci sia stato un sovraccarico delle strutture annesse e connesse con il ginocchio, post intervento, che sta portando ad una reazione infiammatoria delle stesse (i nervi non si spostano e non si accavallano), e la sensazione di bruciore che avverte è molto probabile che sia data da questo. Se ha fatto in precedenza una fisioterapia adeguata e l'ortopedico le ha dato l'ok per riprendere la sue attività quotidiane, le consiglio una visita osteopatica. Saluti
Avrei bisogno di qualche informazione in più. Potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? Ovviamente senza impegno.
Grazie mille!
Dr. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Salve le premetto che non son nervi accavallati, ma probabilmente son fasce contratte legate alle aderenze del post infortunio....ergo la figura più indicata è un osteopata ma anche un fisioterapista bravo che si interessa di fasce, cicatrici etc potrebbe andare bene. Come sempre però ogni caso va valutato di persona. Cordialmente Osteopata Davide Savoia
Dott.ssa Elena Sessa
Osteopata
Milano
Salve,
Il dolore che descrive al piede e alla caviglia, con sensazioni di bruciore e rigidità mattutina, potrebbe essere legato a una compensazione posturale o a un sovraccarico meccanico conseguente alla lesione del legamento crociato anteriore e al periodo di immobilità o riabilitazione. Non esiste un vero e proprio "accavallamento" dei nervi, ma è possibile che vi sia una compressione o tensione miofasciale che coinvolge le strutture nervose periferiche.
Un osteopata può essere utile per valutare l'assetto globale del corpo, migliorare la mobilità articolare e ridurre tensioni muscolari e fasciali che possono contribuire al suo disagio. Il trattamento osteopatico mira a ristabilire un equilibrio funzionale, agendo anche su problematiche che influenzano la biomeccanica del piede e del ginocchio.
Un fisioterapista, invece, si concentrerebbe su esercizi specifici per il rafforzamento muscolare, la propriocezione e il recupero funzionale. Entrambi i professionisti possono essere complementari: l'osteopata per riequilibrare l'intero sistema e il fisioterapista per un programma di riabilitazione mirata.
Le consiglio una valutazione iniziale con un osteopata per comprendere l’origine del problema, e insieme decidere se integrare anche un percorso fisioterapico per ottenere un recupero completo e duraturo. Rimango a disposizione per ulteriori domande!
Buongiorno
un dolore forte al risveglio e che passa massaggiando o muovendo la muscolatura sembrerebbe essere più di natura muscolo-scheletrica che neurologica
Prima di rivolgersi a queste figure le potrei consigliare di effettuare una visita medica specialistica ( ortopedico o fisiatra )
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per la sua situazione.
Personalmente penso che sia una problematica di tipo nervosa quindi le consiglierei di prenotare una visita osteopatia per andare ad analizzare tutta la funzione della gamba e risolvere il problema alla radice.

Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Dr. Stefano Motelli
Osteopata
Cusano Milanino
Buona sera, è possibile rivolgersi ad entrambi. Tenga conto che il concetto di nervo "accavallato" non è corretto. In ogni caso entrambi possono fare una valutazione e capire quale sia il problema.
Buongiorno, inizio col dirle che sarebbero necessarie ulteriori informazioni riguardanti il meccanismo del trauma, l’esito della visita specialistica e il tipo di percorso riabilitativo seguito, soprattutto se è stato sottoposto a intervento chirurgico.
Detto ciò, le sensazioni che descrive non derivano da "nervi accavallati", poiché a livello anatomico questo non è possibile. Potrebbero invece essere collegate a una condizione di ipersensibilità nervosa periferica o a un disagio muscolo-tendineo, spesso presenti in seguito a traumi significativi come il suo. Le consiglio di rivolgersi a un osteopata competente nella sua città per una valutazione del suo quadro clinico. Le consiglio tale figura in quanto l'osteopata può individuare e trattare disfunzioni muscolo-scheletriche e nervose legate al trauma, favorendo il recupero globale e non solo loco-regionale. Cordiali saluti.
Dott.ssa Nourhan Shouma
Osteopata, Massofisioterapista
Como
Gentile paziente,
grazie per aver condiviso il suo caso. Da quanto descritto, sembra che il dolore e i fastidi al piede possano essere collegati a compensazioni posturali successive al trauma al crociato anteriore e alla mancata riabilitazione specifica. Dopo un infortunio di questo tipo, infatti, è comune evitare di caricare correttamente l’arto colpito, il che può causare tensioni muscolari (come contratture al polpaccio) e un appoggio scorretto del piede.

Il bruciore e il dolore che avverte al piede, soprattutto al mattino, potrebbero essere legati a:

Tensioni fasciali o muscolari nella catena posteriore (polpaccio, tendine d’Achille, fascia plantare).
Alterazioni nella mobilità articolare della caviglia e del piede.
Compressioni nervose locali o a monte (ad esempio lungo il percorso del nervo sciatico o tibiale).
Per quanto riguarda il suo dubbio:

Un fisioterapista può essere indicato per lavorare sulla riabilitazione funzionale, migliorando la forza, la mobilità e il corretto carico dell’arto.
Un osteopata può aiutare a valutare e trattare eventuali disfunzioni meccaniche e fasciali, favorendo il rilascio delle tensioni e un migliore equilibrio generale, lavorando non solo sul piede ma anche su ginocchio, anca e colonna.
La soluzione ideale potrebbe essere combinare i due approcci: iniziare con una valutazione per identificare le cause specifiche del dolore e pianificare un trattamento che integri fisioterapia e osteopatia. Entrambi i professionisti possono collaborare per il suo miglior recupero.
salve, sono il Dr. Neri (osteopata), in risposta alla sua domanda ci tengo a dire che dopo un'operazione come la sua è estremamente frequente che la sensibilità periferica possa essersi in qualche modo "modificata". Per rispondere correttamente a quale professionista sia meglio rivolgersi credo non ci sia una risposta universale, poiché bisognerebbe prima capire bene da dove effettivamente scaturisce il problema ed eventualmente dopo stabilire la terapia più appropriata, potrebbe anche essere che un percorso in simbiosi con entrambi i professionisti sia la soluzione migliore.
Salve, quello che descrive possibilmente è un interessamento delle componenti nervose del plesso che si occupa di innervare gamba e piede che richiede intanto una valutazione strutturale della gamba in toto e quindi poi il trattamento della regione trovata in disfunzione. Una volta recuperata la funzione dovrebbe sistemarsi anche la componente di innervazione, per cui le consiglio di effettuare intanto una visita osteopatica e possibilmente comprendere se fosse necessario un percorso di propriocezione della caviglia da fare con il fisioterapista.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.

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