Domande del paziente (53)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il seki ha proprietà sedative per cui va valutata l'assunzione in concomitanza con bupoprione, xanax e sertralina in base al dosaggio, il tempo e la modalità di assunzione di questi ultimi. Chieda al suo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, farmaci come la paroxetina possono dare effetti collaterali nelle prime settimane di assunzione, tra cui stanchezza, sensazione di brividi o alterazioni della percezione corporea. Non è raro che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La situazione che riporta sembra molto complessa, in questo ambito un aiuto valido è fornito dal medico curante della persona che conosce bene la sua storia personale e clinica e può decidere se è il caso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, le consiglio di seguire le indicazioni del suo psichiatra, altrimenti si potrebbero creare false aspettative e confusione sul trattamento farmacologico. Come ha già sperimentato in passato, l'efexor... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la PSSD è una condizione molto complessa, che non risponde ai trattamenti classici per la disfunzione sessuale. Sarebbe il caso di effettuare un'anamnesi accurata per poter fare una corretta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco la frustrazione che prova a causa della sua condizione. Esistono diversi farmaci che possono aiutarla a ristabilire un sonno soddisfacente e ristoratore. Sarebbe utile fare una valutazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua è una condizione complessa e con così pochi dati è difficile imputare la causa del suo stato. Sicuramente dalla sintomatologia che riporta potrebbe essere utile e necessaria una rivalutazione farmacologica... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, se l'interruzione non è graduale e fatta tramite un attento controllo clinico c'è possibilità di rischio di acuzie della sintomatologia. Contatti nuovamente lo psichiatra che la seguiva e gli... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, il suo caso sarebbe da valutare in maniera approfondita con uno psichiatra. In ogni caso, la situazione che descrive è molto complessa, oltre all'attivazione fisica c'è anche una componente di ruminazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la somministrazione di morfina, di per sé, non determina automaticamente l'incapacità di intendere e di volere di un paziente. La capacità decisionale è un concetto clinico e legale molto complesso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la situazione che descrive è molto complessa. Sicuramente sarebbe utile una valutazione completa e attenta da uno psichiatra per poterla aiutare a gestire questa paura e a migliorare la qualità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, come mai ha sospeso?
è fondamentale che contatti il suo specialista per poter rivalutare il trattamento farmacologico
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, per la sospensione del trattamento è necessario la supervisione di uno specialista che possa aiutarla nel processo. è importante che la sospensione venga fatta con attenzione e secondo le indicazioni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, le informazioni sono un po' poche. Ci sono molti fattori che possono influenzare il transito intestinale, tra cui anche lo stress. Sarebbe utile però approfondire e trattare entrambe le problematiche. Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il miglioramento clinico in caso di stress, stanchezza e ansia è dovuto a molti fattori. Il samyr è un ottimo farmaco in queste fasi, ma dopo il giusto trattamento e un periodo di mantenimento può essere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, a volte può capitare all'inizio del trattamento una leggera attivazione. è importante che faccia presente al suo specialista questi effetti e che li monitoriate insieme nel tempo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, chi le ha prescritto il diazepam?
è importante un corretto approccio integrato psicologico e psicofarmacologico. Se il farmaco le è stato prescritto da uno psichiatra può rivolgersi a lui per...
Altro
Dopo un periodo di forte stress lavorativo (fine 2025) con molte ore passate al pc il primo campanello d'allarme è stato l'insorgere di un acufene monolaterale. Inizialmente l'acufene arrivava nei momenti e situazioni stressanti, poi spariva. A gennaio 2026 è comparso e non è più sparito. Insieme a questo autofonia e sensazione di orecchio pieno. A marzo ho iniziato ad avere problemi di cervicale con dolori a tutta la muscolatura di collegamento alla testa (cervicalgia?). Ad aprile insieme ai problemi al collo è arrivata l'emicrania, costante ogni giorno, e di intensità crescente dalla mattina alla sera.
Ho chiaramente fatto tutto il percorso di visite: dalle analisi sangue e urine, a RM (encefalo, tronco encefalico, cervicale), TSA sovraortici, 3 visite ORL (con esame audiometrico, vestibolare e del timpano), cardiologo, oculista (pressione agli occhi ecc), neurologo. Tutto è andato bene.
Oggi maggio 2026 ho l'emicrania costante, un acufene a sinistra, cervicalgia, che rendono difficoltosa ogni attività.
E' possibile che lo stress abbia generato tutto questo? Come uscirne?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, è molto frequente che stati di malessere di natura psicologica possano manifestarsi attraverso somatizzazioni. Se le indagini che ha effettuato sono risultate negative, sarebbe da prendere in considerazione una valutazione psichiatrica in modo da poter valutare insieme allo specialista la strada da seguire.
Salve, sono una ragazza di 23 anni, ho avuto una vita molto difficile a solo 10 anni ho perso mio padre, 3 anni fa ho avuto un parto difficile ho allattamento fino a ora nonostante 2 anni fa ho dovuto affrontare 2 tumori del mio compagno per 6 anni data una diagnosi sbagliata e 1 anno fa mio figlio è stato investito da una macchina ma miracolosamente sano, nonostante sia una persona forte e ho affrontato tutto cio al meglio ora il mio corpo sta scaricando tutte le paure che ha dovuto affrontare ed è come se sono sempre in allerta non riesxo mai a stare tranquilla e ho sofferto di ansia e attacchi di panico con conseguenze verrigini debolezza dolori ossei e giramenti di testa. Ora diciamo questi sintomi sono passati e gli attacchi di panico la maggior parte delle volte riesxo a gestirli ma ora mi è rimasta la fobia di uscire o di stare solo a casa perchè alcune volte non riesco nemmeno ad alzarmi dal letto per le vertigini e il senso di svenimento pero cerco di farlo ancje se poi devo tornare perchè iniziano le verrigini e il senso di instabilità. La mia dottoressa ki aveva prescritto i tranquirit ma io sono contrario ai farmaci e non li ho voluti prendere, è successo che sono due notti che non dormo e avevo dolore alle ossa e pensavo fosse un problema al cuore invece era solo la mia ansia e il reflusso che mi ha portato pure l agitazione e sono andata alla guardia medica e mi ha prescritto il samir qui anche non volevo prendere nessun farmaco ma non perchè penso che non ho bisogno di aiuto infatti domani farò un percorso con la psicologa ma per tutta la forza xhe ho avuto in quesyi anni per me il farmaco è una sconfitta e mentalmente mi convinco che mi sentirò male se me li prendo, fatto sta xhe dopo che mi assicurano che non è un farmaco pesante inizio oggi con la prima compressa samir 200, inizio ad avere subiro una forte sonnolenza e stanchezza e li mi preoccupo perche so che dovrebbe fare l effetto contrario e leggendo su internet che puo provocare agitazione ansia e verrigini ora lo vorrei sospendere.
Gentilmente qualcuno può tranquillizzarmi e dirmi se devo continuare o meno, perxje la mia sottomessa di base mi ha detto che se anche non è per l ansia mi fa male lo stesso però ho paura che mi pjo provocare quesyi sintomi o se qualcuno mi conferma di starmi tranquilla anche se il farmaco non mi provoca nienre non sarò io a farmi provocare queayi sintomi.... l'ultima cosa in queayi giorni ho preso solo cose naturali che mi hanno aiutato molto e anni fa ho sofferto di ansia attacchi di panico e depersonalizzaione e depersonalizzazione senza nessuna cura poi ne sono usixta e dopo tutto questo stress dopo 3 anni sono tornati piu invalidanti di prima, il 29 settembre mi devo sposare e vorrei arrivare a quel giorno felice e credere che la felicità esiste e far smettere al mio cervello di stare sempre in allerta e in pericolo, scusate se non sono stata chiara con le parole e la punteggiatura ma ho tante cose dentro di me da voler tirare fuori grazie a chiunque mu risponderà anche solo per un supporto, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la sua è una situazione molto complessa che richiede sicuramente un inquadramento mirato. Quella che descrive sembra una situazione che le sta causando grande sofferenza. Potrebbe pensare di intraprendere un percorso psicologico dove poter affrontare le proprie paure (anche l'idea della sconfitta in caso di assunzione di un farmaco) ed eventualmente capire insieme al professionista se c'è necessità di supporto farmacologico.
Buongiorno, sono in un percorso diagnostico per ADHD in un centro pubblico, mi è venuto il dubbio di essere anche autistico dopo questi incontri e appprofondimenti personali. Ho sofferto per tutta la mia vita, non è che mi sono svegliato un giorno così. Nel centro pubblico mi hanno detto che non fanno diagnosi di autismo e di contattare un professionista. Purtroppo non avendo la patente per raggiungere il centro pubblico più vicino dovrei fare un viaggio di 5 ore (per arrivare). Quindi ho trovato uno psicologo privato che fa diagnosi sia di adhd che di autismo negli adulti, mi ha detto che per il mio caso ha senso fare anche la valutazione per autismo.
La mia idea è di portare la diagnosi di autismo al centro pubblico dove mi stanno diagnosticando l'ADHD per dare loro un quadro completo. La prenderanno in considerazione? Cioè, ha validità? Perché ho letto che per i profili adhd + autismo la farmacologia è diversa.
Grazie a tutti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, il suo dubbio è più che lecito. Di solito le strutture pubbliche accettano certificati di privati accreditati ASL. Provi a informarsi con questo professionista se è il suo caso.
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…