Ciao sono un ragazzo di 19 anni, soffro di un ansia generalizzata legata all'ipocondria, cominciata
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Ciao sono un ragazzo di 19 anni, soffro di un ansia generalizzata legata all'ipocondria, cominciata con un fattore scatenante 2 mesi fa, un episodio di attacco di panico a seguito di uno stress molto grande, che si è manifestato dopo aver accusato sintomi di una cefalea tensiva, che sul momento ho scambiato per un ictus/aneurisma incombente. Da un giorno all'altro mi sono ritrovato preda di attacchi di panico e di una somatizzazione estrema di sintomi corporei, che mi hanno costretto a rinunciare allo sport e all'università, poiche molto spesso ero preda di attacchi di panico per insicurezza di essere solo se mi fosse successo qualcosa. Ho fatto ecocardiogramma a dicembre, dopo l'evento scatenante sono andato a fare elettrocardiogramma, risonanza magnetica alla testa, analisi del sangue varie e controllo di eventuali mancanze. Tutto negativo tranne una evidente mancanza di acido folico che sto risolvendo. Al di là del discorso dell'ipocondria, in generale qualunque cosa mi possa provocare un po' d'ansia la percepisco con un sensibilitá estremamente amplificata, come se la mia sensibilità ai rumori, alle emozioni, a c'ho che succede, sia estremamente più precisa e sensibile, cosa che prima dell'evento scatenante non avveniva. Inoltre quando mi metto in piedi o devo fare uno sforzo un po più impegnativo di una camminata mi vengono le palpitazioni e un senso di debolezza, accompagnato poi successivamente dall'ansia dell'ipocondria. Ho intrapreso un percorso con uno psicologo e ho preso il dianazen per due settimane, e c'ho mi ha migliorato molto rispetto a qualche settimana fa, però ancora soffro una estrema sensibilità. Ho il problema inoltre della mia famiglia, che non vuole comprendere c'ho che sto patendo, denigrandomi a volte, per cui mi sono affidato ai miei zii e allo psicologo, che comprendono. A giudicare dalle ultime due settimane, lontano il più possibile da c'ho che mi metteva ansia ho riscontrato un miglioramento, però mi preme sapere se il mio recupero psichico può dipendere solo da un rilassamento prolungato lontano da fattori ansiogeni, come mi ha detto lo psicologo, o se devo valutare alternative o fare ulteriori controlli. Ringrazio chi risponderà
Buonasera, chi le ha prescritto il diazepam?
è importante un corretto approccio integrato psicologico e psicofarmacologico. Se il farmaco le è stato prescritto da uno psichiatra può rivolgersi a lui per un ulteriore confronto, è importante comunque che continui a seguire le indicazioni del terapeuta
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