Salve,sono due mesi che assumo samyr
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risposte
Salve,sono due mesi che assumo samyr..per stanchezza mentale,stress e ansia..
Ora che sto molto meglio vorrei iniziare a diminuire il dosaggio e piano piano a smettere di assumerlo..il medico mi ha conaigliato di passare prima a due..sono molto impaurita di scalarlo perché ho paura di una ricomparsa di sintomi..questa cosa potrebbe ricapitare è possibile che la guaigione sia dovuta da samyr esclusivamente?
Ora che sto molto meglio vorrei iniziare a diminuire il dosaggio e piano piano a smettere di assumerlo..il medico mi ha conaigliato di passare prima a due..sono molto impaurita di scalarlo perché ho paura di una ricomparsa di sintomi..questa cosa potrebbe ricapitare è possibile che la guaigione sia dovuta da samyr esclusivamente?
Il miglioramento clinico in caso di stress, stanchezza e ansia è dovuto a molti fattori. Il samyr è un ottimo farmaco in queste fasi, ma dopo il giusto trattamento e un periodo di mantenimento può essere scalato secondo le indicazioni dello specialista.
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Buonasera, Samyr (S-adenosil-L-metionina) non è un farmaco da cui ci si aspetta una vera e propria sindrome da sospensione. Per questo motivo, quando viene utilizzato per periodi limitati, in genere può essere ridotto gradualmente senza particolari difficoltà, come le ha suggerito il medico.
Il miglioramento che ha sperimentato difficilmente dipende da un solo fattore: spesso entrano in gioco più elementi insieme, come il supporto del trattamento, il naturale decorso dello stress, eventuali cambiamenti nello stile di vita o nelle condizioni che avevano favorito l’ansia e la stanchezza.
La paura che i sintomi possano tornare è comprensibile, ma ridurre il dosaggio in modo progressivo e sotto indicazione medica è proprio il modo più prudente per verificarlo senza creare brusche variazioni.
Se durante la riduzione dovesse notare la ricomparsa di sintomi significativi, sarà sempre possibile rivalutare la situazione con il medico.
Un cordiale saluto.
Il miglioramento che ha sperimentato difficilmente dipende da un solo fattore: spesso entrano in gioco più elementi insieme, come il supporto del trattamento, il naturale decorso dello stress, eventuali cambiamenti nello stile di vita o nelle condizioni che avevano favorito l’ansia e la stanchezza.
La paura che i sintomi possano tornare è comprensibile, ma ridurre il dosaggio in modo progressivo e sotto indicazione medica è proprio il modo più prudente per verificarlo senza creare brusche variazioni.
Se durante la riduzione dovesse notare la ricomparsa di sintomi significativi, sarà sempre possibile rivalutare la situazione con il medico.
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