Domande del paziente (5)

    Buongiorno, ho problemi di gonfiore, stanchezza, perdita di concentrazione ecc.. da diversi anni. Nel 2024 ho fatto colonscopia e scoperto di avere un dolicocolon convoluto e una flogosi cronica. Mi è stato detto che è semplice colon irritabile. Non convita ho fatto altri esami e ho scoperto di avere:
    - intestino permeabile (esame zonulina sierica)
    - disbiosi fermentativa grave
    - SIBO (IMO).
    Premessa: nel 2010 avevo reflusso e mediante gastroscopia mi è stata diagnosticata una beanza cardiale. Invece di consigliarmi di affrontarla modificando qualche abitudine alimentare e di dormire un po' rialzata, mi hanno dato gastroprotettori che ho assunto per parecchio tempo con il risultato di aver preso nel 2013 l'helicobacter Pilory e gastrite cronica (Curata).
    Da ottobre 2025 sono stata seguita da una biologa nutrizionista con la quale abbiamo intrapreso una dieta low fodmap, cura antibiotica con normix di 2 settimane, abbiamo capito che avessi anche un'ipercloridria (sto ancora assumendo 1 capsula di betaina hcl), abbiamo reintrodotto tutto a febbraio perchè il gonfiore non migliorava. E' migliorato qualcosa sulle evacuazione (prima avevo quasi ogni giorno feci liquide), ora 1 volta e spesso devo aiutarmi a evacuare (stipsi) per poi evacuare normalmente ma il gonfiore persiste e aumenta, spesso mi sveglio già così. Lei non sa più come aiutarmi e ho avuto pessime esperienza con 2 gastroenterologi. Ho iniziato un percorso con uno psicanalista ma in realtà non credo sia lì il problema, credo si sia innescato un circolo vizioso, se non miglioro la stitichezza la fermentazione non potrà mai migliorare.
    Sotto consiglio di una omeopata sto seguendo da 2 settimane una dieta detox + low fodmap, evitando alcuni tipi di cottura (come grigliata, al vapore e lessa), evitando le solanacee, i latticini e derivati, glutine, lievitati ecc ecc... Devo seguirla per 40 giorni e prendo anche il butirrato di sodio + iNatal ma purtroppo non vedo miglioramento. Cosa sbaglio? Come posso migliorare questa situazione?
    Non vorrei più fare cure antibiotiche.
    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Rebecca Bellucci

    Buongiorno, da quello che descrive il quadro sembra complesso e multifattoriale, con una forte componente legata alla motilità intestinale oltre che alla disbiosi/SIBO. Dopo percorsi molto restrittivi può capitare che l’intestino diventi ancora più sensibile e rallenti ulteriormente. Il focus, più che continuare ad eliminare alimenti, dovrebbe essere quello di ristabilire gradualmente una migliore funzionalità intestinale e una maggiore tolleranza digestiva, lavorando in modo personalizzato su alimentazione, gestione della stipsi e stile di vita. Le consiglio di affidarsi a professionisti esperti in motilità intestinale e disturbi gastrointestinali funzionali, evitando percorsi troppo drastici o prolungati senza benefici concreti. Ha mai fatto test allergologici?


    Salve, ho disbiosi intestinale riscontrata dal 31 marzo, con indicano a 54, il gastroenterologo mi ha dato a colazione e cena butyrose per un mese e un altro mese solo a colazione, per 20 giorni gastrozen e sto prendendo omega 3 durante il pranzo, ho seguito già da 4 settimane (con oggi concludo la 4º settimana) la dieta lowfodmap ma non vedo risultati, è migliorato solo l’alvo in quanto prima con stipsi alternata a diarrea, ora invece ogni giorno anche se non sempre regolarek, ma il gonfiore addominale persiste dopo i pasti soprattutto pranzo e cena e a volte senso di peso addominale. Considerando che sono già magra e ho perso 3kg in questi mesi (assumo porzioni ad esempio: 90 gr di riso 150 proteine e 150 verdure) cosa posso introdurre? (Sto mangiando ad esempio pasta senza glutine e riso da 4 settimane, pollo tacchino pesce bianco, burro chiarificato, mandorle, pane a lievitazione naturale sempre tostato)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Rebecca Bellucci

    Gentile paziente,

    il miglioramento dell’alvo è già un buon segnale. Il gonfiore, invece, nelle disbiosi può richiedere più tempo per ridursi, soprattutto dopo sole 4 settimane di low FODMAP.

    Dato il calo di peso, eviterei ulteriori restrizioni. Può valutare con il professionista che la segue una graduale reintroduzione di alimenti ben tollerati come patate, avena senza glutine, uova, yogurt delattosato/kefir e frutta low FODMAP in piccole quantità.

    Anche ridurre il volume delle verdure crude e aumentare leggermente i grassi buoni (es. olio EVO) può aiutare la sensazione di peso post-prandiale. Se il gonfiore persiste, utile approfondire con il gastroenterologo eventuale SIBO o ipersensibilità intestinale o allergie.


    Buongiorno, non riesco a capire se sono intollerante al lattosio.
    I miei risultati:
    T0 -28,32
    T90 -26,99
    RECUPERO PERCENTUALE 13,3
    leggevo che il T0 dovrebbe essere più basso.. che ne pensate? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Rebecca Bellucci

    Buongiorno, dai valori riportati non sembrerebbe emergere una positività evidente al test per intolleranza al lattosio. Il T0 leggermente alterato può dipendere da fermentazioni intestinali, preparazione non ottimale all’esame o disbiosi, e non indica automaticamente intolleranza. Per una corretta interpretazione è sempre importante considerare anche eventuali sintomi dopo l’assunzione di lattosio e il quadro intestinale generale.
    Dott.ssa Bellucci Rebecca


    Buonasera, da circa 4 mesi mi è stato diagnosticato colon irritabile senza colonscopia. Non diarroico ma gonfiore addominale soprattutto il pomeriggio, gas intestinali, rutti a digiuno e dopo i pasti, dolori sparsi altezza spalle e altezza reni. Ecografia addominale completa negativa. Feci una volta al giorno solo la mattina escono insieme alla pipi, morbide spugnose. Per 2 mesi debridat e vls3 senza miglioramenti. Ora sono seguita da un nutrizionista mi ha consigliato per una settimana normix da abbinare kijimea colon pro. Kijimea continuare per almeno 2 mesi. Che ne pensate?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Rebecca Bellucci

    Buonasera, la sindrome dell’intestino irritabile è una diagnosi che andrebbe sempre contestualizzata e non basata solo sui sintomi. In presenza di gonfiore importante, gas e alvo alterato può essere utile approfondire anche eventuali disbiosi (disbiosi test dove si ricercano nello specifico dei metaboliti: scatolo e indicano)o SIBO, soprattutto se le terapie iniziali non hanno dato beneficio. Il percorso che le è stato consigliato può avere senso in alcuni casi, ma è fondamentale lavorare anche su alimentazione, motilità intestinale, gestione dello stress (esame del cortisolo) e personalizzazione del piano nutrizionale, evitando protocolli standardizzati uguali per tutti.


Domande più frequenti

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