Domande del paziente (29)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno.
Non è chiaro qual è il quesito che pone, nel senso che il problema principale mi sembra consista nel fatto che suo marito attualmente non voglia rivolgersi a nessuno per ricevere alcun tipo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno; come la stessa esperienza della sua amica indica, la predisposizione genetica non è condizione che segna necessariamente un destino di malattia.
La familiarità per disturbi dello spettro schizofrenico...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno.
Se ha già affrontato con il suo psicoterapeuta queste tematiche ed in questo momento i vissuti emotivi la sopraffanno al punto da perdere il controllo sul suo malessere e i suoi comportamenti...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno.
Sarebbe utile una valutazione più approfondita, con maggiori notizie sull'inizio di questa sintomatologia, la presenza di altri eventuali sintomi o disturbi di natura medica generale; qual...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno.
Non è del tutto possibile decifrare uno stato d'animo attraverso un quadro fornito con questo mezzo, per quanto ricco di dettagli e con un resoconto che rende chiaramente ragione del suo attuale...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio. La prima cosa che mi colpisce è che abbia tanti quesiti alla terza seduta: le prime sedute servono proprio per una conoscenza reciproca, e sono uno spazio sicuro in cui esprimere le proprie... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio.
La prima cosa che è importante sappia è che sono farmaci di estrema efficacia rispetto alle difficoltà che sta sperimentando in questo momento. Gli effetti avversi o indesiderati possibili...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio.
In quale contesto si trova ricoverata? In un contesto medico internistico? La valutazione circa la depressione è stata fatta da psichiatrə di consulenza? E' importante avere una visione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, grazie di averci scritto!
I quesiti che Lei pone sono importantissimi ed è una gran cosa che si accorga di tutto quello che le sta accadendo e che si interessi di potersi prendere cura...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il trittico è un ottimo farmaco per l'insonnia, ed ha un effetto anti-istaminico (e quindi ipno-inducente) già da bassi dosaggi!
C'è un'alta probabilità di efficacia rispetto alla difficoltà di cui parla,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera.
Il recente aumento di peso è stato successivo a una perdita di peso dopo la sospensione dell'olanzapina oppure è peggiorato l'aspetto legato al peso corporeo?
Da quanto tempo sta assumendo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera.
La farmacoterapia con benzodiazepine, tra cui lo Xanax, ha intrinsecamente la caratteristica della cosiddetta "tolleranza", cioè nel tempo i recettori "si abituano" e per ottenere la stessa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio.
L'interazione tra questi farmaci è possibile e comporta un aumentato rischio di sanguinamento, in virtù del fatto che ciascun farmaco per conto proprio influenza l'aggregazione piastrinica.
Pertanto,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Parto dalla fine: non si diventa schizofrenici o psicotici da un giorno all'altro, né tantomeno l'ansia non curata fa diventare schizofrenici.
I disturbi psichici sono complessi e la situazione che lei...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La presa in carico presso i Centri di Salute Mentale in Italia avviene esclusivamente per competenza territoriale, pertanto non c'è modo di cambiare sede di presa in carico.
Per quanto riguarda i disturbi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio.
Se ha una terapia così articolata, certamente ha una o un professionista di riferimento: cosa accade ora nella sua relazione terapeutica che non Le permette di ottenere l'aiuto di cui...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il buio può portare con sé la paura per molti motivi: perché ricorda l'oscurità e le paure da bambini, perché indica il finire della giornata con tutti gli stimoli che ci distraggono dalle nostre emozioni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La valutazione di rimedi naturali (in che senso? anche una psicoterapia è un rimedio "naturale" dal momento che non contempla l'utilizzo di farmaci) richiede ugualmente una valutazione complessiva della... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' difficile rispondere al suo quesito perché il quesito non è chiaro.
Da una parte, da un punto di vista strettamente medico, mi sento di dirle che i disturbi dell'umore sono spesso ad andamento cronico...
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Mi sento in trappola, sento di non avere vie d'uscita. Ho quasi 33 anni e ho passato gli ultimi 15 a fare cose senza aver mai raggiunto niente. Vengo dalla classica relazione familiare in cui i miei fino ai miei 17 anni sono stati separati in casa, penso (e ricordo) di aver voluto ad un certo punto di voler far loro del male cercando di diventare il peggio piuttosto che il contrario. È come se dai 17 anni mi fossi impegnato a fare tutto nel peggiore dei modi. Ho collezionato molte esperienze (ho vissuto quasi ogni anno in un posto diverso, sia in italia sia all'estero, sempre lavorando, ovviamente), anche se avessi avuto la possibilità di fare un percorso sicuro, diventando farmacista, ho abbandonato gli studi più volte. Ho fatto di tutto per distruggermi, anche lì, attraverso numerose rinunce agli studi. Dopo la prima volta che interruppi l'università, ho cominciato a viaggiare, quasi sentendomi senza pensieri, che ovviamente venivano a riprendermi successivamente. Ero una persona con una miriade di interessi, tante persone intorno e una voglia bestia di cambiare. Ho sempre fatto una vita quasi sana. Nessuno mi ha mai chiesto di fare il farmacista, ma sono il primo della mia famiglia, da almeno 3 generazioni che non lo è diventato. Per anni, chiedendo consigli agli altei, mi sono fatto convincere a tornare sui miei passi riiscrivendomi varie volte all'unibersità, per arrivare sempre a un momento di stallo in cui mi rendevo conto non fosse quello che mi facesse battere il cuore e di conseguenza abbandonavo. Essendo sempre stato convinto (almeno fino ai 27 anni) che quello sarebbe stato il mio posto nel mondo mi sono formato anche autonomamente su quello, inutile dire che durante il covid mi sia passata qualsiasi fantasia (lavoravo molto in farmacia).
Scrivendo ho l'impressione che stia facendo un grande miscuglio di quelli che sono i miei pensieri, ma vorrei rendere partecipe chiunque possa leggere di quale sia stato il mio trascorso, per poter guardare alla grande immagine piuttosto che al mero recente. Sono sempre stato una persona con una fame di sapere incredibile ma che già dalle scuole superiori non è mai stato in grado di ottenere buoni risultati (penso di aver scelto la scuola sbagliata perchè mi sentivo in dovere di fare quella che avevano fatto tutti i miei familiari). In realtà, penso proprio che il liceo mi abbia annientato dentro. Ho cambiato tre scuole e ho davvero pochissini ricordi (uno tra i quali: la mia professoressa in gita cadde e si ruppe un braccio e io le dissi che era stato niente rispetto a quel che si meritava). Ho eliminato piano piano nel tempo tutte le conoscenze che avevo. Non ho mai avuto relazioni stabili o sane, seppure abbia avuto abbastanza frequentazioni. Dai 20 anni circa ho coninciato a fare una vita sportiva assidua, accompagnata da molte letture su crescita personale, filosofia (la prof che cadde in gita era di filosofia e me la fece odiare letteralmente, riuscii addirittura ad averla come debito formativo in 3°) e psicologia principalmente. Il tutto fatto con "l'intento" di cambiare, ma a questo punto mi viene il dubbio che piuttosto aspettassi che mi cadesse il cambio dal cielo. Finora ho vissuto in una decina di posti almeno (ho smesso di contarli), sono "abituato" a cambiare velocemente tutto e mi trovo più a mio agio a vivere in situazioni "di emergenza" piuttosto che a vivere la vita tranquilla. Di contro ho un'autostima bassissima (probabilmente non l'ho mai sviluppata) e non ho ancora capito quale sia la direzione da prendere quando la maggior parte delle persone con cui sono cresciuto iniziano a preoccuparsi dei figli o delle cose di cui anche i miei genitori si sono preoccupati alla mia età. Sono 8 mesi che non lavoro, ma avendo avuto la fortuna di guadagnare discretamente l'anno precedente facendo il venditore per un caseificio in abruzzo, "sono riuscito" a non schiantarmi completamente, ma non riesco a trovare un lavoro perchè non riesco a farmi andare bene niente. Faccio comunque una vita molto frugale, non esco praticamente, le mie uniche spese sono i libri e i corsi, anche se ultimamente mi sento davvero che non stia imparando piú nulla. Non riesco ad accettare di fare una vita normale. La mia ultima fidanzata era appassionata di ristoranti, vita comoda e viaggi che io reputo altamente disistruttivi, inutile dire che non sia andata come previsto. Sono appassionato di sport all'aperto, viaggi e sapere, ma ultimamente non sto facendo niente di tutto questo. Addirittura ho ripreso a fumare (avevo smesso per un lungo periodo). Mi sento quasi come se stessi cercando di farmi male, ma non ho comunque il coraggiondi porre fine alla mia esistenza (sono convinto che non sia l'unica scelta). Non vado dal barbiere da piú di 18 mesi, vesti tutti i giorni sempre uguake, guido una macchina che definirla fatiscente sarebbe un complimento. Non capisco se stia cercando di impressionare qualcuno o autoledermi. Non so piû che cosa devo fare, ma sento di aver finito le cartucce. Sono sempre andato in terapia, ma finora non mi ha mai aiutato (probabilmente sono io il mio ostacolo più grande). Leggonsoltanto ora che avrei dovuto essere conciso e che avrei dovuto porre una domanda chiara, quindi chiuderò scusandomi per lo sfogo, che comunque mi ha fatto davvero bene e chiedendovi: se vi sentiste un fallimento completo nella gollvostra vita, non sappiaste cosa fare perchè non avete nessun titolo riconosciuto, aveste l'autostima bassissima e aveste anche questa tendenza a farsi male, come vi comportereste?
A breve andrò da una psichiatra per cominciare un nuovo percorso, ma ho paura che rimarrà tutto molto simile.
P.s. non ho mai preso farmaci ma soltanto una volta mi furono prescritti dei sali di litio e a 18 anni mi fu "diagnosticata" l'adhd.
P.p.s. Grazie ancora per la pazienza qualora foste arrivati fin qui a leggere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un colloquio valutativo con professionisti della salute mentale è a mio avviso indispensabile per individuare i bisogni prioritari in questo momento preciso della Sua vita. Non è possibile cambiare il passato e non è possibile cambiare tutto della propria vita. Anche qualora vi sia una valutazione diagnostica puntuale, è utile che si proceda per priorità in questo momento, le istanze che Lei riporta sono tantissime, ma se dovesse sceglierne solo una cosa (paradossalmente) cosa desidera cambiare della sua vita, ora?
Questa è a mio avviso la domanda chiave all'inizio di un percorso. Cosa chiede all* psichiatra? Cosa all* psicoterapeuta?
In bocca al lupo per il Suo percorso!
Autore
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…