Mio marito 80 anni soffre da anni,tanti,di depressione.Ha come sottofondo un carattere non semplice,

Mio marito 80 anni soffre da anni,tanti,di depressione.Ha come sottofondo un carattere non semplice,e pur essendo un uomo intelligente,non ha grande cultura.Lo sottolineo perché non è possibile,per questa ragione,proporgli percorsi psicologici o test vari,li rifiuta a priori.Curato con molti tipi di antidepressivi non ci sono risultati evidenti o riferisce malessere dopo assunzione.Il più "devastante"e' bupropione:nervosismo e aggressività. Ultimamente escitalopram 1,più pastiglia per dormire e antidepressiva.Ora ha deciso di sospendere tutto...dice che è meno angosciato,ma non si può parlare con lui perché polemico è un po aggressivo,in famiglia.Non riesco ad aiutarlo ,mi rifiuta e rischio anche io di intristirmi molto.Non vuole andare da nessuna parte,è spesso rincorso vede difetti in tutti(a volte reali) che non riesce a superare stabilendo un rapporto sereno.Visitato più volte da medici psichiatri ...la situazione è ancora questa.

2 risposte


Dai sintomi che riporta, come dagli effetti che manifesta con l’assunzione degli antidepressivi è probabile che vada riformulata la diagnosi e di conseguenza il trattamento psicofarmacologico.

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Buon giorno. Non è chiaro qual è il quesito che pone, nel senso che il problema principale mi sembra consista nel fatto che suo marito attualmente non voglia rivolgersi a nessuno per ricevere alcun tipo di aiuto. Verosimilmente, se con gli antidepressivi ha avuto un peggioramento della sensazione di rabbia e nervosismo, la diagnosi di "depressione" non è del tutto esatta. Inoltre, per l'età, è possibile adesso siano subentrati aspetti di invecchiamento "del cervello", mi passi la semplificazione, per cui comportamenti di graduale isolamento dai propri affetti, riduzione della cura di sé e dell'interesse alle cose della vita non sono riferibili a una semplice depressione. Se il medico di famiglia è una persona fidata, può favorire un percorso verso una rivalutazione diagnostica più precisa, per individuare eventualmente una terapia che dia sollievo a suo marito, più che alle persone intorno a lui. Se lui fosse il primo a beneficiare di una terapia, con una riduzione delle sensazioni di irrequietezza e di angoscia, intorno si percepirebbe una maggiore serenità.

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