Domande del paziente (9)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto sia difficile convivere per così tanti anni con una sofferenza così profonda, soprattutto iniziata in un momento delicato come l’adolescenza. Già il fatto che tu stia riuscendo a parlarne... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver descritto così nel dettaglio ciò che sta accadendo. Quello che riporti può avere diverse possibili spiegazioni. In alcuni individui, soprattutto se sono particolarmente sensibili ai cambiamenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Victoria, grazie per aver trovato il coraggio di condividere qualcosa che per te è stato così confuso, intenso ed emotivamente difficile. Capisco quanto possa essere complicato fare ordine tra ciò... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco che questa situazione la abbia lasciata un po’ spiazzata e che la reazione della collega l’abbia fatta riflettere. È comprensibile provare curiosità o attrazione, soprattutto quando si entra in... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco profondamente il suo frustrante senso di "scacco": sentire di avere tutte le risposte nella testa, ma non riuscire a tradurle nel cuore quando l'emozione divampa.
Lei ha ragione nel dire che la...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco perfettamente il tuo timore: la tua mente sta cercando di prevenire un incendio usando un idrante ogni volta che vede una candela accesa. Ma le certezze che cerchi 'subito' sono un'illusione che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrivi potrebbe effettivamente essere collegato a un periodo di stress prolungato, ma potrebbe anche rappresentare l’inizio di una difficoltà legata all’umore o all’ansia. In questa...
Altro
Salve dottore ...sto assumendo per stati di ansia la mattina gocce di Cipralex e di Xanax...ma purtroppo non riesco ancora a respirare bene..cosa posso fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Comprendo bene quanto possa essere frustrante e spaventoso sentire che, nonostante la terapia farmacologica, quella sensazione di “fame d'aria” non accenni a passare.
È importante chiarire un aspetto fondamentale: farmaci come quelli che sta assumendo sono strumenti preziosi per abbassare la quota di ansia e permetterle di gestire la giornata, ma agiscono principalmente sul sintomo fisico, come un interruttore che abbassa l'intensità della luce. Tuttavia, il farmaco non può andare alla radice del motivo per cui quella luce si è accesa.
Ecco perché la sola terapia farmacologica spesso non è sufficiente. In psicologia, non consideriamo l’ansia solo come un “guasto” da riparare, ma come un segnale. Quel respiro che manca è spesso il modo che il suo corpo ha trovato per dirle che c’è qualcosa “dentro” che preme per uscire, un bisogno intrinseco di far emergere vissuti, emozioni o conflitti che al momento non trovano spazio nella sua vita consapevole.
Il Cipralex e lo Xanax possono aiutarla a sentirsi meno agitato, ma non possono “ascoltare” cosa l'ansia sta cercando di dirle. Se non diamo voce a ciò che portiamo dentro, il corpo continuerà a urlare attraverso i sintomi fisici. Affiancare un percorso psicologico alla cura medica serve proprio a questo: a trasformare quel respiro affannoso in parole. Solo comprendendo il significato profondo della sua ansia potrà gradualmente sentire che il petto torna a espandersi liberamente.
Il mio consiglio è di parlare con il suo medico di questa persistenza del sintomo, ma soprattutto di valutare l'inizio di un percorso psicologico. È lì che potrà finalmente dare spazio a ciò che preme dentro di lei, permettendo al suo respiro di ritrovare il suo ritmo naturale.
Salve dottori ma secondo voi esiste un metodo giusto per vivere la vita ? Io mi sento sereno e felice della mia vita anche se qualche giorno fa mi è venuto un dubbio sul fatto che io di psicologia so ben poco e non so se sto vivendo veramente come dovrei vivere , se il mio vivere è in linea con i vari metodi della psicologia grazie per una risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la sua domanda è meno insolita di quanto possa pensare. Spesso siamo portati a credere che esista una 'ricetta' segreta della felicità custodita dagli esperti, ma la realtà è molto più rassicurante. Se lei si sente sereno e felice, significa che ha già trovato spontaneamente un equilibrio funzionale tra i suoi bisogni, i suoi valori e l'ambiente circostante. In psicologia, non esiste un 'metodo giusto' universale, ma esiste ciò che è funzionale per la persona. Le teorie psicologiche non servono a dirci come 'dovremmo' vivere, ma a capire come funzioniamo. Se il suo modo di vivere le permette di provare soddisfazione e di gestire le sfide quotidiane, lei è già 'in linea' con l'obiettivo ultimo di qualsiasi percorso psicologico: la realizzazione del sé. Il dubbio che le è sorto è un segno di sana curiosità, non di inadeguatezza. Tuttavia, la psicologia non è una lista di regole da seguire per 'prendere la sufficienza' nella vita. Al contrario, uno dei suoi scopi è proprio liberare le persone dal peso del 'dover essere' per permettere loro di 'essere' e basta.
Non si preoccupi di non conoscere i manuali. La teoria serve a noi clinici per aiutare chi sta attraversando un momento di sofferenza o di blocco. Se lei sta bene, significa che il suo 'metodo' personale sta funzionando egregiamente.
Continui a coltivare la sua serenità: è lei l'esperto della sua vita, non la teoria