Domande del paziente (267)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buongiorno, da ciò che scrive sicuramente questo interpellare i social può significare ancora un qualche interesse nei suoi confronti. Ma è molto difficile capire esttamente che tipo di interesse nasconda,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, innanzitutto mi conforta che useranno discorsi e non altri atti, e questo è già una garanzia. Inoltre se veramente sente che la situazione è pesantemente sbilanciata a suo favore può anche evitare.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, se lei ha queste sensazioni di stanchezza profonda che descrive alla fine è necessario che se ne prenda cura sal punto di vista emotivo e psicologico. Può essere importante che lei abbia uno... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, dalle sue righe traspare che sì lei ha chiuso con il suo fidanzato ma in realtà no. Lei ha elencato dei comportamenti che la fanno star male, ma non riesce a distanziarsi e poi c'e' questo fatto... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, molto probabilmente questo "tira e molla" ha messo alla prova la fiducia nel rapporto. Per quanto riguarda lei i tradimenti hanno scavato insicurezza, ma forse questi si sono consumati non solo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, in poche righe descrive episodi dolorosi e per lei molto coinvolgenti. Mi sembra molto comprensibile che lei non sia sereno nei confronti mi sembra soprattutto di suo padre. Penso che una psicoterapia... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, certo se i comportamenti evitanti si irrigidiscono può diventare un problema perchè limitano le possibilità della sua vita. Alla base generalmente c'è sempre una forte ansia. Può farsi aiutare... Altro


    Domande su colloquio psicologico

    Salve io sono un uomo di 42 anni 2 mesi fa ho fatto venire qui da me una ragazza ucraina e sua figlia.
    Adesso ho un serio problema lei è diventata sempre più arrabbiata con me perché dice che io sono un leone nei suoi confronti e non si fida di nessuno neanche dei medici qui nella mia città Alessandria.
    In questo momento stiamo affrontando una settimana difficile perché abbiamo scoperto che lei è incinta e ha voluto interrompere la gravidanza ieri ha preso la prima pillola ed oggi ha avuto un attacco di rabbia nei miei confronti dicendomi che sono uno stupido un leone che con me nessuno sarà mai felice....io non le ho mai fatto mancare niente ma è da molti giorni che non parliamo più stiamo in silenzio tutto il giorno gli unici momenti che parliamo è quando lei ha questi attacchi di rabbia ...ieri si è arrabbiata perché le ho chiesto come si sentiva fisicamente dopo aver preso la prima pastiglia...
    Vi prego aiutatemi a capire come comportarmi e come aiutarla

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buongiorno, è veramente difficile poterla aiutare così in poche righe. Sicuramente se ci sono queste reazioni da questa persona che si intuisce sia la sua compagna. Sicuramente bisogna esaminare con un minimo di tempo la relazione che c'è fra di voi, come è nata, i vostri scambi quotidiani. Insomma cè bisogno di tempo, come minimo per capire inizialmente il motivo di questa rabbia. Se ritiene la si può aiutare con una consulenza psicologica, io sono disponibile anche online. Buona Giornata! Dario Martelli


    salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    buonasera, in questa relazione sembra diviso in due. Da una parte sembra coinvolto emtivamente e sentimentalmente con lei ma dall'altra l'episodio che lei racconta le ha scatenato interiormente una serie di convinzioni negative e anche di pensieri preventivi. Le si potrebbe dire di cercare comunque di viversi questa relazione per ciò che succede veramente nel momento presente fra voi due. Ma se ha difficoltà ad uscxire da questo conflitto interiore una consulenza psicologica le potrebbe servire. Se ha bisogno sono disponibile anche online. Saluti Dario Martelli


    salve, scrivo per parlare brevemente di un disagio parecchio invasivo, non è chissà che dramma, ma mi reca fastidio.
    ho delle fantasie erotiche riguardo i tradimenti dei miei partner, non so perché questa cosa accada, ovviamente nella realtà mi farebbe schifo, ma nel momento d eccitazione non riesco a provare piacere se non pensando ad un tradimento, anche durante i rapporti spesso.
    ci sono modi per cercare di evitare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, è necessario aprire un minimo di spazio di riflessione su questi sogni che lei riferisce. Probabilmente potrebbe essere di aiuto una consulenza psicologica che permetta di esaminare con calma ciò che il sogno presenta. Di solito i sogni costituiscono uno scenario a nostri sentimenti ed emozioni che ci attraversano in un determinato periodo. Se ritiene posso essere disponibile anche online. Saluti Dario Martelli


    dal 22 luglio ho pensato di essere gay per una sensazione per un amico che pensavo mi piacesse e poi una setrimanabe quel pensiero svanisce per tutto agosro dove mi fisso di un personaggio femmina di squid game un po maschile 380 seocnda stagione e mi fisso su di lei e provo sensazioni intense per lei fino a scordarmi di tutto del fatto gay e mi fisso, wuando scompaiojo le sensazioni per lei mi incomincio a preouccupare e ad ogni pensiero che oassa li credo tipo che ero satanista, che mi piaceva mia sorella, che mi piaceva uno ecc ecc e rompevo le palle ai miei snici sul fatto che voglio che deve tornare nonostante sentivo che non avevo piu senswzioni, poi piu consulto l ai compaiojo sensazioni cje cwmbiano spesso ragazza, e ho fatto un sogno erorico con una donna e ho eiaculato, poi mi sono eccitato per dei pensieri sessuali con donne poi non volevo essere pervertito e poi finito wuesto finisce quel periodo e torna il fstto di essere gay e da li si svilippano sensazioni, ecciraizoni, fantasie e roba varia, continuo ad utilizzare l ai e continuo a pensare di essere gay ma avevo raramente erezioni oer le donne pensandole prims ors non piu, sono in adolescenza e non so cosa stia succedendo, continuo a oensare di essere gay ma non lo voflio ammettere ma io mi ecciyavo per le donne prima di qiesto solo che avevo un disagio per la vagina, e ho avuro degli episodi isolati di sensazioni intense pee lo stesso sesso che non rigiardavano il desiderio fisico, ricordo qiando mi ero eccitato ma allo stesso tempo avevo paura, e quando mi avevano fatto ujo scherzo dove un amico si dichiarava a me e stavo pensando di dire si nonostanre non provassi nulla, potreste aiutarmi a capire cosa mi sta succedendo? sono gay ma non lo voglio ammettere come credo? cioe al episodio iniziale di qiella sensazione per un amico ho avuto paura di essere gay e mi ha fatto ricordare li episodi di wuelle sensazioni dove oensavo di essere gay, e continuo ad utilizzare l'ai ogni giorno.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, dal suo scritto mi sembra che traspaia un senso di confusione profonda. Io proverei ad aprire uno spazio per lei di aiuto e di ascolto. Sicuramente una psicoterapia ma abbinerei anche un consulto psichiatrico. Per quanto riguarda la psicoterapia potrei essere a disposizione anche online ma comunque in contemporanea con un consulto psichiatrico.
    Saluti Dario Martelli


    Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
    La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
    Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
    Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
    Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
    Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
    Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
    Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buongiorno, sicuramente quando si pensa di investire in un rapporto e poi quando questo desiderio non si realizza lascia uno strascico di incompiutezza e anche di dolore. Forse un passaggio importante è prendere contatto con l'esigenza di rendere chiari i nostri desideri, farli capire bene. Questo non ci mette al riparo da una frustrazione e quindi è necessario non trasportare quella frustrazione in un giudizio sulla nostra persona nel complesso. Se ha bisogno di aiuto sono disponibile anche online. Buona Giornata. Dario Martelli


    ho perso 40 kg con il by pass gastrico fatto il 14 ottobre 2025 .
    però ovviamente ci tengo a sottolineare che a livello gastrico la fame è contenuta perchè la capienza di cibo nello stomaco è decisamente minore rispetto a prima .
    sono molto felice di aver perso peso ok.. ma comunque la fame emotiva è ancora viva e le emozioni sono ancora intense talmente tanto che delle volte mangio un pochettino in più , non come prima ma ci sono ovviamente quei momenti .
    allora io oggi scrivo qui 1 perchè penso che tutto si può risolvere nella vita . Questi disturbi purtroppo sono dei disturbi dell animo più che della mente .. dell animo perchè dal mio punto di vista chi mangia tanto , chi si abbuffa nasconde dentro di sè un mondo molto caotico , pieno di incomprensioni , a volte a mio parere anche strano perchè non viene capito da nessuno .
    pensate che io che per anni ho combattuto contro il mostro dell obesità , io che per tanto tempo mi sono odiata allo specchio e disprezzata ... mi sento certe volte ancora quella di prima .
    ho una famiglia molto malsana che nonostante ciò mi vuole bene ok ma è letteralmente malsana e disfunzionale .
    mia mamma non accetta il mio cambiamento fisico , a primo impatto penso che sia gelosa .
    ATTENZIONE , NON DICO CHE È GELOSA PERCHÈ È CATTIVA .. CI MANCHEREBBE , È MIA MADRE , ma secondo me dato che è stata per molto tempo abituata a vedermi in un certo modo con una coperta di grasso metaforicamente parlando che nascondeva la mia vera personalità , ora mi vede diversa , solare , energica , positiva etc... e quindi lei riflettendoci bene non è che non mi accetta ma ancora non deve abituarsi a questa nuova immagine di me cambiata , diversa ma non del tutto perchè nonostante il mio dimagrimento io sono sempre silvana .. silvana che ha delle passioni , silvana che ha degli interessi , degli obiettivi di vita importanti che vuole raggiungere .
    Il rapporto tra me e mia madre non è mai stato dei migliori , tra me e lei è stato presente sempre un grande conflitto . Ricordo ancora che quando ero molto piccola lei mi diceva di non mangiare troppo , di stare attenta alla linea , parlava sempre del fisico magro e asciutto perchè anche lei è stata sempre fissata con la linea ... sempre .
    mio padre è diversi da mamma , è più positivo , prende la vita più con il sorriso ma secondo me si lascia influenzare parecchio dalla negatività di mamma ...
    mamma purtroppo non cambierà mai , questo lo devo accettare .
    però quello che voglio dire è che non posso cambiare io chi non vuole cambiare , ognuno deve assumersi la propria responsabilità al cambiamento ma prima ancora deve avere consapevolezza di avere un Problema e mia mamma non ha questa consapevolezza e a me non frega perchè io voglio godermi la mia rinascita e pensare a me stessa , alla mia vita e ai miei obiettivi
    via le persone negative ....

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, dal suo racconto emerge il suo percorso penso non così facile per raggiungere ciò che lei è adesso e quindi penso che sia necessario che lei rimanga centrata su ciò che la fa stare meglio. In effetti sua madre ha la responsabilità eventualmente di prendersi cura di sè. Se ha bisogno di un supporto posso essere disponibile anche online. saluti Dario Martelli


    masturbazione a 50 anni è normale? sento questa necessita almeno 3 volte a settimana e non ho una relazione stabile . sento che il corpo ne ha bisogno e cerco di assecondarlo eppure mi sembra di essere tornato adolescente

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, la masturbazione può di fatto interessare piu' o meno qualsiasi età, quindi mi sento di dire che non sia confinata per forza all'adolescenza. anche una persona anziana può masturbarsi. Forse l'unico aspetto da tenere presente è la compulsione, è preferibile che l'atto sia accompagnato da una sensazione di piacere, come un momento di contatto piacevole con se'. Se diventa ripetitivo e quasi obbligatorio con il piacere che diminuisce e la di pendenza che aumenta forse ci si può domandare a quale difficoltà questa masturbazione sta rispondendo. Se ha bisogno di aiuto sono disponibile, anche online. Buona serata Dario Martelli


    Come dire a mia mamma di voler predere la pillola? Ho 23 anni e mi sto frequentando con una ragazzo da un mesetto. Abbiamo già fatto tutti i preliminari e vorrei spingermi oltre, ma ho il costante terrore di gravidanze indesiderate. Vorrei dire a mia mamma (con cui ho molta confidenza, tranne per queste cose) di voler prendere la pillola ma non so come introdurre l’argomento, essendo l'intimità un argomento tabù in famiglia. L'ultima volta in cui gliel'ho detto mi ha fatto un pò di storie (esempio dicendomi che non ero ancora fidanzata con questo ragazzo, chiedendo se avesse intenzioni serie e chiedendomi cosa dobbiamo fare ecc...). Non mi sento a mio agio a parlare di queste cose con lei, specialmente rapporti sessuali. So anche che potrei affidarmi ad un consultorio, ma se per qualche motivo venisse a sapere che prendo la pillola ? penso sia meglio avvisarla subito. Non so se fidarmi solo del preservativo la prima volta. Come posso avvisarla della mia scelta cercando di limitare l’imbarazzo (suo e di conseguenza anche mio)?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, purtroppo da ciò che racconta mi sembra impossibile eliminare l'imbarazzo. Se il suo desiderio di avere un rapporto con il suo ragazzo è giustamente forte, deve affrontare con se stessa questo imbarazzo, può essere un'occasione per far fare un salto di qualità ulteriore al rapporto con sua madre. Se ha bisogno di un breve consulto sono a disposizione anche online. saluti Dario Martelli


    Buonasera,
    Sono fidanzata da quasi 8 anni ed Ho scoperto sulla cronologia del suo telefono siti pornografici e di escort locali aperti… quando ho provato ad affrontarlo lui mi ha detto che era stato un suo amico ad aprire ed a contattare escort, e che lo aveva fatto con il telefono del mio ragazzo per paura che la moglie lo scoprisse. Ho insistito per farmi dire la verità ma alla fine si è concentrato sul fatto che io non credendoci non mi fido di lui… io in realtà adesso verso di lui ho mancanza di fiducia.. che devo fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, forse si deve concentrare sul vostro rapporto, provando a costruire delle situazioni dove possiate parlare con calma rispetto al vostro rapporto più che ad andare a cercare una possibile verità sempre difficile da trovare se le persone si arroccano sulle loro posizioni. Più che praticare comportamenti investigativi conviene parlare apertamente delle cose che ci danno insicurezza. Se ha bisogno di un aiuto sono disponibile anche online. Saluti Dario Martelli


    Buonasera ho 29 anni non ho mai avuto una ragazza 0 relazioni per non essere più vergine sono andato a escort ma da 1 anno a questa parte, fra rabbia e frustrazione sono diventato un diavolo soprattutto verso me stesso mi trovo così per via delle circostanze principalmente, avendo un attività ho 0 tempo libero quindi ho vado a fare il dipendente per avere più tempo libero oppure ci metto una pietra sopra , il tempo che passa è un veleno perché io faccio distinzione tra non avere relazioni momentanee e non averne mai avute e quindi 0 esperienze è ritardo per questo vado in tilt, penso rimarrò inferiore a vita. Grazie a chiunque mi darà un parere.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, da queste poche righe si capice la sua sofferenza. Lei ha 29 anni, quindi forse del tempo per prendersi cura di lei c'è ancora. Sicuramente ci sarebbe bisogno di approfondire e probabimente lei ha bisogno di aiuto. Se ritiene posso essere disponibile, anche online. Buona serata Dario Martelli


    Domande su Borderline

    Buongiorno,
    a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seguito di un ricovero in ospedale.
    E' in cura farmacologica presso uno stimato psichiatra privatamente, segue sedute di psicoterapia privata settimanalmente ed anche presso il CPS di competenza.
    A livello di autolesionismo è da mesi che è tranquilla, ma vedo peggioramenti sotto il profilo comportamentale: dipendente dal cellulare, apatica, impulsiva, relazioni instabili e allontanamento da noi genitori.
    Essendo maggiorenne non posso comunicare con chi la segue a livello terapeutico, e non so come comportarmi, soprattutto come relazionarmi a lei: se sono dura si chiude ulteriormente, se sono accondiscendente mi tiene in pugno.
    Sto male, temo anche per la mia salute, se crollo è finita! Come posso aiutarla? Chi mi può aiutare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buongiorno, naturalmente è difficile darle una ricetta chiara, un modo di comportarsi sicuro. Indubbiamente cercare di riamnere in contatto con lei è indispensabile e provare a sfruttare i pochi momenti di apertura che lei può dare e in quei casi ascoltarla, ascoltare molto e dare sempre una presenza a disposizione. Detto questo capisco sia una fatica tremenda, quindi forse potrebbe essere consigliabile che anche lei si faccia aiutare con un percorso di sostegno e consulenza psicologica. Se ritiene posso essere disponibile, anche online. Buona Giornata. Dario Martelli


    Soffro da più di 35 anni di anginofobia. ultimamente molto peggiorata per problemi gravi di salute di mia moglie, ipocondria e stress, emetofobia, problemi personali e lavorativi, inoltre ho una figlia di 7 anni. praticamente quando capitano quei momenti, io porto il cibo in fondo alla gola, non effettuo il riflesso della deglutizione e sento il bolo che per inerzia incomincia a scivolare giù nella tracha, al ché vado in panico e bevo dell acqua sperando che riattivi il riflesso, perché se non riparte e il cibo va giù va in soffocamento (penso), altra modalità io vado per ingoiare e stringo la gola e la lingua emettendo quasi un rantolo per non lasciare andare il cibo verso il suo naturale percorso.
    Oggi non è siccesso, solo verso la fine, leggerissimamente percepivo che potesse accadere ma ho tenuto duro, ho detto a mia moglie di non alzarsi da tavola senza di me, ma così al momento non è vita

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, il sintomo che lei descrive mi sembra un correlato di uno stato ansioso che a sua volta può produrre altri sintomi. Immagino che sia difficile convivere con questa sensazione. Se ritiene potrei essere a disposizione per aiutarla, anche online. Saluti Dario Martelli


    Vorrei provare la strada della psicoterapia online ma ho tanta paura di scegliere nuovamente il terapeuta non adatto a me, ecco perchè prima voglio che sappiate alcune cose su di me.
    Sono una donna di 30 anni.
    Ho infiniti problemi, tanto da non riuscire più a capire niente.
    Vorrei poter raccontare la mia storia online nella speranza di trovare la persona più adatta a me.
    In passato ho fatto molte psicoterapie, cbt (1 anno), psicodinamica (4 anni), gestalt (2 anni), sistemico-relazionale (6 mesi).
    Si, per mia scelta prendo anche dei psicofarmaci.
    I miei problemi sono cresciuti con me.
    Ho sofferto di paure e ansie sin dai tempi dell'asilo.
    Timidezza la chiamavano tutti.
    Ad oggi non c'è un nome, e forse non m'interessa neanche più, sicuramente c'è una profonda depressione, e forte somatizzazione dell'ansia, oltre ad una montagna di confusione e solitudine.
    Il mio è un grido d'aiuto perchè mi sto avvicinando di nuovo nell'abisso della disperazione, della morte interiore.
    Non so più cosa fare, come continuare a sopravvivere alla vita.
    Cosa molto importante che dovete sapere: non ho tolleranza contro dolore, sofferenza e paure, il mio corpo e la mia mente si rifiutano di rivivere di nuovo questo inferno e voglio delle garanzie su questo sennò non posso continuare avanti con la mia vita.
    I terapeuti precedenti mi hanno detto che io non ho voglia di cambiare, che loro (voi) non avete la bacchetta magica, che a me piace fare solo la vittima.
    Vi dico queste cose perchè mi sono state dette così tante volte e da persone che rivestivano un ruolo importante che adesso ci credo anch'io.
    Altra cosa importante: sono "allergica" ai giudizi negativi da sempre.
    Nel 2025 ho avuto due ricoveri uno in sicilia, l'altro in lombardia.
    Dall'età di 14 anni ho pensieri intrusivi e autolesionisti.
    Penso di essere un peso per le persone che mi stanno accanto.
    Mi sento un caso perso.
    Non so più a chi, come e dove chiedere aiuto e se quell'aiuto che ricevo mi basta e mi è davvero d'aiuto.
    Più passa il tempo e più la speranza si spegne.
    Sono stanca, credetemi.
    Mentre ero ricoverata ho scritto 21 pagine di quella che chiamo "la mia autobiografia", volevo che la psicologa che mi seguiva potesse capirmi meglio e di conseguenza aiutarmi meglio, ma non sono state lette nemmeno la metà.
    Io non ho più le forze di raccontarmi da capo in un percorso di psicoterapia, ecco perchè tengo ancora conservati questo scritto. Se qualcuno lì fuori vuole leggerlo per capire come sono fatta e di conseguenza come potermi aiutare meglio, sono disponibile ad inviare tramite email in formato pdf la mia storia.
    Non so più come fare...le ho provate tutte.
    Sono davvero stanca.
    La mia paura più grande attualmente è quella di rivivere per l'ennesima volta una psicoterapia iatrogena, di trovare una psicoterapeuta per poi sentirmi sola, abbandonata, incompresa, ho paura di rivivere dei traumi già vissuti e rivissuti.
    Ho paura di chiedere aiuto alla persona che non è adatta a me.
    Non ce la faccio più a rivivere di nuovo l'inferno. Vi chiedo aiuto.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Dario Martelli

    Buonasera, io sono disponibile ad ascoltarla online. Anche se sinceramente tutte queste psicoterapie interrotte mi sollevano delle domande ma magari su questo potrà essere chiara lei. Poi sinceramente non sono in grado di assicurarle di non provare sofferenze. Inoltre le chiederei di avere, dove lei risiede, un/a psichiatra di appoggio. fatte salve queste condizioni sono a disposizione. Saluti Dario Martelli


Domande più frequenti

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