Buongioro, ho subito dal 2015 ad oggi 15 interventi per papilloma vescicale di basso grado, effettua

Buongioro, ho subito dal 2015 ad oggi 15 interventi per papilloma vescicale di basso grado, effettuati 2 cicli di istillazioni (le ultime nel 2019 dopo l'ennesimo intervento) e relative cistoscopie trimestrali (oggi passate ad annuali). Fortunatamente dal 2019 tutte le "recidive" hanno sempre dato esito negativo. Le ultime due si sono presentate nell'uretra, l'ultima ad Agosto 2025 sempre negativa. A gennaio 2026 ho effettuato una biopsia alla prostata perchè riscontrata area sospetta dove mi sono stati eseguiti 8 prelievi (tutto negativo). Da allora piccolissimi episodi di incontinenza davvero sporadica, hanno assunto forma rilevante tanto da costringermi all'utilizzo di assorbenti sia di giorno che di notte. Assumo Alfuzosina 10mg contro la ritenzione urinaria di cui soffro e da un mese Decuster per l'ipertrofia prostatica. Ho la netta senzazione che l'incontinenza sia aumentata in modo esponenziale dall'assunzione di Alfuzosina. Ho appena scitto al mio urologo ma ancora non ho avuto risposta ..... un vostro parere sarebbe per me moto importante, in quanto vorrei verificare se interrompendo / diminuendo / sostituendo Alfuzosina, l'incontinenza subisca sensibili variazioni. Ho 63 anni e da 2 mesi mi sono imposto, al fine ridurre l'incontinenza, perdere un po di peso (93kg x 178 di altezza) e tonificare tutta la muscolatura corporea, di camminare per 8/10km al giorno, fare esercizi addominali e dorsali ed effettuare gli esercizi di Kegel. Ad un iniziale netto miglioramento con importante riduzione delle perdite, si è contrapposta in quest'ultima settimana una recrudescenza abbastanza importante e fastidiosa. Capisco ed immagino che la mia descrizione non sia delle migliori, ma spero comunque in un Vostro "consiglio e conforto". GRAZIE

2 risposte


Certo è che il suo sovrappeso al limite dell'obesità, soprattutto se da grasso addominale inferiore, non la aiuta anche per ragioni metabolico ossidative. Il permanente stato irritativo dettato dalle papillomatosi vescicali e uretrali (ha mai fatto uil vaccino per HPV e la tipizzazione sempre per HPV?) sono almeno in parte dell'intero quadro. Se poi si associa una congestione infiammatoria pelvico-prostatica di cui non c'è traccia di valutazione è evidente che la situazione diventa quantomeno articolata e sperare di risolverla con un sintomatologico (l'afuzosina e simili, peraltro agente in senso negativo sulla tenuta minzionale) e con un anti-androgeno non aiuta per nulla. Si è sempre centrata l'attenzione sulla sola vescica ed ora su una IPB, ma non riporta esami adeguati alla valutazione delle condizioni locali e, soprattutto generali per cui nulla si può dire nel merito. Il suo programma può essere utile, ma non calibrato anche in termini nutrizionali rischia di non portare agli utili effetti, oltre ad aumentare il tasso di stress. Se vuole fare le cose per bene, le serve un medico (un andrologo) che riprenda in mano la situazione, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). poi la attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.

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Buongiorno, prima di tutto è positivo che dal 2019 non abbia più avuto recidive del papilloma vescicale e che i controlli siano risultati negativi. Per quanto riguarda l’incontinenza, può capitare che dopo una biopsia prostatica compaiano disturbi urinari temporanei. Inoltre farmaci come Alfuzosina, che rilassano il collo vescicale e la prostata per facilitare la minzione, in alcuni casi possono favorire piccole perdite di urina. Il Dutasteride (Decuster) invece difficilmente è la causa. È corretto parlarne con il suo urologo prima di modificare la terapia: potrebbe valutare eventuali accertamenti (come uroflussometria o residuo post-minzionale) e decidere se mantenere o cambiare il farmaco. Nel frattempo sta facendo bene a perdere peso, camminare e continuare gli esercizi di Kegel, che possono aiutare a migliorare il controllo urinario. Un cordiale saluto.

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