Piazza dell'Otto Agosto 29, Bologna 40126
Supporto Psicologico
Leggi di più16/05/2025
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4 recensioni
Dottoressa molto accogliente, calma e empatica. È facile raccontarsi
Sono arrivata dalla dottoressa Lascala de Senna circa due mesi dopo la nascita della mia bambina, in un momento in cui mi sentivo molto sola e sopraffatta. Abbiamo fatto la nostra prima consulenza online, ma nonostante la distanza mi sono sentita subito accolta e ascoltata con grande empatia. La dottoressa è molto preparata, ha una conoscenza profonda del mondo dei neonati e comprende davvero le difficoltà che si possono vivere nel post parto. Mi ha fatto sentire meno sola e più sicura come mamma. La prossima volta ci incontreremo a domicilio, e non vedo l’ora di proseguire questo percorso con lei. La consiglio con tutto il cuore a chi sta cercando un supporto competente e umano in un momento così delicato.
Sono arrivata dalla dottoressa Lascala de Senna circa due mesi dopo la nascita della mia bambina, in un momento in cui mi sentivo molto sola e sopraffatta. Abbiamo fatto la nostra prima consulenza online, ma nonostante la distanza mi sono sentita subito accolta e ascoltata con grande empatia. La dottoressa è molto preparata, ha una conoscenza profonda del mondo dei neonati e comprende davvero le difficoltà che si possono vivere nel post parto. Mi ha fatto sentire meno sola e più sicura come mamma. La prossima volta ci incontreremo a domicilio, e non vedo l’ora di proseguire questo percorso con lei. La consiglio con tutto il cuore a chi sta cercando un supporto competente e umano in un momento così delicato.
La dott.ssa Lascala De Senna è stata di grande aiuto per il nostro percorso genitoriale. Io e mia moglie ci siamo rivolti a lei per cercare un sostegno ed un aiuto concreto per superare insicurezze e ansie all'arrivo del nostro primo figlio. Il percorso di gravidanza di mia moglie era stato infatti piuttosto complesso e impegnativo, anche per il fatto di non avere una rete di supporto vicino a noi. La dott.ssa Lascala De Senna ci ha presi per mano nei primi mesi di vita di nostro figlio, guidandoci in un percorso condiviso che ci sta permettendo di affrontare la nuova situazione con maggiore serenità.
ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno vi scrivo per avere vostro supporto.. come posso gestire il rifiuto di mia figlia che hai
Buongiorno vi scrivo per avere vostro supporto.. come posso gestire il rifiuto di mia figlia che hai nei miei contronti per troppa gelosia nei confronti della madre?
Buongiorno vi racconto grandi line mia situazione papa 50 anni e mamma 46 anni figlie 10 e 6 anni…. Sposati 14 anni … nel 2022 si separano affidamento prevalentemente a lei… in tutti questi 4 anni rapporti in un primo periodo tesi .. con il tempo andato tutto via tra me e mia moglie..(fatto percorso terapeutico) non ci siamo mai smessi di sentire o frequentarci per le bimbe fare cose insieme ecc .. (per entrambi nessun nuovo compagno) morale col tempo in questi ultimi mesi ci siamo alla fine resi conto che nulla e’ andato buttato anche se non stiamo insieme comunque abbiamo ritrovato il piacere nel cercarci e nel vederci.. morale per scelta di entrambi vorremmo riprovare a vivere insieme … lo scoglio e’ mia figlia di 10 anni che dice che la mia presenza toglie del tempo alla mamma con lei .. sono spesso costretto a dormire di nascosto in una stanza perche lei non vuole , la mamma daltro canto vuole la mia presenza ma fatta ragionare nulla non vuole fare imposizione e non vuole tenere scontenta la bambina .. come posso pormi io in una situazione simile grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro papà,
La tua è una situazione complessa, stiamo parlando della sovrapposizione di ruoli molto importanti sia per te che per la tua compagna/mamma. L’esercizio qui sarebbero due: creare priorità e capire il punto di vista delle figlie.
Loro sono direttamente coinvolti nelle vostre scelte, costa fatica entrare in equilibrio dopo una scelta vostra, una volta raggiunto quello le chiedete di cambiare ancora?
Non sto dicendo che non dovete riprovare come coppia ma che, come genitori, dovete capire da dove arriva l’opposizione delle bambine.
È difficile che ci siano soluzioni semplici a problemi complessi, e quindi dovete lavorare insieme per superare questo momento e raggiungere un nuovo equilibrio familiare.
Resto sempre a disposizione,
Dottoressa Fernanda Lascala de Senna
Come faccio a cambiare mia moglie? Salve dottori è una domanda che da qualche giorno mi passa per la
Come faccio a cambiare mia moglie? Salve dottori è una domanda che da qualche giorno mi passa per la testa ma non perché mia moglie non sia serena e non abbia pregi ma logicamente come tutti ha difetti io da qualche tempo mi sommo avvicinamento al buddismo e conosciuto dei maestri e ho in sto ad applicare alcune cose che ritenevo giusto mi sono imbattuto quasi per caso anche se prima seguivo diversi canali che parlavano della psicologia dove trovavo spunti molto interessanti per la mia serenità adesso ho iniziato a vedere qualcosa sulla spiritualità orientale e sembra che sia di un livello superiore è molto più elevata rispetto altre discipline ma anche alla psicologia stessa , io amo molto mia moglie e mia figlia e i miei amici ma loro non sono vicini a questo mondo e pensavo che se li ama veramente dovrei cercare di fargli elevare , perché molti maestri parlano di condividere il sapere anche se sono frenato sul condividere , forse dovrei vincere quest altra cosa per il bene di mia moglie e dei miei cari e renderli più spirituali ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente,
È una domanda comprensibile e profonda, che nasce dal desiderio di condividere ciò che ci fa stare meglio con le persone che amiamo. Quando intraprendiamo un percorso di crescita personale o spirituale e ne sperimentiamo i benefici, è naturale volerli estendere anche ai nostri affetti più cari.
Dal punto di vista psicologico, tuttavia, è importante chiarire un aspetto centrale: non è possibile cambiare un’altra persona dall’esterno, nemmeno con le migliori intenzioni. I cambiamenti autentici non avvengono per insegnamento, convinzione o “guida”, ma nascono sempre da una motivazione interna e personale. Quando il cambiamento non parte da dentro, rischia di rimanere superficiale o di generare resistenze.
Il vero “luogo di cura” non è l’altro, ma la relazione. E all’interno della relazione, ciò che ha maggiore forza trasformativa non è ciò che si propone o si spiega, bensì ciò che si incarna. Un percorso spirituale vissuto in modo autentico si riflette nella qualità della presenza, nell’ascolto, nella capacità di accogliere l’altro così com’è, senza il bisogno di correggerlo o migliorarlo.
Tentare di cambiare una persona amata può involontariamente comunicare che “così com’è non va bene”, creando distanza o senso di inadeguatezza. L’amore, invece, si esprime nel riconoscere e rispettare i tempi, i bisogni e i percorsi individuali.
La condivisione può essere preziosa solo quando nasce da una richiesta esplicita o da un interesse spontaneo dell’altro. In caso contrario, il lavoro più profondo diventa accettare che le persone a noi vicine possano seguire strade diverse dalle nostre, senza che questo diminuisca il valore del legame.
Paradossalmente, è proprio quando smettiamo di voler cambiare gli altri che il nostro cambiamento personale diventa davvero generativo: perché ciò che è autentico si trasmette per risonanza, non per spinta. O sia, vivendo a pieno la tua propria spiritualità porterai benefici anche ai tuoi cari.
Cordialmente,
Dottoressa Fernanda Lascala de Senna
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