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Fame e sazietà: quando il corpo parla (e quando il messaggio si altera)
Il controllo della fame e della sazietà non dipende solo dalla “forza di volontà”.
È il risultato di un sistema estremamente complesso che coinvolge cervello, apparato digerente e tessuti periferici, attraverso una fitta rete di segnali ormonali e nervosi.
A livello encefalico, l’ipotalamo riceve e integra informazioni provenienti dal corpo: segnali che indicano se abbiamo bisogno di energia o se, al contrario, possiamo smettere di mangiare. Qui agiscono neurotrasmettitori e ormoni che modulano l’appetito, la gratificazione e il comportamento alimentare.
A livello gastrico, lo stomaco gioca un ruolo fondamentale:
la distensione gastrica invia segnali di sazietà
ormoni come la grelina stimolano la fame, soprattutto a stomaco vuoto
A livello dei tessuti, in particolare il tessuto adiposo, entra in gioco la leptina, un ormone chiave che comunica al cervello lo stato delle riserve energetiche. In condizioni fisiologiche, più grasso corporeo significa più leptina e quindi maggiore senso di sazietà.
Il problema nasce quando questi meccanismi si alterano.
Stress cronico, diete restrittive ripetute, scarso sonno, infiammazione, squilibri ormonali o metabolici possono portare a una vera e propria disregolazione dei segnali di fame e sazietà.
Un esempio comune è la resistenza alla leptina: l’ormone è presente, ma il cervello non “ascolta” correttamente il suo messaggio.
Il risultato?
Fame persistente anche dopo pasti abbondanti
Difficoltà a percepire la sazietà
Continui attacchi di fame o desiderio di cibo
Estrema difficoltà nel perdere peso e, ancora di più, nel mantenerlo nel tempo
In queste condizioni, il corpo entra in una modalità di difesa: riduce il dispendio energetico e spinge a mangiare di più. Non perché “non funziona”, ma perché sta cercando di proteggerti.
È per questo che, quando i meccanismi di regolazione sono compromessi, il classico “mangia meno e muoviti di più” non solo è inefficace, ma spesso controproducente.
Il ruolo del professionista diventa fondamentale.
Un percorso nutrizionale personalizzato permette di:
ripristinare gradualmente i segnali di fame e sazietà
lavorare sull’equilibrio ormonale e metabolico
costruire una relazione più consapevole con il cibo
ottenere risultati sostenibili e duraturi, non basati sulla restrizione
Il peso corretto non si forza: si raggiunge quando il corpo torna a fidarsi dei suoi segnali.
Se senti che fame e sazietà non rispondono più come dovrebbero, non è una colpa. È un segnale.
E ogni segnale merita di essere ascoltato, compreso e guidato nel modo giusto.
07/01/2026