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Esperienze

Sono Deon Valentina, psicologa e psicoterapeuta ad approccio sistemico-relazionale.

"Di relazioni ci si ammala e di relazioni si guarisce" una citazione in cui credo moltissimo!

Offro percorsi terapeutici, individuali, di coppia e familiari, all'interno dei quali cerco di aiutare le persone che si rivolgono a me, ad esplorare e modificare quelle dinamiche personali e relazionali che portano con sé sofferenza e disagio.

Il mio obiettivo primario è quello di creare delle relazioni di fiducia in uno spazio di ascolto empatico, libero da giudizi, all'interno del quale ogni individuo possa esplorare se stesso, acquisire consapevolezze e trovare la spinta a ridefinirsi in modo diverso, per un cambiamento positivo.

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Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

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Dott.ssa Valentina Deon

Viale Stazione, 12c, Primo Piano, Santa Giustina 32035

Sarò in ferie dal 29 ottobre al 7 novembre 2026!

15/10/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Psicoterapia individuale

    70 €

  • Primo colloquio adolescente

    70 €

  • Psicoeducazione

    70 €

  • Psicoterapia di coppia

    100 €

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Valentina Deon
Studio di Psicologia

Viale Stazione, 12c, Primo Piano, Santa Giustina 32035

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8 recensioni

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  • V

    VG

    Il percorso è stato molto utile per il mio stato d’animo. Ho trovato nella dottoressa Deon una professionista molto sensibile e delicata.

     • Studio di Psicologia • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Sempre grata di questi rimandi… grazie per la fiducia!


  • G

    G.

    Professionista seria, competente e disponibile. Mi sono sentita subito a mio agio e accolta.
    Sono molto contenta del percorso svolto insieme.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Ringrazio molto … è sempre soddisfacente sentire che ci si sente accolti!


  • G

    G.G.

    Con la dottoressa Deon mi sono sentita accolta... Nel percorso fatto assieme ho capito cose importanti sul mio comportamento e sul modo che ho di stare nelle relazioni! Sono rimasta molto soddisfatta e la consiglierei a tutti! Non mi sono mai sentita giudicata

     • Studio di Psicologia • psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Il non trasmettere giustizio è per me un aspetto molto importante!


  • G

    G.G.

    All'inizio avevo paura di aprirmi, ma la sua professionalità mi ha messa subito a mio agio. Con lei mi sono sentita accolta e non giudicata.
    Sa dare spazio per parlare e fa domande con cautela e tatto, senza forzare.
    Grazie al suo metodo sono riuscita ad uscire da un periodo molto difficile.
    La consiglio di cuore a chi cerca una professionista empatica e competente.

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    Dott.ssa Valentina Deon

    Sono felice di averti tramesso questo e che tu senta di aver superato le difficoltà nel percorso fatto assieme!Ti auguro di stare bene


  • E

    Erica

    La Dottoressa Deon e' molto empatica ,attenta ai dettagli ,agli stati d ' animo al linguaggio non verbale. Cerca sempre una soluzione condivisa al conflitto ,la strategia migliore e duratura alla risoluzione del problema. Sa restare nel giusto mezzo tra la professionalita' e la vicinanza,giungendo al cuore del problema con estrema delicatezza.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Ringrazio di cuore per le belle parole. Sono molto felice che abbia apprezzato il percorso svolto insieme e che si sia sentita accolta. La fiducia che i pazienti ripongono nel mio lavoro rappresenta per me una grande motivazione a dare sempre il meglio.


  • F

    F.M.

    Ho avuto il piacere di essere in cura da Valentina per oltre un anno.
    Ragazza giovane, molto disponibile, competente ed empatica. Tempi d'attesa pressoché inesistenti.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Grazie mille,è stato un piacere accompagnarti e saperti soddisfatto!


  • D

    D.A.

    Ho iniziato quest'anno il percorso di psicoterapia per imparare a gestire la mia ansia e miei attacchi di panico. Vado a seduta ogni settimana e sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti. La mia ansia è diminuita e non ho più avuto attacchi. La dottoressa Valentina mi ha aiutato moltissimo. Mi sento di consigliarla a chiunque abbia bisogno di un supporto psicologico.

     • Studio di Psicologia • psicoterapia  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Grazie per le belle parole! Un piacere riconoscere i passi fatti insieme.


  • M

    M.p

    Persona e dottoressa speciale, mi ha aiutato tanto e mi aiuta ancora nel mio percorso.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Valentina Deon

    Grazie per la fiducia e la tua generosità in questo percorso!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve. sono un ragazzo di 27 anni e scrivo per chiedere un parere su una difficoltà affettivo-relazi

Salve.
sono un ragazzo di 27 anni e scrivo per chiedere un parere su una difficoltà affettivo-relazionale persistente che porto avanti da diversi anni.
Non ho mai avuto una relazione di coppia né un rapporto sessuale. Nel corso del tempo ho avuto alcune esperienze con uscite con ragazze e, in alcune situazioni, baci e momenti di intimità leggera, ma non si è mai sviluppata una continuità relazionale o sessuale.
Ho intrapreso diversi percorsi di psicoterapia negli anni, dal 2019 circa (tra cui psicoterapia breve focale integrata, psicodinamica, psicoterapia breve strategica, psicoterapia cognitivo comportamentale), con un lavoro importante su aspetti personali e relazionali. In generale ho osservato lievi miglioramenti nella mia vita sociale e nella mia capacità di interazione, che però erano aspetti già ottimi anche prima della terapia.
Tuttavia, l'area affettivo-sessuale non si è ancora sbloccata.
In particolare, riscontro difficoltà su più livelli:
- nell'approccio iniziale con ragazze sconosciute in contesti sociali (ad esempio discoteca o situazioni simili)
- nella continuità delle conoscenze, che spesso si interrompono dopo il primo incontro o dopo brevi interazioni

Nonostante una buona funzionalità sociale generale (amicizie, lavoro, varie attività sportive, spettacoli teatrali, ecc.), questo ambito rimane bloccato e non riesco a comprenderne pienamente le cause, soprattutto alla luce del lavoro già svolto in terapia.
Questa situazione per me è fonte di frustrazione e senso di stallo.
Mi chiedo quindi se questo tipo di difficoltà possa essere ricondotto a fattori psicologici, relazionali o comportamentali specifici, e quale tipo di percorso terapeutico o intervento potrebbe essere più indicato per affrontarlo in modo efficace.

Grazie a chi vorrà rispondere

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Valentina Deon

Buongiorno,

da ciò che racconta emerge una buona capacità di funzionamento in diversi ambiti della sua vita e, allo stesso tempo, una difficoltà che sembra concentrarsi in modo specifico nell'area affettivo-relazionale e sessuale. È comprensibile che, dopo aver intrapreso diversi percorsi terapeutici e aver comunque lavorato su di sé, questa situazione possa essere vissuta con frustrazione e con la sensazione di trovarsi in una fase di stallo.

Credo possa essere importante non cercare necessariamente una singola "causa" della difficoltà, ma provare a comprendere come questa si sia costruita nel tempo e, soprattutto, quali dinamiche possano oggi contribuirne al mantenimento. Anche quando una persona possiede buone competenze sociali, infatti, le relazioni affettive possono attivare aspettative, timori, modalità di porsi verso l'altro o significati personali differenti rispetto agli altri contesti relazionali.

Un percorso psicoterapeutico ad orientamento sistemico-relazionale potrebbe essere utile proprio per esplorare la difficoltà all'interno della più ampia storia relazionale della persona: le esperienze significative vissute, il modo in cui si sono costruite nel tempo le aspettative rispetto alla coppia e all'intimità, i modelli relazionali appresi e le dinamiche che possono ripresentarsi oggi nelle nuove conoscenze.

Il fatto che la difficoltà riguardi in particolare l'avvio e soprattutto la continuità delle relazioni meriterebbe, a mio avviso, di essere approfondito senza dare per scontato che si tratti semplicemente di una mancanza di capacità sociali o di "tecniche" di approccio. Potrebbe invece essere interessante comprendere cosa accade, a livello relazionale ed emotivo, nei diversi momenti della conoscenza e quale significato assume per lei la possibilità di entrare progressivamente in una relazione più intima.

Ritengo quindi che la situazione che descrive possa certamente essere affrontata in un percorso psicoterapeutico, cercando però di partire non solo dal sintomo o dall'obiettivo di "sbloccarsi", ma dalla comprensione più ampia del suo modo di vivere e costruire le relazioni.

Un cordiale saluto.


Buongiorno dottori, ho lasciato da poco il mio moroso perché non si fidava di me e non si confidava.

Buongiorno dottori, ho lasciato da poco il mio moroso perché non si fidava di me e non si confidava. Certo, se stavamo insieme, un minimo do confidenza lo avevamo! Eppure non mi è bastato per costruire una relazione stabile di coppia e una famiglia. Gli chiedevo della sua giornata e mi raccontava poco. Ma il problema stava nel discutere su scelte comuni, tipo la casa, banalmente appartamento o casa singola, vasca o doccia... lui mi ha detto che avrebbe voluto vivere nella casa che suo padre aveva costruito per loro due fratelli. Ma se poi volevo scendere nei particolari, nel pratico, lui si chiudeva a riccio e mi accusava di metterlo contro suo padre o di ferirlo. Quindi stavo zitta. Oppure, se dicevo o facevo qualcosa di sbagliato, che non piaceva a chi incontravamo, lui non me lo faceva notare subito, ma dopo qualche ora e questo mi faceva arrabbiare perché sembrava che non desse dignità, né a me, né a sé e nemmeno alla terza parte. Ho continuato a dargli opportunità ma lui campava sempre scuse o non capiva cosa volessi da lui. Adesso che ho chiuso definitivamente, lui dice di aver capito e abbozza delle confidenze. Gli ho ribadito il no contatto e di imparare a confidarsi prima con gli altri e poi forse potrà provare con me. So che non smetterà di provarci con me. Come misuro la sua capacità di confidarsi? Che non sia solo un modo per accalappiarmi. Ho già individuato in queste piccole prove che non mi dice ancora tutto: mi svela alcune considerazioni sul lavoro e se cerco di esporli altri punti di vista, mi fa intendere che ci ha già pensato ma non me lo ha riferito. Quindi ancora nasconde. Grazie a chi mi darà una mano

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Valentina Deon

Buongiorno,
da ciò che racconta sembra che la difficoltà nella vostra relazione non riguardasse solamente la quantità di cose che il suo ex compagno le raccontava, ma soprattutto la possibilità di costruire uno spazio di confronto nel quale entrambi poteste sentirvi liberi di esprimere pensieri, bisogni, dubbi e anche eventuali differenze di opinione.

Comprendo il suo desiderio di capire se il cambiamento che lui oggi manifesta sia autentico o se rappresenti piuttosto un tentativo di recuperare la relazione. Tuttavia, credo sia difficile – e forse anche poco utile – cercare di "misurare" la sua capacità di confidarsi attraverso prove o verifiche continue. Un cambiamento relazionale difficilmente può essere dimostrato attraverso singole confidenze: tende piuttosto a emergere nel tempo, nella capacità di affrontare argomenti delicati, di tollerare punti di vista differenti e di mantenere il confronto anche quando questo genera disagio o distanza.

Forse, in questo momento, potrebbe essere altrettanto importante chiedersi non solo se lui sia cambiato, ma che cosa lei desideri oggi per sé e quali condizioni sarebbero necessarie affinché possa nuovamente sentirsi al sicuro e coinvolta in una relazione con lui.

Il fatto che abbia scelto di interrompere la relazione e di chiedere un periodo di non contatto sembra indicare il bisogno di prendere una distanza che le permetta di comprendere meglio la situazione e di sottrarsi, almeno temporaneamente, alla dinamica del continuo tentativo di capire, interpretare o verificare i comportamenti del suo ex partner.

Un eventuale percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio a esplorare il significato che la fiducia, la comunicazione e la condivisione assumono per lei all'interno della relazione, così come a comprendere quali dinamiche si siano costruite tra voi nel tempo e quale spazio desideri oggi dare a questa storia.

Un cordiale saluto.


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