Dott.ssa
Simona Pellegrino
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Catania 1 indirizzo
Esperienze
PSICOLOGA CLINICA - SPECIALIZZANDA IN PSICOTERAPIA FUNZIONALE
“Ci sono dolori che invadono, come nuvole nere che oscurano tutto.
Ma quando qualcuno ti ascolta davvero.. senza paura, senza fretta, quel dolore smette di essere tempesta e diventa acqua.
Un’acqua che, goccia dopo goccia, nutre radici invisibili.
E allora qualcosa dentro di te comincia a germogliare.
Perché ogni ferita accolta può diventare seme.
E la terapia è proprio questo: uno spazio dove il dolore può trasformarsi in vita.”
Mi sono laureata in Psicologia Clinica LM-51 presso l’Università di Catania, lavoro con adolescenti, adulti e famiglie che affrontano ansia, stress o difficoltà relazionali.
Il mio approccio è personalizzato e orientato agli obiettivi, per aiutare ciascuno a comprendere meglio il proprio vissuto e trovare strategie concrete per affrontare le sfide quotidiane.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Disturbi di attenzione e iperattività (ADHD)
- Disturbi dell’apprendimento
- Depressione
- Dipendenza affettiva
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
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Colloquio psicologico online
60 € -
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Via Caneva Carlo, 2, All'interno di un residence, Catania 95125
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
38 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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G
Giorgia Di Salvo
La dottoressa è puntuale e competente. Ascolta attentamente, offrendo un supporto e stimolando attivamente verso il miglioramento personale. Ogni seduta riesce a far emergere le difficoltà per affrontarle e per imparare a gestire le emozioni.
• Studio Multidisciplinare Lanza • consulenza psicologica •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie G, per le tue bellissime parole.
Un abbraccio
-
F
Flavia Lerna
Professionista eccezionale e molto preparata
La consiglio moltissimo• Altro • Altro •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie mille
Un grande abbraccio
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C
CP
Consigliatissima, grande professionista, con lei mi sono trovata benissimo
• Altro • Altro •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie mille CP,
Un caloroso saluto
-
A
Andrea
Conosco questa psicologa e posso dire che è una persona estremamente professionale, empatica e attenta agli altri. La sua capacità di ascoltare, la sensibilità e la preparazione la rendono una professionista seria e affidabile. La consiglio a chiunque sia alla ricerca di una psicologa che metta al centro il benessere della persona e svolga il proprio lavoro con passione e competenza.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie mille per queste sincere parole, un grande abbraccio Andrea
-
R
R. S.
Sono molto felice di aver incontrato la dottoressa Pellegrino in un momento difficile della mia vita: ho trovato in lei comprensione, accoglienza, ascolto e conforto.
• Studio Multidisciplinare Lanza • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie, le mando un caloroso abbraccio!
-
L
L.B
Professionale, empatica e sempre attenta all'ascolto. Mi ha aiutato a vedere le situazioni con maggiore chiarezza e serenità. Un percorso prezioso che consiglio vivamente
• Studio Multidisciplinare Lanza • consulenza psicologica •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie mille, un caloroso saluto
-
A
Angelo Frazzetto
Mi sono rivolto alla Dottoressa Pellegrino per un consulto professionale, ha compreso la mia problematica nell immediato.
La consiglio a chiunque cerca una professionista di qualità.• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Sono contenta del suo riscontro positivo.
Le mando un abbraccio
-
A
Angela
Molto empatici e pronti all’ascolto ed efficaci nel trattamento
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Simona Pellegrino
La ringrazio, cordialmente saluti
-
S
S.B.
La Dottoressa è professionale e molto empatica, riesce a tranquillizzarti e a metterti in condizione di aprirti senza difficoltà. La consiglio vivamente e la ringrazio per l'aiuto che mi sta dando.
• Studio Multidisciplinare Lanza • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Pellegrino
Grazie per la fiducia.
-
A
Adriana
La dottoressa Simona Pellegrino è molto preparata e ha un empatia con i suoi pazienti fantastica…ma soprattutto mi piace perché sa ascoltare le problematiche dei suoi pazienti e per me i suoi consigli sono preziosi che dire la stra CONSIGLIO
• Studio Multidisciplinare Lanza • Prima Visita •
Dott.ssa Simona Pellegrino
La ringrazio per il suo feedback positivo.
Un caloroso abbraccio
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Vivo un rapporto a distanza (ci vediamo circa due volte al mese) in cui la mia partner alterna si pu
Vivo un rapporto a distanza (ci vediamo circa due volte al mese) in cui la mia partner alterna si può dire da anni o comunque da tempo quasi sempre giorni (solitamente pochi giorni) di desiderio di essere dolce con me, di stare al telefono a lungo e di dirmi tante cose belle ad esempio durante l intimità, anche riguardo al futuro, e periodi (che però durano di più, anche due settimane di fila) in cui si allontana, percepisco dai messaggi whatsapp e dalle chiamate che facciamo ogni giorno distanza, parla solo di argomenti superficiali e quando le chiedo come va o se c è qualcosa che non va, anche in riferimento a noi, inizia a creare un muro, a volte lacrimando, dicendo di non sapere cosa ha. Questo succede spesso nei giorni che precedono il ciclo. Però quando lei è con l umore positivo, vuole sentirmi, vedermi in videochiamata, mi dice belle frasi e le piace sfogarsi con me, spesso ringraziandomi e apprezzando che ci sono sempre. Peccato però che quando io chiedo presenza o le faccio capire che vorrei parlare di noi, diventa sfuggente e spesso nervosa, non dandomi quasi mai la possibilità di esprimere i miei sentimenti (e in certi casi direi quindi le mie frustrazioni) lasciandomi per giorni in uno stato perenne di attesa chiedendomi che intenzione abbia, se di continuare il rapporto oppure no. Vorrei capire se sono davanti ad una personalità con stile di attaccamento evitante e se la sua paura è l'intimità. Spesso mi dice che sono importante ma spesso dimostra altro, guardando solo i suoi sentimenti e il suo stato, non dimostrando impegno per la coppia. Alterna periodi in cui mi dice nei messaggi vocali la parola ti amo più frequentemente e periodi in cui quasi diventa proprio raro che lo dica. Che ne pensate? Come posso gestire tutto questo? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Ti ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e, immagino, profondamente faticosa da sostenere. Vivere costantemente in uno stato di attesa, oscillando tra la pienezza di momenti dolci e il vuoto di improvvisi allontanamenti, è qualcosa che logora l'organismo, creando una tensione continua nel corpo e nella mente. L'obiettivo non è mai fare una diagnosi rigida o etichettare la tua partner come "evitante". Piuttosto, è utile guardare a come le persone si muovono per proteggersi e per soddisfare i propri bisogni profondi. Nella tua partner si nota una forte altalena tra due movimenti opposti. Nei momenti positivi cerca il tuo contatto, si sfoga e ti ringrazia: in quella fase il suo organismo ha bisogno di protezione e nutrimento, e tu rappresenti un porto sicuro. Nei periodi di chiusura, invece, quando provi ad avvicinarti per parlare "di voi", lei crea un muro, si innervosisce o piange dicendo di non sapere cosa ha. Questo non è necessariamente un disinteresse verso di te, ma la manifestazione di un blocco emotivo. Quando l'intimità si fa troppo profonda o richiede un impegno, il suo organismo percepisce inconsciamente una minaccia come la paura di non essere all'altezza o di perdere la propria indipendenza e si difende allontanandosi. Il fatto che questo coincida spesso con la fase premestruale ci ricorda anche quanto la componente biologica e ormonale influenzi i nostri stati d'animo, abbassando le difese emotive. L'aspetto più faticoso per te, però, è il modo in cui questa dinamica si ripercuote sul tuo benessere. Ti trovi in uno stato di attesa perenne: vorresti esprimere le tue frustrazioni e chiarire il futuro, ma questo ti viene impedito. Quando il bisogno di esprimersi e di ricevere stabilità viene continuamente bloccato, il corpo accumula stress, ansia e rabbia trattenuta. Finisci per calibrare le tue giornate solo sul "meteo emotivo" di lei, annullando le tue esigenze per non agitare le acque.
Come puoi gestire tutto questo? Più che focalizzarti sul capire cosa passa nella testa di lei, lo spunto funzionale è quello di rigirare il riflettore su di te: come puoi prenderti cura della tua persona in questa tempesta? In primo luogo, prova a uscire dall'attesa passiva. Non puoi controllare quando lei deciderà di chiudersi, ma puoi controllare come rispondi tu. Se noti che è nella fase "muro", invece di rincorrerla chiedendo spiegazioni cosa che aumenta il suo nervosismo e la tua frustrazione fai un passo indietro anche tu. Usa quel tempo non per fare la guerra, ma per ricaricare le tue energie, coltivare i tuoi spazi e allentare la tensione. In secondo luogo, prova a cambiare il momento della comunicazione. Quando lei è nella fase positiva ed è grata della tua presenza, quello è il momento giusto per ridefinire i confini, non quando è già nervosa. Con molta calma, puoi dirle chiaramente come ti senti: "Sono felice di esserci per te, ma per me è vitale sentire che c'è spazio anche per i miei bisogni. Quando ti allontani e non possiamo parlare di noi, io mi sento sospeso e sto male". Osserva come reagisce a questa espressione pulita del tuo sentire.
Infine, fai una valutazione di sostenibilità. Un rapporto di coppia sano si basa sulla reciprocità. Se la modalità costante è "io ci sono per te quando vuoi, ma tu non ci sei per me quando ho bisogno", l'organismo si impoverisce. Chiediti, con grande onestà verso te stesso, per quanto tempo ancora il tuo corpo e la tua mente possono sostenere questo ritmo senza logorarsi. Nessuno può costringere l'altro ad aprirsi se non è pronto, ma tu hai il potere di decidere quanta della tua serenità investire in un'attesa che rischia di diventare cronica. Un caro saluto.
Salve, sono una ragazza di 26 anni, fidanzata con un ragazzo di 30. Lavoriamo insieme nella sua pic
Salve, sono una ragazza di 26 anni, fidanzata con un ragazzo di 30.
Lavoriamo insieme nella sua piccola azineda, ieri nel pomeriggio va da una cliente una ragazzina di 15 anni e con non chalanche va a dire “devi dire alla mamma che e’ una bella donna” , la ragazzina a sua volta risponde “no non vado a dirlo altrimenti *** si arrabbia “ (riferendosi a me) lui allora appena vede la mamma glielo dice lui stesso davanti la figlia e l’amica della figlia, aggiungendo “ se non fossi fidanzato con *** mi metterei con lei.”
La signora in questione e’ divorziata e ha 45 anni circa, e l’ha vista solo 3 volte e io forse una volta .
Lui come se niente fosse viene a raccontarlo a me come se io dovevo quasi ridere o capire lo scherzo, ovviamente mi sono arrabbiata , e lui ma io scherzavo mai mi metterei con una donna grande , per me esisti tu, non sai stare allo scherzo , sei immatura.
Io non credo queste siano battute di scherzo da fare , per me e’ irrispettoso e mi rende ridicola davanti alla gente,soprattutto davanti ai clienti.
Adesso mi ha inviato audio in cui piange e mi chiede scusa, che lui scherza e lo fa senza malizia o secondi fini ,io sono molto arrabbiata e delusa , soprattutto perché mi ha ferita consapevolmente e anche la ragazzina ha capito che era sbagliato il suo atteggiamento.
La signora cosa puo’ pensare? Cosa puo’ andare a dire in giro? Che il mio ragazzo ci prova con lei? O la stessa ragazzina cosa puo’ andare a dire in giro che lui ci prova con la madre avendo una fidanzata?
Sono arrabbiatissima, e delusa.
Dopo 6 anni di relazione in cui le cose non vanno benissimo nell’ultimo periodo.
In cui all’inizio fidanzati mi ha tradita, intratteneva rapporti con la sua ex telefonici, o trovavo tanti porno nel suo cellulare.
Sono stanca , lo vorrei fuori dalla mia vita, mi fa sentire male , io gli do tutto l’amore che riesco a dare, gli ho sempre dato delle possibilità , perché ho sempre creduto nella coppia, pero’ sono stanca di questi atteggiamenti.
O sono esagerata? Non so piu’ cosa dire o pensare .
Scusate se mi sono dilungata
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
l'episodio che racconta è indubbiamente doloroso e capisco perfettamente la sua rabbia. Tuttavia, piuttosto che concentrarci sul singolo gesto del suo partner, credo sia molto più utile e prezioso soffermarsi sulle ultime righe del suo messaggio, dove lei stessa compie una riflessione profonda sull'amore verso se stessi e su ciò che si merita. Quando in una storia si arriva a un punto di forte stanchezza, spesso non è per un singolo evento isolato, ma perché quell'evento fa da cassa di risonanza a un malessere più profondo, a quelle "sensazioni strane" o a quei dubbi che forse si trascinano da tempo (come le ferite passate che ha menzionato) Questo momento di forte crisi può diventare un'importante occasione per fermarsi e guardarsi dentro, ponendosi alcune domande fondamentali:
Cos'è per me un rapporto sano? Quali sono i valori non negoziabili (come il rispetto, la fiducia, la complicità) di cui ho bisogno per stare bene con una persona?
Come mi fa sentire questa relazione nel complesso? Al di là di questo specifico episodio o dei momenti di crisi, la quotidianità di questa storia mi arricchisce o mi toglie serenità?
Cosa voglio davvero per il mio futuro? A 26 anni, comprendere realmente cosa desidera e cosa è disposta o meno a tollerare in un rapporto è il primo, fondamentale passo di amore verso se stessa. Spesso le relazioni ci fanno da specchio e ci mostrano parti di noi che hanno bisogno di essere ascoltate e protette.
Se sente il bisogno di esplorare queste sue sensazioni e di capire quale sia la direzione giusta per la sua felicità e la sua serenità, le consiglio di concedersi uno spazio d'ascolto psicologico. La saluto.
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