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Esperienze

Psicologa clinica, laureata magistrale abilitante in Psicologia (LM-51) presso l’Università “Guglielmo Marconi” con votazione 110/110 e lode. Sono iscritta all'Albo degli Psicologi della regione Sicilia, sez. A, con numero 13577.
Il mio percorso formativo si è sviluppato nell’ambito del benessere psicologico negli adulti, con particolare attenzione ai contesti familiari, relazionali e comunitari.
I miei principali ambiti di interesse e approfondimento includono:
• Trauma e Psicotraumatologia;
• Relazioni disfunzionali e Dinamiche di coppia;
• Sistemi familiari complessi e Violenza assistita;
• Psicologia sociale, Gender studies e Psicologia queer;
• Lutto, Fine vita e Perdita perinatale.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica
Psicoterapia breve integrata

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia perinatale
  • Psicologia breve e strategica
  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica-dinamica
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Serena Maugeri

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3 recensioni

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  • L

    L.T.

    Sono una persona trans e autistica, mi sono trovata molto bene con la dottoressa Maugeri per la sua professionalità e comprensione.

     • Punto Terapia • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Maugeri

    Grazie per la recensione! Sono contenta che il mio approccio ti abbia fatta sentire a tuo agio. A presto, un saluto


  • R

    R.B.

    Professionista molto preparata e puntuale, spiega bene le cose, molto empatica. Tornero sicuramente

     • Studio di consulenza online • colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Serena Maugeri

    Grazie per la recensione, a presto!


  • M

    M.M.

    La dottoressa è stata puntuale. Mi ha fatto parlare molto e mi ha fatto delle domande per approfondire. Mi sono sentito accolto e ascoltato.

     • Studio di consulenza online • consulenza online  • 

    Dott.ssa Serena Maugeri

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 55 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vi

Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vista psicologico e psicoanalitico.

Mi sono resa conto di provare un’attrazione sentimentale e/o sessuale prevalentemente verso donne molto più grandi di me, generalmente tra i 40 e i 50 anni, e vorrei comprendere meglio da dove possa derivare questa preferenza.

Mi chiedo se possa esserci un collegamento con il rapporto con la figura materna, con le dinamiche di attaccamento sviluppate durante l’infanzia o con una sorta di «complesso di Elettra ribaltato», pur sapendo che quest’ultima non è una definizione scientificamente riconosciuta.

Vorrei capire se questa attrazione possa essere legata inconsciamente alla ricerca di protezione, sicurezza, maturità o accudimento, oppure se possa trattarsi semplicemente di una preferenza affettiva e sessuale indipendente da particolari dinamiche psicologiche.

La questione che mi interessa maggiormente, però, è capire se sia possibile lavorare su questa attrazione per attenuarla o modificarne il peso nella mia vita. Vorrei sapere se esistano percorsi psicologici che possano aiutarmi a comprenderne le origini, a gestire i sentimenti che ne derivano e a vivere le relazioni con maggiore libertà, senza che questa preferenza diventi necessariamente predominante.

Mi interesserebbe inoltre sapere se esistano studi scientifici, teorie psicologiche o libri che affrontino specificamente l’attrazione delle ragazze giovani verso donne molto più mature, possibilmente approfondendo anche il rapporto tra desiderio, figura materna, attaccamento e differenza d’età.

Non vorrei partire dal presupposto che questa attrazione sia patologica, ma mi piacerebbe comprenderla più a fondo e capire se, attraverso un percorso di consapevolezza e di lavoro psicologico, sia possibile viverla diversamente.

Vi ringrazio per l’attenzione e per eventuali indicazioni o suggerimenti bibliografici.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Serena Maugeri

Buongiorno gentile utente,
ho letto con attenzione la Sua riflessione, e partirei da una considerazione importante: l'attrazione per donne molto più grandi di Lei non è, di per sé, un segnale di disagio psicologico o di una dinamica patologica.
Le nostre preferenze affettive e/o sessuali possono essere influenzate dalla nostra storia personale, dalle esperienze relazionali, dai modelli di amore che abbiamo incontrato e dai significati che attribuiamo alle relazioni. Questo vale per tutte le forme di attrazione, non soltanto per quella che descrive.
È possibile, ad esempio, che in una persona l'attrazione verso una figura più adulta si intrecci con il desiderio di sicurezza, protezione o accudimento. In un'altra, potrebbe essere legata all'ammirazione per la maturità, a caratteristiche personali o semplicemente a una preferenza affettiva e sessuale.
Non è possibile, però, stabilire un collegamento diretto tra questa attrazione e il rapporto con la figura materna, né ricondurla automaticamente a una dinamica di attaccamento. Per comprendere il significato che assume nella Sua vita, sarebbe necessario conoscere la Sua storia e il modo in cui vive le relazioni.
È possibile lavorare su questa attrazione? Certamente: è possibile intraprendere un percorso psicologico per esplorare il proprio mondo affettivo e sessuale, comprendere meglio i significati che attribuisce alle relazioni e acquisire maggiore consapevolezza dei propri bisogni.
Questo non significa necessariamente modificare o attenuare l'attrazione, ma piuttosto comprendere quale spazio occupa nella Sua vita e se, in qualche modo, limita la libertà con cui desidera vivere le relazioni.
Un percorso psicologico può aiutarLa a vivere la propria affettività con maggiore serenità, senza dover necessariamente cambiare ciò che prova.
Un caro saluto!


FIGLIA DI 17 ANNI Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con

FIGLIA DI 17 ANNI
Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con poche amicizie, ma che durano nel tempo. Due mesi fa è terminata, dopo un anno, la relazione con un ragazzo. Ad interrompere è stata lei perchè era molto gelosa del rapporto che il suo ex fidanzato aveva con le sue amiche. Da due mesi ha ricominciato una relazione con un coetaneo che sembra averla messa al centro del suo mondo. E' un ragazzo maturo che la fa sentire importante (la riempie di complimenti sotto ogni punto di vista). Il problema è che se noi due litighiamo, lei gli riporta frasi e contenuti che da parte mia non sono mai stati detti (che non sono fiera di lei, che mi fa pena, che non le preparo da mangiare): tutte cose non vere...Il punto è che ci fa passare come due genitori che non si prendono cura di lei e che le dicono le peggiori cose...Ma perchè? E' durissima per me sapere questo. Davvero stiamo facendo quanto più possiamo per stare vicino a lei, aiutarla in tutto...Ma come si fa a screditarci così dopo che cerchiamo di essere presenti in ogni momento della giornata?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Serena Maugeri

Buongiorno gentile utente,
posso solo immaginare cosa significhi sentire la propria figlia fare simili affermazioni ad una persona relativamente sconosciuta, che pertanto non può avere un riscontro diretto sulla veridicità dei fatti.
Nella sua narrazione è emerso un punto importante: sua figlia ha interrotto una precedente relazione per la sua eccessiva gelosia nei confronti delle amiche del ragazzo. Può darsi che riferisca le frasi che ha riportato per indurre la nuova frequentazione a mantenere una stretta vicinanza con lei?
Badi bene, questo può essere un meccanismo inconscio: significa che sua figlia può comportarsi così senza una reale malizia, ma per esaudire il suo desiderio di appartenenza totale alla persona amata. È tuttavia un meccanismo disfunzionale, che dovrebbe essere affrontato all'interno di un percorso psicologico.
Un caro saluto,
dott.ssa Serena Maugeri


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