Dott.ssa
Rosaria Melissi
Psicoterapeuta
·
Psicologo
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Milano 1 indirizzo
Esperienze
Sono Rosaria Melissi e sono una psicologa psicoterapeuta psicoanalitico.
Nel mio lavoro clinico pongo al centro la persona che arriva a fare una richiesta di cura. Questo vuol dire che si presenterà chi in quel momento vive una sintomatologia fisica o psichica che sta rendendo difficille la quotidianità familiare o lavorativa ma di cui non riesce a capirne il motivo o l'emozione celata. Può giungere all'attenzione clinica anche la persona che sta vivendo un'evento critico che ha cambiato le priorità della sua vita e chiede aiuto.
Lavoro nell'ambito delle dipendenze ma anche nel supporto alla persona nei diversi periodi di vita. Mi occupo di promozione del benessere e non solo di riabilitare la persona dopo un evento che lo ha traumatizzato.
Mi occupo di caregiver che vivono costantemente il disagio e il senso di colpa per la sofferenza di un loro familiare o non che vive un disagio psichico o fisico.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Depressione
- Sindrome da burnout
- Stress
- Paure
- Attacco di panico
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Recensioni
2 recensioni
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P
Pietro
Ho avuto la mia prima visita con la Dott.ssa e mi sono trovato molto a mio agio.
Fin da subito si è mostrata disponibile all’ascolto, senza giudizio, e mi ha aiutato a mettere ordine nei pensieri che portavo avanti da tempo. L’approccio è stato chiaro, concreto e rispettoso dei miei tempi.
Consiglio il percorso a chi sente il bisogno di uno spazio sicuro per parlare e lavorare su se stesso• Studio di consulenza online • psicoterapia individuale •
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P
Patrizia
Straordinaria professionalità ed empatia che cercavo da tempo. Abbiamo costruito assieme un rapporto di forza, fiducia e sicurezza; una persona che riesce a metterti subito a tuo agio con grande serenità e naturalezza.
Non potevo incontrare psicoterapeuta migliore. La ringrazio infinite volte.• Studio • Altro •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Le scrivo per farle un riassunto lucido e cronologico della dinamica relazionale che sto vivendo con
Le scrivo per farle un riassunto lucido e cronologico della dinamica relazionale che sto vivendo con il mio partner, che mi ha portata a sperimentare un profondo stato di ansia. La nostra frequentazione inizia bene, con forte interesse, intesa, desiderio di vedersi, complicità e attenzione. Tuttavia, prima di stare con me, lui manteneva un legame virtuale ambiguo con un’amica del gruppo. Entrambi si erano riservati un nomignolo ("Salamino" e "Salamina"), che hanno mantenuto anche dopo l'inizio della nostra storia. Quando ho chiesto spiegazioni, sono stata liquidata con frasi come: "Lei è solo una conoscente, il nomignolo non è importante, è solo uno scherzo". Nonostante avessi mostrato il mio malessere, loro hanno continuato a chiamarsi così tramite messaggi, sebbene fossero entrambi impegnati. Circa quattro mesi dopo, questa amica – nel frattempo ritornata single – si è seduta davanti a noi in mini dress, flirtando apertamente con un altro amico. Il mio partner si è irrigidito fisicamente e mi ha abbracciata in modo gelido; non mi guardava e teneva lo sguardo fisso sulle gambe di lei. Quando in seguito ho espresso il mio dolore per quella scena, unito al fastidio per il nomignolo, mi ha accusata di essere gelosa, eccessiva e instabile, tanto da portarmi a dubitare di me stessa e a credere che avesse ragione lui. È rimasto estremamente distaccato con me per tutto il periodo successivo, durante il quale abbiamo discusso moltissimo a causa di queste ambiguità; si è mostrato più sereno e sollevato solo quando lei si è finalmente rifidanzata. Subito dopo quel lungo periodo di freddezza, durante una vacanza, ha iniziato a chiamarmi "Amorina" di persona, ma questo slancio affettuoso è durato solo il tempo del viaggio. Trascorre un altro anno di alti e bassi. Lo scorso settembre, su sua richiesta, andiamo a convivere prendendo una casa in affitto. Da aprile di quest'anno, lui ha iniziato a fare delle trasferte lavorative all'estero per sua esplicita volontà. Con la convivenza, la sfera sessuale è precipitata, diventando meccanica e unilaterale. Lui si stende a occhi chiusi, immobile, e aspetta che io lo baci e lo faccia eccitare. Se non ottiene sesso orale sbuffa per farmi, non fa nulla per creare atmosfera e va a masturbarsi in bagno. Il giorno successivo, sistematicamente, mi colpevolizza accusandomi di non voler soddisfare i suoi bisogni. In passato, inoltre, durante un litigio mi ha minacciata di lasciarmi accusandomi di "violenza verbale", quando in realtà stavo solo chiedendo con insistenza che rispondesse a una mia domanda. Ieri gli ho inviato un messaggio chiedendo baci, sesso condiviso e reciprocità. Lui, che ora si trova all'estero, ha risposto ignorando completamente il mio dolore, accusandomi di non accettarlo e di volerlo lasciare. Ha concluso dicendo: "Io credo di fare quello che posso, non credo di poter cambiare". Dopo il mio ultimo messaggio, ha smesso di rispondermi e ora è sparito nel silenzio. Come posso fare per creare confini invalicabili? Ad oggi credo che questo modo altalenante di "amare"non sia sano.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, grazie per condividere quello che sta vivendo in questo momento. Mi sembra che sia giunto il momento in cui lei si chiede chi sia lei all'interno della coppia. Già questo è il primo segnale di un confine che sta chiedendo a se stessa. Questo non vuol dire togliere qualcosa all'altro ma permettersi di volersi bene...continui la strada intrapresa...
Buona sera, è da 16 anni che sto con una persona . E sono 16 lunghi anni che quando si fissa , mi di
Buona sera, è da 16 anni che sto con una persona . E sono 16 lunghi anni che quando si fissa , mi dice e ripete sempre le stesse cose .. mi accusa , per non aver creato una famiglia , mi addossa tutte le colpe .. me ne dice tante cose .. e anche molto pesanti .. io ho un carattere allegro e magari mi pongo anche in modo un po’ xhe può dare fastidio ma non manco di rispetto .. è così forte questa cosa che vorrebbe il controllo di tutto.. non ho potuto scegliere un lavoro e mi sono accontentata per lui , per non parlare delle altre cosa .. non faccio nulla se non con lui .. cosa mi dite , xhe è così ogni due tre settimane ,? Mi toglie anche telefonate e messaggi .. ma cosa può essere. ? Grazie mille dott
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buon pomeriggio...si dia il permesso di pensare che quello che una coppia crea sia di buono sia di doloroso lo si è scelto in due...e non si parla di colpe...ma scelte...sicuramente è un periodo stressante per entrambi per un motivo o motivi particolari...provi ad aprire un dialogo su questo con lui...
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