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Esperienze

Fisioterapista laureato con lode e menzione d'onore, ho maturato esperienza seguendo pazienti con diverse problematiche, tra cui la ripresa post-operatoria. Ho inoltre competenze relative alla rieducazione posturale, all'idrokinesiterapia e alla riabilitazione neurologica.
Regolarmente iscritto all'Ordine dei Fisioterapisti (FNOFI) con il codice 4333.

Il mio approccio fisioterapico si fonda su metodologie validate scientificamente, integrate in un percorso riabilitativo personalizzato. Attraverso un'attenta anamnesi e un ascolto approfondito del paziente, identifico la causa del disturbo e strutturo un intervento terapeutico mirato. Adottando il modello Bio-Psico-Sociale, considero la globalità della persona, tenendo conto della sua storia clinica, del contesto di vita e degli aspetti emotivi. Il mio obiettivo primario è favorire il recupero ottimale delle funzionalità motorie, consentendo al paziente di ritornare in autonomia alle proprie attività quotidiane e sportive, migliorando la qualità di vita.

Ti fornirò cure su misura per alleviare il dolore, migliorare la mobilità e accelerare il recupero in un ambiente attrezzato e confortevole. Con un approccio attento e dedicato, mi impegnerò a migliorare il tuo benessere e la tua qualità di vita. Prenota una sessione oggi e inizia il tuo percorso verso il benessere ottimale.

Tipi di disturbi trattati:

• terapia Manuale e Massoterapia (massaggi sportivi e decontratturanti);
• riabilitazione Post-Fratture (ortopediche, patologiche);
• manipolazioni e Trattamenti Osteopatici;
• rieducazione Motoria e Neuromotoria;
• terapie Strumentali (Tecarterapia, elettrostimolazione);
• trattamento di Problematiche Posturali relative all’Equilibrio;
• riabilitazione Geriatrica (degli anziani);
• taping Neuromuscolare (TNM);
• rieducazione Vestibolare;
• rieducazione Propriocettiva;
• elementi di riabilitazione respiratoria.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Fisioterapia pediatrica
  • Ortopedia e traumatologia del sistema motorio
  • Osteopatia
  • Fisioterapia

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini a partire da 3 anni

Tipologia di visite

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Prima visita fisioterapica

    65 €

  • Visita fisioterapica di controllo

    55 €

Indirizzo

Michele Melchiorre
Fisioterapia Santa Rita

Via Filadelfia, 237/2, Torino 10137

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Disponibilità

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  • Assicurazioni sanitarie accettate presso questa sede
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38 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Efficacia del trattamento
  • Spiegazioni dettagliate
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  • M

    Maria

    Specialista estremamente scrupoloso. Fin dalla prima visita ha dimostrato un approccio globale, dedicando il giusto tempo all'anamnesi. Non si è limitato solo al trattamento immediato, ma ha fatto una valutazione completa per capire l'origine del problema. Gentile e competente.

     • Fisioterapia Santa Rita prima visita fisioterapica  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie Mille Noemi!!


  • C

    CB

    Il Dr. Michele Melchiorre oltre ad essere uno specialista molto competente e’ una persona empatica e dedita all’ascolto del paziente lo consiglio caldamente

     • Fisioterapia Santa Rita visita fisioterapica di controllo  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie mille Carlotta


  • S

    S.B.

    Mi sono recata dal Dott. Melchiorre per un problema di dolore a schiena/collo. Alla prima visita viene eseguita anamnesi paziente e a seguire trattamento. Benefici sensibili già da subito.

     • Fisioterapia Santa Rita prima visita fisioterapica  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie mille Silvia!


  • C

    C.M.

    Ottimo professionista, disponibile e puntuale. Il trattamento combinato di tecar e trattamento manuale eseguito su una contrattura al collo si è rivelato subito efficace.

     • Fisioterapia Santa Rita prima visita fisioterapica  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie Chiara!


  • F

    FB

    Professionalità e chiarezza, mi sono trovata molto bene

     • Studio Privato trattamento della cervicalgia  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie Francesca!


  • F

    F.E.

    Ho prenotato una seduta con il Dott. Michele per un forte mal di schiena che trascinavo da tempo e il trattamento è stato super efficace sin da subito. Quello che ho apprezzato di più è stata la sua grande professionalità, sia nel trattamento che nella spiegazione chiara del problema. È un professionista molto disponibile che segue davvero il paziente con attenzione, una qualità rara oggi. Si vede chiaramente che ama il suo lavoro e ha a cuore il benessere dei suoi pazienti. Consigliatissimo!

     • Studio Privato massaggio decontratturante  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie mille Francesco!


  • E

    E.F.

    Ho prenotato una visita a causa di un problema al collo, il dottore è stato molto dettagliato in tutte le spiegazioni oltre ad aver risolto il mio problema. Molto consigliato!

     • Studio Privato fisioterapia  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie mille Erica!


  • C

    C. A.

    Trattamento efficace, spiegazioni chiare. Approccio professionale

     • Studio Privato massaggio decontratturante  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie!!!


  • L

    L.S.

    Oltre alla grande professionalità è una persona che tiene davvero ai pazienti, avevo un problema che mi tormentava e il DR.Michele ha capito senza vedermi dal vivo quale fosse la vera natura del problema. Non capita spesso di trovare professionisti che mettono davvero al primo
    posto il benessere del paziente.

     • Altro Altro  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie mille Luigi


  • Il tuo account è stato eliminato

    Dott molto preparato nel suo lavoro, soffro di vertigini h24 mi è stato spiegato dal primo al l'ultimo mio dubbio da cosa sono causate le mie vertigini..

     • Altro Altro  • 

    Dr. Michele Melchiorre

    Grazie Francesco!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 205 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono un’appassionata di montagna, abituata fino a pochi mesi fa a trekking molto impegna

Buongiorno, sono un’appassionata di montagna, abituata fino a pochi mesi fa a trekking molto impegnativi. A fine aprile, al termine di una salita, ho avvertito una piccola fitta puntiforme al polpaccio laterale sinistro, come la sensazione di un sottile “capello” che si tirasse/rompesse. Non avevo dolore camminando e ho completato il giro (25 km, 1000 m D+); il giorno successivo ho fatto altri 22 km e 900 m D+, con solo lieve fastidio. Nei due giorni seguenti ho camminato ancora 22–25 km al giorno in pianura, finché il dolore è aumentato molto e ho ridotto drasticamente l’attività.

Dopo circa 6 giorni il polpaccio si era completamente silenziato. Circa 20 giorni dopo, però, una camminata in piano di 1h30 ha riacceso il dolore. L’ecografia è risultata normale. Ho quindi fatto fisioterapia per una presunta contrattura (massaggi miofasciali ed esercizi in piscina), al termine della quale il muscolo è stato giudicato recuperato.

Da allora, tuttavia, ho avuto continue riacutizzazioni anche per carichi molto modesti, come pochi minuti di cammino continuativo o alcuni esercizi. La ricaduta più importante è avvenuta a inizio luglio dopo una settimana in cui avevo camminato leggermente di più e ha impiegato circa 10 giorni a rientrare.

Anche una RMN 3 Tesla è risultata completamente normale. Recentemente, in un altro centro, con ecoelastografia è stata rilevata nella zona sintomatica una maggiore rigidità muscolare rispetto al controlaterale. Ho appena iniziato un ciclo di 10 sedute di tecar e trattamento manuale abbinate a SIS.

Dopo tre mesi e tante ricadute per carichi minimi sono molto preoccupata e frustrata. Vorrei capire come interpretare un decorso così prolungato nonostante ECO e RMN negative e, soprattutto, se posso realisticamente aspettarmi di recuperare completamente e tornare ai trekking impegnativi che facevo prima.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Michele Melchiorre

Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino. Comprendo benissimo la sua preoccupazione e la forte frustrazione: passare da trekking impegnativi ad avere riacutizzazioni per pochi minuti di cammino, avendo per le mani esami importanti come ecografia e risonanza magnetica da 3 Tesla completamente negativi, è una situazione spaesante.

Tuttavia, il referto dell'ecoelastografia e la dinamica con cui si è verificato il primo episodio ci forniscono risposte molto chiare.

Motivi di un decorso così prolungato con esami negativi, secondo me:

Lesione di primissimo grado o micro-distrazione guarita con esito cicatriziale rigido: la sensazione iniziale a fine aprile (quella fitta a "capello che si tira o si rompe") è tipica di un micro-danno fibrillare. L'aver continuato a camminare per decine di chilometri e centinaia di metri di dislivello nei giorni successivi ha impedito alla micro-lesione di riorganizzarsi correttamente. Il tessuto si è riparato, motivo per cui l'ecografia e la RM non vedono più una ferita aperta o un edema, ma la cicatrice interna è rimasta rigida.

La conferma dell'ecoelastografia: questo esame ha mostrato una maggiore rigidità muscolare localizzata. Il muscolo in quel punto ha perso la sua naturale elasticità e capacità di allungarsi ed assorbire il carico. Ogni volta che lei cammina di più o fa un dislivello, il tessuto sano circostante si allunga, mentre quel punto rigido "tira", va in sovraccarico e scatena una reazione di difesa infiammatoria e dolorosa.

Sensibilizzazione del tessuto al carico: dopo mesi di ricadute, il muscolo è diventato iper-reattivo. Risponde a carichi minimi non perché si stia "stappando" di nuovo ogni volta, ma perché il sistema nervoso e le fibre muscolari interpretano il carico come una minaccia e si contraggono a difesa.

Possibili soluzioni e prospettive di recupero:

Possibilità di un recupero completo: la risposta è sì, può assolutamente aspirare a tornare ai suoi trekking. Il muscolo non ha perso la sua struttura anatomica fondamentale, ha solo perso la capacità di gestire la forza e l'elasticità sotto sforzo.
Modifica dell'approccio riabilitativo: le terapie fisiche come Tecar, SIS e il trattamento manuale sono utili per ridurre la rigidità locale e migliorare la vascolarizzazione. Tuttavia, da sole non bastano a rieducare il muscolo a tollerare 1000 metri di dislivello.
Rinforzo e carico progressivo guidato: per eliminare definitivamente la rigidità e ridare elasticità alla cicatrice, il muscolo ha bisogno di un lavoro di rinforzo specifico (in particolare esercizi isometrici all'inizio, per poi passare ad eccentrici e concentrici) graduale e dosato sotto la soglia del dolore. Il muscolo deve "imparare" di nuovo a gestire la tensione senza spaventarsi.

Dato che i suoi sintomi si riaccendono anche con carichi modesti, desidera che le spieghi come impostare una progressione del carico per il polpaccio senza scatenare riacutizzazioni, o preferisce approfondire quali tipi di esercizi isometrici sono più indicati nelle prime fasi?


Salve volevo chiedere aiuto riguardo alla mia situazione. È ormai quasi un anno che provo dolore sul

Salve volevo chiedere aiuto riguardo alla mia situazione. È ormai quasi un anno che provo dolore sull'avambraccio dx e su alcune dita dx principalmente indice e più lievemente pollice (sensazione che tira) e il mignolo (sensazione diversa, più di debolezza). La localizzazione del dolore è variata lungo questo periodo ma principalmente parte sulla zona interna del gomito e va lungo l'avambraccio. In periodi di picco di dolore poteva estendersi fino al collo, sempre lato dx. Generalmente c'è un po' di rigidità nel collo laterale destro ma non per forza dolore. Passo anche molto tempo seduto, infatti in questo periodo ho lavorato sulla mia postura (avevo vizio di stare con collo e spalle avanti). Ho eseguito tanti test: risonanza gomito, cervicale, ecografia indice pollice, radiografia avambraccio, elettromiografia nervo mediano radiale. Tutti risultati negativi. Ho preso pure medrol e fatto laser terapia e onde d'urto senza miglioramenti. Non ho problemi motori di dita bloccate ma dolori e rigidità che impediscono semplici attività giornalieri (riesco a tenere oggetti tra le mani, ma rigidità e dolore aumentano velocemente). La notte non ho problemi nel dormire e i dolori sono costanti che migliorano lievemente con riposo e aumentano dopo qualsiasi sforzo anche lieve. Ho eseguito vari esercizi fisioterapia e nerve glide consigliato da vari fisioterapisti, con lievissimi miglioramenti ma mai qualcosa di eccessivo. Non ho problemi di sensibilità o scosse, ma credo capiti formicolio. Non ho avuto operazioni precedenti o nulla di simile. Cosa altro posso fare o come capire meglio la mia situazione? Grazie mille in anticipo

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Michele Melchiorre

Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino. Comprendo benissimo il suo sconforto: vivere da quasi un anno con dolori e rigidità che limitano le attività quotidiane, dopo aver fatto una batteria di esami (tutti negativi) e diversi tentativi terapeutici senza successo, può far sentire davvero smarriti.

Tuttavia, il fatto che la RMN cervicale, l'elettromiografia e gli esami al gomito siano negativi è una notizia positiva per due motivi: esclude danni strutturali gravi o schiacciamenti severi dei nervi (come una radicolopatia importante o una sindrome del canale cubitale/carpale avanzata) e ci conferma che il problema è di natura funzionale e meccanica.

Motivi della permanenza dei sintomi, secondo me:

Meccanica periferica del sistema nervoso (Sindrome dell'Uscita Toracica o intrappolamenti funzionali): il fatto che il dolore coinvolga sia il lato radiale (indice e pollice) che quello ulnare (mignolo) e che risalga fino al collo suggerisce un'irritazione che parte più in alto rispetto al gomito, ad esempio a livello del passaggio tra collo, clavicola e prima costa. La postura con collo e spalle in avanti, sommata alle molte ore seduto, accorcia i muscoli scaleni e il piccolo pettorale, creando una compressione dinamica sui nervi diretti al braccio.
Meccanosensibilità neurale aumentata: dopo un anno di dolore costante, i tessuti molli (muscoli, fasce) e i nervi stessi sono diventati ipersensibili al carico. Anche se l'elettromiografia è normale (perché la conduzione elettrica è integra), le guaine dei nervi possono essere infiammate e poco elastiche.
Sovraccarico dei flessori dell'avambraccio e compensi: il dolore all'interno del gomito con rigidità nell'uso della mano è tipico di una sofferenza dei tendini e dei muscoli flessori. Quando questi muscoli lavorano in costante tensione per via della postura delle spalle, faticano a recuperare anche con piccoli sforzi.

Possibili soluzioni e come procedere:

Valutazione della dinamica del collo e del distretto toracico: è importante analizzare la mobilità della prima costa, della clavicola e della colonna dorsale alta. Spesso liberare la zona sotto la clavicola alleggerisce istantaneamente la tensione lungo tutto l'avambraccio e le dita.
Modifica dei Nerve Glide ed esercizi di neurodinamica: gli esercizi di scorrimento dei nervi (nerve glide) sono corretti, ma se la zona di compressione principale (es. la spalla o il collo) non è adeguatamente scaricata, rischiano solo di stirare un nervo già irritato, mantenendo il dolore. Vanno dosati con movimenti molto ampi e a bassissima tensione.
Gestione della postura seduta ed ergonomia attiva: lavorare sulla postura è ottimo, ma invece di cercare una posizione rigida con le spalle indietro, occorre variare spesso posizione durante il giorno ed evitare di tenere i gomiti piegati e appoggiati a lungo su superfici dure mentre si sta seduti.
Approccio graduale all'esercizio: per superare la rigidità e la debolezza percepita, serve una rieducazione con esercizi di rinforzo e resistenza in carico progressivo per i muscoli dell'avambraccio e della spalla, iniziando con contrazioni isometriche (statiche) senza movimento.

Dato che i sintomi aumentano velocemente con l'uso delle mani, desidera che le spieghi un piccolo test di mobilità della spalla e del collo per capire se la tensione parte proprio dall'uscita toracica, o preferisce dei consigli su come dosare gli esercizi di scorrimento dei nervi per evitare che irritino il braccio?


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