Dott.
Luigi Emanuele Martello
Psicologo
·
Psicologo clinico
Neuropsicologo
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Pescara 2 indirizzi
Esperienze
Psicologo Clinico iscritto all'Ordine degli Psicologi d'Abruzzo n 4525, con formazione specifica ed esperienza nell'ambito del Neurosviluppo e della Riabilitazione Neuropsicologica.
Dopo essermi laureato con il massimo dei voti in Psicologia Clinica e della Salute con una tesi sperimentale sulla relazione tra Dismorfia Muscolare e Fobia sociale, ho intrapreso un master universitario di II livello su DSA e Disturbi del Neurosviluppo, approfondendo successivamente la formazione specifica nell’ambito dell’Autismo.
Il mio lavoro segue un approccio di stampo Cognitivo-Comportamentale, orientato alla ricerca e alle più recenti evidenze scientifiche, con l’obiettivo di costruire percorsi personalizzati sulla base delle caratteristiche e dei bisogni della persona.
Mi rivolgo a bambini, adolescenti e giovani adulti, con particolare attenzione ai Disturbi dello Spettro Autistico, ADHD e Disturbi Specifici dell'Apprendimento.
Mi occupo inoltre di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e possiedo una solida e certificata formazione nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA).
Offro percorsi per adulti fino ai 35 anni e a coppie, offrendo supporto psicologico in relazione a difficoltà personali, emotive e relazionali.
Una parte importante del mio lavoro è rivolta anche a genitori e famiglie, attraverso percorsi di parent training, finalizzati a fornire strumenti concreti per comprendere e affrontare le difficoltà del bambino o dell’adolescente, favorire una comunicazione efficace e sostenere lo sviluppo di strategie educative coerenti con i suoi bisogni.
Riservo una scontistica speciale per studenti di scuola superiore ed universitari. Ricevo in studio a Pescara, Montesilvano ed Online.
Per maggiori informazioni, whatsapp: 3505371585 / E-mail: psicologomartello@gmail.com
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia perinatale
- Psicologia scolastica
- Psicologia nutrizionale
- Neuropsicologia
- Neuropsicologia del benessere e salute mentale
- Psicologia sportiva
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
40 € -
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Consulenza online
40 € -
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Studio clinico
40 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
40 € -
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Indirizzi (3)
Via Latina, 7, Pescara 65121
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Recensioni
3 recensioni
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T
TD
Professionista molto competente, empatico e disponibile. Mi sono sentito subito a mio agio e ascoltato senza giudizio. Lo consiglio di cuore a chi cerca una persona capace di mettere al centro il benessere e le esigenze di chi ha davanti.
• Dott. Luigi Emanuele Martello - Psicologo • colloquio psicologico età evolutiva •
Dott. Luigi Emanuele Martello
La ringrazio per la stima e la fiducia riposte nel mio lavoro. Sapere di essere stato un punto di riferimento accogliente e di supporto è per me motivo di grande soddisfazione professionale. La sua testimonianza è stata preziosa.
Le auguro di cuore un sereno proseguimento.
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L
Lisa
Il dottor Martello è stato sempre molto chiaro e attento durante la terapia per mia figlia, molto disponibile e siamo fortunati ad avere incontrato un professionista come lui per nostra figlia, grazie a lui Sara è riuscita ad inviduare e a comprendere le proprie fragilità.
• Dott. Luigi Emanuele Martello - Psicologo • colloquio psicologico individuale •
Dott. Luigi Emanuele Martello
La ringrazio per le sue parole e per aver condiviso la vostra esperienza. È stato un vero piacere accompagnare sua figlia in questo percorso, rispettando i suoi tempi e le sue risorse, e aver contribuito alla sua crescita attraverso una maggiore consapevolezza di sé.
Le auguro di cuore di continuare a valorizzare tutto ciò che ha scoperto lungo questo cammino e oltre.
Un caro saluto a entrambe.
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E
EU
Luigi è uno psicologo super preparo e pronto ad affrontare qualsiasi tipo di situazione, veramente un professionista del settore, sempre puntuale e attento a ogni situazione ed esigenza del paziente, consiglio vivamente.
• Dott. Luigi Emanuele Martello - Psicologo • sostegno psicologico •
Dott. Luigi Emanuele Martello
La ringrazio per questo splendido riscontro. Accogliere ogni persona con massima attenzione, puntualità e professionalità è l'impegno che cerco di mantenere quotidianamente nel mio lavoro.
Le auguro il meglio per il suo cammino.
Un caro saluto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succeder
Buongiorno,
le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succedere intorno a me, la mia mente ha iniziato a rimuginare molto. Riflettendo sulla dinamica della violenza sulle donne, mi sono chiesta perché spesso non ci si riesca a difendere; pur sapendo che esistono risposte involontarie del corpo come il blocco o il freezing, mi sono sentita in colpa per aver fatto questi pensieri, quasi come se stessi dubitando o andando contro le donne, arrivando a giudicarmi severamente.
A seguito di questo, ho iniziato a provare una forte ansia e la paura che, avendo fatto questi pensieri o avendo scoperto quanto il corpo possa essere vulnerabile, possa succedermi qualcosa di brutto in futuro. Vorrei fare un percorso per capire come gestire questi pensieri intrusivi, il senso di colpa e questa paura generalizzata legata anche al periodo stressante che sto vivendo. Sarei felice di approfondire tutto questo con lei.
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità un vissuto così intimo e profondo, e desidero rassicurarla subito sul fatto che ciò che sta sperimentando è una dinamica molto più comune di quanto si possa pensare. Quando siamo esposti a notizie o eventi fortemente impattanti, come quelli legati alla violenza, la nostra mente cerca di elaborare l'angoscia ponendosi domande, anche ipotetiche o razionali, sulle reazioni umane; tuttavia, quando questi pensieri vengono interpretati come una colpa o un giudizio verso le vittime, si innesca un forte senso di colpa che trasforma delle semplici riflessioni in veri e propri pensieri intrusivi e angoscianti. La sensazione che l'aver fatto determinati pensieri o l'aver preso consapevolezza della vulnerabilità del corpo possa attirare eventi negativi nel futuro è una manifestazione tipica dell'ansia, che tende a creare collegamenti spaventosi tra la nostra mente e la realtà esterna. Comprendere che un pensiero non definisce i suoi valori né determina il suo futuro è il primo passo per ridimensionare il carico emotivo che sta vivendo. Un percorso psicologico rappresenta lo spazio ideale e sicuro in cui approfondire queste dinamiche, imparare a gestire il rimuginio e ritrovare la serenità, soprattutto in un momento già carico di stress come quello che descrive. Resto a sua completa disposizione qualora desiderasse iniziare questo lavoro insieme o per un primo colloquio conoscitivo, e le invio un cordiale saluto.
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la ringrazio per la fiducia con cui ha condiviso un momento di vita così intimo e complesso, e desidero rassicurarla sul fatto che ciò che sta provando è una reazione del tutto comprensibile al delicato passaggio che sta attraversando. Quando si chiude un legame durato molti anni, sviluppatosi in una fase di vita così ricca di cambiamenti, viene a mancare un importante punto di riferimento attorno al quale si era riorganizzata la propria quotidianità. È del tutto naturale che in questo momento possa emergere una sensazione di smarrimento o di estraneità da se stessa, poiché si trova ad affrontare una fase di ridefinizione della propria identità e dei propri spazi in modo autonomo. La tentazione di confrontarsi con i coetanei e di sentirsi in ritardo è una trappola molto comune legate all'ansia, che trasforma una fisiologica fase di transizione in un giudizio di inadeguatezza. La sensazione di non riconoscersi o di sentirsi "strana" è spesso la risposta del sistema emotivo a un carico di stress e cambiamento molto elevato, e indica che la sua mente sta cercando un nuovo equilibrio. Questa sofferenza non rappresenta affatto un fallimento, bensì la testimonianza del suo profondo desiderio di riprendere in mano la sua vita, individuare i suoi obiettivi e costruire nuove relazioni. Intraprendere un percorso psicologico può essere lo spazio ideale e protetto per elaborare questo momento di passaggio, imparare a gestire l'ansia e accompagnarla nella scoperta di chi desidera essere, senza la pressione del confronto con gli altri. Resto a sua completa disposizione qualora desiderasse un primo colloquio conoscitivo per iniziare a muovere insieme questi primi passi, e le invio un caro saluto.
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