Via Guglielmo Giusiani 4, Bagno a Ripoli 50012
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Leggi di più06/05/2026
Firenze 9 indirizzi
Dott. Luca Magaton Rizzi
Sono un medico specializzato in medicina fisica e riabilitativa.
Mi occupo di diagnosi, trattamento e riabilitazione delle patologie muscolo-scheletriche, con un approccio mirato a risolvere non solo il sintomo, ma anche la causa del problema.
Le mie aree di competenza includono:
Riabilitazione ortopedica e neurologica
Patologie della colonna vertebrale come lombalgia, cervicalgia e scoliosi
Traumatologia sportiva
Ecografia muscolo-tendinea, un esame che permette di valutare i muscoli, tendini ed articolazioni n modo dettagliato
Terapie infiltrative ecoguidate, cioè infiltrazioni mirate di sostanze come acido ialuronico, collagene e PRP (gel piastrinico) eseguite sotto guida ecografica per maggiore precisione
Ozonoterapia, un trattamento che utilizza una miscela di ossigeno e ozono per favorire la guarigione e ridurre l’infiammazione
Terapia del dolore
Onde d’urto focali per il trattamento di patologie tendinee
Ho maturato una significativa esperienza nella gestione di atleti e sportivi, collaborando come referente medico con squadre di:
Pallacanestro
Calcio
Pallavolo
Football americano
Ho avuto modo di partecipare a diversi tornei e competizioni nazionali ed internazionali con la FIDAF, oltre ad essere stato presente alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Credo in una medicina basata su:
Ascolto attento del paziente
Presa in carico globale
Percorsi personalizzati
L’obiettivo è accompagnare la persona in un percorso che porti a un miglioramento concreto e duraturo della qualità di vita, aiutandola a tornare alle sue attività quotidiane e sportive nel modo più sicuro ed efficace possibile.
https://drlucamagaton.it
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Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
327 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Il dott Rizzi é una persona tranquilla, precisa ed empatica. La visita é stata accurata.
Professionale e gentile nonché molto empatico col paziente
Tutto benissimo, il dottore è stato puntuale, gentilissimo ed empatico!
Dottore davvero in gamba, competente e professionale, ma allo stesso tempo simpatico e alla mano. Riesce a metterti subito a tuo agio, spiegando tutto con chiarezza e tranquillità. Mi sono trovato davvero molto bene, consigliatissimo!
Medico molto cortese, attento e competente.
Mi ha dato spiegazioni dettagliate sul mio problema. Mi ha consigliato cosa fare per risolvere il problema prescrivendo con precisione la terapia.
Sono molto soddisfatta.
C'è qualcosa di raro nel modo in cui il dott. Magaton Rizzi ti accoglie ed è la sensazione di non essere solo un nome sulla lista. Ascolta, collega i pezzi, vede l'insieme. Promuove il recupero dell'equilibrio senza forzature e con onestà. Finalmente.
Apprezzata anche l'accoglienza del personale alla reception.
Il dr. Rizzi è stato puntale e molto cortese nei modi
La visita è andata molto bene in quanto il dottore a mio avviso e anche per la sue ottime referenze professionali ha dimostrato infatti di essere molto attento e scrupoloso nel visitarmi.
Ottima impressione … faremo il percorso da lui indicato
Professionista di altissimo livello. Nonostante la giovane età, ha dimostrato un'esperienza e una competenza non comuni. A differenza di un precedente consulto neurochirurgico che prescriveva infiltrazioni multiple, ha saputo ascoltare con grande attenzione i miei sintomi, individuando con precisione clinica l'origine del dolore a livello L4-L5 ed escludendo il livello inferiore. Ha eseguito un'unica puntura mirata e, a sole 12 ore dal trattamento con cortisone a lungo rilascio, il beneficio è già netto e tangibile. Empatia, precisione e grande competenza: 5 stelle meritatissime
ha risposto a 16 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno. Mi piacerebbe ricevere la vostra cortese opinione. Il 13 marzo mi sono procurato fratt
Buongiorno.
Mi piacerebbe ricevere la vostra cortese opinione.
Il 13 marzo mi sono procurato frattura scomposta bimalleolare (laterale esterno e posteriore)
Il 18 marzo sono stato operato con inserimento placca metallica e 8 viti di cui una pre sindesmotica.
Il 24 aprile rimozione valva gessata
Il 13 maggio rimozione della sola vite sindesmotica. (60giorni dopo frattura)
Il carico completo mi è stato autorizzato solo dopo la rimozione della vite (13/5)
Ad oggi deambulo ancora con due stampelle e solo raramente con una perchè sento di sforzare molto il tendine di achille, l’astragalo e soprattutto la pianta del piede.
Sto facendo fisioterapia tre volte a settimana e vedo solo piccoli progressi nella mobilità del piede ma quando faccio esercizi per salire sulle punte dei piedi, quello fratturato mi procura dei dolori fortissimi. Ad oggi chiaramente non riesco a camminare senza stampelle perché quando provo a spostare il peso sull’avampiede (apparte la mobilità ridotta) il dolore sotto la pianta è veramente invalicabile cosi come quando eseguo esercizi sulle punte.
Mi chiedo semplicemente se è normale?
Inoltre mi piacerebbe sapere se esistono metodi particolari o terapie per ridurre questo disagio che credo sia lo scoglio maggiore da affrontare per iniziare a camminare senza ausili.
Il mio fisioterapista continua a dire che è “normale” e che solo caricando sempre di più e sempre più spesso potrà alleviarsi, ma mi sembra difficile caricare di più se il dolore non si alleggerisce.
Cosa consigliate? Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, considerando i tempi che descrive, il quadro che riferisce non è necessariamente anomalo. Dopo una frattura bimalleolare trattata chirurgicamente e un periodo prolungato di scarico, è frequente osservare una persistente rigidità della caviglia, riduzione della forza del tricipite surale e difficoltà nel trasferire il carico sull'avampiede.
Il dolore durante il sollevamento sulle punte può essere legato a diversi fattori, tra cui la limitazione della mobilità della caviglia, la debolezza muscolare conseguente all'immobilizzazione, l'alterazione del normale schema del passo e la progressiva riadattazione delle strutture plantari al carico. Anche la sensazione dolorosa a livello della pianta del piede può comparire nelle prime fasi del recupero funzionale.
Detto questo, l'intensità del dolore e la sua persistenza meritano sempre una valutazione attenta nel contesto della visita clinica, per verificare che il recupero stia procedendo correttamente e per individuare eventuali fattori che possano rallentare il ritorno alla deambulazione autonoma.
In linea generale, il recupero dopo questo tipo di intervento richiede spesso diversi mesi e il percorso riabilitativo deve essere progressivo e personalizzato. Oltre al semplice incremento del carico, possono essere utili interventi mirati al recupero della mobilità articolare, della forza, della propriocezione e della qualità del passo.
Le consiglio pertanto di continuare il percorso riabilitativo e di confrontarsi con lo specialista che la sta seguendo qualora il dolore risultasse particolarmente intenso o non mostrasse una graduale tendenza al miglioramento
Cari, ho un dubbio riguardo al professionista/tipo di consulto che mi serve. Sono una donna di 30 an
Cari, ho un dubbio riguardo al professionista/tipo di consulto che mi serve. Sono una donna di 30 anni con una scoliosi dorso-lombare trattata da bambina/adolescente con busti e ginnastica correttiva. Il percorso si è concluso con una scoliosi moderata - ho una dismetria della gamba sx. Da circa 1 anno sento dolore alla zona ileo psoas della gamba dx e nella zona esterna della gamba dx vicino al ginocchio quando cammino a lungo (>20000 passi o tanti metri di dislivello, trekking etc). Sono stata da un ortopedico e mi ha detto che non ho niente, ma questo dolore inizia ad essere limitante per le attività che amo fare. Che tipo di approfondimento o visita dovrei fare? Qual è lo specialista indicato?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la descrizione molto accurata.
Nel suo caso, considerata la storia di scoliosi trattata in età evolutiva e la possibile dismetria, insieme a dolori che compaiono soprattutto sotto carico prolungato (cammino, trekking, dislivelli), è molto probabile che il problema non sia legato a una lesione strutturale, ma piuttosto a un sovraccarico funzionale e a compensi biomeccanici della catena dell’arto inferiore e del bacino.
Per questo tipo di situazione, la figura più indicata è il fisiatra, che può inquadrare globalmente la situazione (rachide, bacino, dismetria reale o funzionale, appoggio) e impostare un percorso mirato.
Utile spesso anche una valutazione fisioterapica funzionale, con analisi del cammino e del carico, per individuare eventuali compensi e costruire un programma riabilitativo attivo.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.