Domande del paziente (16)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Alessandra,
la formazione cistica della testa omerale che è stata riscontrata alla risonanza magnetica è, nella grande maggioranza dei casi, una cisti ossea o sinoviale benigna. Si tratta di...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il cortisone potrebbe darle beneficio alleviando il sintomo ma forse vedrei più indicato fare degli approfondimenti diagnostici come un'ecografia del piede per capire la causa della sintomatologia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In parole semplici, ci sono segni iniziali di degenerazione articolare e infiammazione, ma non sembrano gravi. La gestione può prevedere esercizi mirati, fisioterapia, controllo del peso, eventuali... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il dolore al collo che si irradia al braccio e la rigidità possono avere diverse cause, alcune richiedono valutazione specialistica. Le consiglio di prenotare una visita con uno specialista fisiatra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le onde d’urto sono spesso sconsigliate in chi ha avuto tumori o interventi recenti, quindi il suo fisiatra ha agito correttamente. Per la gestione della tallonite cronica si possono considerare alternative... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, potrebbe essere indicato aggiungere alla terapia oltre a degli antiinfiammatori anche dei neurotrofici come il Nicetile.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, in generale, dopo poche settimane di terapia non è insolito osservare miglioramenti limitati, poiché il recupero richiede spesso tempi più lunghi e un programma riabilitativo progressivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione. Dopo un’infiltrazione al tallone è possibile avere un aumento temporaneo del dolore o un’irritazione locale nei primi giorni, ma se il dolore è così intenso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il dolore persistente al tallone e i fastidi nella parte esterna del piede, così come la sensazione di torsione posturale al mattino, possono effettivamente essere legati a problemi posturali o compensativi,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In casi di impingement post-traumatico, il blocco articolare e il dolore possono essere gestiti in vari modi: fisioterapia, terapie conservative o interventi chirurgici se necessario. È molto importante... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il Muscoril è un miorilassante che di solito non provoca aumento della pressione, ma la somministrazione deve essere valutata da un medico, soprattutto in pazienti con condizioni particolari... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che mi descrive si tratta probabilmente di un piccolo irritazione nervosa, che può dare formicolio o sensazioni simili a “scosse elettriche” per pochi secondi. Spesso dipende da... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La laserterapia non è normalmente la scelta principale, ma alcuni trattamenti come le onde d’urto possono essere considerati in specifici casi. È importante rivolgersi ad uno specialista di riferimento... Altro
Salve, a luglio durante un allenamento di flessibilità, allenado la spaccata sinistra oltre 180° di apertura ho sentito un intenso dolore tra il gluteo e l'adduttore. Attualmente non ho recuperato la mia flessibilità su quella gamba per le aperture in En dehors ( rotazione della gamba (e del piede) verso fuori, partendo dall’anca). A chi dovrei rivolgermi ? un fisioterapista mi ha solo detto 1) riposo, 2) dimagrisci
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,il tipo di dolore che riferisce è compatibile con un sovraccarico o possibile lesione muscolo-tendinea e/o capsulo-articolare dell’anca, che non va gestita solo con riposo generico.In questi casi, la figura più indicata come primo riferimento è un fisiatra o uno specialista in medicina dello sport.
Cari, ho un dubbio riguardo al professionista/tipo di consulto che mi serve. Sono una donna di 30 anni con una scoliosi dorso-lombare trattata da bambina/adolescente con busti e ginnastica correttiva. Il percorso si è concluso con una scoliosi moderata - ho una dismetria della gamba sx. Da circa 1 anno sento dolore alla zona ileo psoas della gamba dx e nella zona esterna della gamba dx vicino al ginocchio quando cammino a lungo (>20000 passi o tanti metri di dislivello, trekking etc). Sono stata da un ortopedico e mi ha detto che non ho niente, ma questo dolore inizia ad essere limitante per le attività che amo fare. Che tipo di approfondimento o visita dovrei fare? Qual è lo specialista indicato?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la descrizione molto accurata.
Nel suo caso, considerata la storia di scoliosi trattata in età evolutiva e la possibile dismetria, insieme a dolori che compaiono soprattutto sotto carico prolungato (cammino, trekking, dislivelli), è molto probabile che il problema non sia legato a una lesione strutturale, ma piuttosto a un sovraccarico funzionale e a compensi biomeccanici della catena dell’arto inferiore e del bacino.
Per questo tipo di situazione, la figura più indicata è il fisiatra, che può inquadrare globalmente la situazione (rachide, bacino, dismetria reale o funzionale, appoggio) e impostare un percorso mirato.
Utile spesso anche una valutazione fisioterapica funzionale, con analisi del cammino e del carico, per individuare eventuali compensi e costruire un programma riabilitativo attivo.
Buongiorno.
Mi piacerebbe ricevere la vostra cortese opinione.
Il 13 marzo mi sono procurato frattura scomposta bimalleolare (laterale esterno e posteriore)
Il 18 marzo sono stato operato con inserimento placca metallica e 8 viti di cui una pre sindesmotica.
Il 24 aprile rimozione valva gessata
Il 13 maggio rimozione della sola vite sindesmotica. (60giorni dopo frattura)
Il carico completo mi è stato autorizzato solo dopo la rimozione della vite (13/5)
Ad oggi deambulo ancora con due stampelle e solo raramente con una perchè sento di sforzare molto il tendine di achille, l’astragalo e soprattutto la pianta del piede.
Sto facendo fisioterapia tre volte a settimana e vedo solo piccoli progressi nella mobilità del piede ma quando faccio esercizi per salire sulle punte dei piedi, quello fratturato mi procura dei dolori fortissimi. Ad oggi chiaramente non riesco a camminare senza stampelle perché quando provo a spostare il peso sull’avampiede (apparte la mobilità ridotta) il dolore sotto la pianta è veramente invalicabile cosi come quando eseguo esercizi sulle punte.
Mi chiedo semplicemente se è normale?
Inoltre mi piacerebbe sapere se esistono metodi particolari o terapie per ridurre questo disagio che credo sia lo scoglio maggiore da affrontare per iniziare a camminare senza ausili.
Il mio fisioterapista continua a dire che è “normale” e che solo caricando sempre di più e sempre più spesso potrà alleviarsi, ma mi sembra difficile caricare di più se il dolore non si alleggerisce.
Cosa consigliate? Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, considerando i tempi che descrive, il quadro che riferisce non è necessariamente anomalo. Dopo una frattura bimalleolare trattata chirurgicamente e un periodo prolungato di scarico, è frequente osservare una persistente rigidità della caviglia, riduzione della forza del tricipite surale e difficoltà nel trasferire il carico sull'avampiede.
Il dolore durante il sollevamento sulle punte può essere legato a diversi fattori, tra cui la limitazione della mobilità della caviglia, la debolezza muscolare conseguente all'immobilizzazione, l'alterazione del normale schema del passo e la progressiva riadattazione delle strutture plantari al carico. Anche la sensazione dolorosa a livello della pianta del piede può comparire nelle prime fasi del recupero funzionale.
Detto questo, l'intensità del dolore e la sua persistenza meritano sempre una valutazione attenta nel contesto della visita clinica, per verificare che il recupero stia procedendo correttamente e per individuare eventuali fattori che possano rallentare il ritorno alla deambulazione autonoma.
In linea generale, il recupero dopo questo tipo di intervento richiede spesso diversi mesi e il percorso riabilitativo deve essere progressivo e personalizzato. Oltre al semplice incremento del carico, possono essere utili interventi mirati al recupero della mobilità articolare, della forza, della propriocezione e della qualità del passo.
Le consiglio pertanto di continuare il percorso riabilitativo e di confrontarsi con lo specialista che la sta seguendo qualora il dolore risultasse particolarmente intenso o non mostrasse una graduale tendenza al miglioramento
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…