Salve dottori, ho bisogno del riscontro di altri professionisti della salute mentale, quanto meno co
Salve dottori, ho bisogno del riscontro di altri professionisti della salute mentale, quanto meno consultarvi è motivo per destami da questa situazione paralizzante in cui mi trovo.
Ho 23 anni ed è da circa cinque/sei anni che alterno periodi in cui conduco con facilità ed entusiasmo le attività quotidiane (studio universitario, cura di sé e per le persone con cui mi relaziono, attività sportiva o, più banalmente, l’uscire di casa) a periodi, questi significativamente più lunghi, caratterizzati da una perdita totale di interesse per la vita: passo le mie giornate a dormire e quei momenti in cui non dormo li occupo facendo ricerche su internet che riguardano notizie di suicidi o esperienze personali di chi ha avuto qualche conoscente suicida; o ancora cercando metodi e sostanze che mi possano condurre alla morte, per poi appuntarmi dosi e modalità su un quaderno che conservo appositamente. Si verificano anche episodi di autolesionismo più o meno frequenti (direi una media di un paio di volte alla settimana, non di più), in cui mi procuro tagli sul braccio senza alcun tipo di intenzione suicidaria (alcuni tagli hanno un’entità modesta, con cicatrici ipertrofiche probabilmente permanenti, altri hanno un aspetto ridicolo e nessuna gravità).
C’è un vuoto che dall’interno mi corrode e mi inghiotte, per poi riversarsi sull’esterno e annientare anch’esso: mi guardo dentro e intorno e nulla ha valore, significato, collocazione; non ho desideri, speranze, ambizioni. Forse la Terra non è il posto adatto a me o io non sono all’altezza della Vita.
A generarmi tensione è più l’alternarsi dei suddetti periodi, che l’uno o l’altro in sé: quando sto “bene” medito sul fatto che si tratta di un momentaneo segmento di tempo, quando il mio umore è deflesso, invece, vivo una sofferenza indicibile ma alla luce della presenza di moti che, seppur inconsci, mi chiamano alla Vita. Ad esempio facendomi scrivere su questo spazio alla ricerca di chissà cosa oppure quando mesi fa ho deciso di intraprendere un percorso di psicoterapia che tuttora continua. Eppure mi sento sempre a un punto morto. Non so più come altro muovermi se non attendere che qualche evento mi strappi alla vita o prendere il coraggio di farlo io stessa.
Vi ringrazio per il tempo dedicato alla lettura di quanto scritto e per gli eventuali riscontri.
Cordiali saluti