Dott.ssa
Giulia Lupi
Psicologa
·
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Roma 2 indirizzi
Esperienze
Ho costruito le basi della mia professione presso l'Università Pontificia Salesiana, istituto che ha svolto, e continua a svolgere, un ruolo fondamentale e pionieristico nello studio della psicologia. Qui ho conseguito prima la laurea triennale in Scienze dell'Educazione, curriculum di psicologia, e, successivamente, la laurea magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità.
Per poter offrire un supporto ancora più profondo e mirato, attualmente mi sto specializzando presso una Scuola di Specializzazione ad indirizzo Gestalt-Analitico. Questo approccio mi permette di guardare al paziente nella sua interezza, unendo la concretezza del "qui e ora" all'analisi delle dinamiche più profonde.
Il mio obiettivo è offrire al paziente che si rivolge a me non risposte preconfezionate, ma uno spazio sicuro d'ascolto e un'alleanza nell'esplorazione della propria interiorità e nella ricerca del proprio equilibrio. Credo fermamente, infatti, che ognuno di noi abbia in sé le risorse per superare momenti di crisi, ansia o smarrimento.
Intraprendere un percorso psicologico richiede coraggio, ed è per questo che nel mio studio è possibile trovare, prima di tutto, un ascolto attento, privo di giudizio, e profondamente umano.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
60 € -
-
Consulenza online
60 € -
-
Colloquio individuale
60 € -
-
Colloquio psicologico di coppia
80 € -
-
Primo colloquio individuale
Prestazione gratuita -
-
-
-
Indirizzi (3)
Via di Portonaccio, 88, Piano terra, interno 4, Roma 00159
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
Telefono
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Contanti
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
5 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
-
L
Ludovica
La dottoressa mi ha messo subito a mio agio e ha avuto un ascolto profondo che raramente ho trovato.
• Dott.ssa Giulia Lupi - Psicologa Clinica • colloquio psicologico •
-
C
C.M
La consiglio a chi cerca una psicologa preparata, disponibile e con un approccio davvero umano.
• Dott.ssa Giulia Lupi - Psicologa Clinica • primo colloquio individuale •
-
A
A.C.
Ho trovato la Dottoressa professionale e competente. La consiglio
• Dott.ssa Giulia Lupi - Psicologa Clinica • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giulia Lupi
La ringrazio molto per il suo apprezzamento.
-
S
S.F
Mi sono rivolto alla dottoressa Lupi in un periodo per me particolarmente difficile. Mi ha saputo accogliere con grande sensibilità e professionalità dimostrando capacità di ascolto ed empatia, oltre che grande competenza.”
• Dott.ssa Giulia Lupi - Psicologa Clinica • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giulia Lupi
La ringrazio per la fiducia accordata. Le sue parole, e la consapevolezza di essere stata di aiuto, sono il miglior ricompensa per il mio lavoro.
-
G
G.C.
Sono molto soddisfatta del mio percorso con la dottoressa. Per la prima volta nella mia vita mi sento realmente “vista”.
• Dott.ssa Giulia Lupi - Psicologa Clinica • colloquio individuale •
Dott.ssa Giulia Lupi
Grazie per la fiducia, felice di poter essere di aiuto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori..sono una ragazza di 26 anni, ultimamente mi capita anche in ambito lavorativo, a cont
Salve dottori..sono una ragazza di 26 anni, ultimamente mi capita anche in ambito lavorativo, a contatto con la gente, di vedere dei colleghi che guardano delle ragazze o comunque donne magari vestite bene o comunque ben messe ecco..inoltre non so se può essere anche che con il mio ex fidanzato io sia stata sempre un pò in paura perché lui sapevo e vedevo che certe volte guardava altre, o metteva like a ragazze che si mettono in mostra ecc..e con un collega ad esempio sembra come se ci provasse con me, però poi vedo che gli capita di guardare delle ragazze..è come se mi paragonassi..diciamo che sono una ragazza in carne, quindi non mi vedo molto bene diciamo..però allo stesso tempo sono carina, ma ci sono momenti in cui non penso cosi..quindi è come se mi paragonassi ad altre ragazze più belle, che gli altri guardano, come posso anche in modo concreto togliere questi pensieri, queste paranoie, e non avere il pensiero che altre siano più belle, come posso riportare il pensiero a me, o forse avere anche più autostima, come posso riuscire?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la prima domanda che mi porrei in realtà sarebbe un’altra, ovvero: per quale motivo, in questo momento, attribuisco tanta importanza a questo atteggiamento nelle persone che incontro nel mio ambiente?
Lei riferisce con una certa consapevolezza di essere sopraffatta da un senso di insicurezza, pur riconoscendo alcune sue qualità, che la spinge verso una tendenza al confronto con le altre donne; un confronto che passa attraverso l’attenzione allo sguardo degli uomini che la circondano.
La definizione della propria personalità, è vero, passa anche attraverso la valutazione del giudizio altrui, ma il passo più importante per potersi autodeterminare è quello di guardarsi dentro e imparare a conoscersi e ad accettarsi, anche nelle proprie contraddizioni, incertezze e imperfezioni. Se non sarà lei la prima a farlo, non potranno farlo del tutto gli altri o, meglio, non le sarà facile riconoscerlo, perché probabilmente proietterà nello sguardo altrui la sua fragilità e la mancata accettazione.
I motivi per cui ad oggi si trova a vivere questo disagio possono essere molti, e non è certamente questa la sede adatta per approfondirli. La invito comunque, come mero spunto di riflessione e punto di partenza, a soffermarsi sull’esordio di questo problema. Si tratta di un atteggiamento che ha sempre avuto? In caso contrario, provi a ricordare quando ha avuto inizio. Può avere a che fare con episodi legati alla relazione sentimentale cui fa riferimento? Nella sua storia di vita è stata spesso soggetta a situazioni giudicanti?
Ovviamente quelle che le propongo non sono domande idonee a garantire una soluzione al suo disagio ma solo, come ho già detto, spunti di riflessione che non sostituiscono un eventuale percorso di sostegno che, specie se il disagio divenisse centrale nel suo vissuto, rimane comunque la strada migliore da seguire.
Spero di esserle stata d’aiuto.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.