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Esperienze

Sono la Dott.ssa Gaia Bruno, psicologa clinica iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio (N. 32481). Ricevo a Roma, sia in studio che online, accompagnando adolescenti, adulti e giovani adulti in percorsi di supporto psicologico.

Mi rivolgo a chi sta attraversando un periodo di ansia, stress, difficoltà relazionali o un momento di cambiamento in cui è difficile ritrovare la chiarezza da soli.

Di cosa ci occupiamo insieme:

  • Ansia e stress: per ritrovare equilibrio ed energia nella vita quotidiana.

  • Difficoltà relazionali: per comprendere meglio i tuoi bisogni e il modo in cui ti rapporti agli altri.

  • Fasi di cambiamento: per fare chiarezza e ritrovare la direzione quando ti senti bloccato o disorientato.

Una parte fondamentale del percorso riguarda l'imparare a riconoscere e a gestire le proprie emozioni. Spesso, dietro l'ansia e lo stress, c'è un corpo che reagisce prima ancora della mente.

Per questo integro nella mia pratica clinica strumenti basati sulla Teoria Polivagale e sulla Mindfulness: lavoriamo insieme con esercizi semplici e pratici (come le tecniche di respirazione e meditazione), che potrai utilizzare in autonomia anche fuori dalla seduta per affrontare le difficoltà di tutti i giorni nel modo migliore. 

Una volta imparato a regolarsi emotivamente e a ritrovare la calma, si apre la possibilità di lavorare su di sé a un livello più profondo. Gli strumenti e la consapevolezza che acquisirai in questo percorso non servono soltanto a superare un problema specifico o un momento difficile del presente, ma diventano competenze personali durature per migliorare la qualità della tua vita nel lungo termine.

Per me la cosa più importante è costruire uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio, in cui tu possa sentirti davvero ascoltato e compreso.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Criminologia clinica
  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Istruttore e specialista clinico mindfulness
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    A. M.

    La dottoressa si è dimostrata fin da subito molto professionale, disponibile e attenta. Durante i colloqui mi sono sentita ascoltata e compresa, riuscendo ad affrontare con maggiore consapevolezza le mie difficoltà. Il percorso intrapreso con lei mi sta aiutando concretamente a gestire meglio l’ansia e ad acquisire nuovi strumenti per affrontare le situazioni quotidiane. La consiglio vivamente.

     • Dr.ssa Gaia Bruno •  • 

  • C

    C.B

    La dottoressa è stata molto professionale e competente, durante i nostri colloqui mi sono sentita compresa e validata. Il mio percorso con lei è stato risolutivo, ora comprendo e gestisco meglio la mia ansia.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio? A luglio ho studiato molto per un

Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio?

A luglio ho studiato molto per un esame, arrivando anche a diverse ore al giorno, ma dopo essere stato bocciato più volte presentandomi a ogni appello ho avuto una forte reazione di rabbia e saturazione. Da allora faccio molta fatica anche solo a iniziare a studiare: il pensiero dello studio mi provoca subito nervosismo, senso di costrizione e voglia di evitarlo.
Spesso finisco per scrollare, leggere altro o fare qualsiasi cosa pur di non iniziare, anche quando so di avere un esame vicino. Il problema non è solo la concentrazione: è come se associassi lo studio a pressione, fallimento e perdita di libertà.

Vorrei capire come affrontare concretamente questo evitamento e riuscire a riprendere a studiare senza entrare subito in quella reazione di rabbia e rifiuto.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Gaia Bruno

Buongiorno, da quello che racconta sembra che lo studio sia diventato progressivamente associato a pressione, frustrazione e paura di fallire, soprattutto dopo le ripetute bocciature. Per questo è possibile che oggi, di fronte ai libri, si attivi automaticamente il bisogno di evitare: dedicarsi ad altro le permette di allontanare momentaneamente quella sensazione di disagio.
Per interrompere questo meccanismo può essere utile non cercare subito di tornare a studiare per molte ore, ma ripartire gradualmente, con obiettivi piccoli e concreti. Allo stesso tempo, sarebbe importante comprendere cosa rappresentano oggi per lei lo studio e l'esame: solo un compito da svolgere o anche una fonte di pressione, paura e giudizio su di sé?
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere questo meccanismo e a ridurre progressivamente il legame tra studio, ansia e senso di fallimento, così da poter ritrovare maggiore serenità e libertà nel modo di affrontarlo.


Buonasera, una decina di giorni fa ho avuto un forte attacco di panico in seguito a un lutto. Da que

Buonasera, una decina di giorni fa ho avuto un forte attacco di panico in seguito a un lutto. Da quel momento, ogni giorno, ho avuto senso di oppressione al petto che andava e veniva, nodo allo stomaco e delle ondate di ansia. Poi sono iniziate a comparire delle fitte alle braccia. Sono andata quindi al pronto soccorso, mi hanno fatto analisi del sangue, elettrocardiogramma, ecocardiografia ed è tutto apposto, ma continuo a sentire delle fitte alle braccia, soprattutto in quello sinistro, come dei tiramenti. Cosa mi consigliate di fare?
Ringrazio per la disponibilità.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Gaia Bruno

Buonasera, mi dispiace per il lutto che ha vissuto e per la preoccupazione che questi sintomi le stanno causando. Dopo un evento emotivamente molto intenso, come una perdita, può accadere che il corpo manifesti il disagio attraverso sintomi fisici: tensione muscolare, oppressione, disturbi allo stomaco, sensazioni di fitte o formicolii e improvvise ondate di ansia possono accompagnare uno stato di forte attivazione emotiva.
Il fatto che gli accertamenti medici effettuati siano risultati nella norma è certamente un elemento importante. Allo stesso tempo, è comprensibile che la persistenza dei sintomi continui ad alimentare il timore e l’attenzione verso il corpo, creando talvolta un circolo tra sensazioni fisiche, preoccupazione e ulteriore ansia.
Sarebbe utile non fermarsi soltanto al sintomo, ma provare a comprendere cosa è accaduto a livello emotivo dopo il lutto e come questo evento stia venendo vissuto. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare uno spazio a ciò che sta attraversando e a comprendere meglio il rapporto tra emozioni, corpo e ansia.


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