Ho scelto di occuparmi di nutrizione anche per un motivo molto semplice: amo mangiare.
Amo il cibo, amo scoprire nuovi sapori, adoro andare al ristorante, assaggiare piatti diversi e lasciarmi sorprendere da un ingrediente, da un abbinamento o da una particolare tecnica di cottura. Per me, il cibo non è soltanto qualcosa che ci nutre: è piacere, convivialità, curiosità e, soprattutto, un modo per stare bene.
Ed è proprio da questa passione che nasce il mio modo di vivere la nutrizione.
Mangiare sano non significa rinunciare al gusto. E seguire un percorso nutrizionale, anche quando l'obiettivo è perdere peso, non significa necessariamente sentirsi “a dieta” ogni giorno.
Con i miei pazienti cerco quindi di costruire un rapporto diverso con il cibo: non fatto di privazioni e rinunce, ma di consapevolezza, creatività e piacere.
Una parte importante del mio lavoro consiste nel trovare nuovi modi per utilizzare gli ingredienti presenti nella dieta: trasformarli, combinarli, sperimentare sapori diversi, giocare con le consistenze e provare modalità di cottura alternative. Perché spesso non è necessario eliminare un alimento: è sufficiente imparare a prepararlo in un modo nuovo.
Una verdura può diventare una crema, una vellutata, una chips croccante o un contorno speziato. Un semplice ingrediente può cambiare completamente carattere grazie a una marinatura, a una cottura diversa o a un abbinamento inaspettato.
È questa, secondo me, una delle chiavi per riuscire a mangiare in modo sano e, allo stesso tempo, con soddisfazione.
La fantasia in cucina può fare una grande differenza.
Il mio obiettivo è aiutare le persone a scoprire che un'alimentazione equilibrata può essere anche gustosa, appagante e piacevole da vivere. Perché un percorso nutrizionale deve poter entrare nella vita reale: nelle cene con gli amici, nei pranzi in famiglia, nelle occasioni speciali e, perché no, anche nelle serate al ristorante.
Non credo in una nutrizione fatta di “cibi tristi” e sacrifici continui. Credo invece nella possibilità di imparare a mangiare bene senza smettere di amare il cibo.
E forse è proprio questa la cosa che amo di più del mio lavoro: aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi senza togliere loro il piacere di mangiare, ma insegnando loro a ritrovarlo in modo nuovo.