Il trattamento delle congestioni infiammatorie pelvico-prostatiche, con o senza batteri (ovviamente determinati sul secreto prostatico estratto al meato urinario... altre colture non sono significative…
riproporre le domande con una veste leggermente differente non comporta risposte utili diverse.... le abbiamo già risposto e dato il suggerimento utile... non le rimane che agire di conseguenza.
Un mese di antibiotico (peraltro mi auguro almeno sulla base di una adeguata coltura del secreto prostatico e/o delle urine) ha certamente squilibrato il sistema e, come è evidente, non ha risolto…
Avrà fatto tanti esami o forse ripetuto sempre gli stessi con le relative sottovalutazioni o non buone valutazioni (soprattutto delle ecografie), certamente non è stata correlata la disfunzione…
Ovviamente la questione dipende da quali schemi terapeutici ha svolto e su quale base valutativa furono applicati. I frequenti trattamenti a base di antibiotici, antinfiammatori, antiandrogeni…
La congestione infiammatoria pelvico-prostatica per essere adeguatamente affrontata e risolta richiede una adeguata e completa valutazione delle ragioni in gioco. Queste difficilmente sono solo…
credo sia meglio interpellare un buon andrologo che valuti con i dovuti esami la situazione. bombardarsi di antibiotici non risolve granché. vanno definite lo stato e le ragioni della questione…
da quanto descrive mi sembra che sia stata sinora fortemente carente la procedura diagnostica, preoccupandosi di verificare la sola presenza batterica senza valutare altri parametri (metabolismo,…
E' molto difficile che un "rapporto a rischio" (di cosa poi... di acquisizione di batteri?) induca una prostatite che non si rusolve. Più facile che accentui e renda manifesta…