Le 100 mila UCF non sono in realtà granché e potrebbero essere da contaminazione del campione. Non aveva senso una coltura dopo 4 dosi di monuril e questo tende a confermare la contaminazione…
Intanto deve valutarla attentamente il ginecologo e valutare lo stato di salute batterica vaginale (i batteri patogeni in vagina crescono quando cala la difesa dei lattobacilli e ciò può avvenire…
Buongiorno,
dalle Sue informazioni innanzitutto Le dico che il prolasso può favorire ristagni di urina, residui vescicali e quindi aumentare rischi di cistiti. Proseguire con probiotici…
Ovviamente va sospeso immediatamente. Poi è il caso di rivalutare il suo quadro: quella era ed è, se c'è ancora, una presenza batterica poco significativa e anche compatibile con contaminazione…
Interessante fare esami con sovrapposte terapie che li possono influenzare anche in modo importante... serve a non capire più nulla... e non si demorde per poi lamentarsi ch l'organismo…
E' fin troppo evidente che il batterio è resistente agli antibiotici e assumerli ha consentito il suo ulteriore sviluppo eliminando i competitori... e in ogni caso, ove permangano le condizioni…
Bisognerebbe effettuare una visita specialistica innanzitutto per comprendere i fattori di rischio legati alle infezioni ricorrenti delle vie urinarie, e successivamente stabilire un'antibiotico…
L'impressione è che quel Coli derivi da contaminazione vulvo-vaginale del campione e che quindi l'antibiotico non fosse necessario, tanto è che a nulla è servito e in compenso ha generato…
Le carich batteriche e le variabilità di batteri riportate fanno in realtà pensare solo a contaminazione vulvare del campione urinario sul cui risultato si è solo massacrata di un antibiotico…