Da un mesetto che convivo, se si può convivere, con infezione alle urine. E' iniziato tutto quando s
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Da un mesetto che convivo, se si può convivere, con infezione alle urine. E' iniziato tutto quando stavo facendo gli esami di stato a giugno con un pò di infiammazione che fortunatamente è andata via. Gli esami delle urine sono risultati sempre negativi fino a due settimane fa quando è uscita un'infezione da escheria coli. Il periodo intercorso tra urine negative e urine positive è stato un po doloroso e preoccupante perchè non mi raccapacitavo sul fatto che non riuscivo a trovare una causa concreta del mio dolore e usavo medicinali per alleviare il dolore. Finalmente con il risultato positivo la mia preoccupazione si è alleviata ma ho iniziato a pensare alla cura che dovevo fare, sono un soggetto alquanto intollerante ai medicinali, dunque ho iniziato la cura dopo l'antibiogramma CIPROXIN due al giorno per 6 giorni. Ho finito la cura e dopo due giorni il fastidio non è andato via, naturalmente non sento lo stesso dolore ma il bruciore e la sensazione di andare in bagno in continuazione non è andata via. Sono molto preoccupata e scocciata perchè mi sento in continua apprensione e a scuola, sono un insegnante, non riesco a fare il lavoro come lo facevo prima. Datemi una mano, aiutatemi vi prego.
L'impressione è che quel Coli derivi da contaminazione vulvo-vaginale del campione e che quindi l'antibiotico non fosse necessario, tanto è che a nulla è servito e in compenso ha generato ulterori problmi. Il suo stato infiammatorio-irritativo minzionale deriva con alta probabilità da problemi intetinali o genitali o più generali ed una attenta valutazione clinica (va sempre fatta prima di saltare addosso ai batteri che spesso o sono da contaminazione del campione o sono solo ospiti estemporanei di una condizione favorevole alla loro crescita) potrà dirimere i diversi aspetti... peraltro possono anche essere diversi e concorrenti e tra questi non gioca a favore lo stato stresso-emotivo. Solo così potrà risolvere la situazione.
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Capisco la sua preoccupazione, soprattutto dopo un periodo così lungo di fastidi. Dopo un’infezione urinaria da Escherichia coli può capitare che, anche dopo aver completato l’antibiotico, rimanga per qualche tempo un’infiammazione della vescica con bruciore e senso di urinare spesso, anche se l’infezione è stata trattata.
In questi casi può essere utile ripetere un esame urine e urinocoltura per verificare che il batterio sia stato eliminato. Spesso, oltre all’antibiotico, si associa una terapia antinfiammatoria e di protezione della mucosa vescicale, ad esempio integratori a base di PEA (palmitoiletanolamide) e acido ialuronico, che aiutano a ridurre l’infiammazione e a favorire la guarigione della parete della vescica.
Naturalmente la terapia va sempre valutata dal medico curante o dall’urologo in base alla sua situazione clinica. Nel frattempo può essere utile bere adeguatamente, evitare sostanze irritanti (caffè, spezie, alcol) e non trattenere troppo l’urina.
Le consiglio quindi un controllo con uno specialista per impostare la terapia più adatta e risolvere definitivamente il problema.
In questi casi può essere utile ripetere un esame urine e urinocoltura per verificare che il batterio sia stato eliminato. Spesso, oltre all’antibiotico, si associa una terapia antinfiammatoria e di protezione della mucosa vescicale, ad esempio integratori a base di PEA (palmitoiletanolamide) e acido ialuronico, che aiutano a ridurre l’infiammazione e a favorire la guarigione della parete della vescica.
Naturalmente la terapia va sempre valutata dal medico curante o dall’urologo in base alla sua situazione clinica. Nel frattempo può essere utile bere adeguatamente, evitare sostanze irritanti (caffè, spezie, alcol) e non trattenere troppo l’urina.
Le consiglio quindi un controllo con uno specialista per impostare la terapia più adatta e risolvere definitivamente il problema.
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