Dr. Antonio Salzano
Psichiatra, Neurologo, Psicoterapeuta
Ischia
Salve
Innanzitutto è necessaria una valutazione neuro-psichiatrica
per valutare accuratamente il contributo neuromotorio e quello affettivo sulla persistenza di codeste alterazioni…

Dr. Giuseppe De Vincenti
Psichiatra
Padova
Salve, più che astinenza da benzodiazepine (visto il tempo trascorso dall'ultima assunzione, che risale ormai a diversi mesi fa) mi sembra che lei soffra di un disturbo d'ansia…

Dott.ssa Rachele Gherardini
Psichiatra, Psicoterapeuta
Oristano
Buongiorno Matteo, ha fatto benissimo a chiedere consulto al suo medico e successivamente ad uno specialista. Adesso deve attendere che la terapia con Daparox che le è stata impostata…

Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Per quanto riguarda il farmaco,…

Dott. Rosario G.nni Trovato
Neurologo, Geriatra, Neuropsicologo
Riposto
Salve, il fatto che 8 gocce di Xanax non la facciano dormire non può meravigliare. Lo Xanax è una ottima benzodiazepina ansiolitica che si da la mattina, il pomeriggio e anche la sera.…

Dott.ssa Rosalba Cagna
Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Salve. Rispetto al problema che pone credo ci siano due piani da considerare; l'uno quello farmacologico e l'altro quello psichico del soggetto.
Non so a quali dosi di…

Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale…

Dott. Andrea De Lise
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Per dubbi legati a farmaci le consiglio di contattare direttamente il medico che li ha prescritti.
Saluti, dott. Andrea de Lise

Dott.ssa Rosalba Cagna
Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
. Le cause dell'insonnia possono essere molteplici, può essere secondaria a disturbi medici o psichiatrici o all'impiego di taluni farmaci. Può essere dovuta a fattori psicofisiologici…

Dr. Antonio Salzano
Psichiatra, Neurologo, Psicoterapeuta
Ischia
Salve, innanzitutto va appurata una condizione di benessere clinico ben stabilizzata.
Solo allora si può condividere programma di riduzione posologica, la quale avviene gradualmente.