Via Bernardino Galliari, 35, Torino 10125
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Leggi di più12/10/2025
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87 recensioni
Era la prima volta in assoluto che andavo dallo psicologo. La dottoressa mi ha subito fatto sentire accolta e nel posto giusto. Inizierò il mio percorso con lei perché sento do aver trovato una professionista concreta e umana. Grazie
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Stimata Federica, la ringrazio per la fiducia che mi accorda scegliendo di avviare il Suo percorso. Lavoreremo insieme per un Suo maggior benessere.
Ho effettuato un percorso diagnostico e mi sono sentito accolto e compreso. Risposte precise ai miei dubbi
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Gentile Federico, sono contenta di avere risposto in modo esauriente ai Suoi dubbi.
Resto a disposizione
Percorso breve per ansia e stress molto efficace. È migliorato il mio stile di vita
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Buonasera Marco, La ringrazio per avere condiviso qui la Sua esperienza
Mi sto trovando davvero molto bene con la dottoressa. È una professionista attenta, empatica e capace di mettere subito a proprio agio. Il suo studio è carino, accogliente e curato nei dettagli, un ambiente in cui ci si sente subito tranquilli. Apprezzo moltissimo anche la sua puntualità e la serietà con cui gestisce ogni incontro. La consiglio senza alcun dubbio.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Gentile Eleonora, mi fa piacere leggere che si trova bene accolta e la ringrazio per la fiducia che ha voluto accordarmi. A presto!
Mi trovo sempre ascoltato, accolto e non giudicato con grande professionalità e sensibilità, e grazie al suo supporto sto facendo passi importanti nel mio benessere.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Grazie per le Sue gentili parole.
Auguro il meglio sempre alla Sua bella famiglia
Professionista molto competente e disponibile, sa ascoltare con empatia e fornisce ottimi spunti di riflessione. Lo studio è bello e confortevole. Consigliatissima
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Stimata A, La ringrazio per le Sue belle considerazioni.
Mi sono sentita a mio agio da subito e mi viene facile parlare con la dottoressa, sento che il mio percorso anche se iniziato da poco sta avendo un buon effetto su di me
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Cara Isabella, mi fa piacere sapere che si trova a Suo agio. A presto!
La dottoressa Viglierchio è Molto precisa nelle spiegazioni e empatica con il paziente, sicuramente consiglio di affidarsi per un percorso psicologico, personalmente sono sicuramente soddisfatto
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Stimato Rosario, la Sua soddisfazione è anche la mia. Grazie per la fiducia che ha voluto riporre in me
Da qualche mese ho intrapreso un percorso di analisi con la dottoressa e mi trovo benissimo.
La dottoressa è sempre molto disponibile, empatica e grazie a lei sto riuscendo a superare molte difficoltà.
La consiglio vivamente!
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Gentile C, sono contenta che si trovi bene e mi complimento per l'impegno costante che vuole dedicare al Suo percorso
La dottoressa dimostra sempre grande attenzione durante le visite, offrendo spunti preziosi e stimolanti. È costantemente gentile e accogliente: non ci si sente mai giudicati, ma piuttosto sostenuti e incoraggiati. Le sessioni scorrono così piacevolmente che spesso sembrano volare, lasciando il desiderio di avere più tempo a disposizione.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Stimata L, è un piacere poterLa sostenere
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, volevo porre un paio di domande, chi soffre di depressione comincia a pensare a tutto in maniera negativa? O le cose sono davvero negative e per questo è depresso? Quanti sono i casi in cui neanche dopo l’intervento di professionisti si riesce a far stare meglio il paziente? Anche in termini percentuali in linea di massima, buona giornata e grazie
Buonasera, la condizione della depressione varia da persona a persona. Più disturbi rientrano nell'ambito depressivo e variano a seconda della durata, dell'intensità dei sintomi, delle cause ecc.. In generale possiamo affermare che esistono tutte e due le tipologie da Lei descritte, ovvero una depressione di tipo endogeno (senza apparenti cause catastrofiche esterne) ed l'altra viceversa di tipo esogeno (legata a qualche evento esterno). Speso i confini fra i due casi sono piuttosto sfocati. Inoltre, gli eventi modificano il nostro umore ma è pure vero il contrario, il nostro tono dell'umore influenza scelte e comportamenti e di conseguenza gli eventi.
Le consiglio di richiedere una consulenza psicologica per vedere nello specifico quali sono i sintomi, i disagi, le aree di vita coinvolte, gli eventuali tentativi pregressi di cura ....in modo da individuare un percorso adeguato.
Ho bisogno di parlare di me.
Oggi ho 27 anni.
Temo di soffrire di depressione. Lo so soltanto io. Non ho chiesto aiuto a nessuno fuorché a qualche psicologo ai quali credo di non aver fatto ben capire la mia situazione. Un po' perché mi dispiaceva dover dare loro una tale responsabilità, un po' perché, mi sto rendendo conto, di avere qualche problema di comunicazione.
Dico le cose una volta e non le ripeto più. Accenno e non rimarco. Approfondisco solo su richiesta e se posso rimango vaga.
Succede spesso che le persone non capiscano ciò che ho detto o fraintendano le mie parole quando esprimo ciò che desidero.
Forse per questo, talvolta, di fronte a chi mi conosce poco, appaio come una persona ambigua.
C'è da dire anche che sono spesso sulla difensiva. Scruto, studio e difficilmente mi apro. Quindi sono timida, riservata ed introversa con chi non conosco, mentre invece sono chiacchierona, decisa ed entrante con chi conosco, con uno spiccato spirito accudente.
L'impulsività non mi appartiene. Piuttosto sono riflessiva.
Sono proprio una di quelle persone che da piccole si isolavano e si rifugiavano nei loro pensieri e che oggi hanno un atteggiamento evitante verso le problematiche.
Proprio questa caratteristica mi ha permesso di procrastinare le reazioni relative ad ogni "trauma" e problematica della mia vita e così le situazioni sono andate peggiorando a poco a poco.
Uno dei problemi chiave è stata l'evoluzione del rapporto con mia madre a seguito di una cambiamento traumatico avvenuto in famiglia.
Inutile dilungarmi sulle varie dinamiche tossiche elencando gli episodi più amari.
Quello che importa è che ho sofferto il peso delle sue aspettative ritrovandomi in uno stato di immobilismo.
Non sono mai riuscita a dirle davvero quali fossero le mie difficoltà temendo la sua esasperata apprensione e le sue reazioni.
La temo. Soltanto ora mi accorgo di temerla così tanto...
Nonostante sappia che non sia giustificabile, la odio. Un odio viscerale. Però le voglio anche bene e so, razionalmente, che su tutto ciò, lei non ha colpe, perciò continuo a prestarmi a lei(anche se inutilmente) per farla star bene e mi dispiaccio quando mi accorgo di trattarla con irascibilità solo perché mi sfugge dal controllo l'odio che mi suscita.
Ho iniziato a stare veramente male a 24 anni.
Soffrivo di stress.
Mi risvegliavo nella notte terrorizzata, udendo le urla di mia madre che in realtà non c'erano.
Soffrivo di forte tachicardia dovuta a degli attacchi di panico. Erano fortissimi, da farmi male. Ho iniziato a desiderare di morire e a pianificare il mio suicidio. Così la notte non dormivo se non per poche ore, né dormivo il giorno. Ancora oggi passo da dei periodi di insonnia a dei periodi di ipersonnia.
Così ho iniziato anche a perdere la memoria, veri vuoti di memoria.
Dolori fisici e forti mal di testa. Attacchi di panico ricorrenti.
Ho fatto i conti con l'istinto di sopravvivenza che più e più volte ha tradito le mie intenzioni.
Al di fuori dell'evidente distrazione e mancanza di memoria, non ho mai fatto trapelare niente. Niente di niente.
Tutto molto molto stancante, non più solo psicologicamente ma anche fisicamente.
Ho deciso dunque, di abbandonare me stessa, tutti i miei desideri e i miei obiettivi e di trasformarmi in un oggetto. Vivere per inerzia. Così ho messo da parte anche quello stato di sofferenza, ma ovviamente è riemersa, con i sensi di colpa per essermi permessa di vivere così: vivere senza essere nessuno.
Ho buttato i migliori anni della mia vita. Ho fatto dei danni a me stessa irreparabili e adesso sogno di scappare di casa e andare a vivere sotto ai ponti, nella speranza di uscire dal mio immobilismo. Magari in condizioni estreme riuscirò a prendere le redini di me stessa. Cosa suggerite?
Buonasera, ha già preso le redini in mano!!! Il fatto che Lei scriva qui corrisponde a consapevolezza, richiesta di aiuto, volontà nell'affrontare la situazione e migliorarla.
Le consiglio di continuare su questa linea e di richiedere un supporto psicologico. Le auguro ogni bene.
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