Stati ansiosi da anni curati ma da qualche mese ritornata la sto trattando con sertralina da 3 setti
Stati ansiosi da anni curati ma da qualche mese ritornata la sto trattando con sertralina da 3 settimane poco risultato ottenuto si possono prendere qualche goccia di diazepam?grazie
18 risposte
Buongiorno, capisco il disagio, soprattutto quando l’ansia ritorna dopo anni e si ha la sensazione che la terapia non stia ancora aiutando abbastanza. Tre settimane di sertralina possono essere ancora un tempo breve per valutare pienamente l’efficacia del farmaco. In molti casi l’effetto può richiedere alcune settimane e talvolta serve un aggiustamento della dose o una rivalutazione da parte del medico. Per quanto riguarda il diazepam, è importante non assumerlo di propria iniziativa, anche se si tratta di “qualche goccia”. È un farmaco che può dare sedazione, interferire con attenzione e guida, creare tolleranza o dipendenza se usato in modo non controllato, e va valutato in base alla sua storia clinica, agli altri farmaci assunti e al quadro ansioso attuale. La cosa più corretta è contattare il medico o lo psichiatra che le ha prescritto la sertralina e riferire che dopo tre settimane l’ansia è ancora molto presente. Sarà lui a valutare se attendere, modificare la terapia o aggiungere temporaneamente un ansiolitico. Nel frattempo non sospenda né modifichi la sertralina senza indicazione medica. Se l’ansia diventasse ingestibile, o comparissero pensieri di farsi del male, è importante rivolgersi subito al medico, al pronto soccorso o chiamare il 112. Se l'ansia dovesse continuare, consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia che, associato ai farmaci, mostra spesso la maggior efficacia clinica rispetto alla sola terapia farmacologica. https://www2.hse.ie/medicines/sertraline/how-and-when-to-take-sertraline/ Resto a disposizione, Dott. Marco Zuccon Psicologo Online - Firenze
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Salve È comprensibile che, dopo anni in cui l’ansia era stata gestita, il suo ritorno possa creare preoccupazione e anche il timore che la terapia non stia funzionando. Dopo sole tre settimane di sertralina, però, è ancora presto per giudicarne pienamente l’efficacia: può essere necessario altro tempo e la risposta varia da persona a persona. Per quanto riguarda il diazepam, non lo aggiungerei di sua iniziativa. Se è stato già prescritto in passato, è meglio parlarne con il medico che sta seguendo la terapia, soprattutto per stabilire se e come utilizzarlo insieme alla sertralina. Dal punto di vista psicologico, inoltre, cercherei di non interpretare il ritorno dell’ansia come un “ritorno al punto di partenza”. Avere nuovamente sintomi ansiosi non significa aver perso i progressi fatti. In questa fase può essere utile affiancare alla terapia farmacologica un percorso psicologico, lavorando soprattutto sulla paura dei sintomi, sull'anticipazione dell'ansia e sui comportamenti che tendono a mantenerla. Se l'ansia è aumentata molto dall'inizio della sertralina, o compaiono agitazione marcata, insonnia importante o pensieri insoliti, contatti il medico senza aspettare il prossimo controllo. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia
Salve, per ogni modifica nel piano terapeutico è necessario consultare il medico specialista che glielo ha prescritto; detto questo, la terapia farmacologica è utile, se non proprio fondamentale in alcuni casi, ma specificatamente nel trattamento della sintomatologia, pertanto, per comprendere le cause dei suoi stati ansiosi e per apprendere modalità di gestione degli stessi è necessario affiancare ai farmaci un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possa aiutarla anche in tale versante. Saluti. Dr. Francesco Rossi.
Salve, dopo sole tre settimane di sertralina può essere ancora presto per valutarne pienamente l’efficacia: in genere l’effetto terapeutico richiede alcune settimane e va verificato con il medico che l’ha prescritta. Il diazepam può essere utilizzato in alcuni casi anche insieme alla sertralina, ma non è opportuno assumerlo autonomamente: il foglietto illustrativo della sertralina indica infatti il diazepam tra i farmaci da segnalare al medico. ([Medicines.org.uk][1]) Le consiglio quindi di contattare il medico/psichiatra che la segue, spiegando che dopo tre settimane l’ansia è ancora importante. Potrà valutare se aspettare ancora, modificare la terapia o prescrivere eventualmente un ansiolitico per un periodo limitato. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Qualsiasi forma ansiosa grave o meno, non si cura solo con i farmaci È sempre necessario consultare un esperto per avere un sostegno psicologico
Buongiorno, per ciò che riguarda la domanda sulla terapia farmacologica le suggerisco di contattare direttamente il medico che gliel'ha prescritta e l'ha in cura. Non so in che periodo sta scrivendo, se nel periodo estivo i curanti sono in ferie provi a contattare la guardia medica del suo comune. Quello che posso dirle è di pensare se possa esserle utile un percorso di supporto psicologico tale da implementare risorse psicologiche che possano aiutarla a gestire li stati ansiosi, e come potenziatore della terapia farmacologica. Rimango a sua disposizione, anche online. un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Car., tutte le modifiche ai farmaci o le nuove introduzioni vanno co-concordate con il professionista che ti segue e di cui, si presumo, ti fidi. La mente è delicata, prenditene cura adeguatamente.
Salve, immagino abbia consultato uno psichiatra che le ha prescritto la sertralina, credo debba confrontarsi con lo specialista per modificare il piano terapeutico.
Buongiorno, capisco bene la preoccupazione, soprattutto quando l’ansia torna dopo un periodo in cui sembrava più gestibile e si ha la sensazione che il trattamento iniziato da poco non stia ancora producendo il sollievo sperato. Per quanto riguarda la possibilità di assumere qualche goccia di diazepam insieme alla terapia che sta già seguendo, non sarebbe corretto dare un’indicazione attraverso un forum. Si tratta di una decisione che dovrebbe essere presa esclusivamente con il medico che conosce la sua storia e la terapia in corso. Anche modificare autonomamente dosaggi, associare altri farmaci o utilizzare qualcosa già assunto in passato non è una scelta da fare senza un confronto con il professionista che la sta seguendo. Dal punto di vista psicologico, però, il fatto che l’ansia sia tornata dopo anni e che in questo momento sia nuovamente molto presente merita di essere compreso anche oltre la sola gestione del sintomo. In una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile chiedersi che cosa sia cambiato negli ultimi mesi. A volte l’ansia sembra ricomparire improvvisamente, ma osservando con attenzione si scoprono periodi di maggiore stress, cambiamenti nella vita, preoccupazioni, conflitti, stanchezza oppure modalità di pensiero che hanno progressivamente aumentato lo stato di allerta. Può essere utile osservare anche il modo in cui reagisce quando sente l’ansia arrivare. Per esempio, potrebbe iniziare a controllare continuamente quanto è intensa, chiedersi quando passerà, confrontarla con quella avuta in passato oppure pensare “sto tornando come prima” o “questa volta non riuscirò a gestirla”. Pensieri di questo tipo sono molto comprensibili, ma possono aumentare ulteriormente la tensione. Spesso si crea un circolo nel quale la prima sensazione ansiosa diventa immediatamente qualcosa da eliminare. La persona inizia allora a controllare il corpo, cercare rassicurazioni, evitare determinate situazioni o interrogarsi continuamente su quando tornerà a stare bene. Il problema è che più l’ansia viene trattata come un segnale di pericolo, più tende a diventare centrale nella giornata. Questo non significa naturalmente che debba semplicemente “sopportarla” o ignorarla. Significa cercare di capire quali meccanismi la stanno mantenendo e quali strategie, anche se utilizzate con l’intenzione di stare meglio, potrebbero involontariamente alimentarla. Potrebbe essere utile, per esempio, annotare in quali momenti compare maggiormente, cosa stava facendo, che pensiero le è passato per la mente e che cosa ha fatto subito dopo per cercare di tranquillizzarsi. In questo modo l’ansia smette progressivamente di essere qualcosa di indistinto e diventa un fenomeno più comprensibile. Anche il desiderio di trovare rapidamente qualcosa che la faccia calmare è molto umano. Quando si sta male, è naturale cercare una soluzione immediata. Tuttavia, se tutta la gestione dell’ansia viene affidata soltanto alla necessità di farla sparire velocemente, si rischia di rafforzare l’idea di non poterla affrontare senza una forma di rassicurazione esterna. Proprio per questo, se non lo sta già facendo, potrebbe essere utile affiancare al monitoraggio medico anche un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale. Non con l’obiettivo di eliminare l’ansia da un giorno all’altro, ma per capire perché sia tornata, quali pensieri la alimentino, quali situazioni la attivino e quale significato abbia assunto per lei. Un lavoro di questo tipo può aiutare anche a distinguere l’ansia primaria dalla paura dell’ansia stessa. Molte persone, infatti, dopo aver vissuto per anni periodi ansiosi, diventano particolarmente sensibili ai primi segnali di ricomparsa. Basta una giornata più tesa per pensare che tutto stia ricominciando, e questo pensiero finisce per aumentare ulteriormente l’attivazione. Il fatto che dopo tre settimane lei percepisca ancora poca differenza non dovrebbe diventare automaticamente la prova che “non sta funzionando nulla”. Per valutare qualsiasi aspetto legato alla terapia farmacologica deve però confrontarsi con il medico che l’ha prescritta, senza introdurre autonomamente altre sostanze. Parallelamente, credo possa essere molto utile lavorare sulla domanda più ampia: “che cosa sta accadendo nella mia vita e nel mio modo di reagire che rende l’ansia così presente in questo momento?”. È probabilmente da lì che può iniziare una comprensione più profonda e più stabile del problema. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno in questi casi il fai da te è molto pericoloso, con tutti i farmaci, in particolare gli psicofarmaci possono dare luogo a reazioni inaspettate e spiacevoli con il fai da te. Le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno/a psichiatra. Buona giornata.
Buongiorno, dai disturbi d'ansia è possibile guarire attraverso l'ausilio combinato di farmacoterapia e psicoterapia. Affianchi al trattamento farmacologico un percorso di psicologico, vedrà che con il tempo potrà guardare ad un benessere più a lungo termine. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, dopo sole 3 settimane è possibile che la sertralina non abbia ancora raggiunto il pieno effetto; gli antidepressivi possono richiedere alcune settimane per agire. Il diazepam non va assunto di propria iniziativa: la necessità, il dosaggio e la durata devono essere valutati dal medico, anche per il rischio di sedazione, tolleranza e dipendenza. Le consiglierei quindi di contattare il medico che le ha prescritto la sertralina prima di assumere diazepam e di intraprendere anche un percorso psicologico. Cordiali saluti.
Buongiorno cara o caro utente, sarebbe molto importante valutare le sue richieste con uno psichiatra. Può considerare, rispetto all’ansia, un percorso di psicoterapia da integrare al percorso medico; le potrebbe essere molto utile come lo è stato per molte persone con sintomi simili. Cordialmente Dottor Claudio Pieroni
Salve, purtroppo non è possibile prescrivere farmaci così. Le consiglio di consultare uno psichiatra. Dice che si cura da anni, ma non dice come. Se, come temo, si è curata solo con psicofarmaci, non c'è da meravigliarsi degli scarsi risultati. Deve sapere che i psicofarmaci agiscono sui sintomi, ma non "guariscono", perché non rimuovono la causa che è all'origine del malessere. Solo la psicoterapia affronta il problema alla radice. Talvolta occorrono entrambe le terapie. Sia quella farmacologica che quella psicologica. Cordiali saluti. Dott. Francesco Romano
Gentile utente, dopo sole 3 settimane di sertralina è ancora possibile non avere ottenuto un beneficio completo: gli antidepressivi possono richiedere diverse settimane, talvolta fino a circa 8, per esprimere pienamente l’effetto. Il diazepam può essere utilizzato in alcuni casi come trattamento breve dell’ansia intensa, anche durante l’avvio di un SSRI, ma deve essere stabilito dal medico che conosce la Sua situazione. Le benzodiazepine non sono generalmente indicate come trattamento continuativo dell’ansia e possono comportare tolleranza e dipendenza se utilizzate a lungo. Quindi non assumerei autonomamente “qualche goccia” di diazepam, anche se lo ha già in casa o lo ha assunto in passato. Contatti il medico/psichiatra che le ha prescritto la sertralina e gli chieda se, nel Suo caso, sia opportuno utilizzarlo temporaneamente e a quale dose. Nel frattempo, non modifichi né sospenda autonomamente la sertralina.
Buongiorno, per valutare l'assunzione di qualche goccia di diazepam è opportuno rivolgersi al suo psichiatra di riferimento o al medico di base. Solo la figura medica, conoscendo la sua storia clinica, può prescrivere e autorizzare l'uso del farmaco. Un caro saluto. Dott.ssa Siria Dal Santo
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