Sono Carmen Ho 65 anni e tutto è incomincia ti dà quando 6 anni fa mio nipote grande mi abbraccia e
Sono Carmen Ho 65 anni e tutto è incomincia ti dà quando 6 anni fa mio nipote grande mi abbraccia e mi tira su mia lesione alla costola lato destro io d allora non sto più bene devo stare sempre attenta a non toccare in nessun caso le mie costole neppure ad alzare le braccia e a bassarmi. Ho fatto bene? Cosa potrei fare per il mio problema? mille
33 risposte
Buonasera Signora, io le indicherei di rifare un esame diagnostico (come una radiografia o Risonanza). In seguito, magari fare una valutazione obiettiva e funzionale da un fisioterapista o da un osteopata. Spero di esserle stata di aiuto cordiali saluti
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Buonasera, non ho ben capito se ha avuto una lesione alle coste o meno. In ogni caso le consiglierei di sentire il suo medico di base per farsi prescrivere un esame diagnostico e in base a quello capire poi se è necessario sentire un ortopedico, un fisiatra o un'osteopata/fisioterapista. Spero di esserle stata utile! Lucia
Buongiorno. Dopo indagine strumentale (RX), le consiglio di rivolgersi a un professionista che possa aiutarla nella remissione del sintomo e a impostare un riequilibrio posturale per evitare ricadute. Cordiali saluti
Buongiorno, le consiglio un indagine strumentale (Radiografia) e di andare dal suo medico di base cosicché possa indirizzarla dalla figura più adatta a lei, che sia un ortopedico o un'osteopata/fisioterapista. Cordiali saluti, Isabella Quadrino
Salve, le consiglio di effettuare una RX torace per valutare lo stato attuale delle sue coste ; in seguito una valutazione osteopatica potrebbe aiutarla a recuperare la piena mobilità e muoversi senza paura. Coridali Saluti.
Come hanno detto i colleghi prima un esame diagnostico poi visita da un fisiatra o ortopedico e quindi una valutazione fisioterapica
Buongiorno. Le consiglierei una valutazione da un fisioterapista o un osteopata, probabilmente il trauma ha creato delle alterazione e disfunzioni che vanno eliminate. Anche la paura di muovere una parte del corpo può creare dei problemi, quindi dovrebbe ritrovare la fiducia nel movimento. Spero di esserle stata utile. Cordialmente
Buongiorno, non ho capito se ha fatto degli esami per valutare se ha avuto una frattura o un incrinatura. Per questo motivo le consiglierei di parlarne con il suo medico di base, che di conseguenza potrebbe indirizzarla al professionista più adeguato alla sua situazione: ortopedico/fisioterapista/osteopata. Cordiali saluti Leydi Natalia Vittori
Buongiorno . Consiglio prima valutazione medica e RX torace . poi per migliorare la mobilità e la riduzione del dolore ,proporrei la terapia vascolare Bemer per la Microcircolazione , ciclo di 10 sedute . ( controindicazioni : Pace Maker , gravidanza, trapianto di organi) e successivi esercizi di mobilizzazione. Cordiali saluti Daniela Giacchè
Buongiorno Carmen, andrebbe consultato anzitutto il medico di base per prescrizione rx o risonanza. Se l'esito dell'esame dovesse risultare negativo le consiglio di prenotare una visita in sede o online, in base a come è più comodo per lei, per far si che il suo problema muscolo-scheletrico dovuto alla zona d'interesse venga risolto con terapia accurata alla diagnosi. Cordialmente Dr. Del Grosso.
Buonasera signora, servirebbe una visita più specifica per il suo tipo di problema, consulti il medico curante. Le consiglio accertamenti più specifici ad esempio una MOC (per escludere e prevenire segni di osteoporosi). La frattura essendo stata 6 anni fa, esclude una possibile frattura. Per questo, le consiglio una visita osteopatica, per chiarire i sintomi che ad'oggi l'accompagnano, che possono essere dovuti ad un adattamento che il corpo ha creato, L'obiettivo è valutare al meglio il tipo di trattamento più indicato alla sua condizione, tramite test specifici. Saluti, Dott.ssa Egle Coscia Osteopata
Salve, potrebbe essere utile intanto riferire il problema al medico curante che possa indirizzarla verso una serie di indagini strumentali che possano indagare il distretto interessato. Successivamente qualora le indagini non rilevassero nulla, le consiglierei di rivolgersi ad un osteopata magari per effettuare un trattamento volto ad eliminare le possibili tensioni presenti sulla zona costale e del diaframma. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Le consiglio una visita osteopatica per eseguire una valutazione funzionale. Auguri per una pronta guarigione Dott. Alberto Giulla
Le consiglio di eseguire una visita specialistica e di svolgere esami diagnostici eventualmente prescritti. Le ricordo inoltre di eseguire periodicamente una moc al fine di scongiurare una patologia di carattere osteoporotico. Cordiali saluti dott. Matteo Salvatori posturologo, tecnico ortopedico
Buongiorno Carmen, Da ciò che descrive, sembra che il trauma subito circa sei anni fa possa aver causato una condizione cronica che le provoca dolore e disagio. Sebbene io possa fornirle alcune informazioni generali, la invito a consultare un medico specialista per una diagnosi accurata e un piano di trattamento adeguato. Ecco comunque alcune possibilità da considerare: Possibili Cause del Dolore 1. Frattura costale non guarita correttamente: Se il trauma ha causato una frattura alla costola, potrebbe non essersi risanata completamente, o potrebbe aver lasciato una debolezza nella zona interessata. Questo può provocare dolore continuo, specialmente durante movimenti come sollevare le braccia o piegarsi. 2. Danno ai nervi intercostali*: in prossimità delle coste sono circondate da nervi intercostali ed un trauma può aver causato una compressione o irritazione di questi nervi. Ciò potrebbe spiegare il dolore persistente che prova quando tocca la zona o esegue movimenti specifici. 3. Problemi muscolo-scheletrici: Anche i muscoli circostanti possono essere stati colpiti, causando rigidità o infiammazione, che possono peggiorare il dolore. Cosa Potrebbe Fare - Consultare uno specialista: Il passo più importante è consultare un ortopedico che potrebbe prescriverle una radiografia o una risonanza magnetica per valutare lo stato delle sue coste e dei tessuti circostanti. - Osteopatia: Un osteopata potrebbe aiutarla a decomprimere le strutture prossime alla zona colpita alleviando il dolore e migliorando la mobilità e la vascolarizzazione. Gli esercizi delicati e mirati potrebbero essere utili per evitare che la situazione peggiori. - Gestione del dolore: Se il dolore è cronico, un medico potrebbe suggerirle farmaci o trattamenti specifici, come antinfiammatori, analgesici o terapie fisiche (come la TENS, stimolazione elettrica dei nervi), per alleviare il fastidio. - Attenzione ai movimenti: Come sta già facendo, continuare a evitare movimenti che peggiorano il dolore, come sollevare le braccia sopra la testa o piegarsi bruscamente, può essere utile per non aggravare la situazione. Mi auguro che queste indicazioni possano esserle d’aiuto. Non esiti a rivolgersi a un medico per ulteriori consigli personalizzati. Ruth Rolando Lacatus
Cara Paziente, sicuramente è doveroso eseguire un esame diagnostico; è anche vero che se è da 6 anni che ha questo dolore così limitante come dice probabilmente ha già effettuato delle visite in precedenza. Se non hanno riscontrato nulla potrebbe essere utile una visita Osteopatica o Fisioterapica. In caso contrario sarebbe opportuno contattare un fisiatra o un ortopedico che farà una precisa diagnosi clinica
Buongiorno Carmen, consiglierei di consultare il medico di base per una prescrizione di radiografia, in modo da valutare meglio l'eventuale lesione riportata alla costola
Carmen, da osteopata mi dispiace sapere che vivi questa situazione da così tanto tempo. La tua storia indica che l’episodio iniziale potrebbe aver coinvolto non solo le costole, ma anche la struttura circostante (muscoli, articolazioni e tessuto connettivo). Con poche sedute possiamo ridurre il dolore e migliorare la qualità dei tuoi movimenti. Se hai domande o vuoi iniziare il percorso, sono qui per aiutarti!
Salve, ha eseguito degli esami strumentali? rx, ec, rm? ha mai rinforzato la muscolatura toracica con degli esercizi?
Gentile Carmen, è importante fare una rivalutazione ortopedica per escludere complicazioni o traumi aggiuntivi. Se tutto è stabile, è consigliabile iniziare un'attività fisica personalizzata, guidata da un fisioterapista o un chinesiologo specializzato, per stimolare le ossa e favorirne il rafforzamento in modo sicuro. Cordialmente
Buona sera signora Carmen, mi dispiace sentire che sta avendo questi problemi da così tanto tempo. Provo a dare un mio contributo sperando di esserle utile. Innanzitutto è necessaria una valutazione della sua situazione attuale. Il fatto che il dolore sia iniziato dopo una lesione e persista da sei anni suggerisce che potrebbe esserci una condizione cronica o una complicazione non risolta dalla lesione originale. Evitare di toccare le costole, alzare le braccia o abbassarsi indica una significativa alterazione delle attività quotidiane, che può influire sulla qualità della vita. Queste condizioni, di limitazione dei movimenti e di cronicizzazione, necessitano di un accertamento della situazione specifica quanto più definita possibile. Tra i consigli che le posso dare sicuramente c'è quello di consultare un medico specialista in Ortopedia. Un ortopedico potrà valutare se ci sono fratture non guarite correttamente, condizioni degenerative o altre patologie che potrebbero non essere state diagnosticate. Anche un Fisiatra potrebbe essere al caso suo. Essendo un medico Specializzato in medicina fisica e riabilitazione, potrebbe identificare trattamenti riabilitativi che potrebbero aiutarla a recuperare mobilità senza dolore. E' possibile che sia necessario fare un approfondimento radiologico. Potrebbe essere utile fare una nuova radiografia, una TAC o una risonanza magnetica per vedere lo stato attuale delle costole e dei tessuti circostanti. L'Osteopata potrebbe esserle molto utile. Questo potrà lavorare con lei per migliorare la mobilità, ridurre gli squilibri posturali, ridimensionare o eliminare questo perdurare del dolore e supportare il suo organismo nella sua globalità, oltre che per gli aspetti specifici delle disfunzioni somatiche. E' probabile e che dovrà considerare di adattare il suo ambiente o le attività quotidiane per ridurre lo stress sull'area dolorante, ad esempio usando strumenti che facilitano il sollevamento o le posture più ergonomiche e antalgiche possibili. Inoltre, credo che abbia fatto bene a essere cauta, ma è importante non lasciare che questa cautela limiti troppo la sua vita quotidiana per così tanto tempo senza cercare soluzioni attive: come sempre, la chiave è trovare un approccio personalizzato che possa inquadrare al meglio la sua situazione, alleviare il suo dolore e migliorare la sua qualità di vita.
Salve, mi spiace per l'accaduto con suo nipote. Se ha già escluso, attraverso visite mediche ed esami diagnostici, qualsiasi cosa tra cui coste rotte, posso consigliarle un trattamento osteopatico. Quantomeno per capire come gestire il dolore e poterle permettere di stare più tranquilla e meno "sull'attenti". Qualsiasi cosa sono disponibile per altre domande Dr.ssa Flavia Marucci
Ciao Carmen, mi dispiace sapere che da quel momento hai avuto problemi con la tua costola. Non sono un medico, ma posso darti qualche consiglio su come affrontare la situazione. Se dopo 6 anni hai ancora dolore o sensibilità nella zona della costola, potrebbe essere utile consultare un medico specialista, come un ortopedico o un fisiatra, per valutare la situazione con esami specifici (radiografia, risonanza magnetica, ecc.). È possibile che ci sia stata una lesione che non si è completamente risolta. Se hai evitato completamente di muovere la zona per paura di peggiorare la situazione, potresti aver sviluppato una rigidità che contribuisce al dolore. Un approccio graduale con il supporto di un esperto potrebbe aiutarti a stare meglio.
Buongiorno le consiglio un trattamento osteopatico per normalizzare le disfunzioni costovertebrali attraverso un trattamento dolce e mirato. Saluti.
Buongiorno Carmen, capisco bene la sua preoccupazione: una vecchia lesione alle costole può lasciare rigidità e dolore persistente, ma se dopo così tanto tempo è ancora così limitante, è probabile che ci siano tensioni muscolari profonde o un blocco posturale che mantengono la zona sensibile. Nel mio lavoro valuto questi casi in modo globale, per capire come si muove la gabbia toracica, la spalla e la colonna, e se ci sono schemi di compenso che peggiorano la situazione. Spesso con un trattamento posturale mirato, esercizi respiratori e piccole correzioni nel movimento, è possibile ridurre la paura del dolore, migliorare la mobilità e ritrovare sicurezza nei gesti quotidiani. Se lo desidera, possiamo partire da una valutazione approfondita per capire insieme come aiutarla a sentirsi di nuovo più libera nei movimenti. Resto volentieri a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un saluto, Davide Rigamonti – Specialista in postura, movimento e gestione dello stress
Intanto controlli se ha un problema di osteoporosi o no. In entrambi i casi venga pure da me che sono osteopata.
Buongiorno Carmen, senza aver fatto visite specialistiche non è molto semplice dare indicazioni. può essere una rigidità dei muscoli del torace e della schiena, una infiammazione delle cartilagini costali (tipo costocondrite), una contrattura cronica o una forte paura del movimento che ha irrigidito tutto (succede più spesso di quanto si pensi). Servirebbero più informazioni per dare un suggerimento valido
Buonasera Carmen, le rispondo come farei con una mia paziente. Da quello che racconta, è probabile che all’inizio ci sia stata una sofferenza alla costa, ma dopo 6 anni il problema non è più una lesione. Piuttosto, il suo corpo ha imparato a proteggere quella zona, rendendola rigida e molto sensibile. Evitare movimenti come alzare le braccia o piegarsi, anche se comprensibile, nel tempo mantiene il problema perché le coste e i muscoli perdono mobilità e il sistema nervoso resta “in allerta”. L’osteopatia in questi casi può aiutare a ridare mobilità alla gabbia toracica, migliorare la respirazione e ridurre la sensibilità della zona, lavorando sempre in modo graduale e non doloroso. Anche lei può iniziare a fare qualcosa: respiri lenti cercando di espandere il torace alzare le braccia lentamente, senza forzare fare piccoli movimenti del busto Il punto importante è ricominciare a muoversi poco alla volta. Il suo corpo non è danneggiato, è solo diventato troppo protettivo. Con gradualità e il giusto approccio può migliorare.
Buongiorno Carmen, le consiglierei in primis un'analisi strumentale per fare RX e capire che tipologia di lesione è presente al lato destro e farla visionare dal medico di base che la condurrà allo specialista più adatto a lei. Spero di esserle stata d'aiuto, un abbraccio
Il primo passo fondamentale è programmare un colloquio con il suo medico di famiglia per esporre la situazione attuale. Sarà il medico a valutare se sia opportuno prescrivere un esame di controllo strumentale (come una radiografia o un'ecografia mirata) per verificare lo stato dei tessuti a distanza di anni dal trauma. Questo passaggio è necessario per escludere qualsiasi controindicazione medica prima di procedere. Una volta ottenuto il parere favorevole del medico, il percorso più indicato per questo tipo di problematiche croniche prevede la consulenza di un professionista sanitario (fisioterapista o osteopata). L'obiettivo principale è collaborare con il medico e i terapisti per interrompere il circolo vizioso della rigidità e della protezione, permettendo al torace di tornare a muoversi liberamente e in sicurezza.
Buongiorno, dolore al collo, spalla o braccio può dipendere da muscoli, articolazioni, tratto cervicale o irritazione di un nervo. Se sono presenti formicolii, intorpidimento, dolore notturno importante o difficoltà nei movimenti, è consigliabile una valutazione medica o fisiatrica prima di iniziare trattamenti. Una volta escluse condizioni che richiedono cure specifiche, si può lavorare su postura, mobilità cervicale e scapolare, rinforzo graduale e trattamento manuale mirato. Eviterei automedicazione prolungata o manipolazioni non valutate se i sintomi neurologici persistono. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.























