Sono 6 mesi che ho chiuso una relazione tossica dopo aver subito una violenza psicologica. Nonostant
Sono 6 mesi che ho chiuso una relazione tossica dopo aver subito una violenza psicologica. Nonostante sia stato duro e doloroso, sto riprendendo le mie abitudini; purtroppo non riesco ad essere contenta e divertirmi come prima nonostante io creda di stare bene. Per non parlare del modo con cui mi relaziono con i ragazzi.. può essere una reazione in quanto non ho ancora pienamente superato quanto accaduto?
30 risposte
Gentile, È comprensibile che, dopo un'esperienza così intensa e dolorosa, ci voglia tempo per ritrovare una piena serenità e fiducia in se stessi e nelle relazioni. Le chiedo: come potrebbe essere utile, per lei, accogliere questo periodo di adattamento senza giudicarsi troppo severamente? Cosa potrebbe significare "stare bene" in questo momento della sua vita, se non una ritrovata capacità di guardare con gentilezza e pazienza ai propri tempi di guarigione? Un caro saluto, Dr. Giorgio De Giorgi
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Mi dispiace molto che tu abbia vissuto un'esperienza così dolorosa. È comprensibile che, nonostante tu stia cercando di andare avanti e riprendere le tue abitudini, ci sia ancora un peso che ti impedisce di sentirti davvero felice e spensierata come prima. Quello che descrivi è una reazione abbastanza comune. Vivere una relazione tossica e subire violenza psicologica lascia segni profondi, anche se a volte non sono immediatamente visibili. Anche se razionalmente pensi di stare bene, il tuo subconscio potrebbe ancora portarsi dietro il trauma vissuto. Potresti essere in un processo di guarigione che richiede più tempo di quanto tu stessa voglia ammettere. Il fatto che tu faccia fatica a relazionarti con i ragazzi può essere una sorta di meccanismo di difesa. Dopo aver vissuto una relazione tossica, è naturale che il tuo cervello voglia proteggerti da un'esperienza simile. È come se la tua mente ti dicesse: “Non fidarti troppo, non lasciarti andare del tutto”. Questo può tradursi in difficoltà a lasciarti andare, a divertirti o a creare connessioni genuine con altre persone. È anche importante considerare che a volte la guarigione non è un percorso lineare. Potresti fare grandi progressi e poi trovarti a fare qualche passo indietro. E va bene così. Stai facendo qualcosa di molto importante: stai cercando di capire e dare un nome a quello che provi. Questo è già un grande passo. Anche il solo fatto di parlarne è parte della guarigione. Se non lo hai ancora fatto, potresti valutare di parlare con un professionista della relazione di aiuto che può aiutarti ad affrontare e elaborare ciò che è accaduto in modo più profondo, sciogliere i nodi emotivi e aiutarti a riscoprire il tuo vero benessere. Vuoi che provi ad aiutarti a capire quali passi potresti fare per ritrovare davvero te stessa e il tuo equilibrio? Dott.ssa Antonella Bellanzon
Gentile Utente, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Uscire da relazioni come quella che descrive può lasciare delle ferite profonde. Non c'è una tempistica prestabilita per "superare" ciò che ha vissuto, e le difficoltà che sta affrontando – come la mancanza di gioia o il disagio a relazionarsi con gli altri – potrebbero essere parte di un processo ancora in corso. È importante darsi il tempo necessario, senza forzare il proprio percorso. Il suo benessere è la priorità, e questo include la possibilità di accogliere e accettare le emozioni che sta provando, senza sentirsi sotto pressione per dover tornare a una "normalità" che può richiedere più tempo del previsto. Si conceda il tempo e lo spazio di cui ha bisogno, senza giudizio, e continui ad ascoltarsi con la stessa attenzione e rispetto che sta già dimostrando. Un caro saluto
buon pomeriggio intanto complimenti per essere riuscita ad uscire da questa relazione, sicuramente è stata una decisione sofferta e travagliata. la violenza psicologica porta delle ferite che necessitano di tempo per poter essere rimarginate ed è necessario in questo periodo riprendere a volersi bene, incominci a fare cose che le portano benessere, attività o amicizie perse durante la relazione e che prima la facevano stare bene. ricominci a provare il piacere di stare con se stessa senza sentirsi inadeguata o inutile. dopo questo genre di relazioni è necessario lavorare sull'autostima, partendo proprio da ciò che piace e far stare bene. riguardo ai ragazzi forse è meglio non pensarci adesso, intanto è importante che si innamori della persona più importante, sè stessa
Assolutamente sì, quello che descrivi può essere una normale reazione al vissuto doloroso che hai attraversato. Dopo una relazione tossica e un'esperienza di violenza psicologica, il processo di guarigione emotiva richiede tempo e spesso non è lineare. Anche se razionalmente senti di stare meglio e stai riprendendo le tue abitudini, è possibile che a livello più profondo alcune ferite siano ancora in fase di elaborazione. Il fatto di non riuscire a divertirti come prima o di sentire difficoltà nel relazionarti con i ragazzi potrebbe essere legato alla necessità di ricostruire fiducia in te stessa e negli altri. Il tuo corpo e la tua mente stanno ancora processando ciò che è successo, ed è naturale che tu abbia bisogno di tempo per ritrovare serenità e leggerezza. Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi a uno specialista. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente grazie della sua condivisione. Chiudere una relazione "tossica" condita di "violenza psicologica" è stato sicuramente un atto di grande coraggio da parte sua. Una relazione di quel tipo lascia sempre segni, sopratutto nelle relazioni di coppia. La risposta alla sua domanda è quindi affermativa. La violenza psicologica, al pari di quella fisica, lascia ferite profonde che non è facile rimarginare. Non affronti tutto questo da sola. Un percorso psicologico con un professionista la potrà sicuramente aiutare a sentirsi accolta e ad affrontare il suo "dolore" con discrezione. Si lasci guidare e vedrà che tornerà presto a "divertirsi come prima". Spero di esserle stato d'aiuto. Resto a disposizione. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Gentilissima, l'elaborazione della fine di una relazione richiede tempo. E' fisiologico. Non è chiaro però se stia efettivamente bene o piuttosto lo "creda" soltanto. Per questo e per il fatto che comunque non riesce ad essere contenta e mette in discussione come si relazioni con i ragazzi, credo che possa essere importante farsi aiutare da un professionista così da mettere a fuoco insieme cosa limiti e impedisca di ritrovare un benessere autentico, compresa una relazione appagante Un caro saluto dott.ssa Chiara Barlucchi
E' normale provare ancora dolore dopo la fine di una relazione. La sofferenza non ha una scadenza precisa, soprattutto se si tratta di relazioni che, anche se tossiche, hanno avuto importanza per noi e per la nostra storia di vita. Riprendersi può costare tempo e spesso significa affrontare un lavoro complesso e lungo, perchè dobbiamo fare i con l'elaborazione della perdita e la ridefinizione della propria identità, delle scelte e degli obiettivi fututi che vogliamo dare a no stessi. Il dolore può non abbandonare questa fase e spesso è normale che si presenti, talvolta, con instensità diverse. L'importante è che non impedisca alla persona di fare i conti con sé stessa. Se ciò accade è importante chiedere aiuto.
Sì, è assolutamente normale che tu non riesca a essere pienamente felice e che tu abbia difficoltà nelle nuove relazioni dopo una violenza psicologica in una relazione tossica durata 6 mesi. Le ferite emotive richiedono tempo per guarire. Considerando il tuo disagio persistente, un consulto psicologico ti offrirebbe uno spazio sicuro per elaborare l'esperienza, affrontare le tue difficoltà emotive e ricostruire la fiducia in te stessa e negli altri.
Car* utente, grazie per condividere con noi la situazione delicata che sta affrontando. Quando termina una relazione ci sono delle conseguenze fisiologiche in quanto viene vissuta come una perdita vera e propria, nonostante possa essere stata una relazione tossica. Credo che ognuno abbia i propri tempi da rispettare e che non necessariamente implica ci siano dei problemi anche nel relazionarsi a nuovi ragazzi. Se questo stato dovesse persistere la invito a rivolgersi ad uno specialista che potrebbe aiutarla ad approfondire le emozioni e i pensieri che scattano nel momento in cui si approccia ad altri uomini. Una nuova conoscenza potrebbe riattivare ricordi dolorosi dell'esperienza precedente ma non vuol dire che si ripeterà certamente quello che è già accaduto. Ad ogni modo, si prenda il tempo che le serve per poter elaborare quanto vissuto e sia paziente con se stessa. Cari saluti.
Gentilissima se ha subito una forma di violenza ,le consiglio caldamente di rivolgersi ad un CENTRO ANTIVIOLENZA della sua citta'. Vedra' ne vale la pena, sapranno aiutarla. Resto a disposizione e la saluto cordialmente Dott.ssa Adriana Gaspari
Salve, mi dispiace molto per ciò che ha vissuto. Uscire da una relazione tossica e da una violenza psicologica è un processo lungo e impegnativo e non c'è un "tempo giusto" per superare tutto, anche se sembra che lei stia facendo progressi importanti nel riprendere le sue abitudini. Il fatto che lei non riesca a sentirsi come prima, a divertirsi come prima o a relazionarsi con i ragazzi come faceva prima, è una reazione normale. Le esperienze traumatiche, soprattutto quelle psicologiche, lasciano un segno profondo. Anche se sente di stare meglio rispetto a prima, è possibile che non si senta ancora completamente "liberata" dalla sofferenza emotiva e dalle cicatrici lasciate da quella relazione. Questo non significa che non stia elaborando l'accaduto e il dolore che porta con sé, ma che l'elaborazione di tali vissuti richiede tempo e che alcune parti di lei potrebbero essere ancora in fase di recupero. Quando si subisce una violenza psicologica, l'autostima e la fiducia nelle altre persone possono essere gravemente danneggiate. È normale che ci voglia del tempo per tornare a sentirsi veramente sicura e serena nelle nuove relazioni, anche quando l'intenzione è quella di andare avanti. La mente e il cuore hanno bisogno di rielaborare ciò che è stato vissuto prima di poter riaprirsi completamente a nuove esperienze. La sua evoluzione è un processo graduale e ogni piccolo passo verso il benessere è una vittoria. Il fatto che lei stia già riflettendo su tutto questo è segno che stai lavorando su lei stessa. La consapevolezza è il primo passo per stare meglio! Tuttavia, se sente che questo processo la stia sopraffacendo, parlare con uno/a psicologo/a potrebbe essere molto utile per supportarla in questo cammino. Spesso, avere un supporto professionale aiuta a rielaborare e a rilasciare il carico emotivo che certe esperienze possono lasciare. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Cara utente, innanzitutto grazie per aver condiviso con noi questi pensieri tanto profondi, tanto dolorosi. Quella sensazione di "non riuscire a divertirti come prima" potrebbe non essere un segnale di debolezza, ma piuttosto un passaggio naturale in un processo di guarigione più profondo. Quando si è stati dentro dinamiche manipolatorie o svalutanti, è come se il corpo e la mente restassero in uno stato di allerta, anche quando non ce n’è più bisogno. Il sistema emotivo si difende, anche se tu "credi di stare bene". Lo stesso vale per il modo in cui oggi ti relazioni con i ragazzi. Non è solo una reazione momentanea: è il riflesso di un sistema interno che sta ancora rielaborando ciò che è accaduto. Forse, inconsciamente, il tuo mondo emotivo sta ancora cercando di proteggerti da ciò che un tempo ti ha fatto male. È una forma di difesa, non un problema da correggere. Ti faccio un grosso in bocca al lupo e rimango a disposizione Un caro saluto Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Si, è normale che tu stia vivendo difficoltà emotive dopo aver chiuso una relazione tossica. Il trauma psicologico richiede tempo per guarire e può influire sul modo in cui ti relazioni con gli altri. Non sentirti in colpa per non essere completamente felice o per avere difficoltà a divertirti. Continua a prenderti cura di te stessa e considera un supporto psicologico terapeutico per ricostruire fiducia e guarire completamente. Il recupero richiede tempo, sii gentile con te stessa. Spero di esserti stato utile Nicolò Paluzzi Monti
Buonasera, mi dispiace molto per l'accaduto. Sicuramente le nostre relazioni passate, soprattutto se accompagnate da sofferenza, possono avere una ripercussione significativa sul nostro modo di relazionarci. Le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico, che la possa aiutare a elaborare l'accaduto e rintracciare le ripercussioni di tale esperienza negativa sul suo modo di relazionarsi attuale, in modo tale da vivere le relazioni che verranno in maniera più serena e consapevole. Se lo vorrà, sono a sua disposizione anche online per occuparcene insieme. Le auguro il meglio, Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
Salve, quello che sta vivendo è una reazione assolutamente comprensibile e, in un certo senso, naturale dopo aver vissuto una relazione tossica e aver subito una forma di violenza psicologica. Quando si esce da esperienze così intense e logoranti, il percorso di guarigione non è immediato né lineare. È positivo che stia riprendendo le sue abitudini e che senta di stare meglio, ma è anche normale che la leggerezza, la gioia e il modo di relazionarsi con gli altri non siano ancora tornati a essere quelli di prima. Dal punto di vista psicologico, una relazione tossica può lasciare delle tracce profonde, soprattutto a livello emotivo e cognitivo. Può aver modificato, almeno temporaneamente, il suo modo di vedere se stessa, le relazioni e il mondo circostante. Quando si subisce una violenza psicologica, spesso si interiorizzano alcuni messaggi negativi ricevuti, come se questi avessero messo radici nella mente. Anche se razionalmente si è consapevoli di esserne usciti e di aver fatto la scelta giusta, a livello emotivo possono rimanere insicurezze, paure e una sorta di iper-vigilanza nelle relazioni future. Il fatto che non riesca ancora a divertirsi come prima e che faccia fatica a relazionarsi con i ragazzi potrebbe essere legato a questo. È possibile che, senza accorgersene, il suo cervello stia ancora elaborando ciò che ha vissuto e che, per protezione, abbia attivato dei meccanismi di difesa. Magari ora è più diffidente, più cauta o semplicemente più distaccata, perché inconsciamente sta cercando di evitare di rivivere esperienze simili. Questi sono processi automatici che la mente mette in atto per proteggerci, ma a volte possono diventare delle gabbie che ci impediscono di tornare a vivere pienamente. In un percorso cognitivo-comportamentale si potrebbe lavorare proprio su questi aspetti, cercando di riconoscere e modificare eventuali pensieri disfunzionali legati alla sua esperienza passata. Ad esempio, potrebbe esserci una parte di lei che associa l’idea di una relazione a qualcosa di pericoloso o soffocante, oppure che teme di non riuscire più a fidarsi senza rischiare di stare male. Identificare questi pensieri e lavorare su di essi può aiutarla a ritrovare la libertà emotiva che merita. Un altro aspetto importante è il tempo. Sei mesi possono sembrare tanti, ma in realtà, rispetto alla profondità di ciò che ha vissuto, non è un periodo così lungo. La guarigione emotiva non segue delle scadenze precise e non bisogna avere fretta. Si dia il permesso di sentire ciò che sente, senza giudicarsi. Se si sente ancora bloccata in alcuni aspetti, non significa che non stia migliorando, ma semplicemente che il percorso non è ancora del tutto completato. Forse potrebbe essere utile chiedersi: cosa significa per me “stare bene” in questo momento? Quali sono le piccole cose che già oggi mi fanno sentire più serena rispetto a sei mesi fa? In che modo posso concedermi di vivere nuove esperienze senza paura? Se dovesse sentire che il passato pesa ancora troppo sul suo presente, valutare un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a dare un senso a quello che è successo e a recuperare pienamente il benessere. Si conceda il tempo di riscoprire la leggerezza e la gioia, senza pressioni. Ne ha diritto. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero
Gentile, l'elaborazione di un trauma richiede del tempo che è altamente soggettivo. Ognuno ha una reazione che varia rispetto all'altro, specialmente se parliamo di un trauma così forte e doloroso come quello di una violenza psicologica. La domanda che si è posta è il primo passo per rivolgersi ad un professionista, non escluda questa possibilità perchè può esserle di grande aiuto. Saluti.
Salve, spesso le rotture possono essere complesse e riprendere le proprie abitudini è un cambiamento che può costare sforzo e fatica. Si dia del tempo e sia gentile con sé stessa! Ognuno ha i suoi tempi ed ogni esperienza è utile a conoscersi meglio e a migliorarsi, in bocca al lupo! Dott.ssa Giulia Piccinini
Buongiorno, Evidentemente la cosa non è ancora stata "digerita". Dopo eventi del genere sarebbe consigliabile un percorso di supporto psicologico. Dott. Marco Cenci
Può essere difficile dopo certe esperienze ritornare a fidarsi delle persone, un supporto psicologico potrebbe aiutare ad elaborare meglio la cosa e ad andare oltre
Buongiorno, Prima di tutto, voglio dirle che è assolutamente comprensibile quello che sta vivendo, e riconoscere il dolore che ha provato e il coraggio che ha avuto nel lasciare una relazione tossica è un passo importante verso la guarigione. La violenza psicologica, come ogni tipo di abuso, lascia segni che non sempre sono immediatamente visibili, ma che influenzano profondamente il modo in cui si relazioni con se stessa e con gli altri. Il fatto che lei senta di non riuscire a essere "contenta e divertirmi come prima" non è una cosa strana, e non significa che non sta migliorando o che non sta "superando" la situazione. Le ferite psicologiche richiedono tempo per guarire, e questo processo non è lineare. Potrebbe sentirti come se avesse "superato" il grosso, ma le cicatrici emotive sono ancora lì, e a volte emergono in momenti in cui meno se lo aspetta. È un segno che il suo corpo e la sua mente stanno ancora elaborando e adattandosi a ciò che è successo. Il fatto che lei abbia difficoltà a relazionarsi con i ragazzi può essere una reazione normale in seguito alla violenza psicologica. Le relazioni precedenti, soprattutto se tossiche, possono influenzare la sua visione dell'intimità e della fiducia, e può essere difficile aprirsi di nuovo o sentirsi a proprio agio nel mettersi in gioco con nuove persone. Questo non significa che non potrà più avere relazioni sane, ma che potrebbe aver bisogno di più tempo e di un po' di lavoro su se stessa per superare il timore o il blocco che le impedisce di vivere l'intimità in modo sereno e naturale. Ciò che sta vivendo è un processo di guarigione, e anche se oggi non si sente come "prima", significa che sta evolvendo, e spesso la guarigione richiede momenti di incertezza e di fatica. Se si sente pronta, potrebbe considerare l’idea di fare un percorso con uno psicologo, che la aiuti a esplorare e comprendere meglio i suoi sentimenti, in modo da poter elaborare completamente quanto accaduto e ritrovare la serenità nelle sue relazioni future. Non c'è un tempo giusto o sbagliato per "superare" una violenza psicologica. Ogni persona ha il proprio ritmo. La cosa più importante è che stia cercando di stare meglio e di prendersi cura di se stessa. Sia gentile con se stessa, si permetta di sentirsi vulnerabile e ricordi che la guarigione è un processo che può richiedere tempo, ma che sicuramente la porterà verso un futuro più sereno. Se ha bisogno di ulteriore supporto, sono qui per aiutarla. Con cura, Dott.ssa Alessandra Dettori
Capisco che questo percorso di recupero non sia facile e che le cicatrici emotive lasciate da una relazione tossica possano influenzare il modo in cui si relaziona con gli altri, anche se si pensa di star bene. La sua difficoltà a divertirsi come prima potrebbe essere legata a una reazione naturale del suo corpo e della sua mente per proteggersi. È normale che il recupero richieda tempo, e il fatto che stia riprendendo le sue abitudini è un segno positivo. Se questa sensazione di disagio persiste, potrebbe essere utile lavorare con un terapeuta per affrontare al meglio le emozioni e i comportamenti legati alla sua esperienza.
Buongiorno gentile Utente, innanzitutto, voglio riconoscere la sua forza nel riuscire a mettere fine a una relazione tossica e nell'intraprendere un percorso di ripresa. Uscire da una relazione che ha comportato violenza psicologica è un passo molto importante, ma è anche un processo che richiede tempo, cura e molta pazienza verso se stessi. Le sensazioni che sta provando, come la difficoltà a essere felice o a divertirsi come prima, sono perfettamente normali. Nonostante sia passata già una certa quantità di tempo, è possibile che lei non abbia ancora completamente elaborato tutto ciò che ha vissuto. Le esperienze traumatiche, soprattutto quelle legate a violenze psicologiche, possono lasciare tracce durature che richiedono tempo per essere elaborate completamente. Non è raro che la ripresa emotiva e psicologica non sia immediata o lineare, e a volte anche se si crede di stare "bene", i sentimenti e le emozioni possono emergere più tardi. Per quanto riguarda il suo rapporto con i ragazzi, è possibile che la difficoltà a relazionarsi o a fidarsi di loro sia una reazione legata alla sua esperienza passata. Il trauma psicologico che si è verificato nella relazione precedente potrebbe influenzare le sue aspettative e reazioni nei confronti degli altri, anche se non lo si percepisce consapevolmente. Questo potrebbe farle sembrare difficile sentirsi completamente a suo agio con nuove persone, specialmente se non ha ancora elaborato appieno il dolore e la delusione provati nella relazione precedente. Le consiglio di essere gentile e paziente con se stessa. La guarigione richiede tempo e il fatto che stia già iniziando a riprendere le sue abitudini è un segno positivo. Potrebbe essere utile anche esplorare il supporto di un professionista, come uno psicoterapeuta, per aiutarla ad affrontare e superare le cicatrici lasciate dalla violenza psicologica. La terapia può offrirle gli strumenti necessari per elaborare il trauma, ricostruire la fiducia in se stessa e nelle relazioni future, e aiutarla a sentirsi di nuovo sicura nel costruire legami significativi. Non è una corsa, e ogni piccolo passo che fa verso la sua guarigione è un progresso importante. Non si senta in colpa per il fatto che la sua guarigione non sia immediata. Ogni persona affronta il recupero a modo suo, e il fatto che stia cercando di stare bene è già un passo importante. Dott. Luca Vocino
Gentile utente, quando si passa attraverso un dolore così intenso, spesso occorre tempo per riprendere a pieno la propria serenità. Come pensa di relazionarsi con i ragazzi? Cosa non le piace di ciò che sente adesso? Cosa vorrebbe per se di diverso? Riprendere in mano la propria serenità, non è un processo lineare. Comprendere quali tasselli sente mancare potrebbe essere importante. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Sì, ciò che descrive è compatibile con una violenza psicologica che ha lasciato delle ferite che fanno un po' di fatica a guarire. Parlarne con professionista può essere davvero molto utile. Mi sento di tranquillizzarla: ora può sembrarle tutto più difficile e diverso da prima, ma prendendo contatto con ciò che le è successo e ripristinando un senso di auto-efficacia, la situazione certamente migliorerà e ritornerà a godere di momenti e relazioni pienamente soddisfacenti.
Gentile utente, il percorso di ripresa dopo una relazione tossica e un’esperienza di violenza psicologica è sicuramente complesso. È normale che, anche dopo mesi, ci siano ancora delle conseguenze emotive e delle difficoltà nel ritrovare pienamente leggerezza e serenità. Il fatto che stia riprendendo le sue abitudini è un segnale positivo, ma il suo malessere potrebbe indicare che alcune ferite emotive non sono ancora completamente elaborate. Anche il modo in cui si relaziona con gli altri può essere influenzato da ciò che ha vissuto: dopo esperienze di questo tipo, è comune sviluppare insicurezze, timori o una maggiore cautela nei rapporti. Darsi tempo, ascoltare le proprie emozioni e, se lo ritiene utile, confrontarsi con un professionista potrebbe aiutarla a ritrovare un equilibrio più profondo e autentico. Cari saluti.
Gentile Utente, non stento a credere che sia stato duro e doloroso chiudere la relazione e quindi trovo comprensibile che dopo mesi questa fatica non sia passata, cosi come trovo comprensibile che certe esperienze lascino traccia anche dopo che sono finite. Mi viene quindi da chiedermi come ci possa prendere cura di queste tracce e di questa fatica, il consiglio piú sincero al riguardo é di valutare un consulto psicologico in modo da poter esplorare meglio cosa stia succedendo e che cosa si possa fare. Spero di essere stato utile, avesse altre domande mi scriva pure e risponderó. Dottor Mauro Simonetti
Salve, grazie per la condivisione. Quello che stai vivendo è una reazione molto comune dopo una relazione tossica e una violenza psicologica — e non significa affatto che tu non stia “andando avanti” o che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Perché “credi di stare bene” ma non ti senti come prima Dopo una relazione in cui sei stata svalutata, confusa o manipolata, succede spesso questo: la testa capisce che è finita ed era giusto chiudere il corpo e le emozioni sono ancora in fase di protezione È come se una parte di te dicesse: “Ok, siamo salvi. Ora però restiamo all’erta.” Dopo una violenza psicologica il sistema emotivo può reagire in due modi (a volte alternandoli): iper-allerta → analisi continua, diffidenza, paura di sbagliare anestesia → niente coinvolgimento, niente slancio Entrambi sono tentativi di non rivivere il dolore. Quindi sì: il modo in cui ora ti relazioni non è il tuo vero modo, è un meccanismo di difesa temporaneo. Iniziare sin da subito un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarti ad avere più lucidità e consapevolezza e a superare attraverso tecniche e strategie questo periodo delicato e difficile per te, in un ambiente d'ascolto, e non giudicante. Resto a disposizione.
Buongiorno. Mi dispiace per questo suo vissuto e la ringrazio per aver condiviso una parte così delicata della sua storia. Sì, è possibile che ciò che descrive sia legato a quanto ha vissuto e al fatto che non sia ancora stato pienamente elaborato. Dopo una relazione tossica e una violenza psicologica, può accadere di riprendere le proprie abitudini ma sentirsi comunque meno vitali, meno leggere o più diffidenti nelle nuove relazioni. Non significa che stia “tornando indietro”, ma che una parte di lei sta ancora cercando sicurezza dopo essere stata ferita. È importante rispettare i suoi tempi, senza forzarsi a divertirsi o a fidarsi subito. Un sostegno psicologico, online o in presenza, potrebbe aiutarla a dare senso a ciò che è accaduto, recuperare fiducia in sé e tornare gradualmente a vivere le relazioni con maggiore serenità. Le auguro una buona giornata.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.












