Si può guarire DEFINITAVEMENTE da pensieri ossessivi compulsivi o comportamenti ossessivi compulsivi
Si può guarire DEFINITAVEMENTE da pensieri ossessivi compulsivi o comportamenti ossessivi compulsivi ? (DOC)
21 risposte
Buonasera, si può ristabilire un equilibrio, a seconda dei casi anche senza farmaci, in modo duraturo. Detto ciò, tenga presente che il sintomo ha sempre una dignitità psichica, cioè serve all'individuo se le questioni inconsce che lo determinano non possono essere pensate. La psicoterapia può offrire questa possibilità di elaborazione. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Galantini
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Buongiorno, certamente si può star meglio. L'importante è chiedere aiuto, perché sintomi inizialmente situazionali, possono con il tempo cronicizzarsi , creando difficoltà relazionali, lavorative ect. ben più importanti ed invalidanti. Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia, per aumentare la conoscenza e la consapevolezza di sé. Allo stesso tempo il terapeuta valuterà se è il caso di affiancare a tale percorso, anche una cura farmacologica adeguata. Cordiali saluti Paola Uriati
Gentile utente. Riguardo a questo disturbo, intanto è necessario intraprendere un percorso psicoterapeutico per iniziare a lavorare sul sintomo (ansia e compulsioni). La terapia di elezione per questo tipo di disturbo è la terapia cognitivo comportamentale e soprattutto la parte comportamentale (esposizione con prevenzione della risposta) ERP. La terapia ha un buon livello di efficacia e tante persone hanno avuto miglioramenti notevoli. Per ulteriori chiarimenti rimango a sua disposizione. Cordiali saluti. Dott. Emiliano Tavanxhiu
Salve, con un percorso psicoterapeutico, magari associato ad una terapia farmacologica è possibile ottenere dei risultati. Saluti.
Gentile utente, la sua domanda è molto complessa, perchè presuppone lo scindere completamente i sintomi dalla sua personalità più ampia. In realtà, il lavoro psicoterapeutico sulla sintomatologia ossessivo compulsiva ha come obiettivo non solo la riduzione della sintomatologia ma anche la possibilità di collocare queste manifestazioni all'interno del proprio mondo psichico, dando loro un significato e un valore, per quanto difficile possa apparire.
Nella mia esperienza ho visto casi di remissione completa e casi di remissione parziale. Guarire definitivamente presuppone sia un lungo lavoro volto alla consapevolezza sia talvolta il ricorso alla terapia farmacologica. Molti sono i fattori da tenere in considerazione : età, durata, familiarità, età di insorgenza, capacità di introspezione, presenza di altre psicopatologie oltre al DOC etc etc
Gentile utente, nel lavoro sul disturbo ossessivo compulsivo è necessario individuare la causa originaria e la funzione dei sintomi, cioè con che scopo vengono mantenuti. Solo così è possibile tornare a stare meglio. Ma per farlo ovviamente serve un percorso di psicoterapia, pertanto le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta della sua zona ed effettuare almeno una seduta di consulenza per potersi togliere i dubbi che giustamente ha. In bocca al lupo! Dott.ssa Elisa Paterlini
Molti sintomi nascono da invalidazioni che abbiamo subito e trovano origine dal nostro tipo di struttura. Lavorandoci,questo apre la porta ad un cambiamento sicuramente delle nostre condotte ( calo di comportamenti compulsivi e anche di pensieri fino a esaurirsi). La nostra struttura rimane ma con una buona conoscenza di come funzioniamo, si riesce a mantenere un assetto asintomatico . Ci sono alcuni libro di auto aiuto, che possono dare informazioni adeguate e naturalmente il lavoro va fatto in ambito psicoterapico.
Il disturbo ossessivo è caratterizzato da un'eccessiva attenzione nei riguardi delle aree del pensiero, dell'immaginazione e del dialogo interno, mentre la componente compulsiva di questo disturbo si manifesta in relazione al mondo esterno. Se si modifica, con opportune tecniche e strategie, questo iperinvestimento attentivo (ne riguardi del pensiero e dell'ambiente), se ne comprende il motivo profondo del suo manifestarsi, si modificano alcuni modi disfunzionali di pensare e di agire, si considera l'uso di farmaci (solo se indispensabile), allora le possibilità di ottenere dei risultati significativi e di lunga durata sono realistiche.
Gentile utente, un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale insieme ad una esposizione con una prevenzione della risposta permette di lavorare sulla consapevolezza del meccanismo alla base del DOC e sulla riduzione del sintomo. Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Rossi Raffaella
Buon giorno immagino che la sua sia l'ennesima richiesta di rassicurazione... mi permetto di scherzare. Vedo che ormai colelghi le hanno risposto a sufficenza. le ricordo solo che per trattare adeguatamente in modo duraturo il DOC le line guida internazionali raccomandano un approccio di tipo cognitivo comportamentale. Tramite questo curerà sia la sintomatologia, sia le cause remote e non consapevoli del suo problema ma con protocolli dotati di evidenza scientifica. ribadisco che l'approccio psicoanalitico non solo non è utile ma spesso dannoso per il suo problema quindi si informi bene. trova supporto a quanto le ho spiegato sul sito dell'associazione americana di psichiatria. le copierei qualche link rispettivo ad alcune ricerche che trattano di tali temi ma in questa chat non è consentito. sul sito dellAPA, forse( non so se è permesso solo ai soci/ professionisti o anche al pubblico) avrà la possbilità di accedere alle pubblicazioni e alle linee guida di trattamento validate da ricerche, vagliati da comunità di esperti e non basati sull'opinione del singoli. in altro modo può comunque ricorrere a google. cari saluti e buon lavoro( nel caso abbia deciso di intraprenderlo)
Buongiorno. Guarire si può e bene, ma la sua richiesta è complessa, perché presuppone lo scindere completamente i sintomi dalla sua personalità più ampia. In realtà, il lavoro psicoterapeutico sulla sintomatologia ossessivo compulsiva ha come obiettivo non solo la riduzione della sintomatologia ma anche la possibilità di collocare queste manifestazioni all'interno del proprio mondo psichico, dando loro un significato e un valore, per quanto difficile possa apparire. C'è da vedere questo fastidioso problema in un ottica differente, più utile e soddisfacente in base al suo stile di vita. Distinti saluti. Enrico Piccinini
Gentile utente, ogni sintomo ha una sua valenza. Per comprendere quale sia è opportuno iniziare un percorso psicoterapico che la aiuterà a comprendere cosa cela e a gestirlo. Cordiali saluti
Salve. Ogni sintomo è portatore di un significato, un senso profondo. Una psicoterapia potrebbe sicuramente aiutarla a comprendere cosa accade nel suo mondo interno e a capire le origini del suo disturbo. Con un buon lavoro psicoterapico si può stare meglio ed imparare a gestire le manifestazioni del DOC. Cari saluti
Certo! Si può imparare a non subire più il meccanismo ossessivo compulsivo, prevenirlo e disattivarlo. In pratica una buona psicoterapia cognitivo comportamentale può aiutare in questo. Buona serata
Buongiorno Certamente si può guarire dai DOC e dai pensieri ossessivi. I protocolli clinici l'hanno dimostrato. Il percorso psicoterapico deve essere ovviamente valutato e costruito ad hoc per il suo problema durante la prima seduta.
Buonasera, la psicoterapia associata ad una terapia farmacologica permette di trovare un equilibrio, gestire i percorsi i pensieri ed i comportamenti ossessivi in modo che non condizionino la sua vita... Per la guarigione inizi tali percorsi con impegno e motivazione e col tempo riuscirà anche a risolvere i problemi e a ritrovare la sua serenità notte dott. Ssa allocca Annalisa
Caro/a utente, lavoro da molto tempo con il Doc. Non voglio generalizzare, va valutato l'entità del Doc, da quanto ediste, la tipologia ecc. Nell'ipotesi più negativa, qualora anche la tendenza doccosa possa rimanere, le assicuro che una cosa è gestire e mandare via i pensieri ossessivi senza compiere le compulsioni, un'altra è essere succube del doc e rovinarsi l'esistenza a causa del disagio che le causa. La psicoterapia cognitivo comportamentale è veramente efficace per combatterlo, abbiamo a disposizione tecniche ottime! In bocca al lupo di cuore.
Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



















