Salve, sono una ragazza e ho 17 anni. Ho scoperto la masturbazione casualmente quando andavo ancora

24 risposte
Salve, sono una ragazza e ho 17 anni. Ho scoperto la masturbazione casualmente quando andavo ancora all'asilo e ne sono rimasta talmente tanto affascinata che quando avevo circa 6 anni ho chiesto a una persona adulta a me vicina di toccarmi. Questa persona ha accettato e abbiamo continuato così per un po' di tempo. Più o meno nello stesso periodo ho fatto la medesima cosa con mio cugino di un anno in meno di me: io chiedevo e lui mi "aiutava". La faccenda è terminata nel giro di poco e più il tempo passava più mi rendevo conto di ciò che avevo fatto. All'inizio provavo disgusto verso me stessa per quello che avevo fatto con mio cugino (col quale poi ho chiarito) e fingevo che quello che riguardava la persona adulta non fosse mai avvenuto. Ultimamente, però, è cambiato qualcosa e ho realizzato ciò che è successo. Vedo questa persona quasi tutti i giorni nonostante non siamo parenti e continuo a pensarci, ma non mi sembra reale: è come se fossero dei ricordi falsi. Non ne ho mai parlato con nessuno a causa dell'imbarazzo e per il fatto che fino a poco fa non ero nemmeno sicura che fosse realmente successo. Dunque, la mia domanda è questa: è normale che mi sembri tutto falso e che io abbia ancora dei dubbi sul fatto che sia successo? Dovrei provare a rivolgermi a qualcuno? Grazie in anticipo.
Dott.ssa Beatrice Aisa
Psicologo, Psicoterapeuta
Poggibonsi
Salve, è piuttosto frequente che episodi di questo tipo provochino un senso di irrealtà in chi li ha vissuti. La situazione che racconta merita sicuramente di essere approfondita e affrontata con un professionista, che la aiuterà a comprendere quanto successo e anche a superare l'imbarazzo e il senso di disgusto che riporta. Un caro saluto dott.ssa Beatrice Aisa

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Dott. Stefano Minelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara ragazza, i ricordi non sono solo il risultato di un'impressione che i nostri sensi subiscono passivamente, ma anche di una ricostruzione attiva che noi stessi compiamo. Ed entrambi questi processi sono condizionati dalle nostre credenze, desideri, emozioni. Lei racconta di avere con il tempo "realizzato" ciò che è successo, qualunque cosa significhi per lei e questa nuova riconsiderazione degli avvenimenti cui accenna, alla luce presumo di nuovi pensieri, può generare la sensazione di smarrimento che descrive. Non è sicura della realtà che ha realizzato, insomma. Provi a parlarne con un professionista, con il consenso dei suoi genitori.
SM
Dott.ssa Maura Falocco
Psicologo, Professional counselor
Grottaferrata
Buonasera,
Può essere utile approfondire con un professionista per aiutarla a fare chiarezza e vivere gli episodi del suo passato con maggiore consapevolezza. Un cordiale saluto
Dott.ssa Claudia Sposini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lodi
Buongiorno, la rievocazione di certi ricordi legati all'infanzia può essere molto dolorosa; ti consiglio un percorso con uno Psicologo dove potrai elaborare meglio questa parte del tuo passato.
Parlane con i tuoi genitori che ti devono dare l'autorizzazione per un'eventuale psicoterapia.
Inoltre, è curioso che questi ricordi siano stati rievocati proprio ora, a quest'età, che caratteristicamente segnala il passaggio dall'infanzia all'età adulta e dove la sessualità gioca un ruolo molto importante.
Per ulteriori approfondimenti, rimango a tua disposizione.
Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Dott.ssa Giulia Bernardinello
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Bologna
Gentile giovane utente, è molto importante affrontare questi delicati temi con una figura che le ispiri fiducia, è normale provare imbarazzo alla sua età se non si ha mai avuto l'occasione di esternare certi pensieri. Una figura professionale potrebbe sicuramente aiutarla a fare chiarezza. Rimango a disposizione. Dott.ssa Giulia Bernardinello
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, probabilmente la fase d’età che sta attraversando potrebbe ricostruire la narrazione di una realtà che le è sembrata quasi invisibile per molto tempo. Se ne sente la necessità si rivolga a un professionista, previo consenso dei suoi genitori, per provare a ricostruire insieme una trama di senso rispetto al suo vissuto. Un caro saluto Dottsa Elisa Galantini
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, per rispondere alla sua domanda ritengo sia normale un certo grado di confusione per eventi che sono accaduti 10 anni prima. Quando scrive "è come se fossero dei ricordi falsi" probabilmente perché la negazione di quanto accaduto è protettiva per sé stessa quindi utile ad allontanare il senso di disgusto di cui parla. Per rivolgersi a qualcuno deve richiedere il consenso dei genitori poiché minorenne.
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Come le hanno già risposto, la sessualità infantile è un fatto evolutivo "normale". Le sue sensazioni emotive andrebbero comunque esplorare in sede clinica. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Dott.ssa Dora Anna Senatore
Psicologo, Psicologo clinico
Garlate
Gentilissima, innanzitutto ritengo che sia già un passo importante verso la consapevolezza aver avuto il coraggio, nonostante l'imbarazzo, di parlare di queste cose così delicate e di chiedere un parere e un consiglio.
Come i colleghi, ritengo sia importante approfondire l'argomento chiedendo aiuto ad un professionista, con il consenso dei genitori.
Quanto accaduto ha varie sfaccettature, che è bene approfondire in un percorso mirato, che possa aiutarla a dare un significato alle esperienze vissute e ad essere più consapevole per il futuro.
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno, I colleghi hanno risposto in modo esauriente alle sue domande, non aggiungerei nulla di nuovo, salvo sottolineare l'importanza di dare significato a questi avvenimenti con la supervisione di uno specialista.

Cordialità

MT
Dott.ssa Alessia Rita Candiloro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Professional counselor
Napoli
Gentile, spesso tali vissuti traumatici ed intensi provocano distacco ed irrealtà. Credo che sia opportuno rivolgere tali perplessità in un contesto opportuno come in un percorso psicoterapico.
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. LA psicoterapia si occupa della verità soggettiva, non di quella.oggettiva. Cosa realmente sia successo non è possibile stabilirlo ora, né purtroppo è possibile intervenire in termini legali, a meno che non sia abbiano prove e testimoni. Tuttavia fare maggior chiarezza dentro di sé e non provare più disgusto e disprezzo, ma viceversa maggiore voglia di reagire credo sia fondamentale in questa fase.
Dott.ssa Alessandra Bon
Psicologo, Psicologo clinico
Fiumicino
Credo sia del tutto " normale " quanto ti succede, gli avvenimenti dolorosi tendono ad essere dimenticati.
Sarebbe utile per te , imparare a gestire i tuoi impulsi in modo che non interferiscano con la tua emotività'.
ciao
Dott.ssa Serena Facchin
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Montemerlo
Ciao! Immagino che parlare di queste cose possa essere molto difficile per te, e ti ringrazio di aver avuto la forza di condividerle qua. Per un bambino è normale essere curioso e voler esplorare il proprio corpo; il fatto però che la persona adulta della quale racconti si sia approfittata di questo è sicuramente una cosa gravissima. Il fatto che non ti ricordi se sia vero o no è perfettamente normale. Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicoterapeuta per affrontare questo argomento e mettere in ordine i pensieri e i ricordi relativi a quel periodo.
Un caro augurio!
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Ciao, mi permetto di darti del tu vista la giovane età. Il fatto di raccontare e condividere questa esperienza è, già di per sè, sinonimo di grandi risorse e maturità. Ritengo abbastanza normale avere ricordi sfocati di un tipo di esperienza come questa tuttavia credo che se ti poni delle domande e, soprattutto, cerchi delle risposte è evidentemente perchè necessiti di riorganizzare ed integrare l'esperienza vissuta. Non so che rapporto tu abbia con i tuoi genitori in quanto credo che un supporto psicologico potrebbe esserti utile ma, in prima battuta, occorrerebbe, se possibile, cercare di parlarne con loro senza necessariamente scendere nei dettagli bensì manifestando loro l'esigenza di voler prenderti uno spazio per te in cui elaborare l'esperienza ed i significati connessi.
In bocca al lupo, FDL
Dr. Davide De Rosa Saccone
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Riccione
Buongiorno, i sentimenti di distacco da alcuni eventi particolarmente impegnativi dal punto di vista emotivo o traumatico è del tutto normale. Quando il ricordo, o più probabilmente l'emozione e i pensieri che ci suscita, risulta essere intollerabile possono instaurarsi dei meccanismi più o meno consapevole nel distacco da tale ricordo.
Un consulto psicologico potrebbe aiutarla a non rinforzare questo circolo di intollerabilità e distacco, permettendole di aver accesso al ricordo, contestualizzarlo ed elaborarlo.
dott. De Rosa Saccone
Salve, data la natura del suo racconto e la delicatezza le consiglierei un contesto più protetto per affrontare l'argomento, nello specifico sarebbe adatta una consulenza psicologica. Sicuramente anche i dubbi sul fatto che tutto ciò sia reale suggeriscono la necessità di approfondire il suo vissuto in merito agli avvenimenti che ha raccontato. Sono disponibile ad approfondimenti, ho una formazione specifica per questa tipologia di situazioni. Intanto le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Planas
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno certi episodi della vita come quello narrato da lei quando era piccola Può portare a volte non subito anche a distanza di anni ha dei forti disagi e sintomi come quelli che lei ha descritto di “falsi ricordi senso di irrealtà disagio disgusto per se stessi vergogna e imbarazzo“. Le consiglio di intraprendere percorso con un professionista al fine di riuscire ad affrontare questo suo disagio nel miglior modo possibile così da poter ritrovare al più presto la serenità. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Ciao,

Se ti va, possiamo sentirci: ne parliamo con calma.

Dott.ssa Janett Aruta,
Psicologa - ricevo su MioDottore e in sede a Palermo
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Ciao,

quello che hai raccontato è molto importante e ti ringrazio per il coraggio con cui lo hai scritto. È assolutamente comprensibile che oggi tu ti senta confusa e che i ricordi ti sembrino “falsi” o lontani: quando un bambino vive esperienze che non è in grado di comprendere o gestire, la mente tende a proteggersi, mettendo distanza o confusione su ciò che è accaduto. È un meccanismo di difesa naturale, e il fatto che oggi tu stia iniziando a rielaborarlo è un segnale di maturità, non di debolezza.

Quello che descrivi con “la persona adulta” non è una tua colpa. Da bambina non potevi capire davvero cosa stesse succedendo, né avere la responsabilità di una scelta del genere. È l’adulto che avrebbe dovuto fermarsi e proteggerti. Il senso di colpa o di disgusto che provi, e il dubbio sul fatto che tutto sia reale, sono reazioni comuni nelle persone che, col tempo, riconoscono di aver vissuto qualcosa di troppo grande per la loro età.

Sì, ti consiglierei di parlarne con un adulto di fiducia — un genitore, un insegnante, o direttamente con uno psicologo o psicoterapeuta. Non è necessario raccontare tutto subito: puoi semplicemente dire che c’è qualcosa di passato che ti pesa e di cui hai bisogno di parlare per capire cosa provi. Uno psicologo può aiutarti a distinguere ciò che appartiene al ricordo, al senso di colpa o alla confusione, e a farti sentire più sicura e in pace con te stessa.

È normale che in questo momento tu ti senta spiazzata o non sappia cosa fare. Ma affrontarlo non ti farà stare peggio, al contrario: ti permetterà di mettere ordine dentro di te e di capire che non sei sola, che non sei “sbagliata” e che puoi stare meglio.
Un caro saluto
Ciao,
quello che descrivi è un’esperienza complessa, ma con basi psicologiche molto comprensibili. La sensazione che i ricordi siano confusi o “irreali” è comune quando si tratta di memorie infantili, soprattutto se riguardano esperienze sessuali precoci o emotivamente intense. La memoria nei primi anni di vita funziona in modo diverso da quella adulta: gli eventi vengono immagazzinati in maniera frammentaria e spesso collegata soprattutto alle emozioni e alle sensazioni corporee, più che ai dettagli coerenti. Questo può far sembrare che alcuni ricordi non siano reali o che tu non sia sicura di ciò che è accaduto.
Inoltre, la mente può usare meccanismi di dissociazione o attenuazione emotiva per proteggersi da esperienze difficili o confuse. Non si tratta di “pazzia”, ma di strategie che il cervello mette in atto per permetterti di continuare a funzionare, anche quando gli eventi vissuti sono emotivamente complessi o imbarazzanti. La confusione e i dubbi non indicano che l’esperienza non sia reale, ma riflettono come la tua mente la sta elaborando e integrando nel tempo.
Per affrontare questi ricordi e le emozioni collegate, rivolgersi a una psicologa o psicoterapeuta è il passo più concreto. Un percorso strutturato ti permette di esplorare i ricordi in uno spazio sicuro, distinguere tra memoria reale e dissociazione, gestire pensieri intrusivi e ansia, e trovare strumenti concreti per comprendere ciò che senti e vivere la tua esperienza senza che la confusione o la vergogna ti dominino.
In sintesi, ciò che provi è coerente con i processi psicologici della memoria e della regolazione emotiva, e parlare con una professionista può aiutarti a elaborare questi eventi in modo sicuro e chiaro, recuperando un senso di controllo e benessere nella tua vita quotidiana.
Dott. Simone Furlato
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno, le direi che questo fenomeno potrebbe essere normale e potrebbe esserle temporaneamente utile per "allontanare" da sè questi eventuali ricordi e fare in modo che incidano il meno possibile sulla qualità della sua vita quotidiana. Tuttavia, come dice, potrebbe essere indicato rivolgersi a un professionista che la possa aiutare a elaborare questi eventuali ricordi e superare questi dubbi. Spero di averla aiutata e le auguro una buona giornata.

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