Salve sono una ragazza di 25 anni all'età di 11/12 ho scoperto da mio padre che mia madre lo aveva t
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Salve sono una ragazza di 25 anni all'età di 11/12 ho scoperto da mio padre che mia madre lo aveva tradito e da lì sono arrivati un sacco di problemi ho due sorelle e i miei ci hanno messo uno controllo l'altro per decidere da chi dovevamo andare se ci fosse stato un possibile divorzio cosa che non è mai avvenuto e tutt'ora vivono insieme ma il rapporto con le mie sorelle con una in particolare non è più stato lo stesso, invece il rapporto delle mie sorelle fra di loro e diverso si parlano sempre di tante cose e a volte escono insieme ma si invitano prima fra di loro e poi se si ricordano invitano anche me io sono sempre la secondo scelta per loro non sono mai stata la prima a qui anno chiesto di uscire ma va bene ormai io me ne sono fatta una ragione poi da quando ho spesso scuola a 17 anni ho incominciato a stare a casa da sola perché mia madre aveva incominciato a lavoro e mi hanno lasciata da sola e io dovevo pensare a loro e a una delle mie sorelle più piccole a casa dovevo fare tutto io e la più piccola ( ci passiamo due anni di differenza ) non si a mai che doveva fare qualcosa, anche se faceva le cose le faceva senza voglia e io quando mi lamentavo loro mi dicevano sempre e ma tanto sai com'è fatta anche magari quando doveva fare delle cose gli e le dovevo dire io era come se gli dovevo fare da genitore insomma questo è durato finché lei non è andata via di casa e sembra che le cose con i miei si sono calmate mi fanno fare quello che voglio se mangio fuori più del solito non si lamentano più ( su questo quando c'era mia sorella si lamentavano sempre anche perché dopo chi cucinava chi puliva sempre io ) più che una figlia mi sento una donna delle pulizie anche quando stavamo male io potevo fare tutto ecc invece lei non si a mai che doveva fare qualcosa ma come ho detto prima ci ho fatto l'abitudine, volevo aprire anche un altro argomento io 7 anni fa ho conosciuto il mio attuale ragazzo,un anno prima che conoscevo lui ho conosciuto una persona tramite internet con qui ci ho legato tantissimo da subito lui mi ha aiutato molto a uscire dalla depressione pur stando lontano dopo circa un anno non ricordo bene ho conosciuto il mio ragazzo e lui per gelosia mi ha fatto smettere di parlare con lui e io all'inizio ci stavo male ecc prima di continuare volevo dire (penso di aver provato per lui un qualcosa più di un amicizia ) poi non ci ho dato più peso quando c'è stato il covid e ci anno chiuso lui mi ha riscritto e ci siamo risentiti qualche volta niente di più dopo che ci hanno riaperto io e lui non ci siamo più sentito e io da quel momento e come se io non sentissi più niente mi sento vuota non riesco a provare più emozioni e come se fosse successo qualcosa che mi ha fatto stare cosi ma non so cosa, io questo mio amico negli ultimi due anni io e lui ci sentiamo quasi tutti i giorni ( questo il mio ragazzo lo sa) parto col dire anche che io e il mio ragazzo molte volte ci stavamo per lasciare per mancanze di attenzioni da parte sua non mi dimostrava più niente ecc. Io e questo mio amico stavo dicendo ci sentiamo tutti i giorno io con lui mi sento diversa lui anche solo il modo come gli scrivo lui capisce subito come io sto mi dice sempre che lui per me ci sarà sempre a volte lui mi incita a fare delle cose con lui sessualmente ( lui abita lontano da me in tutti questi anni non ci siamo mai visti) mi dice che io le cose non me le devo tenere dentro se è una cosa che mi fa star bene, lui capisce quando ricado nei momenti di depressione perché penso di soffrirne ancora se non è peggiorata a volte mi faccio del male da sola piango sempre ho pensato molte volte a farla finita e lui quando sono in questi periodi mi capisce non so come fa invece il mio ragazzo no anche se una volta gli avevo fatto vedere proprio i tagli che avevo fatto se n'è fregato mi ha solo detto xhe non lo devo fare più, il succo del discorso io vorrei capire perché mi sento così c'è quando parlo con questo mio amico mi sento felice e tutto non so forse vorrei le attenzioni che mi da lui dal mio ragazzo vorrei un consiglio e scusatemi se sono stata un pò confusa nel scrivere le cose Non riesco neanche io a spiegare bene cosa sento per lui
Cara,
da ciò che racconti, hai vissuto situazioni familiari complesse e un'infanzia caratterizzata da responsabilità che forse non avresti dovuto portare da sola. Il senso di esclusione rispetto alle tue sorelle e il ruolo di "adulta" che hai assunto in casa potrebbe aver influenzato sul modo in cui vivi le relazioni oggi.
Per quanto riguarda il tuo rapporto con il tuo ragazzo e il tuo amico, sembra che tu stia cercando un senso di comprensione e vicinanza che, in parte, senti di ricevere più dal tuo amico che dal tuo partner. È naturale desiderare attenzioni e sentirsi valorizzati in una relazione, e quando queste mancano, possono emergere dubbi e insicurezze.
Il senso di vuoto emotivo e il dolore che descrivi, insieme ai pensieri negativi che ti attraversano, sono segnali importanti da non sottovalutare. Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a dare un significato più chiaro a ciò che provi, a comprendere meglio i tuoi bisogni e a trovare strategie per affrontare il malessere che senti.
Ti invito a non affrontare tutto questo da sola: sarebbe utile e consigliato per approfondire la tua situazione rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
da ciò che racconti, hai vissuto situazioni familiari complesse e un'infanzia caratterizzata da responsabilità che forse non avresti dovuto portare da sola. Il senso di esclusione rispetto alle tue sorelle e il ruolo di "adulta" che hai assunto in casa potrebbe aver influenzato sul modo in cui vivi le relazioni oggi.
Per quanto riguarda il tuo rapporto con il tuo ragazzo e il tuo amico, sembra che tu stia cercando un senso di comprensione e vicinanza che, in parte, senti di ricevere più dal tuo amico che dal tuo partner. È naturale desiderare attenzioni e sentirsi valorizzati in una relazione, e quando queste mancano, possono emergere dubbi e insicurezze.
Il senso di vuoto emotivo e il dolore che descrivi, insieme ai pensieri negativi che ti attraversano, sono segnali importanti da non sottovalutare. Parlare con un professionista potrebbe aiutarti a dare un significato più chiaro a ciò che provi, a comprendere meglio i tuoi bisogni e a trovare strategie per affrontare il malessere che senti.
Ti invito a non affrontare tutto questo da sola: sarebbe utile e consigliato per approfondire la tua situazione rivolgersi a uno specialista.
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Salve, grazie per aver condiviso la sua storia e le sue emozioni. Da ciò che racconta, sembra che lei abbia vissuto situazioni familiari complesse e che queste abbiano avuto un impatto sul suo benessere emotivo. È comprensibile che trovare comprensione e supporto sia per lei molto importante. Potrebbe essere utile esplorare più a fondo questi sentimenti in un contesto di ascolto e supporto professionale, per comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e trovare un equilibrio che la faccia sentire serena, per cui le consiglio di iniziare un percorso. Resto a disposizione per qualsiasi informazione =)
Cara e'. normale che tu ti senta bene quando scrivi e senti il ragazzo che è lontano perchè ti vuole bene ,ti ascolta e ti incoraggia. ed è normale che tu ti senta vuota e depressa col tuo ragazzo ,perchè lui ti fa sentire sola. e già ti sei sentita abbastanza sola in casa tua . io penso che non puoi permetterti di soffrire ancora cosi tanto al punto di procurarti dei tagli . qs indica che la tua sofferenza è giunta al limite. Non si può essere vivi se non si sente qlc accanto che ci sostiene ,amico o ragazzo o amica o sorella ecc. quindi la cosa più normale che devi fare è CHIEDERE AIUTO a questo ragazzo che ti capisce. Andare a trovarlo chiedere se ti vuole bene se vuole mettersi con te e vedere se non puoi andare avivere da lui o nella sua città. in ogni caso devi lasciare assolutamente il ragazzo che hai perchè è una relazione che ti fa stare molto male . Ma non sei tu che non sei normale: è il tuo ragazzo che non è normale perchè non sa amare , non sa mettersi nei panni degli altri, è anaffettivo. e chiama l'altro mi raccomando
Buongiorno gentile Utente, leggendo le sue parole, percepisco una grande confusione e un profondo senso di solitudine, che sembra accompagnarla da molto tempo, fin dalla sua infanzia. Crescere in un ambiente familiare in cui ha dovuto assumersi tante responsabilità, sentendosi spesso trascurata o messa in secondo piano, ha probabilmente influenzato il modo in cui oggi vive i rapporti affettivi.
La sensazione di non essere la “prima scelta”, di dover sempre dimostrare qualcosa per ricevere attenzione e affetto, emerge sia nel rapporto con la sua famiglia che in quello con il suo ragazzo. È comprensibile che cerchi altrove, in persone che le danno ascolto e comprensione, quel calore che le è mancato. Il suo amico, con cui ha un legame profondo, sembra rappresentare per lei una sorta di rifugio emotivo, qualcuno che la vede davvero e che la capisce senza bisogno di tante spiegazioni.
Allo stesso tempo, mi sembra che ci siano aspetti di questa relazione che potrebbero essere ambigui o poco sani, soprattutto quando lui la spinge a fare cose sessualmente anche se lei non ne parla con chiarezza. È importante che lei si chieda cosa desidera davvero da questa amicizia e che si ascolti con onestà, senza lasciarsi condizionare da chi la circonda.
Il fatto che si senta vuota, che provi momenti di profonda tristezza e che si sia fatta del male fisicamente, è qualcosa che merita attenzione e cura. Non è sola in questo e non deve affrontarlo da sola. Parlare con qualcuno che possa aiutarla a fare chiarezza sui suoi sentimenti e sulle sue esperienze, come uno psicologo, potrebbe aiutarla a comprendere meglio cosa la sta portando a sentirsi così e come trovare un equilibrio che le permetta di stare meglio.
Si dia il permesso di mettere sé stessa al centro, di chiedersi cosa la rende davvero felice e di cercare relazioni che la valorizzino senza farla sentire in dovere di lottare per essere vista e ascoltata.
Dott. Luca Vocino
La sensazione di non essere la “prima scelta”, di dover sempre dimostrare qualcosa per ricevere attenzione e affetto, emerge sia nel rapporto con la sua famiglia che in quello con il suo ragazzo. È comprensibile che cerchi altrove, in persone che le danno ascolto e comprensione, quel calore che le è mancato. Il suo amico, con cui ha un legame profondo, sembra rappresentare per lei una sorta di rifugio emotivo, qualcuno che la vede davvero e che la capisce senza bisogno di tante spiegazioni.
Allo stesso tempo, mi sembra che ci siano aspetti di questa relazione che potrebbero essere ambigui o poco sani, soprattutto quando lui la spinge a fare cose sessualmente anche se lei non ne parla con chiarezza. È importante che lei si chieda cosa desidera davvero da questa amicizia e che si ascolti con onestà, senza lasciarsi condizionare da chi la circonda.
Il fatto che si senta vuota, che provi momenti di profonda tristezza e che si sia fatta del male fisicamente, è qualcosa che merita attenzione e cura. Non è sola in questo e non deve affrontarlo da sola. Parlare con qualcuno che possa aiutarla a fare chiarezza sui suoi sentimenti e sulle sue esperienze, come uno psicologo, potrebbe aiutarla a comprendere meglio cosa la sta portando a sentirsi così e come trovare un equilibrio che le permetta di stare meglio.
Si dia il permesso di mettere sé stessa al centro, di chiedersi cosa la rende davvero felice e di cercare relazioni che la valorizzino senza farla sentire in dovere di lottare per essere vista e ascoltata.
Dott. Luca Vocino
Buonasera, le consiglio un percorso di sostegno psicologico. Cordiali saluti.
La sua narrazione potrebbe suggerire un complesso intreccio di dinamiche familiari e relazionali che avrebbero avuto un impatto significativo sul suo benessere emotivo. La scoperta del presunto tradimento materno in giovane età, unita al possibile senso di responsabilità precoce nei confronti delle sorelle, avrebbe potuto contribuire a un senso di isolamento e alla difficoltà nel costruire relazioni intime soddisfacenti.
Il suo attuale rapporto di coppia sembrerebbe caratterizzato da una possibile mancanza di connessione emotiva, mentre la relazione con l'amico online le offrirebbe un potenziale senso di comprensione e accettazione. Tuttavia, sarebbe importante considerare che le dinamiche online potrebbero creare un'illusione di intimità che non sempre corrisponderebbe alla realtà.
Il possibile senso di vuoto e la difficoltà nel provare emozioni che descrive potrebbero essere legati a presunti traumi passati e alla mancanza di un adeguato supporto emotivo. La potenziale tendenza all'autolesionismo e i pensieri suicidi sarebbero segnali di una profonda sofferenza che richiederebbe un intervento professionale.
Le consiglierei di valutare la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico per esplorare le sue esperienze passate, elaborare i potenziali traumi, sviluppare possibili strategie di coping più efficaci e costruire relazioni più sane e soddisfacenti.
Il suo attuale rapporto di coppia sembrerebbe caratterizzato da una possibile mancanza di connessione emotiva, mentre la relazione con l'amico online le offrirebbe un potenziale senso di comprensione e accettazione. Tuttavia, sarebbe importante considerare che le dinamiche online potrebbero creare un'illusione di intimità che non sempre corrisponderebbe alla realtà.
Il possibile senso di vuoto e la difficoltà nel provare emozioni che descrive potrebbero essere legati a presunti traumi passati e alla mancanza di un adeguato supporto emotivo. La potenziale tendenza all'autolesionismo e i pensieri suicidi sarebbero segnali di una profonda sofferenza che richiederebbe un intervento professionale.
Le consiglierei di valutare la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico per esplorare le sue esperienze passate, elaborare i potenziali traumi, sviluppare possibili strategie di coping più efficaci e costruire relazioni più sane e soddisfacenti.
Buongiorno,
potrebbe riflettere su quanto qui descritto affidandosi ad uno specialista. Inizi un percorso di psicoterapia, le darà la possibilità di esplorare meglio quello che prova e cosa vorrebbe dalla sua vita provando anche a dare un significativo al suo malessere.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
potrebbe riflettere su quanto qui descritto affidandosi ad uno specialista. Inizi un percorso di psicoterapia, le darà la possibilità di esplorare meglio quello che prova e cosa vorrebbe dalla sua vita provando anche a dare un significativo al suo malessere.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve, la ringrazio per aver condiviso con me una parte così profonda della sua storia. Dalle sue parole emerge un grande dolore e una sensazione di solitudine che l'ha accompagnata per molti anni. Comprendo quanto possa essere difficile sentirsi sempre quella che deve occuparsi degli altri senza ricevere lo stesso in cambio, e quanto questo possa aver influito sulla sua percezione del valore che le viene riconosciuto. Il fatto che si sia abituata a questa dinamica non significa che sia giusta o che non abbia lasciato delle ferite dentro di lei. Fin da giovane ha vissuto situazioni di forte responsabilità che probabilmente non spettavano a lei, assumendo un ruolo quasi genitoriale nei confronti di sua sorella e dovendo affrontare il peso di una famiglia instabile. Questo potrebbe averle trasmesso l'idea che il suo valore dipenda da ciò che fa per gli altri, piuttosto che da chi è come persona. E se per lungo tempo si è sentita invisibile o non considerata nelle relazioni familiari, è comprensibile che ora cerchi connessioni emotive profonde e autentiche. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, potrebbe essere utile esplorare quali pensieri la portano a sentirsi "vuota" e a non riuscire più a provare emozioni. Spesso, quando viviamo situazioni stressanti o traumatiche per lungo tempo, il nostro cervello può attivare una sorta di difesa emotiva, che ci porta a “spegnerci” per non soffrire troppo. Non significa che lei non sia capace di provare emozioni, ma potrebbe aver imparato, senza volerlo, a metterle da parte per proteggersi. Per quanto riguarda la relazione con il suo ragazzo e con il suo amico, sembra che lei cerchi attenzione e comprensione, qualcosa che forse non ha mai ricevuto in modo pieno da chi le stava vicino. Con il suo amico, si sente vista e capita, ed è naturale che questo la faccia stare bene. Tuttavia, è importante chiedersi se questa relazione le stia davvero offrendo ciò di cui ha bisogno o se si tratti di un’illusione di vicinanza, che la aiuta a colmare un vuoto momentaneo ma non risolve il problema alla radice. Il fatto che lui la inciti a fare determinate cose, pur sapendo che lei è in una relazione, potrebbe indicare che il suo interesse non è del tutto disinteressato. Dall’altro lato, il suo ragazzo sembra non riuscire a comprendere il suo dolore nel modo in cui lei avrebbe bisogno. Forse la sua difficoltà nel mostrarle affetto non è dovuta a una mancanza di sentimento, ma a un’incapacità di gestire determinate situazioni emotive. Non tutti hanno la sensibilità necessaria per affrontare il malessere di chi amano, e spesso, di fronte a situazioni come l’autolesionismo, alcune persone reagiscono con distanza perché non sanno come comportarsi. Questo, però, non significa che lei debba accontentarsi di un rapporto che la fa sentire trascurata. La invito a riflettere su ciò che davvero desidera dalle sue relazioni. Quali sono i bisogni che non stanno venendo soddisfatti? Cosa la fa sentire apprezzata e amata? Le relazioni dovrebbero farci stare bene, darci sicurezza e supporto, non farci sentire perennemente in bilico tra solitudine e attesa di attenzioni. Se sente di soffrire ancora di depressione, il primo passo potrebbe essere quello di intraprendere un percorso terapeutico che la aiuti a comprendere meglio se stessa e a ritrovare un equilibrio emotivo. Non deve affrontare tutto da sola, e non deve accontentarsi di rapporti che non la fanno sentire pienamente valorizzata. Il fatto che abbia deciso di condividere tutto questo è già un segnale di grande consapevolezza e di volontà di cambiamento. Si merita di sentirsi amata e di trovare un posto nel mondo in cui non sia solo "quella che si prende cura degli altri", ma anche una persona che riceve affetto e attenzione in modo autentico. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto.
Un gentile saluto
Un gentile saluto
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve,
Mi sembra che stia portando dentro di sé molte emozioni complesse e irrisolte, legate sia alla sua famiglia sia alle sue relazioni affettive.
Da quello che racconta, ha vissuto un'infanzia e un'adolescenza in cui ha dovuto assumersi molte responsabilità, spesso senza ricevere il riconoscimento e il supporto che avrebbe meritato. Questo potrebbe aver influenzato il suo modo di vivere le relazioni, facendole sentire il bisogno di essere vista, ascoltata e capita.
Riguardo al suo attuale stato emotivo, mi sembra che ci siano due aspetti importanti: da una parte, il senso di vuoto e la difficoltà a provare emozioni, dall’altra il legame speciale che sente con questa persona conosciuta online, che sembra offrirle comprensione e attenzioni che forse le mancano nella relazione con il suo ragazzo.
Le suggerirei di riflettere su cosa desidera davvero in una relazione: che tipo di attenzioni, di presenza e di supporto sente di meritare? Inoltre, il fatto che il suo amico la spinga in certi momenti verso comportamenti sessuali, nonostante la distanza, è qualcosa che la fa stare davvero bene o che la mette in difficoltà? È importante ascoltare ciò che sente dentro, senza lasciarsi condizionare solo dal bisogno di sentirsi capita.
Infine, il fatto che abbia pensieri così dolorosi e che a volte arrivi a farsi del male è un segnale che merita attenzione. Non è qualcosa che deve affrontare da sola. Sarebbe molto utile se potesse parlare con un professionista che possa aiutarla a comprendere meglio le sue emozioni e trovare un modo più sano per gestirle. Lei merita di stare bene e di sentirsi valorizzata, non solo in una relazione, ma prima di tutto con sé stessa.
Mi sembra che stia portando dentro di sé molte emozioni complesse e irrisolte, legate sia alla sua famiglia sia alle sue relazioni affettive.
Da quello che racconta, ha vissuto un'infanzia e un'adolescenza in cui ha dovuto assumersi molte responsabilità, spesso senza ricevere il riconoscimento e il supporto che avrebbe meritato. Questo potrebbe aver influenzato il suo modo di vivere le relazioni, facendole sentire il bisogno di essere vista, ascoltata e capita.
Riguardo al suo attuale stato emotivo, mi sembra che ci siano due aspetti importanti: da una parte, il senso di vuoto e la difficoltà a provare emozioni, dall’altra il legame speciale che sente con questa persona conosciuta online, che sembra offrirle comprensione e attenzioni che forse le mancano nella relazione con il suo ragazzo.
Le suggerirei di riflettere su cosa desidera davvero in una relazione: che tipo di attenzioni, di presenza e di supporto sente di meritare? Inoltre, il fatto che il suo amico la spinga in certi momenti verso comportamenti sessuali, nonostante la distanza, è qualcosa che la fa stare davvero bene o che la mette in difficoltà? È importante ascoltare ciò che sente dentro, senza lasciarsi condizionare solo dal bisogno di sentirsi capita.
Infine, il fatto che abbia pensieri così dolorosi e che a volte arrivi a farsi del male è un segnale che merita attenzione. Non è qualcosa che deve affrontare da sola. Sarebbe molto utile se potesse parlare con un professionista che possa aiutarla a comprendere meglio le sue emozioni e trovare un modo più sano per gestirle. Lei merita di stare bene e di sentirsi valorizzata, non solo in una relazione, ma prima di tutto con sé stessa.
Gentile utente, Ho letto con molta attenzione la sua narrazione, che mi rimanda l'immagine di un fiume in piena, solo che questo fiume è composto da emozioni incontrollabili e incontrollate. Rispetto alla sua storia personale che lei ha liberamente deciso di condividere su questa piattaforma, emergono dei vissuti complessi e abbastanza disfunzionali che convogliano diversi aspetti e riflettono delle relazioni disfunzionali in ambito familiare che si ripercuotono nella sua vita affettiva al di fuori dello stesso. oltre a ciò si evidenzia una forte e precoce iper-responsabilizzazione che nel tempo ha minato la sua autostima e le ha fatto sperimentare senso di castrazione o se preferisce frustrazione andando a ledere anche la sua auto-percezione. Tutto ciò la spinta a sperimentare un profondo senso di dolore interno che ha esternato dandogli forma in termini simbolici attraverso l'autolesionismo non solo fisico. La sua instabilità emotiva è frutto di una complessità di eventi di cui lei non può essere responsabile, il senso di vuoto che descrive colmato dall'amico che da quanto riporta in modo non del tutto chiaro la inciterebbe ad avere atteggiamenti o meglio scambi di natura sessuale in forma virtuale in cambio di qualche attenzione, evidenzia la sua fame di intimità e affettività che viene però erroneamente confusa e di contro barattata da persone con intenzioni non molto chiare in modo errato. Di contro vive una relazione da cui non si sente in alcun modo appagata, ma sembra che non riesca a trovare via d'uscita poiché percepisce un senso di confusione che gli impedisce di trovare una soluzione valida. é chiaro che quanto descrive è abbastanza evidente di una condizione di profonda sofferenza emotiva che a mio modesto parere poco ha a che vedere con il concetto di depressione, seppur quest'ultima in qualche modo sembrerebbe apparentemente presentarsi in modo sottile. La invito a rivolgersi ad uno specialista con la finalità di porre fine ai suoi dubbi attraverso un percorso di discussione, comprensione, analisi e trascendenza della sua condizione che si adatti alla sua pelle, così da garantirle di riscoprire la parte migliore di sé e porre fine ai suoi dubbi. Cordialità Dott. M.M.
Salve giovane donna
A parer mio il suo interesse principale e nella sua vita le viene da quella persona "lontana" e non dal ragazzo con cui si frequenta. Si percepisce dalle emozioni e da quello che descrive il che anche se confuso letteralmente si comprende abbastanza bene!
Le dico questo perchè in realtà noi facciamo bene ad assecondare la nostra mente poichè è con quella che noi facciamo l'amore ed il corpo è solo un veicolo.
Per quanto riguarda invece il suo stato "depressivo" io consiglio di monitoralo e di farsi aiutare a inquadrare la causa; anche facendo una terapia soft e online o in presenza. Vedrà sicuramente dei risultati
grazie per averci reso la sua il suo contributo attraverso la domanda
A parer mio il suo interesse principale e nella sua vita le viene da quella persona "lontana" e non dal ragazzo con cui si frequenta. Si percepisce dalle emozioni e da quello che descrive il che anche se confuso letteralmente si comprende abbastanza bene!
Le dico questo perchè in realtà noi facciamo bene ad assecondare la nostra mente poichè è con quella che noi facciamo l'amore ed il corpo è solo un veicolo.
Per quanto riguarda invece il suo stato "depressivo" io consiglio di monitoralo e di farsi aiutare a inquadrare la causa; anche facendo una terapia soft e online o in presenza. Vedrà sicuramente dei risultati
grazie per averci reso la sua il suo contributo attraverso la domanda
Buongiorno cara utente, la tua storia rivela un profondo bisogno di essere vista ascoltata e amata. Le esperienze passate e la tua attuale relazione sembrano aver contribuito a un senso di vuoto e solitudine. È comprensibile che tu ti senta confusa e destabilizzata ei tuoi comportamenti autolesionistici sono un chiaro segnale di sofferenza emotiva. Ti consiglio di intraprendere immediatamente un percorso di psicoterapia dove potrai elaborare le ferite del passato, gestire le emozioni e sviluppare metodi e strategie per migliorare la tua autostima e le tue relazioni. Dedica del tempo a te stessa. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, dott.ssa Cristina Sinno.
Se può permetterselo faccia un lavoro su se stessa, credo che abbia delle lacune affettive importanti e che andrebbe approfondita la causa di esse altrimenti continuerà a soffrire inutilmente.
Salve,
La sua domanda esplora un mondo molto complesso di relazioni, emozioni e bisogni non espressi. È interessante come si senta più in sintonia con il suo amico, che sembra comprenderla e darle l'attenzione che sente di non ricevere dal suo ragazzo. Potrebbe essere che questa sensazione di vuoto che sta vivendo sia legata proprio alla mancanza di connessione emotiva che percepisce nel suo attuale rapporto. Cosa potrebbe accadere se guardasse più da vicino le sue esigenze emotive e provasse a esplorare insieme al suo ragazzo come migliorare la comunicazione, senza sentirsi obbligata a nascondere ciò che sente? E se la sua relazione con l’amico fosse anche un riflesso di ciò che, magari, non ha mai ricevuto dalle altre persone più vicine a lei?
Se queste riflessioni le fanno venire in mente dubbi o se desidera esplorare meglio la situazione, sono a disposizione per una consulenza che possa darle maggiore chiarezza.
Un caro saluto,
Dr. De Giorgi Giorgio
La sua domanda esplora un mondo molto complesso di relazioni, emozioni e bisogni non espressi. È interessante come si senta più in sintonia con il suo amico, che sembra comprenderla e darle l'attenzione che sente di non ricevere dal suo ragazzo. Potrebbe essere che questa sensazione di vuoto che sta vivendo sia legata proprio alla mancanza di connessione emotiva che percepisce nel suo attuale rapporto. Cosa potrebbe accadere se guardasse più da vicino le sue esigenze emotive e provasse a esplorare insieme al suo ragazzo come migliorare la comunicazione, senza sentirsi obbligata a nascondere ciò che sente? E se la sua relazione con l’amico fosse anche un riflesso di ciò che, magari, non ha mai ricevuto dalle altre persone più vicine a lei?
Se queste riflessioni le fanno venire in mente dubbi o se desidera esplorare meglio la situazione, sono a disposizione per una consulenza che possa darle maggiore chiarezza.
Un caro saluto,
Dr. De Giorgi Giorgio
Ciao, grazie per aver condiviso una parte così intima della tua vita. Capisco che la tua situazione sia complessa e carica di emozioni contrastanti, e apprezzo la tua sincerità nel cercare di capire meglio cosa stai vivendo. Proverò ad offrirti delle riflessioni che potrebbero aiutarti a fare chiarezza su alcune delle tue emozioni.
### Il passato e il rapporto con le tue sorelle
Il fatto che tu abbia scoperto il tradimento di tua madre quando eri giovane e che la tua famiglia abbia vissuto momenti difficili può aver influito profondamente su come ti relazioni con i tuoi familiari. Crescere in un ambiente dove la responsabilità ricadeva su di te e non su altre persone, come nel caso di tua sorella più piccola, può avere un impatto significativo sul senso di colpa, frustrazione e solitudine. È anche comprensibile che tu ti senta messa in secondo piano rispetto alle tue sorelle, soprattutto se vedi che il loro rapporto fra di loro è diverso, più vicino e affettuoso.
Questo potrebbe aver influito sul tuo senso di appartenenza nella famiglia e sul modo in cui percepisci la tua posizione nelle relazioni, come se fossi sempre un po’ “dietro” rispetto agli altri. L’impressione di dover fare tutto, di essere “la donna delle pulizie” e di non ricevere il supporto che meriti può generare sentimenti di frustrazione e risentimento. Ecco perché, se ti senti messa da parte o ignorata da parte delle tue sorelle, potrebbe essere utile parlarne direttamente con loro, se ti senti pronta, per esprimere ciò che provi. In alcuni casi, la comunicazione aperta aiuta a chiarire malintesi o dinamiche che possono essere cambiate nel tempo, e potrebbe anche rafforzare i legami.
### Il rapporto con il tuo ragazzo e l’amico
Il rapporto con il tuo ragazzo sembra essere segnato da una certa distanza emotiva, e questo può farti sentire trascurata. Se non ricevi il supporto emotivo di cui hai bisogno, è comprensibile che tu cerchi di colmare quel vuoto altrove, come nel caso del tuo amico. Questo amico, pur essendo fisicamente lontano, sembra offrirti un tipo di attenzione e comprensione che il tuo ragazzo non ti fornisce. Il fatto che lui sappia intuire come ti senti, che ti capisca durante i periodi di depressione e che ti faccia sentire ascoltata, potrebbe darti un senso di validazione che non riesci a ottenere dalla tua relazione attuale.
Tuttavia, è importante essere consapevoli del fatto che un’amicizia virtuale, seppur confortante, non può sostituire una relazione emotiva e fisica completa. Inoltre, l’incoraggiamento che il tuo amico ti dà riguardo ad atti sessuali o comportamenti che potrebbero non rispecchiare i tuoi veri desideri potrebbe essere problematico. Questo tipo di dinamica, se non gestito correttamente, potrebbe complicare ulteriormente la tua visione della relazione e della tua autostima.
Il fatto che tu ti senta così con lui, e che il tuo ragazzo non riesca a cogliere i tuoi segnali o non si preoccupi quando ti fai del male, suggerisce che ci sia una certa distanza emotiva tra di voi. È essenziale che tu possa parlare apertamente con il tuo ragazzo di ciò che ti fa sentire amata e supportata. Le relazioni richiedono impegno reciproco e comprensione, e se non ricevi quello che desideri e meriti, potresti dover fare delle scelte difficili sul futuro di questa relazione.
### Il "vuoto" emotivo e la depressione
La sensazione di "vuoto" che descrivi potrebbe essere legata a una serie di fattori emotivi non elaborati, come il dolore per il passato, la frustrazione nei confronti delle persone che ti circondano, o anche la difficoltà di trovare il supporto che cerchi. Il fatto che tu abbia vissuto momenti di depressione in passato, e che tu ora non riesca più a provare emozioni forti, è un segnale che forse stai cercando di proteggerti dal dolore, ma che al tempo stesso stai perdendo la capacità di connetterti con le tue emozioni. La tristezza, la solitudine e il senso di inutilità che provi sono emozioni valide, ma devono essere affrontate per poter guarire.
Quando parli della tua "necessità" di sentirti amata e capita, e della mancanza di supporto da parte del tuo ragazzo, penso che sia fondamentale che tu esplori a fondo questo vuoto. Le tue emozioni non vanno ignorate e non vanno represse, ma devono essere affrontate con consapevolezza. Potresti trovare utile parlare con un terapeuta o uno psicologo per esplorare le tue esperienze passate, il tuo vissuto familiare, e anche le tue attuali dinamiche relazionali. Questi professionisti possono aiutarti a fare chiarezza su ciò che stai vivendo, a capire le cause di questo vuoto e a trovare un modo per uscire da questo stato emotivo.
### Cosa ti consiglio di fare
1. **Affronta la solitudine familiare**: Parla apertamente con le tue sorelle e con i tuoi genitori, se ti senti pronta. La comunicazione potrebbe aiutare a migliorare le relazioni familiari e a ridurre la frustrazione che senti nel sentirti messa da parte.
2. **Rifletti sul tuo rapporto con il tuo ragazzo**: Se senti che il tuo ragazzo non ti supporta emotivamente, considera di parlargli sinceramente di come ti senti. La relazione deve essere un terreno di crescita e supporto reciproco. Se questo non accade, potresti chiederti se la relazione ti sta facendo bene.
3. **Rivaluta il tuo amico**: Considera la dinamica che hai con il tuo amico e ciò che rappresenta per te. Sebbene tu possa sentirti compresa e apprezzata da lui, è importante chiederti se la sua influenza sulle tue scelte emotive è sana per te. Potresti anche esplorare perché, nonostante la sua comprensione, non ti faccia sentire completamente appagata.
4. **Affronta la depressione e il "vuoto"**: Se senti che la tua depressione sta peggiorando o che il tuo vuoto emotivo è persistente, considera di chiedere aiuto a un professionista. Il fatto che tu stia pensando di farti del male è un segnale molto serio, e il supporto psicologico potrebbe aiutarti a superare questa fase difficile.
5. **Esplora le tue emozioni**: Dedica del tempo a capire meglio te stessa, magari scrivendo ciò che provi, riflettendo sulle tue emozioni e cercando di scoprire cosa davvero desideri dalla tua vita e dalle tue relazioni.
### Conclusione
Quello che stai vivendo è sicuramente molto doloroso, ma è possibile trovare un percorso di guarigione. Non devi affrontarlo da sola, e chiedere aiuto è un passo importante. Sono sicura che, con il giusto supporto, riuscirai a comprendere meglio le tue emozioni e a fare scelte che ti facciano sentire più in pace con te stessa. Se ti fa piacere, sono qui per continuare a parlare.
### Il passato e il rapporto con le tue sorelle
Il fatto che tu abbia scoperto il tradimento di tua madre quando eri giovane e che la tua famiglia abbia vissuto momenti difficili può aver influito profondamente su come ti relazioni con i tuoi familiari. Crescere in un ambiente dove la responsabilità ricadeva su di te e non su altre persone, come nel caso di tua sorella più piccola, può avere un impatto significativo sul senso di colpa, frustrazione e solitudine. È anche comprensibile che tu ti senta messa in secondo piano rispetto alle tue sorelle, soprattutto se vedi che il loro rapporto fra di loro è diverso, più vicino e affettuoso.
Questo potrebbe aver influito sul tuo senso di appartenenza nella famiglia e sul modo in cui percepisci la tua posizione nelle relazioni, come se fossi sempre un po’ “dietro” rispetto agli altri. L’impressione di dover fare tutto, di essere “la donna delle pulizie” e di non ricevere il supporto che meriti può generare sentimenti di frustrazione e risentimento. Ecco perché, se ti senti messa da parte o ignorata da parte delle tue sorelle, potrebbe essere utile parlarne direttamente con loro, se ti senti pronta, per esprimere ciò che provi. In alcuni casi, la comunicazione aperta aiuta a chiarire malintesi o dinamiche che possono essere cambiate nel tempo, e potrebbe anche rafforzare i legami.
### Il rapporto con il tuo ragazzo e l’amico
Il rapporto con il tuo ragazzo sembra essere segnato da una certa distanza emotiva, e questo può farti sentire trascurata. Se non ricevi il supporto emotivo di cui hai bisogno, è comprensibile che tu cerchi di colmare quel vuoto altrove, come nel caso del tuo amico. Questo amico, pur essendo fisicamente lontano, sembra offrirti un tipo di attenzione e comprensione che il tuo ragazzo non ti fornisce. Il fatto che lui sappia intuire come ti senti, che ti capisca durante i periodi di depressione e che ti faccia sentire ascoltata, potrebbe darti un senso di validazione che non riesci a ottenere dalla tua relazione attuale.
Tuttavia, è importante essere consapevoli del fatto che un’amicizia virtuale, seppur confortante, non può sostituire una relazione emotiva e fisica completa. Inoltre, l’incoraggiamento che il tuo amico ti dà riguardo ad atti sessuali o comportamenti che potrebbero non rispecchiare i tuoi veri desideri potrebbe essere problematico. Questo tipo di dinamica, se non gestito correttamente, potrebbe complicare ulteriormente la tua visione della relazione e della tua autostima.
Il fatto che tu ti senta così con lui, e che il tuo ragazzo non riesca a cogliere i tuoi segnali o non si preoccupi quando ti fai del male, suggerisce che ci sia una certa distanza emotiva tra di voi. È essenziale che tu possa parlare apertamente con il tuo ragazzo di ciò che ti fa sentire amata e supportata. Le relazioni richiedono impegno reciproco e comprensione, e se non ricevi quello che desideri e meriti, potresti dover fare delle scelte difficili sul futuro di questa relazione.
### Il "vuoto" emotivo e la depressione
La sensazione di "vuoto" che descrivi potrebbe essere legata a una serie di fattori emotivi non elaborati, come il dolore per il passato, la frustrazione nei confronti delle persone che ti circondano, o anche la difficoltà di trovare il supporto che cerchi. Il fatto che tu abbia vissuto momenti di depressione in passato, e che tu ora non riesca più a provare emozioni forti, è un segnale che forse stai cercando di proteggerti dal dolore, ma che al tempo stesso stai perdendo la capacità di connetterti con le tue emozioni. La tristezza, la solitudine e il senso di inutilità che provi sono emozioni valide, ma devono essere affrontate per poter guarire.
Quando parli della tua "necessità" di sentirti amata e capita, e della mancanza di supporto da parte del tuo ragazzo, penso che sia fondamentale che tu esplori a fondo questo vuoto. Le tue emozioni non vanno ignorate e non vanno represse, ma devono essere affrontate con consapevolezza. Potresti trovare utile parlare con un terapeuta o uno psicologo per esplorare le tue esperienze passate, il tuo vissuto familiare, e anche le tue attuali dinamiche relazionali. Questi professionisti possono aiutarti a fare chiarezza su ciò che stai vivendo, a capire le cause di questo vuoto e a trovare un modo per uscire da questo stato emotivo.
### Cosa ti consiglio di fare
1. **Affronta la solitudine familiare**: Parla apertamente con le tue sorelle e con i tuoi genitori, se ti senti pronta. La comunicazione potrebbe aiutare a migliorare le relazioni familiari e a ridurre la frustrazione che senti nel sentirti messa da parte.
2. **Rifletti sul tuo rapporto con il tuo ragazzo**: Se senti che il tuo ragazzo non ti supporta emotivamente, considera di parlargli sinceramente di come ti senti. La relazione deve essere un terreno di crescita e supporto reciproco. Se questo non accade, potresti chiederti se la relazione ti sta facendo bene.
3. **Rivaluta il tuo amico**: Considera la dinamica che hai con il tuo amico e ciò che rappresenta per te. Sebbene tu possa sentirti compresa e apprezzata da lui, è importante chiederti se la sua influenza sulle tue scelte emotive è sana per te. Potresti anche esplorare perché, nonostante la sua comprensione, non ti faccia sentire completamente appagata.
4. **Affronta la depressione e il "vuoto"**: Se senti che la tua depressione sta peggiorando o che il tuo vuoto emotivo è persistente, considera di chiedere aiuto a un professionista. Il fatto che tu stia pensando di farti del male è un segnale molto serio, e il supporto psicologico potrebbe aiutarti a superare questa fase difficile.
5. **Esplora le tue emozioni**: Dedica del tempo a capire meglio te stessa, magari scrivendo ciò che provi, riflettendo sulle tue emozioni e cercando di scoprire cosa davvero desideri dalla tua vita e dalle tue relazioni.
### Conclusione
Quello che stai vivendo è sicuramente molto doloroso, ma è possibile trovare un percorso di guarigione. Non devi affrontarlo da sola, e chiedere aiuto è un passo importante. Sono sicura che, con il giusto supporto, riuscirai a comprendere meglio le tue emozioni e a fare scelte che ti facciano sentire più in pace con te stessa. Se ti fa piacere, sono qui per continuare a parlare.
Grazie per aver condiviso la sua storia. Quello che racconta riflette un grande bisogno di attenzione, comprensione e affetto, forse perché per tanto tempo ha dovuto occuparsi degli altri senza ricevere lo stesso supporto. Il senso di vuoto e la difficoltà a provare emozioni potrebbero essere legati a questo. Il rapporto con il suo amico sembra offrirle ascolto e vicinanza, mentre con il suo ragazzo si sente trascurata. Potrebbe essere utile riflettere su cosa desidera davvero in una relazione e su cosa la fa sentire amata e rispettata. Inoltre, il dolore che prova merita attenzione: ha mai pensato di parlarne con un professionista? Non è sola, e merita di stare meglio.
Prima di tutto, voglio dirti che quello che provi è valido e comprensibile. Hai vissuto esperienze difficili che hanno sicuramente lasciato un segno nel tuo modo di percepire le relazioni e le emozioni.
Il senso di vuoto che senti potrebbe derivare dal fatto che, per molto tempo, hai dovuto mettere da parte i tuoi bisogni per occuparti degli altri. Questo può averti portato a "spegnere" alcune emozioni per proteggerti dalla sofferenza.
Il tuo rapporto con il tuo ragazzo sembra caratterizzato da una mancanza di attenzioni e comprensione. È importante chiederti se questo rapporto ti dà davvero ciò di cui hai bisogno o se stai rimanendo per abitudine o paura di perderlo.
Il tuo amico online ti fa sentire capita e apprezzata, ma è fondamentale capire se quello che provi per lui è affetto, bisogno di attenzioni o qualcosa di più. Inoltre, il fatto che spinga verso un’intimità sessuale a distanza merita una riflessione: questo ti fa sentire a tuo agio o è solo un modo per cercare connessione emotiva?
Il tuo benessere emotivo deve essere una priorità. Il fatto che tu abbia momenti di autolesionismo e pensieri negativi è un segnale importante. Ti incoraggio a cercare un supporto psicologico per affrontare queste emozioni in un ambiente sicuro, dove puoi lavorare su ciò che provi senza giudizio.
Cosa puoi fare adesso?
Rifletti su cosa vuoi davvero dalle tue relazioni, senza accontentarti.
Cerca un confronto aperto con il tuo ragazzo per capire se c’è spazio per un cambiamento.
Proteggi te stessa nelle interazioni con il tuo amico: capisci cosa vuoi da questo legame.
Chiedi aiuto per la tua salute mentale. Non sei sola, e meriti di sentirti meglio.
Ricorda: le tue emozioni contano, tu conti. Non devi portare tutto il peso da sola.
Il senso di vuoto che senti potrebbe derivare dal fatto che, per molto tempo, hai dovuto mettere da parte i tuoi bisogni per occuparti degli altri. Questo può averti portato a "spegnere" alcune emozioni per proteggerti dalla sofferenza.
Il tuo rapporto con il tuo ragazzo sembra caratterizzato da una mancanza di attenzioni e comprensione. È importante chiederti se questo rapporto ti dà davvero ciò di cui hai bisogno o se stai rimanendo per abitudine o paura di perderlo.
Il tuo amico online ti fa sentire capita e apprezzata, ma è fondamentale capire se quello che provi per lui è affetto, bisogno di attenzioni o qualcosa di più. Inoltre, il fatto che spinga verso un’intimità sessuale a distanza merita una riflessione: questo ti fa sentire a tuo agio o è solo un modo per cercare connessione emotiva?
Il tuo benessere emotivo deve essere una priorità. Il fatto che tu abbia momenti di autolesionismo e pensieri negativi è un segnale importante. Ti incoraggio a cercare un supporto psicologico per affrontare queste emozioni in un ambiente sicuro, dove puoi lavorare su ciò che provi senza giudizio.
Cosa puoi fare adesso?
Rifletti su cosa vuoi davvero dalle tue relazioni, senza accontentarti.
Cerca un confronto aperto con il tuo ragazzo per capire se c’è spazio per un cambiamento.
Proteggi te stessa nelle interazioni con il tuo amico: capisci cosa vuoi da questo legame.
Chiedi aiuto per la tua salute mentale. Non sei sola, e meriti di sentirti meglio.
Ricorda: le tue emozioni contano, tu conti. Non devi portare tutto il peso da sola.
Cara, ti ringrazio per aver condiviso la tua situazione.
Da quello che scrivi, sembra che tu stia vivendo un forte bisogno di comprensione e vicinanza emotiva, che senti di non ricevere dal tuo ragazzo, mentre il tuo amico a distanza sembra offrirti proprio questo. È comprensibile che tu ti senta confusa: da una parte ci sono i sentimenti che provi per il tuo ragazzo, dall’altra il bisogno di essere ascoltata e capita, che trovi più nell’amico.
Mi sembra importante soffermarsi su due aspetti:
Il tuo benessere emotivo: dici che ti capita di farti del male e di pensare di farla finita. Questo è un segnale che merita attenzione e supporto. Se non lo hai già fatto, potrebbe esserti d’aiuto parlare con un professionista, che possa accogliere il tuo dolore e aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo dentro di te.
Il tuo bisogno di attenzioni e comprensione: sentirsi trascurati in una relazione può essere doloroso. Forse il tuo ragazzo non sa come gestire la tua sofferenza o non riesce a comprendere appieno il tuo bisogno di vicinanza emotiva. Potrebbe essere utile provare a parlargliene con calma, spiegando cosa ti manca e di cosa avresti bisogno da lui.
Infine, il tuo amico a distanza sembra offrirti un ascolto importante, ma è bene chiedersi se il suo modo di essere presente rispetta sempre i tuoi bisogni e i tuoi confini. Se a volte ti spinge a fare cose che non senti del tutto tue, prenditi il tempo di ascoltarti e capire cosa vuoi davvero.
Non devi affrontare tutto da sola. Cerca supporto nelle persone di cui ti fidi e, se il dolore diventa troppo forte, non esitare a chiedere aiuto. Il tuo benessere conta
Da quello che scrivi, sembra che tu stia vivendo un forte bisogno di comprensione e vicinanza emotiva, che senti di non ricevere dal tuo ragazzo, mentre il tuo amico a distanza sembra offrirti proprio questo. È comprensibile che tu ti senta confusa: da una parte ci sono i sentimenti che provi per il tuo ragazzo, dall’altra il bisogno di essere ascoltata e capita, che trovi più nell’amico.
Mi sembra importante soffermarsi su due aspetti:
Il tuo benessere emotivo: dici che ti capita di farti del male e di pensare di farla finita. Questo è un segnale che merita attenzione e supporto. Se non lo hai già fatto, potrebbe esserti d’aiuto parlare con un professionista, che possa accogliere il tuo dolore e aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo dentro di te.
Il tuo bisogno di attenzioni e comprensione: sentirsi trascurati in una relazione può essere doloroso. Forse il tuo ragazzo non sa come gestire la tua sofferenza o non riesce a comprendere appieno il tuo bisogno di vicinanza emotiva. Potrebbe essere utile provare a parlargliene con calma, spiegando cosa ti manca e di cosa avresti bisogno da lui.
Infine, il tuo amico a distanza sembra offrirti un ascolto importante, ma è bene chiedersi se il suo modo di essere presente rispetta sempre i tuoi bisogni e i tuoi confini. Se a volte ti spinge a fare cose che non senti del tutto tue, prenditi il tempo di ascoltarti e capire cosa vuoi davvero.
Non devi affrontare tutto da sola. Cerca supporto nelle persone di cui ti fidi e, se il dolore diventa troppo forte, non esitare a chiedere aiuto. Il tuo benessere conta
Gentile Utente,
Il Suo discorso parte con il fatto che "un sacco di problemi" sono arrivati da quando Lei ha scoperto da Suo padre che era stato tradito. Come si svolse questa Sua esperienza? Cosa accadde, poco dopo? Confidò alle Sue sorelle questa scoperta?
Ci sono alcune frasi che trovo molto potenti nel Suo discorso, e sulle quali Le suggerirei di approfondire la riflessione, e l'associazione con altri Suoi ricordi: "Non sono mai stata la prima", che risuona con "più che una figlia mi sento una donna delle pulizie"; "Mi hanno lasciata da sola".
Insomma, da quando ha scoperto che Suo padre tradiva Sua madre, il genitore per le Sue sorelle è diventata Lei. E i genitori possono talvolta sentirsi soli ad accudire e venire incontro ai problemi degli altri più che ai propri.
C'è però qualcuno in questo mondo che, a detta Sua, riesce a capirla come nessun altro e che sembra riuscire ad accudirla. Questo Suo amico, che Lei ha conosciuto "prima" del Suo attuale ragazzo, e che è ancora nella Sua vita. Questa persona non l'ha lasciata sola, la capisce quando Lei ricade nella depressione, quando pensa di farla finita. Sembra che per lui Lei non sia una semplice "donna delle pulizie", la capisce come un bravo genitore dovrebbe fare?
Potenzialmente, con questa persona - con la quale lei dice di sentirsi "diversa" - Lei è "la prima" che non ha mai sentito di essere (seguendo le Sue parole all'inizio del discorso)?
Questo amico vorrebbe andare però più avanti nella relazione con Lei? Scrive che "la incita a fare cose con lui sessualmente". Cosa Le succede in quei momenti? Come la pensa su questo discorso?
Spero di aver suscitato in Lei una riflessione con la mia curiosità circa alcuni dei vissuti che Lei racconta.
Le auguro la possibilità di cominciare un percorso di psicoterapia. Ha veramente tanto da raccontare, e già il solo fatto di verbalizzarlo con un esterno (il terapeuta) la farà sentire un po' meglio.
Buona fortuna per tutto,
Il Suo discorso parte con il fatto che "un sacco di problemi" sono arrivati da quando Lei ha scoperto da Suo padre che era stato tradito. Come si svolse questa Sua esperienza? Cosa accadde, poco dopo? Confidò alle Sue sorelle questa scoperta?
Ci sono alcune frasi che trovo molto potenti nel Suo discorso, e sulle quali Le suggerirei di approfondire la riflessione, e l'associazione con altri Suoi ricordi: "Non sono mai stata la prima", che risuona con "più che una figlia mi sento una donna delle pulizie"; "Mi hanno lasciata da sola".
Insomma, da quando ha scoperto che Suo padre tradiva Sua madre, il genitore per le Sue sorelle è diventata Lei. E i genitori possono talvolta sentirsi soli ad accudire e venire incontro ai problemi degli altri più che ai propri.
C'è però qualcuno in questo mondo che, a detta Sua, riesce a capirla come nessun altro e che sembra riuscire ad accudirla. Questo Suo amico, che Lei ha conosciuto "prima" del Suo attuale ragazzo, e che è ancora nella Sua vita. Questa persona non l'ha lasciata sola, la capisce quando Lei ricade nella depressione, quando pensa di farla finita. Sembra che per lui Lei non sia una semplice "donna delle pulizie", la capisce come un bravo genitore dovrebbe fare?
Potenzialmente, con questa persona - con la quale lei dice di sentirsi "diversa" - Lei è "la prima" che non ha mai sentito di essere (seguendo le Sue parole all'inizio del discorso)?
Questo amico vorrebbe andare però più avanti nella relazione con Lei? Scrive che "la incita a fare cose con lui sessualmente". Cosa Le succede in quei momenti? Come la pensa su questo discorso?
Spero di aver suscitato in Lei una riflessione con la mia curiosità circa alcuni dei vissuti che Lei racconta.
Le auguro la possibilità di cominciare un percorso di psicoterapia. Ha veramente tanto da raccontare, e già il solo fatto di verbalizzarlo con un esterno (il terapeuta) la farà sentire un po' meglio.
Buona fortuna per tutto,
Gentilissima
Grazie per aver condiviso la sua storia e le sue emozioni.
Da ciò che scrive emerge un forte senso di solitudine e un bisogno profondo di essere vista, ascoltata e considerata, sia all’interno della sua famiglia che nella sua relazione di coppia.
È comprensibile che tutte queste esperienze abbiano lasciato un segno e abbiano influenzato il modo in cui vive le sue relazioni oggi.
Dal suo racconto sembra che abbia dovuto assumersi responsabilità molto grandi fin da giovane, spesso senza ricevere il giusto riconoscimento.
Questo potrebbe aver contribuito a farla sentire poco valorizzata e a far emergere il desiderio di qualcuno che si prenda cura di lei con la stessa attenzione che lei ha sempre avuto per gli altri.
Riguardo al suo amico mi sembra che con lui si senta accolta e compresa in un modo che forse non ha mai sperimentato in altre relazioni.
Questo è un segnale importante: desidera attenzione, empatia e sostegno ed è naturale cercare queste cose in chi sembra offrirgliele.
Tuttavia, è importante chiedersi se questa connessione la fa davvero stare bene nel lungo termine o se rischia di diventare un’illusione che la tiene bloccata in una situazione poco chiara.
Per quanto riguarda il suo compagno il fatto che non riesca a riconoscere il suo dolore e a sostenerla nei momenti difficili è qualcosa che merita una riflessione.
Si sente davvero amata e compresa in questa relazione? Riceve l’affetto e l’attenzione di cui ha bisogno?
Sento anche molta sofferenza nelle sue parole quando parla del suo stato emotivo e dei momenti in cui si fa del male.
Questo è un aspetto molto delicato e importante e non dovrebbe affrontarlo da sola.
Le consiglio di cercare un supporto psicologico per poter esplorare più a fondo queste emozioni, comprendere il loro significato e trovare strumenti per affrontarle in modo più sano.
Lei merita di stare bene, di sentirsi amata e di costruire relazioni che la facciano sentire al centro, non in secondo piano.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Guzzi
Grazie per aver condiviso la sua storia e le sue emozioni.
Da ciò che scrive emerge un forte senso di solitudine e un bisogno profondo di essere vista, ascoltata e considerata, sia all’interno della sua famiglia che nella sua relazione di coppia.
È comprensibile che tutte queste esperienze abbiano lasciato un segno e abbiano influenzato il modo in cui vive le sue relazioni oggi.
Dal suo racconto sembra che abbia dovuto assumersi responsabilità molto grandi fin da giovane, spesso senza ricevere il giusto riconoscimento.
Questo potrebbe aver contribuito a farla sentire poco valorizzata e a far emergere il desiderio di qualcuno che si prenda cura di lei con la stessa attenzione che lei ha sempre avuto per gli altri.
Riguardo al suo amico mi sembra che con lui si senta accolta e compresa in un modo che forse non ha mai sperimentato in altre relazioni.
Questo è un segnale importante: desidera attenzione, empatia e sostegno ed è naturale cercare queste cose in chi sembra offrirgliele.
Tuttavia, è importante chiedersi se questa connessione la fa davvero stare bene nel lungo termine o se rischia di diventare un’illusione che la tiene bloccata in una situazione poco chiara.
Per quanto riguarda il suo compagno il fatto che non riesca a riconoscere il suo dolore e a sostenerla nei momenti difficili è qualcosa che merita una riflessione.
Si sente davvero amata e compresa in questa relazione? Riceve l’affetto e l’attenzione di cui ha bisogno?
Sento anche molta sofferenza nelle sue parole quando parla del suo stato emotivo e dei momenti in cui si fa del male.
Questo è un aspetto molto delicato e importante e non dovrebbe affrontarlo da sola.
Le consiglio di cercare un supporto psicologico per poter esplorare più a fondo queste emozioni, comprendere il loro significato e trovare strumenti per affrontarle in modo più sano.
Lei merita di stare bene, di sentirsi amata e di costruire relazioni che la facciano sentire al centro, non in secondo piano.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Guzzi
Mi dispiace davvero molto che tu abbia vissuto così tante difficoltà, soprattutto da così giovane. Prendersi cura degli altri quando ancora si è fragili è una responsabilità enorme, e fa capire quanto tu sia forte, anche se ti senti trascurata e sola. È comprensibile che ti senta esclusa o come “seconda scelta” dalle tue sorelle, perché la famiglia dovrebbe essere un luogo dove ci si sente accettati e importanti, e quando non è così, il dolore si fa sentire forte.
Il fatto che il tuo ragazzo non riesca a darti il supporto emotivo di cui hai bisogno e che ti abbia reagito con indifferenza quando gli hai mostrato il tuo dolore, è molto triste. Fa male quando la persona più vicina non riesce a capirti o ad aiutarti, e questo ti fa sentire ancora più sola.
Invece con il tuo amico, anche se siete lontani e vi conoscete solo online, hai trovato qualcuno che ti comprende, ti fa sentire accolta e capita. Questo fa capire quanto per te sia importante essere vista davvero, e quanto ti manchi questo tipo di attenzione.
Il senso di vuoto che provi e il fatto che ti fai del male sono segnali importanti: non è semplice spiegare a parole quello che senti dentro, ma è chiaro che stai attraversando un momento molto difficile. È normale sentirsi confusi e pieni di emozioni contrastanti, soprattutto quando si è stati feriti o si è stati soli troppo a lungo.
Vorrei solo dirti che non sei sbagliata o sola in tutto questo. Sentirsi così non significa non essere forti, anzi, a volte il dolore che portiamo dentro è una prova di quanto abbiamo resistito.
Se ti va, sarebbe importante cercare qualcuno, magari uno psicologo o una persona di fiducia, con cui parlare di tutto questo, per non dover più affrontare tutto da sola.
E riguardo al tuo amico, forse il fatto che lui ti capisca così bene dimostra che dentro di te c’è ancora tanto bisogno di connessione, di attenzione autentica e di essere valorizzata. Quello che provi non è confuso, è il cuore che ti manda segnali forti.
Il fatto che il tuo ragazzo non riesca a darti il supporto emotivo di cui hai bisogno e che ti abbia reagito con indifferenza quando gli hai mostrato il tuo dolore, è molto triste. Fa male quando la persona più vicina non riesce a capirti o ad aiutarti, e questo ti fa sentire ancora più sola.
Invece con il tuo amico, anche se siete lontani e vi conoscete solo online, hai trovato qualcuno che ti comprende, ti fa sentire accolta e capita. Questo fa capire quanto per te sia importante essere vista davvero, e quanto ti manchi questo tipo di attenzione.
Il senso di vuoto che provi e il fatto che ti fai del male sono segnali importanti: non è semplice spiegare a parole quello che senti dentro, ma è chiaro che stai attraversando un momento molto difficile. È normale sentirsi confusi e pieni di emozioni contrastanti, soprattutto quando si è stati feriti o si è stati soli troppo a lungo.
Vorrei solo dirti che non sei sbagliata o sola in tutto questo. Sentirsi così non significa non essere forti, anzi, a volte il dolore che portiamo dentro è una prova di quanto abbiamo resistito.
Se ti va, sarebbe importante cercare qualcuno, magari uno psicologo o una persona di fiducia, con cui parlare di tutto questo, per non dover più affrontare tutto da sola.
E riguardo al tuo amico, forse il fatto che lui ti capisca così bene dimostra che dentro di te c’è ancora tanto bisogno di connessione, di attenzione autentica e di essere valorizzata. Quello che provi non è confuso, è il cuore che ti manda segnali forti.
Gentile utente,
dal suo racconto emerge una storia complessa, in cui per molti anni ha dovuto assumere un ruolo di responsabilità che non appartiene a una figlia adolescente. Crescere sentendosi “la grande che deve occuparsi di tutto” mentre gli altri vengono protetti può portare, nell’età adulta, a sentirsi poco vista, poco ascoltata e ad avere difficoltà a riconoscere i propri bisogni emotivi come legittimi.
Anche nelle relazioni affettive questo modello tende a riproporsi: con il suo attuale compagno Lei sembra non ricevere attenzioni, comprensione o presenza emotiva, mentre dall’altra parte questo amico – che è stato vicino in momenti difficili – Le restituisce ascolto, accoglienza e la sensazione di essere capita profondamente. È comprensibile che si senta più viva e più vista nel rapporto con lui.
Questo però non significa necessariamente che il sentimento sia “solo” amore o “solo” amicizia: spesso, quando per anni non ci si è sentiti riconosciuti emotivamente, ci si lega in modo intenso a chi finalmente offre quello spazio. Il suo vuoto interiore e la difficoltà a percepire emozioni potrebbero essere il risultato della stanchezza accumulata, del peso dei ruoli familiari e di un legame di coppia che non la sostiene come avrebbe bisogno.
Il comportamento del suo ragazzo – minimizzare il suo malessere, non cogliere i segnali, non rispondere alle sue richieste emotive – è molto diverso dal modo in cui l’amico si relaziona con Lei. È naturale che questo confronto alimenti confusione.
Ciò che può aiutarLa davvero, ora, non è scegliere “con chi stare”, ma capire cosa sta cercando dentro le relazioni: attenzione, ascolto, delicatezza, presenza. Questi sono bisogni legittimi, e riconoscerli è il primo passo per orientarsi. Un percorso psicologico potrebbe sostenerLa nel dare un nome a ciò che prova, comprendere i legami del passato e capire meglio la natura di questo coinvolgimento emotivo.
Dott.ssa Sara Petroni
dal suo racconto emerge una storia complessa, in cui per molti anni ha dovuto assumere un ruolo di responsabilità che non appartiene a una figlia adolescente. Crescere sentendosi “la grande che deve occuparsi di tutto” mentre gli altri vengono protetti può portare, nell’età adulta, a sentirsi poco vista, poco ascoltata e ad avere difficoltà a riconoscere i propri bisogni emotivi come legittimi.
Anche nelle relazioni affettive questo modello tende a riproporsi: con il suo attuale compagno Lei sembra non ricevere attenzioni, comprensione o presenza emotiva, mentre dall’altra parte questo amico – che è stato vicino in momenti difficili – Le restituisce ascolto, accoglienza e la sensazione di essere capita profondamente. È comprensibile che si senta più viva e più vista nel rapporto con lui.
Questo però non significa necessariamente che il sentimento sia “solo” amore o “solo” amicizia: spesso, quando per anni non ci si è sentiti riconosciuti emotivamente, ci si lega in modo intenso a chi finalmente offre quello spazio. Il suo vuoto interiore e la difficoltà a percepire emozioni potrebbero essere il risultato della stanchezza accumulata, del peso dei ruoli familiari e di un legame di coppia che non la sostiene come avrebbe bisogno.
Il comportamento del suo ragazzo – minimizzare il suo malessere, non cogliere i segnali, non rispondere alle sue richieste emotive – è molto diverso dal modo in cui l’amico si relaziona con Lei. È naturale che questo confronto alimenti confusione.
Ciò che può aiutarLa davvero, ora, non è scegliere “con chi stare”, ma capire cosa sta cercando dentro le relazioni: attenzione, ascolto, delicatezza, presenza. Questi sono bisogni legittimi, e riconoscerli è il primo passo per orientarsi. Un percorso psicologico potrebbe sostenerLa nel dare un nome a ciò che prova, comprendere i legami del passato e capire meglio la natura di questo coinvolgimento emotivo.
Dott.ssa Sara Petroni
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